"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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domenica 25 ottobre 2015

Disavventure in Corea (10): giornata lavorativa a Gimpo

WELL Well well ...
















Bene.
Ieri ho provato l'ebrezza del lavorare come e quanto, se non di più, un coreano. 
Con i lavori che faccio normalmente non raggiungo le 10 ore, in verità solo una volta mi è capitato, ma direi che è stata più leggera, come esperienza, rispetto a quella di ieri. 
Quindi no! 
Non ho lavorato quanto un coreano, ma più o meno come una schiava. 
Per fortuna questi momenti non sono numerosi.

Ho attaccato alle 10 della mattina e concluso alle 11 e mezza di sera. Ma il bello è che bisogna metterci anche il viaggio di 2 ore per arrivare a destinazione: 김포 Gimpo, fuori Seoul, dove c'era lo "smog in val padana", e il fatto che la sveglia fosse perciò puntata alle 6 della mattina. 

Smog in val padana





















In più il viaggio di ritorno a Seoul e quello di come back home!
Certo! Ho avuto anche delle pause, i coreani non sempre le hanno sul posto di lavoro, specie nella ristorazione. Mi devo reputare perciò fortunata?
Una era il pranzo, di una ventina di minuti, dove ho mangiato con le insegnanti al "buffet" della mensa. Tra l'altro kimchi a parte che non lo amo, gamberetti terribili in un angolo, ho assaporato un Dalg bokkeumyon (pollo con patate in salsa piccante) da leccarsi i baffi. Brava la cuoca della scuola!

E lo spostamento con il bus stesso lo possiamo definire una pausa? 
Non lo so, tra stress, cambi e altro, pure la stanchezza che ti cala ... non credo proprio.
Oltretutto, al mio ritorno nella capitale, per andare a fare il lavoro che normalmente faccio al sabato sera, ovvero la babysitter, ci ho messo non due ma ben due ore e mezza a causa di una manifestazione a 신청 Sincheong (city hall).
Quindi, concluso di lavorare alle 4 del pomeriggio, ho riattaccato alle 7 meno qualcosa della sera e concluso alle 23:30. Più i successivi 50 minuti di bus per raggiungere il mio lettino, si intende. 
Mica dormo la!








Se dovessi dunque fare uno schema riassuntivo della giornata, sarebbe questo:
  • 6:00 am: una dolce e melodica, bellissima canzone dei 10 cm, "October's weather" mi sveglia.
  • 7:30 am: pronta per la partenza.
  • 7:45 am: preso il primo bus
  • 8:45 am: scendere e prendere il successivo bus
  • 9:00 am: preso il secondo bus
  • 9:55 am: arrivata a Gimpo, dirigersi verso la scuola.
  • 10:00 am: chiamata del supervisore "dove sei? Sei giunta? L'asilo vuole iniziare alle 10 non più alle 10:15" -.- "okay Ssaem! Ma non sono wonderwoman eh"
  • 10:05 am: arrivata correndo, dimezzando gli 8 minuti a piedi in cinque.
  • 10:10 am: inizio attività
  • 12:45 pm: pausa pranzo
  • 12:05 pm: fine pranzo
  • 12:10 pm: si prepara il tutto
  • 12:30 pm: riavvio attività
  • 4:00 pm: fine lavoro
  • 4:15 pm: camminata per attendere il bus
  • 4:30 pm: preso il bus
  • 6:00 pm: cambio bus
  • 6:30 pm: arrivata nella zona del secondo lavoro
  • 6:45 pm: inizio lavoro
  • 11:30 pm: finito lavoro
  • 11:50 pm: preso il bus, in viaggio verso il letto
  • 12: 35 pm: arrivo a casa
  • 01:30 pm: buona notte!
Dalla finestra della scuola.
Gimpo.


Fatto sta che ho avuto i nervosi a mille a causa dell'organizzazione della scuola e...  per i comandi che mi sono stati dati. 
Oltre a riconfermare il fatto che il ragionamento qui a volte è un lusso. Cadono in errori che potrebbero evitare se mettessero in funzione la ragione, ma no. Fanno le cose in fretta e male. Io cercavo di aiutare mostrando di tanto in tanto le "carenze", ma non in modo arrogante si intende. Cercavo di aiutare! 



Eppure, quando mi hanno messo all'angolo, ho smesso. Che si arrangino!
A parte che il mio appuntamento era alle 10:15 e loro hanno preteso di iniziare alle 10. Il tutto mentre io stavo scendendo dal bus, dopo le due ore e due cambi di mezzo. Erano le 9:55, avevo 8 minuti a piedi, tutto calcolato ce l'avrei fatta! 
Se appunto fossero stati di parola. 
Ma si sono stupiti tutti quando ho detto dove abito. Manco a Seoul, proprio a nord! Più distante ancora. Dunque ho compreso che il loro immaginario era quello dell'arrivo di una maestra di italiano dei d'intorni. 


NONE!


Oddio di solito io arrivo anche 30 minuti prima se é una nuova scuola, ma ragazzi io 30 minuti prima sono partita, è il secondo bus che, tra una cosa e l'altra, ci ha messo una vita a partire! 

Tra l'altro mi ha fatto prendere un colpo il tabellone degli orari quando, con il suo neon verde indicava che l'8600, il mio per Gimpo, sarebbe arrivato in 35 minuti!!!!
Siamo impazziti? 
A quel punto sì che ci sarebbe stato da mettersi le mani nei capelli e strapparseli! In ritardo di mezz'ora e passa? Non si può! 
Ma in cinque minuti eccolo che sfreccia! Sì, lo giuro! Non correva, sfrecciava! Tanto che poi compresi perchè: io entro e l'autista esce...  esce
E ora do cazzo va? Ho fretta! 
Povero aveva un'urgente bisogno del bagno, e ci ha messo davvero troppo, dieci minuti sono indice di solido e non liquido ... almeno immagino eh.












Simpatico lui che ha cominciato a chiacchierare con me dopo che, chiedendo un'informazione, ha capito che la straniera parla la sua lingua. 
"Come fai a saperlo così bene? Da quanto sei qui? Solo sei mesi? Ma come fai allora a parlare coreano?" Ecc ecc ... con differenze annesse tra il lavoro italiano e coreano e il perché andassi in un asilo di sabato visto che normalmente sono chiusi.
A quanto pare hanno organizzato un giorno speciale ajeossi! E io sono compresa nel prezzo!


Infatti era il giorno in cui i bimbi portavano i padri a scuola e dunque, con loro, si facevano cinque differenti attività~ tutte multi culturali. C'era un'australiana (filippina in verità -.- ), un sud Africano e l'italiana ... gli altri due non ho capito chi fossero e dove fossero. A pranzo eravamo solo in tre non coreani
Forse, come hanno spacciato la filippina per real original australian, hanno spacciato una coreana per cinese e una per giapponese secondo voi?




Ma ora parte il mio sfogo- time sulla giornata lavorativa di ieri. 

Preparatevi ad allacciare la cintura:




Abbastanza da dimenticare direi. 
Anzi no, mi servirà di certo da lezione! 
A parte il fatto che mi hanno presa da parte e chiesto di non parlare in coreano, ma solo inglese. Mai successo fino ad ora e spero non capiti più. 
Ma questo secondo voi, perché? 
Eh bisogna far vedere ai genitori che l'asilo é multi language, no? 
Ma vaffan ...











Dalle "sfere (del drago) alte" nessuno me lo aveva detto, primo! 
Non riesco ad essere giocosa come quando insegno in italiano e coreano, l'inglese non mi viene così naturale, secondo! 
Terzo: come c**** faccio anche solo a provare ad interagire durante la lezione, se ho una maestra non maestra (era li per aiutare) che mi mette il bastone, si quello della vecchiaia, tra le ruote? 
Per carità sembrava tenerci a me, una volta terminata ogni lezione mi prendeva le mani, mi ringraziava della presenza, si complimentava, ma ... doveva darmi comandi e pure dirigere le mie parole!!! 
Fare lei tutto lei, insomma voleva farsi vedere laboriosa agli occhi dei papà. 
Perché abbiamo lavorato con 12 classi con padri annessi. 

Però mi sono consolata nel vedere che non ero l'unica a cui rompeva i coioni
Ad un tratto mi trattenni nell' urlarle: "ma vuoi lasciar fare le cose da soli a sti putini???" (Bambini in veneto) 
Al massimo ci penserà il padre no? 
No crediamo impediti pure loro! Le attività sono state create per sta tipa insomma. 
Che poi lo stile castiga suore la rendeva pure spaventosa, ma non lo era affatto ... Signorina Rottermaier,  maga magò e morticia in un mix perfetto.


Il bello é che la direttrice, sui cinquanta...  con i capelli blu ... si, con i capelli blu elettrico, un'altra rompina, mi diceva una cosa e l'altra mi riferiva l'inverso. 
E io che diavolo dovevo fare? 
La direttrice, fata turchina, puntava su di me: "fai amicizia, avvicinati a loro, parla con loro. In inglese certo."

Ahmbé, a parte il fatto che, se vuoi catturare le prede, devi lasciarmi libera di fare il mio lavoro come meglio credo, ergo parlare nella lingua con cui mi trovo meglio, guarda caso la tua e quella dei clienti, poi ... 
Sai azzurrina, è proprio stupendo parlare con gente che
 ti guarda come per dire: "한국말 못해요?" 
**"hanguk mal mot haeyo?" 
(Non puoi parlare in coreano?
Eh ... non ho il permesso papino bello. 
Molto poco imbarazzante direi.


Una mi spingeva vicino, mentre l'altra mi spingeva lontano!!! 
Mi sentivo uno yoyo impotente. 
"NO, tu stai la e spiega, non ti muovere!
A volte so che lo faceva per me: da insegnante non dovevo "sporcarmi" le mani e aiutare lei, le inservienti, i genitori, i bimbi mmmmmmA che c**** di noia!
Dicono che la lezione è piaciuta comunque, si ... ma se mi avessero permesso di parlare la loro lingua sarebbe stato meglio. Avrei intrattenuto molto di più i bimbi e i cari papà.



NOTA POSITIVA DELLA GIORNATA: 
Mr. Sud Africa uscito dal grembo di Charlize Theron
Biondo, alto, occhi azzurri  ... e non so cosa ci trovasse di interessante in me, tanto da attirare il suo sguardo dalla sala opposta, dove faceva la lezione di inglese-ginnastica. 
Avevo notato il tipetto all'australiana (convinta che lo fosse, vorrei dire che era alla Chirs Hemsworth ma li esageriamo), che mi guardava iniziare la lezione, ma immaginavo fosse semplicemente curioso. 
Okay, guarda! Togliti la novità e ignorami please, che sono già nervosa di mio qui e mi tocca reggere una maschera sorridente che pesa una tonnellata. E invece appena poteva si avvicinava al vetro e mi fissava sorridente, mah. 
Mi sono detta: e mo questo, alla prima scusa, si avvicina! 
E infatti ben presto storsi il naso: venne a farsi due chiacchiere durante la pausa pranzo. Che poi dovrei star zitta, perché uno così il naso non te lo storce nemmeno se puzzasse!!!
Insomma, voglio dire: simpatico, bellino, dolcino, solare, socievole ... uno da pigliare al volo! 







SI SIWON-no, 
anche se sei la Star delle mie gif oggi, 
grazie al tuo personaggio in She was pretty, 
super eccentrico e simpatico, 
comunque il ragazzo era forse più bello di te ai miei occhi.
Forse eh.



Sai che figli vengono fuori da uno così?
Se più ci aggiungete i miei occhioni verdi, prole bionda e occhio chiaro garantito!
Bellezza anche hehehe ... scusate la franchezza (scherza)









MA! C'è sempre un ma .... Sono nella fase: i not need a man! (o per meglio confessare: non uno qualsiasi manco se più bello
Dato che non mi ha detto il suo nome -.- lo chiameremo: "il collega carino e simpatico, circondato da bellissime insegnanti coreane". 
Già, circondato da belline bamboline dagli occhi a mandorla, ma ... no! Lui appunto si soffermava sulla pasticciona italiana in cucina. 
Io~
Non sono una che crede di piacere tanto agli uomini eh, ma cazzo alzavo il volto e lui era alla vetrina che mi sorrideva, mettevo in bocca un chicco di uva spostando lo sgurdo verso  la sua classe e lui era li che mi faceva il verso "ti ho beccato a rubare l'uva" no, me l'hanno offerta caro. 
Avrò una faccia simpatica, poco ma sicuro.
Oppure diciamo che ha gusti strani assai, punto.


(chi vuole vederci una lamentela o vittimismo ci veda quel cavolo che gli pare, io scrivo per sfogarmi e faccio del mio sfogo intrattenimento, i polemici rompono e basta)

Concludiamo qui.
Alla prossima!





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