"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"
한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

Vi aspetto su Facebook!

Dreaming of W. YouTube

lunedì 24 ottobre 2016

Libri per lo studio del coreano consigliati

Solo perchè ogni tanto passo di qua~

Ecco un pò di libri che ormai fanno parte di una sorta di ...
mia personale collezione?


Libri comprati e purtroppo mai iniziati per tempo (come l'eserciziario della Yonsei -.-'') o che spulcerò più avanti (come il Korean grammar in use advance, prima finiamo l'intermediario che ha sister ma che io ho preso nota in un quaderno o l'Hankukeo librone universitario con spiegazioni in toto coreane), a breve (come il Sogang, che alla fine ho comprato per l'università) o ancora libri lasciati andare nel tempo (Heopli) e ancora libri che devo continuare (beh continuerò anche l'heopli nonostante tutto), come quelli di traduzione, come romanzi, poesie, fiabe ...


Mi è capitato spesso che qualcuno mi chiedesse consiglio riguardo ai libri, ebbene oggi che sono malaticcia, mi sono presa un pò di tempo per creare questo post e cercare di dare il mio modesto consiglio. Da autodidatta ho trovato alcuni libri inadatti per coloro che sono privi di un qualunque insegnante al proprio fianco o di un corso di lingua precedente che spiegasse almeno le basi di questa lingua.
Partiamo dunque da quelli in lingua italiana, ad esempio l'Heopli è mancante in molte cose a mio
dire, oltre che complicato per uno studio alone a causa di un'organizzazione del volume un pò confusionario. Anche se devo dire che pure lui mi è stato utile nel tempo (dopo un anno che studiavo con altri mezzi meglio organizzati) per colmare lacune lasciate da altri siti, che a loro volto mi avevano colmato lacune lasciate dall'heopli stesso yeah!). Inoltre se già avete buone basi l'heopli può diventare una sorta di esercizio per voi.
Ciò che consiglio e che non è presente nella foto in alto, è il testo che abbiamo adottato all'uni: coreano 1 di Benedittis, che molti consigliano, altri meno e che la sottoscritta non aveva mai avuto il piacere di osservare (ero scettica dopo aver affrontato l'heopli) invece devo dire che l'ho trovato ben organizzato, simpatico e un piuttosto semplice da comprendere anche per gli autodidatta

Parliamo di quelli in inglese ora!
Nella mia foto potete vedere quello della Sogang ... mmmm sembra semplice e carino, non mi dispiace come primo acchito, ma sono affezionata all'organizzazione molto diretta e di pura grammatica del Korean Grammar in use. (sulla Sogang per ora nulla da dire, l'ho comprato per l'università e vi dirò più avanti, come lo trovo confronto a tutti gli altri, sappiate solo che se siete interessati a questo, vi sono anche i volumi tradotti in italiano, ma solo i primi due: grammatica e vocabolario 1 A e 1B).Korean grammar in use è diviso in tre livelli:
  • beginning (libro giallo che ho gia studiato grazie a qualcuno che lo aveva abbandonato al goshiwon, e qui dunque non vedete) -
  • intermediate (libro verde che è in mano a mia sorella e qui non vedete) e
  • l'advance (libro viola che vedete e che Giorgia per ora accarezza come se fosse il manto di un gatto pregiato).
Li trovo molto veloci, pura grammatica e molto ben organizzati. Diciamo che il beginning è davvero mooolto easy, anche se in inglese. Bisogna certo avere un'infarinatura di lingua inglese per studiare con essi e la cosa si complica un pò con i volumi successivi. (che Dio me la mandi buona) Questi volumi che io sappia sono stati usati (o tutt'ora li usano) alla Yonsei.

Purtroppo ho finito con i consigli!
Gli altri che vedete sono Hangukeo spiegato in toto in coreano (da evitate se si è all'inizio) e l'eserciziario della Yonsei che sta scema di una Blogger aveva comprato due anni fa per far esercizio e non l'ha più aperto a causa di tempo (quindi non vi so dire come sia).
I restanti libri sono fiabe, romanzi (alcuni difficili proprio, altri di storie per ragazzi meno complicati, notare la marca indigo che tratta le fiabe classiche in coreano, come vedete in coreano "alice nello strano paese" altro non è che "alice nel paese delle meraviglie e poi e "lo schiaccianoci) o ancora manhwa (quello è scholar who walks the night che molti di voi lo conoscerà a causa del drama) o ancora di poesia ("너에게 하고 싶은 말 è l'ultimo da me comprato! E' da considerare un raccoglitore di frasi prese da una famosa pagina facebook coreana -omonima-).


Perché leggere serve tanto! Per la pronuncia è una manna, e la traduzione aumenta il vostro vocabolario logicamente. Al posto di tradurre canzoni, più complicate e spesso poco decifrabili, cercate qualche libro di narrativa o ancora pdf di storielle in giro per il web. Leggete anche:
Studiando il coreano da autodidatta E se vi va le mie lezioncine:
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:


E' tutto!



domenica 9 ottobre 2016

Il mito di Tangun (in chiave ironica)



Ops i did it again



Vado e torno, torno e poi me ne vado ... 
Anche nel mio blog sembra che io ( 왔다 갔다 계속 하는데 ) faccia "avanti e indietro" come per la Corea fino a poco tempo fa.



Visto che oggi è il 9 Ottobre ed è l'hangul day**, cosa di cui vi ho parlato direttamente qui Dreaming of wonderland facebook - Hangul day e riporterò magari sotto dopo che avrò affrontato ciò che vi sto per proporre, dedichiamo un pò di tempo alla scrittura!
E parlo del mio blog logicamente! Lo faccio lasciandovi questa volta una curiosità di tipo storico! Certo, il tutto sarà posto forse in modo poco serioso per alcuni, ma io che non amo particolarmente la storia, ed io che nel mio antro di scrittura sono spesso ironica, ho voglia di riportare il tutto con una sorta di leggerezza, sperando non indigni, ma diverta.
Quindi da ora in poi ...
Siete MIEIII!











Qualche tempo fa, esattamente il 3 Ottobre scorso, c'è stata un'altra importante festa in Corea:

개천절 
Kaecheonjeol 
"l'apertura del cielo".

il tizio in questione è il festeggiato hahahah




Alcuni di voi magari la conosceranno, quest'altra festa nazionali di Corea, la festa del mito di fondazione del popolo coreano
Diciamocelo, si rifà ad una leggenda, ma alla quale i coreani sono molto legati. E il festeggiato è proprio il loro progenitore, colui che leggendariamente avrebbe creato il popolo stesso, fondando 고조선 Gojoseon, l'antico Joseon. 
I coreani insomma discenderebbero da lui in persona.
Lui, che è figlio di  ...
Non voglio spoilerarvi nulla, sappiate solo che quando ho raccontato la storia a mia madre, mi ha risposto ironicamente: "ora si capiscono tante cose" XD




Ma veniamo con calma 
alle faccende divertenti/interessanti.



Il suo nome è 단군 Dangun, o Tangun, o ancora Tan'gun, dipende dal tipo di traslitterazione. Oppure potete trovare il nome di Re Dangun scritto così: 단군왕검 Dangun Wang Keom
Il suo mito risale al 2333 a.C. Il nome della sua era (era di Dangun) è 단기 Dangi/Tangi e da lui deriva perfino una religione, il culto del progenitore Daejongkyo 대종교 .
Applauso per il prof Benny
Di questa mitologica presenza troviamo degli scritti. Ad esempio si narra della nascita di questa grande "persona" in un libro di storia, ma per darvi l'idea di che tipo di fonte sia, cito il mio professore: "un libro di storia misto ad Harry Potter" ironia sottile ed efficace per far capire che le vicende al suo interno non sono solo storiche, ma anche molto fantasiose. 
Trattasi del Samgukyusa 삼국유사 l'autore è un monaco buddista nazionalista, tale Iryon. E queste "memorie dei tre regni" sono una fonte storica della quale i coreani sono molto fieri, proprio perché parte dal mito del progenitore Dangun. 




E dunque voi! ... 
Siete curiosi di saperne di più sulla nascita di questo 
re-creatore di coreani? 





Tutto parte da Hwanung figlio di Hwanin ... 

Si lo so fa tanto Pthor figlio di Kmer, nipote di ... (Aldo Giovanni e Giacomo).
Premetto: Hwanin ha un ruolo marginale, un cameo, suo figlio Hwanung è il protagonista maschile di questo Saguek 사극, cioè drama storico, ed è una divinità che decide di scendere dal cielo e vivere nel modo umano. Vi risparmio tutto ciò che il padre fece per lui e bla bla ... 
Oltre a questo Dio nella storia coreana, che discende dal cielo, abbiamo anche la protagonista femminile e una ... second lead volendo. 

E visto che siamo in drama mode on, vediamo di divertirci un pò (malefica Gio mode on ):


















Eccolo!
Il nostro Hwanung!






O meglio il mio! Voi immaginatevelo come volete. 

Per discendere dal cielo il padre gli diede tre tesori celesti. 

E come vi ho detto poc'anzi vi risparmio alcuni punti, anche perché ne so poco anche io. Vado invece ai capitoli ehmmm ... episodi successivi!

Nel frattempo a contrapporsi alla sua storia abbiamo due soggetti un pò pelosi: 

Orsa e tigre  
(si sono importanti! Abbiate fede)




Costoro si contenderanno la nomina di protagoniste femminili del suddetto drama. Nella foto sembra che si vogliano bene, ma fate finta che l'orso stia sputando nell'occhio della tigre.
Chi di loro vincerà? 
Solo seguendo ciò che scrivo lo scoprirete. Muhahahah...



Tigre e orsa pregarono il Dio Hwanung affinché potesse esaudire il loro più grande desiderio: diventare umane. Hwanung, impietosito, decise di accontentarle (si parlo al femminile ma non ho ancora capito se la tigre era femmina). Diede loro dell'artemisia e dell'aglio .... 

...


Sì, aglio. 









Aglio che molti sentono provenire dalle ascelle coreane, cosa che io sinceramente ho avvertito di rado (e solo da anzianotti signori per giunta).

Disse loro che artemisia + aglio = cibo sacro. E che li avrebbe trasformati in ciò che volevano, se solo però fossero rimasti per cento giorni dentro la loro caverna senza mai vedere la luce del sole. Presero dunque il cibo sacro, lo ingurgitarono e si ritirarono nella caverna. 

La cosa che ci ha sottolineato il prof, del documento da lui stesso tradotto, è che il miracolo avviene
dopo solo ventun giorni per uno dei due. 
Ma se Hwanung aveva imposto cento, perché anticipare? 
Si vede che il Dio aveva delle preferenze.
Oppure ancora meglio il drama non riscuoteva il successo desiderato e da 20 episodi sono passati a 16. O ancora tagli alle spese, chissà!

Ad ogni modo: 




Dopo ventun giorni si riesce bene a definire la protagonista femminile di questo drama storico, l'orsa infatti diventarà una donna, mentre la second lead, tigre, avendo disobbedito al volere celeste rimane nel regno animale.

La donna-orso però, nonostante la trasformazione desiderata, non era felice: non riuscendo a trovare marito, cominciò a pregare agli Dei che gli venisse concesso un figlio. 

A proposito qui sotto foto dell'attrice protagonista:



Sarebbe una donna scimmia ma usate l'immaginazione


Chissà per quale motivo
nessun uomo se la voleva accollare.



Ma improvvisamente la sua vita cambiò (per la seconda volta, considerando che era un orso) e non solo la sua, anche a livello storico si ebbe un grandioso evento! 


Siete sicuri di volere questo spoiler? 













....





Ebbene qualcuno ascoltò le preghiere della donna-orso (diamole un nome a sta poveretta: donna è yoja 여자, orso è kom , quindi Kom Yo- Ja????). 

Hwanung, lo stesso Dio che l'aveva tramutata in umana sposò infatti Yo-Ja (e siccome non aveva cognome mettiamo che prende quello della moglie diventando così il signor Kom Hwanung e la signora Kom Yo-Ja ... ok la smetto) e lei poté dare alla luce il loro pargoletto, che non oso pensare che faccia avesse.


Il fatto che Hwanung avesse inzuppato il biscotto divino in una donna che nessuno voleva, per giunta
sapendo che era in origine un orso, oltre ad essere raccapricciante, mi fa ricredere che sia giusta la scelta dell'attore che potrebbe personificare il Dio.
Lasciamo perdere.


Quel pargoletto, frutto dell'amore tra una divinità e una donna-orso altro non era che Dangun, colui che poi da vita al popolo coreano, il loro predecessore. (ora capite il commento di mia madre)

Dangun che a Pyongyang creò il regno Joseon e che poi sul monte Taebaek governò per 1500 anni

Insomma 
oltre che aver avuto un progenitore longevo 
(si dice che avesse 1908 anni), 
era anche, giustamente, 
una semi divinità-orso. 



Tra l'altro di Dangun abbiamo dei resti (dubbiosi assai vista la storiella narrata), trovati dai nord coreani (e già qui ce la ridiamo).
Infatti se andrete mai a fare un giretto in nord Corea (hehe ma a parte gli scherzi dicono siamo molto bella sul serio), potrete andare a visitare la tomba del sommo Dangun wang keom, e della moglie, perché vicino alla tomba del progenitore, i nord coreani ci piazzarono accanto anche una donna, per non renderlo penoso come il padre Hwanung, che si sposò una donna che nessuno evidentemente voleva (ipotesi mia eh!).


E qui ci fermiamo, il sequel di questo drama non so se mai lo avrete.





A parte gli scherzi, 
perché i coreani non ci fanno su seriamente un telefilm?
Qualcuno dovrà pur suggerirglielo!

Sperando che la storia vi sia piaciuta e sopratutto vi abbia divertito il mio modo di esporla, 
sappiate che nella mia ironia ho detto cose che appunto sono descritte nel Samgukyusa
 e che esso viene preso come testimonianza storica alla fin fine.
Detto questo.

Un saluto dalla vostra 
(odiatrice delle vocine che urlano all'oppa)
blogger!




















**Oggi 9 ottobre ricorre l'hangul day! 
한글날~ *hangul nal, in caratteri coreani.
Nel 1443 i coreani cominciarono a mettere mano, formare il metodo di scrittura che poi sarebbe andato a sostituire gli hanja cinesi (prima di allora la scrittura in Corea era solo in caratteri cinese). Ma la pubblicazione dell'invenzione del sistema di scrittura coreano (alfabeto) non avviene prima del 1446.
Posto questa foto che cita: 
"세종 한글로 세상을 바꾸다' 
*sejong hangul-ro sesang-eul bakkuda
"Se Jong con l'hangul cambiò il mondo"
Perchè si dice appunto che fu il re Se Jong ad avere l'iniziativa e che egli si ispirò a tre concetti per crearlo (poi in realtà non lo creò da solo, ci hanno lavorato studiosi dell'epoca ma sulla creazione dell'hangul vi sono leggende, come in molte parti della storia coreana) 
ㅣ questo simbolo (i) sta per 사람 *saram (persona) ovvero gli uomini
Una sorta di semplice punto per 하늘 o 해 *haneul il cielo oppure hae il sole
ㅡ questo (eu) per 땅 *Tdang la terra. 
Osservando queste cose avrebbe formato tutte quelle linee verticali, orizzontali che poi unite hanno dato corpo all'alfabeto.

In Corea del nord la dara della ricorrenza invece è il 15 ottobre e loro non lo chiamano 한글 ma più spesso 조선글 *joseongul perchè loro si definiscono ancora 조선 *joseon nominativamente parlando, legati ancora alla storia passata.



mercoledì 7 settembre 2016

Aggiornamenti dalla Blogger!


Questa sono io, certo mi conoscete già (che bruttaaaa) e lui è il mio nipotino 만두 Mandu.
La foto è stata scattata in un tempio buddista a nord della capitale coreana e l'ho scelta perchè credo sia molto significativa per ciò sto per dirvi.






Premettiamo alcune cose: questo post non vi regalerà perle di saggezza coreane, nulla di nuovo sul versante culturale purtroppo, almeno per ora (ma spero vivamente presto sì), quindi potete saltarlo, cestinarlo, fate quel che volete.
Possiamo definirlo un aggiornamento del mio stato di vagabonda, andirivieni Italia-Corea.

Okay, non so quante persone ancora sono nei paraggi del blog o quante lo saranno/ritorneranno o ancora quanti lettori effettivamente ho perso nell'arco di mesi e mesi di inattività!
Chiedo venia per la mia apatia nello scrivere, ma effettivamente dal 2015 ho avuto davvero poco tempo per l'estro scrittore. Fino ad ora sono stati secondi, minuti, ore, giorni, settimane, mesi spesi per me stessa (al mio ritorno in Italia ho dedicato molto del tempo anche alla mia famiglia però) e per una delle tante passioni che coltivo, oltre che per il mio futuro. E così continuerò.

Questo non vuol essere un post di chiusura.

NO!


Non vi libererete facilmente di me!

Muahhahhah ....



A proposito,

vi mancavano

le mie gif animate?






Semplicemente è un post di scusa per l'abbandono temporaneo, che però immagino debba continuare ancora per un pò. Chissà se durante la fine di quest'anno (oddio abbiamo ancora due stagioni da passare no?) o il prossimo, non abbia il tempo e la voglia di concludere vecchi post lasciati in sospeso e riprendere altre idee che mi erano passate per la mente. O che abbia nuove curiosità sulla cultura coreana, magari alcune apprese direttamente all'Università!
Sì, perché l'impegno di Giorgia continua! E io, che sono mutevole come il vento e dove mi metti cerco di adattarmi, dopo un anno di duro lavoro, grandi soddisfazioni e accumulo di esperienza a Seoul, grazie al visto Working Holiday, ho deciso di provare ad entrare alla Ca Foscari e continuare a far progredire questa mia grande passione.
Logicamente sto parlando della lingua coreana e tutto ciò che gli ruota attorno!
Sono una matricola del primo anno di Lingue, culture dell'Asia e Africa Meridionale ora (anche se anzianotta).
Spero solo di farcela!
La strada è in salita e problemi famigliari complicano le cose, ma nulla mi abbatte. Sono abbastanza tenace questo devo ammetterlo.

Quindi speriamo di vederci presto sempre qui, con nuovi articoli e poi di nuovo là, nella terra del Kimchi, magari con nuovi video. (e se ci sarete anche voi: mica ce lo prendiamo un buon caffettino insieme?)

Okay, okay, comunque solo il tempo ci dirà ... come andrà!

Intanto ringrazio i vecchi lettori come sempre,
chi mi segue da un'infinità e chi mi ha seguito da metà percorso,
chi mi segue di recente o i novelli proprio degli ultimi giorni (che ci sono stati!!!).

Spero di potervi scrivere presto!

Per tutto il resto c'è .... un bel




lunedì 11 aprile 2016

Esperienza Working Holiday a Seoul, anche questa avventura finisce (sfogo di Gio)


Cinque viaggi alle spalle dal 2012 ...
Sono ormai quasi quattro anni, eh Giorgia?
Il sesto ti ha portato l'esperienza più grande della tua vita, il trasferimento a Seoul, un anno lavorativo nella bella capitale, ma ... come tutte le "favole", con i suoi alti e bassi, anche questa avventura/disavventura deve avere una fine. 





WORKING HOLIDAY 
CONCLUSO

O meglio: si sta per concludere. A breve ci sarà la mia partenza.



Qualcuno mi batte sulla spalla, mi volto e la vedo: una ragazza coreana bassa e buffa, tutta allegra. Un volto già conosciuto, ma che fatico a riconoscere. Mi chiede se mi ricordo di lei e mento per non darle un dispiacere. 
"오래만이에요~" (Oraemanieyo = da quanto tempo) esclamo e facciamo due chiacchiere in croce. 

Quando mi volto, gli amici che erano con me chiedono chi fosse e io rispondo a loro sinceramente. Non ricordo, forse l'insegnante di qualche asilo. A quel punto eonni Chiara se ne esce con: 
"Per forza! Con tutti gli asili in cui sei stata! Sfido che non ti ricordi!" 

Ma non mi arrendo e mi sforzo.
Eppure, per quanto lo faccia tutt'ora, non riesco a ricordare in quale asilo l'abbia conosciuta. Nonostante tutto ho ben presente quel volto sempre allegro e le sue buffe espressioni ... 
Tento dunque di elencare tutti gli asili in cui sono stata, ma non riesco a fare nemmeno quello.






Tutto ciò mi fa comprendere quante esperienze, fatte in questo anno in Corea, porterò con me. 
La cosa bella è che non si tratta di un solo campo, ma vari~  anche se spesso, bene o male, inerenti al settore che scelsi una decina di anni fa.
Le lezioni al museo e negli asili (grazie ad un'amica di cui non farò nome per non farla seppellire da richieste di ogni genere), che mi hanno portato scompiglio, ma anche grandi soddisfazioni; le lezioni private che mi hanno regalato conoscenze preziose, talvolta grandi amicizie (alcune delle quali grazie ad un'altra amica italiana di cui non posso fare nemmeno il suo di nome, per paura che venga seppellita da richieste di ogni genere): Gemma cara Gemma, Yoon Hee la grande Yoon Hee, Yoo Seok e la sua riservatezza, Mario e le sue pizze!!! Uk, che lo strangolerò appena lo rivedo in Italia, se non studia di più!!! :P Stecy, anche se per poco visto che ero in sostituzione, Jun che è un musso, ma indirettamente mi ha aiutato in diversi ambiti e forse lui nemmeno lo sa, infine di vecchia data Yu Dae, il mio primo studente. (dovrebbe esserne onorato! ㅋㅋㅋ )

Anche il mio lavoro del weekend mi ha portato a conoscere e passare bellissimi momenti con due bimbi straordinari! Specialmente mi dispiace lasciare voi Max e Seba! Fate i bravi con mamma e papà, che ringrazio per essersi fidati di me e avermi lasciato l'onore di seguire i loro ragazzi. E prima di loro Leo e Jaike, la mia prima esperienza come babysitter di due bimbi stranieri. 
Ma pure tutti i piccoli lavoretti occasionali sono stati una formazione importante per me. Specialmente quell'unico momento di strizza, e di grande eccitazione anche, per un lavoro che ho avuto per un solo momento e che devo alla mia eonni e ad un professionista del settore. E ancora le registrazioni vocali, che ogni tanto facevo per una compagnia che tratta articoli medici (farete la tac con la mia voce che vi intima di respirare o cose simili XD) e l'esperienza di questa estate, al mercato internazionale di Sincheong, grazie a Fiore ed Enrico del Ciuri Ciuri! 
E tanto altro ... 






Ma ho fatto non solo amicizie coreane, anche straniere, soprattutto quelle da tutta Italia, che sono state protagoniste di questo mio percorso. Io che nel mio paese ho viaggiato poco, vi ho incontrati tutti qui, lettori, amici di facebook o semplici passanti. 
Non posso citare tutti purtroppo, visto che siete tantissimi e temo di fare un torto se dimenticassi qualcuno!

Salutando alcuni miei supervisori mi sono sentita dire: 
"이탈리아 가지마세요 쌤!" (*italia kajimaseyo sem! = non torni in italia prof). 

Eh, non è che stia scappando dalla Corea, se potessi forse estenderei il visto ... forse!
Perché mi manca comunque casa e ho tanto da fare e preparare proprio per tornare da queste parti. O almeno ci proverò, visto che ho confermato ciò che già avevo percepito nei passati viaggi e ricerche del visto, grazie ad osservazione e prove e, perché no, anche l'ascolto di esperienza altrui; non facciamola troppo lunga, avere un visto lavorativo è molto ma molto difficile. 
Ma non ci si arrende. Non mi darò pace se almeno non ci proverò in qualche modo. Questo percorso è servito a mettere alla prova le mie capacità, non solo quelle linguistiche; ad esaminare me stessa sul posto, non che a sottolineare ancora una volta l'affinità che ho con Seoul. Perciò il desiderio di rimanerci, nonostante per ora non possa e anzi, potrei non poter mai realizzare il sogno, non si è perso col tempo e il nervoso (XD). Anzi è rafforzato.
Povera me! 


Per ora sento che il mio tempo è scaduto ed in effetti lo è davvero.
Sento di aver portato a termine la missione e di avere in mano ottime esperienze da aggiungere al curriculum, oltre alle referenze YEP!
Ora mi stanno tutti aspettando a casa e gli eventi della mia vita mi avvisano che il ritorno è la cosa più giusta. Devo raggiungere i miei al più presto, abbiamo problemi famigliari che vanno risolti insieme.
Nonostante tutto, sento che non è affatto finita: tornerò sicuramente per una vacanza e credo anche per studiarci, se mi impegnerò a dovere certo. Solo successivamente si parlerà di ritraslocare verso oriente.




Quindi fighting a me stessa!
Giorgia anche se lascerai il tuo cuore per il momento, non vuol dire che non ti potrai mai
ricongiungere con esso. (non si parla di un uomo eh! -_-)
Anche se ancora non so quando potrò farvi ritorno, intanto facciamo un passo alla volta.
Spero che nuove emozioni mi attendano e non solo tristezza e noia, problemi di lavoro e burocrazia. Spero che sia un'altra avventura pre-ritorno a Seoul.

E spero anche di continuare ad avvicinarmi a questo popolo anche se per il momento da lontano. 





IN DEFINITIVA:


  • Esperienza vissuta: lavorare per un intero anno a Seoul, in Corea del sud.
  • Con il visto: Working Holiday visa, che ti permette di viaggiare un anno o di studiare il coreano per un anno o ancora lavorare per un anno in Corea del sud. Il visto può essere richiesto entro i 30 anni se non ancora compiuti, se già compiuti potrebbero fare storie.
  • Ho usufruito di questa possibilità per: lavorare, purtroppo per la mia lentezza e gli impegni lavorativi non ho potuto usufruire di questo anno in Corea del sud per fare anche un corso di lingua.
  • Lavori svolti: direi diversi. Il primo mese ho iniziato come babysitter per una coppia corana-americana, per due settimane, ma poi ne sono giunti altri. A volte occasionali, come ad esempio voice recorder o addetta alla vendita in una fiera. Ma poi ho trovato quelli che sono diventati i miei lavori fissi: insegnare la cultura italiana e un pò di italiano negli asili di Seoul e fuori dalla capitale, in un museo e nel weekend babysitter per una coppia italo-tedesca. Per arrotondare facevo lezioncine private di italiano ai coreani.
  • Lingua utilizzata per i lavori svolti: per lo più il coreano, ma ho utilizzato anche la mia lingua madre, mentre raramente ci sono stati lavori dove ho dovuto utilizzare l'inglese (come quando lavoravo per la coppia coreana-americana).
  • Durata esperienza: come da regola secondo questo tipo di visa, un solo anno. Da Aprile 2015 ad Aprile 2016.
  • Età in cui è stata fatta tale esperienza: appena conclusa e a luglio farò trent'anni, quindi ho preso il visto a ventinove non ancora compiuti.
  • Perché ho deciso di fare questa esperienza: perché volevo mettermi alla prova in ambito lavorativo in Corea del sud e questo è il modo più semplice per farlo (ottenere un visto in Corea del sud è difficile anche per un laureato con master). Perché era il mio sogno poter stare più di tre mesi a Seoul e provare a vivere veramente il tutto; perché volevo aumentare le mie conoscenze in lingua e allenarmi dunque con il parlato; perché così sono stata un intero anno con mia sorella; perché arrivata ormai a tre anni da quando ho cominciato ad approcciarmi con a questa cultura un pò per destino un pò per volere, dovevo concedermi la possibilità di tentare. Dunque ecco fatto quest'anno a Seoul. E perché di anni ne avevo già 28 l'anno scorso, quando decisi di prendere questo visto, non avevo più tanto tempo per poterlo richiedere.
  • A cosa è servita questa esperienza: a capire davvero se ho voglia ancora di arricchire di esperienze qui a Seoul il mio curriculum e sì! Ad allenarmi con la lingua coreana e ad utilizzarla in ambito lavorativo. Alla partenza mi ero detta che mi sarei accontentata di fare la cameriera o meglio ancora la barista in caffetteria, e invece sorprendentemente ho arricchito il mio curriculum di lavori per di più inerenti al mio campo. Ho dunque aumentato il bagaglio di esperienza. E provato cosa vuol dire lavorare sotto ai coreani, hahahah ...
  • La rifarei? Certamente sì!
  • La consiglieresti? Lo consiglio a chi sa il coreano, o se la cava abbastanza bene per lo meno, meglio ancora se si parla sia la lingua coreana che quella inglese.
    Lo sconsiglio a chi parte con il solo inglese. A costoro consiglio di fare invece un corso di lingua prima della richiesta del visto o prepararsi da autodidatta in coreano prima di venire a cercare lavoro qui. Almeno che non si prenda il visto per una vacanza molto lunga o ancora per gli studi veri e propri, certo.
    Ma c'è una categoria alla quale sinceramente consiglierei comunque di richiederlo, che abbiano dalla loro un buon parlato in coreano o solo in inglese: coloro che ormai sono sulla soglia dei 30, ovvero 29evenni e 28enni. A loro sinceramente dico di buttarsi, anche senza la lingua, essendo però ben consapevoli che di lavoro potreste non trovarne affatto. Mal che vada si torna a casa. Purtroppo questa fascia di età non ha il tempo dalla sua parte (come non lo avevo io), chi compie 28 anni magari per un anno si può anche preparare, ma arrivati ai 29 o prendi il visto o lo perdi. L'unico rischio, bello alto per giunta, è di spendere soldi per nulla, ma almeno si potrà dire di averci provato! (se per voi ne vale la pena. Per me ne varrebbe)



Un saluto a tutti!




sabato 19 marzo 2016

Lezione 20 (이십관): i vari livelli di cortesia


Sono tornata con le lezioncine finalmente.
Eh sì, diciamo che siete anche voi a sforzarmi di trovare concentrazione e tempo per ricaricare le mie personali spiegazioni, sempre sperando siano ben descritte e capibili per tutti.
Fino ad ora sembra esser stato così, dato che in molti mi hanno scritto e fatto complimenti o meglio ancora ringraziato per l'aiuto. Io faccio però quel che posso fare, non sono un'insegnante di coreano (di un altro genere) e non sono ad un livello talmente alto da conferire agli altri un insegnamento completo. Mi limito alle basi grammaticali, al beginning che io stessa ho già superato da un bel pò di tempo. Faccio riferimento alla mia organizzazione da autodidatta e ai miei cari appunti vecchi ormai di qualche anno direi. Hahhaa ... 



RICORDIAMO UN PO'
LE PASSATE LEZIONI
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:







Bene! Ma bando alle ciance e veniamo alla lezioncina di oggi!
Parleremo dei vari livelli di cortesia, spero possa essere interessante, un pò illuminante e sopratutto come sempre utile per il vostro studio in proprio.


Come sapete la cultura coreana è abbastanza classista anche nel parlato, quindi il livello di cortesia non fa altro che sottolineare la posizione dei due individui che interagiscono. Per loro è davvero molto importante capire l'identità o meglio la posizione dell'individuo che si ha davanti. Anche per comprendere appunto come comportarsi, con quale linguaggio si deve interagire.

Questo però è anche un simbolo di rispetto, oltre che di posizione sociale e, delle volte, di separazione voluta, una sorta di barriera, un non volersi aprire con la persona che si ha di fronte. 
Il linguaggio è diverso se si parla con un amico stretto, un conoscente, specie se anziano (la cultura coreana da un gran rispetto agli anziani), o una persona di posizione superiore alla propria. Ma possono assumere un linguaggio formale anche appunto per una chiusura voluta con l'altra persona, un non voler dar confidenza all'altro. 


Poi c'è anche una formula usata per la scrittura, ma ora qui sotto vi spiego bene la varietà di linguaggio e per cosa lo potete usare! Perché quando si parla del linguaggio coreano si tende a categorizzare in soli due gruppi:

반말  *ban mal ovvero "mezza parola", linguaggio informale
존댓말 *jondae(s) mal ovvero il linguaggio formale, l'onorifico.

Beh, sì classificarli così è giusto, ma questo non vuol dire che vi siano solo due tipologie, no ce ne sono di più! 
Attenzione! Riguardo ai vari livelli dell'esortazione a far o non far qualcosa (insieme, da soli ecc), ne abbiamo già parlato l'ultima volta, se ricordate! Ma se non vi viene in mente o se aveste perso la lezioncina, ve la riposto qui: Esortazione a fare non fare (lezione 19)



Pronti? 
시작합시다! 



I livelli di cortesia sono vari, io qui vi schematizzo quelli da me fino ad ora studiati (in teoria dovrebbero essere tutti, ma aggiungerò se nel corso dei miei studi dovessi incontrare altre formule particolari), in seguito affronteremo una per una tutte approfonditamente:


  1. senza cortesia (amici e bambini) non vi è la presenza di alcuna formula, particolare è il verbo essere che da 예요 / 이에요 diviene 야  (밤말)
  2. cortesia base (nello scritto, con i bambini, amici e tra sé e sé) ㄴ/는다 per le affermative (으/느) 냐 per le interrogative (반말 un pò formale)
  3. cortesia usata più spesso 요 (conoscenti, sconosciuti, anche tra fidanzati o amici si può per dare più rispetto) consiglio agli stranieri che studiano questa lingua di imparare questa prima delle altre e cercare di usarla in primis che bene o male va sempre bene. (존댓말)
  4. cortesia, più accentuata lo diviene aggiungendo dopo il verbo 보다 + 요 (존댓말)
  5. cortesia più alta 시 (che poi si coniugherebbe in 세요 / 셔요 ed è anche la formula per le esortative)
  6. cortesia alta ㅂ니다 / 습니다 (spesso usato di più nel mondo del lavoro, ma a volte anche nella vita reale con gli anziani o le persone di un certo livello. Più grandi di noi o meglio ancora di livello più alto in campo lavorativo o persone illustri) (존댓말)
  7. ancor più elevata diviene il ㅂ니다 / 습니다 quando viene preceduto dal 시 (존댓말)

NB: se si usa il *겠다 (futuro vicino) in formula interrogativa alla seconda persona, si rafforza la cortesia nel parlato;
Vale la stessa cosa per il *죠, talvolta usato proprio insieme al 겠다 = 겠죠 
Negativa gentile invece è *는데요 per rispondere in modo negativo ma con cortesia ad un'affermazione o domanda. 



CONFIDENZIALE (반말)

Con chi usarlo: solo con amici e bambini. (per mia esperienza anche con i bimbi non conosciuti è più consigliabile usare lo 요. Il consiglio deriva solo dalla mia osservazione sul lavoro -avendo lavorato in vari asili di Seoul per un'organizzazione che mi ci mandava- e tutti i miei supervisori si riferivano agli alunni con la cortesia 요, io lo stesso, ma immagino possa anche essere una proforma lavorativa nel nostro caso. Anche se mi faceva sempre un pò strano visto che l'insegnante ero io).

In cosa consiste: nel non mettere alcuna formula di cortesia o nel caso del verbo essere 이다, da 예요 / 이에요 si coniugherà in 야 per tutto il resto basterà coniugare i verbi a seconda del tempo senza aggiungere 요 o qualunque altra formula formale.

ESEMPI:
  • 엄마! 문 열어줘 나야
    "mamma! Apri la porta, sono io!" (verbo essere)
  • 식탁위에 사과가 있어
    "sopra il tavolo c'è la mela" (senza 요)
  • 오늘 아침 뭐 했어 "cosa hai fatto stamani?"
    - 아무것도 그래서 내일 일찍 일어나고 꼭 공부하겠어
    "niente, quindi domani mi alzo presto e studierò"
  • 야 나쁜놈 널 항상 사랑할거야 (molto alla drama haha)
    "hey! Bastardo, ti amerò per sempre" (altro non potevo scrivere?)
  • 아빠 학교 갈게
    "papà, vado a scuola"
  • 너에게 편지를 보내준 사람 나야
    "la persona che ti ha inviato la lettera, sono io" (lasciate stare le formule che non comprendete, ve le spiegherò in futuro)



LIVELLO BASSO DI CORTESIA 
-AFFERMATIVE- (반말)



Con chi usarlo: per scrivere, con i bambini, amici o tra sé e sé. Spesso lo si usa per esclamazioni, ma è più usato a livello di scrittura. Nonostante questo spesso molte parole non vengono affatto coniugate anche durante una conversazione tra persone che si conoscono bene. Quindi evitatelo con anziani o sconosciuti.

In cosa consiste: 

Con i verbi descrittivi, in qualsiasi tempo verbale, basta lasciare la radice 다 e nient'altro. 
  • 이 사과가 맛있다  - "questa mela è buona"
  • 그 사람이 머리가 좋다  -"quella persona ha una buona testa" (è intelligente)
  •  우리 딸이 예뻤다 -"nostra figlia era carina" (ora è un mostro hahah, e la manderanno dal chirurgo plastico)

Con i verbi d'azione invece SOLO al presente si pone prima della radice 다 il 는 vale a dire 는다, se la parola finisce con la consonante, oppure ㄴ다 se si conclude in vocale, ma con i futuri e il passato rimane la regola dei descrittivi, lasciando solo la radice.
  • 그는 시골에 간다 -"lui va in campagna" (가다 togliendo la radice conclude in vocale, quindi si mette ㄴ다 e diviene 간다, fateci caso: spesso è usato tra amici per dire "vado" quando se ne vanno) 
  • 우리 딸 밥을 다 먹는다 -"nostra figlia mangia tutto"
  • 내 남자를 많이 사랑하는다 -"amo molto il mio ragazzo" 
  • 책을 읽는다 -"leggo un libro"
  • 바나나를 먹겠다 -"mangerò una banana"
  •  시간이 없었었다 -"non avevo tempo"



LIVELLO BASSO DI CORTESIA 
-INTERROGATIVE- (반말)

Con chi usarlo: per scrivere, con i bambini, amici o tra sé e sé. Spesso lo si usa per esclamazioni, ma è più usato a livello di scrittura. Nonostante questo spesso molte parole non vengono affatto coniugate anche durante una conversazione tra persone che si conoscono bene. Quindi evitatelo con anziani o sconosciuti.

In cosa consiste: 

Presente interrogativo per i verbi descrittivi si usa mettere al posto della radice il (으)냐 per i verbi che finiscono in vocale 냐 quelli in consonante 으냐
  • 그것이 비싸냐? -"quella cosa è costosa?"
  • 밥 좋으냐? -"ti piace il cibo?"
  • 멋지냐 ? -"è affascinante?"
Sempre presente interrogativo ma per i verbi d'azione si usa mettere al posto della radice (느)냐 per i verbi che finiscono in vocale 냐 e quelli in consonante 느냐  
  • 피자를 먹느냐? -"mangi la pizza?"
  • 차를 마시냐 ?-"bevi il tea?"
  •  새로운 책을 읽느냐? -"leggi un nuovo libro?"

NB: per i verbi irregolari che finiscono in ㄹ ricordatevi (come vuole la regola che trovate nella lezione sui verbi irregolari) che perdono la ㄹ
집 파냐? "vendi casa?"
여기 사냐? "vivi qui?"

Futuri e passato sono uguali sia per i verbi d'azione che per i descrittivi. Si usa (느)냐 
  • 먹었느냐? -"hai mangiato?"
  • 신기했느냐? -"è stato fantastico?"



ONORIFICO 1
CORTESIA COMUNE 요 (존댓말)

Con chi usarlo: quella che consiglio di imparare subito e usare con tutti. La potete utilizzare con sconosciuti, ma anche con amici per essere più cortesi. Alcuni fidanzati usano lo 요 non solo i primi tempi ma anche una volta sposati. Lo vedo un pò strano io sinceramente, ma quando ero fidanzata anche io sentivo di dover essere più gentile con un parlato cortese, oltre al fatto che dovevo abituarmi alla cortesia per non perderla anche quando mi rapportavo con la gente di fuori. Ecco perchè sconsiglio di imparare il 반말 se siete alle prime armi. Ora avendo abbastanza una buona padronanza almeno di tre dei livelli di parlato, con amici vicini evito il 존댓말 e parlo più confortevolmente. 


In cosa consiste: semplicemente si coniuga il verbo secondo le regole e si aggiunge lo 요 di cortesia.

ESEMPI molto veloci e con vari tempi verbali:

  • 갈게요
    "vado"
  • 잘 먹겠어요
    "mangerò bene"
  • 공부해요 
  • "studio"
  • 볼거예요
    "guarderò"
  • 했어요
    "ho fatto"

PER AVERE MAGGIORE GENTILEZZA SI AGGIUNGE IL 보다 + 요 = 봐요 (존댓말)

Non c'è molto da dire se non che dovete coniugare e aggiungere il 보다 che fungerà da "provare" a fare oltretutto. 
가봐요 "prova ad andare" 
먹어봐요  "provo a mangiare" ecc ecc diviene più gentile appunto.




ONORIFICO2 
PIU' CORTESE 시 (존댓말)

Con chi usarlo: per dare maggiore cortesia alla persona, quindi usatela con sconosciuti, maggiori di età, anziani e con chi è di carica maggiore alla vostra, specie sul lavoro.

In cosa consiste: nel porre il 시 e coniugarlo in 세요 oppure 셔요 se al presente, in 셨 se passato 실거이다 시겠다 ecc per i futuri, al posto della radice, ma il verbo non dovete coniugarlo.

ESEMPI semplici con due verbi che si ripetono, per mostrarvi la differenza:
  • 공부하실거에요
  • 공부하셨어요
  • 가지세요
  • 가시겠어요 

PER AVERE MAGGIOR CORTESIA SI PUO' USARE SIA IL 시 + 보다 + 요  (존댓말)

Non c'è molto da dire se non che dovete coniugare il verbo aggiungere il 보다 senza coniugarlo e aggiungere il 시 prima dello 요. 
가봐셔요 "prova ad andare" più la maggior cortesia
먹어봐셨어요  "hai provato a mangiare" ecc ecc diviene più gentile appunto.





ONORIFICO 3
UNO DEI MASSIMI LIVELLI 
ㅂ니다 / 습니다 (존대말)

Con chi usarlo: per dare maggiore cortesia alla persona, usatela con anziani o sconosciuti più grandi di età, ma se devo essere sincera è usata molto con i clienti o i superiori in campo lavorativo insomma.

In cosa consiste: si toglie la radice e aggiunge alle parole che terminano in vocale ㅂ니다 e a quella in consonante 습니다 semplice.
Spesso questa formula è la prima imparata dagli studenti nelle università, perché la coniugazione del suffisso NON VA CONIUGATA, quindi quel 다 che vedete non viene mai tolto. Ed è la versione più semplice, ecco perché viene insegnato come primo step, ma io la trovo un metodo sinceramente un pò errato.

ESEMPI del presente, futuro, passato semplici con verbi semplici:
  • 밥을 다 먹었습니다
  • 갑니다
  • 읽습니다
  • 요리 하겠습니다 

NB: con questa formula si può usare solo in affermativa, per le domande si deve usare la formula interrogativa ㅂ니까? / 습니까?
  • 잘 지냅니까? 



ONORIFICO 4
MASSIMO LIVELLO 시 + ㅂ니다  
per futuro e passato il 습니다  (조댓말)

Con chi usarlo: per dare maggiore cortesia alla persona, usatela con i clienti o i superiori in campo lavorativo insomma. Credo sia un onorifico molto alto, quindi non adatto a tutti i giorni.

In cosa consiste: togliere la radice non coniugare il verbo e aggiungerci 시 + ㅂ니다 e se in altri tempi il 습니다  (셨습니다 시겠습니다 ...)


ESEMPI uguali a quelli della formula appena citata, ma modificata secondo la formula sottostante:
  • 밥을 다 먹으셨습니다 
  • 가십니다
  • 읽으십니다
  • 요리 하시겠습니다 

NB: con questa formula si può usare solo in affermativa, per le domande si deve usare la formula interrogativa ㅂ니까? / 습니까?
  • 잘 지내십니까? 

Fine



Sto amando questi due