"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"
한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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domenica 25 ottobre 2015

Disavventure in Corea (10): giornata lavorativa a Gimpo

WELL Well well ...
















Bene.
Ieri ho provato l'ebrezza del lavorare come e quanto, se non di più, un coreano. 
Con i lavori che faccio normalmente non raggiungo le 10 ore, in verità solo una volta mi è capitato, ma direi che è stata più leggera, come esperienza, rispetto a quella di ieri. 
Quindi no! 
Non ho lavorato quanto un coreano, ma più o meno come una schiava. 
Per fortuna questi momenti non sono numerosi.

Ho attaccato alle 10 della mattina e concluso alle 11 e mezza di sera. Ma il bello è che bisogna metterci anche il viaggio di 2 ore per arrivare a destinazione: 김포 Gimpo, fuori Seoul, dove c'era lo "smog in val padana", e il fatto che la sveglia fosse perciò puntata alle 6 della mattina. 

Smog in val padana





















In più il viaggio di ritorno a Seoul e quello di come back home!
Certo! Ho avuto anche delle pause, i coreani non sempre le hanno sul posto di lavoro, specie nella ristorazione. Mi devo reputare perciò fortunata?
Una era il pranzo, di una ventina di minuti, dove ho mangiato con le insegnanti al "buffet" della mensa. Tra l'altro kimchi a parte che non lo amo, gamberetti terribili in un angolo, ho assaporato un Dalg bokkeumyon (pollo con patate in salsa piccante) da leccarsi i baffi. Brava la cuoca della scuola!

E lo spostamento con il bus stesso lo possiamo definire una pausa? 
Non lo so, tra stress, cambi e altro, pure la stanchezza che ti cala ... non credo proprio.
Oltretutto, al mio ritorno nella capitale, per andare a fare il lavoro che normalmente faccio al sabato sera, ovvero la babysitter, ci ho messo non due ma ben due ore e mezza a causa di una manifestazione a 신청 Sincheong (city hall).
Quindi, concluso di lavorare alle 4 del pomeriggio, ho riattaccato alle 7 meno qualcosa della sera e concluso alle 23:30. Più i successivi 50 minuti di bus per raggiungere il mio lettino, si intende. 
Mica dormo la!








Se dovessi dunque fare uno schema riassuntivo della giornata, sarebbe questo:
  • 6:00 am: una dolce e melodica, bellissima canzone dei 10 cm, "October's weather" mi sveglia.
  • 7:30 am: pronta per la partenza.
  • 7:45 am: preso il primo bus
  • 8:45 am: scendere e prendere il successivo bus
  • 9:00 am: preso il secondo bus
  • 9:55 am: arrivata a Gimpo, dirigersi verso la scuola.
  • 10:00 am: chiamata del supervisore "dove sei? Sei giunta? L'asilo vuole iniziare alle 10 non più alle 10:15" -.- "okay Ssaem! Ma non sono wonderwoman eh"
  • 10:05 am: arrivata correndo, dimezzando gli 8 minuti a piedi in cinque.
  • 10:10 am: inizio attività
  • 12:45 pm: pausa pranzo
  • 12:05 pm: fine pranzo
  • 12:10 pm: si prepara il tutto
  • 12:30 pm: riavvio attività
  • 4:00 pm: fine lavoro
  • 4:15 pm: camminata per attendere il bus
  • 4:30 pm: preso il bus
  • 6:00 pm: cambio bus
  • 6:30 pm: arrivata nella zona del secondo lavoro
  • 6:45 pm: inizio lavoro
  • 11:30 pm: finito lavoro
  • 11:50 pm: preso il bus, in viaggio verso il letto
  • 12: 35 pm: arrivo a casa
  • 01:30 pm: buona notte!
Dalla finestra della scuola.
Gimpo.


Fatto sta che ho avuto i nervosi a mille a causa dell'organizzazione della scuola e...  per i comandi che mi sono stati dati. 
Oltre a riconfermare il fatto che il ragionamento qui a volte è un lusso. Cadono in errori che potrebbero evitare se mettessero in funzione la ragione, ma no. Fanno le cose in fretta e male. Io cercavo di aiutare mostrando di tanto in tanto le "carenze", ma non in modo arrogante si intende. Cercavo di aiutare! 



Eppure, quando mi hanno messo all'angolo, ho smesso. Che si arrangino!
A parte che il mio appuntamento era alle 10:15 e loro hanno preteso di iniziare alle 10. Il tutto mentre io stavo scendendo dal bus, dopo le due ore e due cambi di mezzo. Erano le 9:55, avevo 8 minuti a piedi, tutto calcolato ce l'avrei fatta! 
Se appunto fossero stati di parola. 
Ma si sono stupiti tutti quando ho detto dove abito. Manco a Seoul, proprio a nord! Più distante ancora. Dunque ho compreso che il loro immaginario era quello dell'arrivo di una maestra di italiano dei d'intorni. 


NONE!


Oddio di solito io arrivo anche 30 minuti prima se é una nuova scuola, ma ragazzi io 30 minuti prima sono partita, è il secondo bus che, tra una cosa e l'altra, ci ha messo una vita a partire! 

Tra l'altro mi ha fatto prendere un colpo il tabellone degli orari quando, con il suo neon verde indicava che l'8600, il mio per Gimpo, sarebbe arrivato in 35 minuti!!!!
Siamo impazziti? 
A quel punto sì che ci sarebbe stato da mettersi le mani nei capelli e strapparseli! In ritardo di mezz'ora e passa? Non si può! 
Ma in cinque minuti eccolo che sfreccia! Sì, lo giuro! Non correva, sfrecciava! Tanto che poi compresi perchè: io entro e l'autista esce...  esce
E ora do cazzo va? Ho fretta! 
Povero aveva un'urgente bisogno del bagno, e ci ha messo davvero troppo, dieci minuti sono indice di solido e non liquido ... almeno immagino eh.












Simpatico lui che ha cominciato a chiacchierare con me dopo che, chiedendo un'informazione, ha capito che la straniera parla la sua lingua. 
"Come fai a saperlo così bene? Da quanto sei qui? Solo sei mesi? Ma come fai allora a parlare coreano?" Ecc ecc ... con differenze annesse tra il lavoro italiano e coreano e il perché andassi in un asilo di sabato visto che normalmente sono chiusi.
A quanto pare hanno organizzato un giorno speciale ajeossi! E io sono compresa nel prezzo!


Infatti era il giorno in cui i bimbi portavano i padri a scuola e dunque, con loro, si facevano cinque differenti attività~ tutte multi culturali. C'era un'australiana (filippina in verità -.- ), un sud Africano e l'italiana ... gli altri due non ho capito chi fossero e dove fossero. A pranzo eravamo solo in tre non coreani
Forse, come hanno spacciato la filippina per real original australian, hanno spacciato una coreana per cinese e una per giapponese secondo voi?




Ma ora parte il mio sfogo- time sulla giornata lavorativa di ieri. 

Preparatevi ad allacciare la cintura:




Abbastanza da dimenticare direi. 
Anzi no, mi servirà di certo da lezione! 
A parte il fatto che mi hanno presa da parte e chiesto di non parlare in coreano, ma solo inglese. Mai successo fino ad ora e spero non capiti più. 
Ma questo secondo voi, perché? 
Eh bisogna far vedere ai genitori che l'asilo é multi language, no? 
Ma vaffan ...











Dalle "sfere (del drago) alte" nessuno me lo aveva detto, primo! 
Non riesco ad essere giocosa come quando insegno in italiano e coreano, l'inglese non mi viene così naturale, secondo! 
Terzo: come c**** faccio anche solo a provare ad interagire durante la lezione, se ho una maestra non maestra (era li per aiutare) che mi mette il bastone, si quello della vecchiaia, tra le ruote? 
Per carità sembrava tenerci a me, una volta terminata ogni lezione mi prendeva le mani, mi ringraziava della presenza, si complimentava, ma ... doveva darmi comandi e pure dirigere le mie parole!!! 
Fare lei tutto lei, insomma voleva farsi vedere laboriosa agli occhi dei papà. 
Perché abbiamo lavorato con 12 classi con padri annessi. 

Però mi sono consolata nel vedere che non ero l'unica a cui rompeva i coioni
Ad un tratto mi trattenni nell' urlarle: "ma vuoi lasciar fare le cose da soli a sti putini???" (Bambini in veneto) 
Al massimo ci penserà il padre no? 
No crediamo impediti pure loro! Le attività sono state create per sta tipa insomma. 
Che poi lo stile castiga suore la rendeva pure spaventosa, ma non lo era affatto ... Signorina Rottermaier,  maga magò e morticia in un mix perfetto.


Il bello é che la direttrice, sui cinquanta...  con i capelli blu ... si, con i capelli blu elettrico, un'altra rompina, mi diceva una cosa e l'altra mi riferiva l'inverso. 
E io che diavolo dovevo fare? 
La direttrice, fata turchina, puntava su di me: "fai amicizia, avvicinati a loro, parla con loro. In inglese certo."

Ahmbé, a parte il fatto che, se vuoi catturare le prede, devi lasciarmi libera di fare il mio lavoro come meglio credo, ergo parlare nella lingua con cui mi trovo meglio, guarda caso la tua e quella dei clienti, poi ... 
Sai azzurrina, è proprio stupendo parlare con gente che
 ti guarda come per dire: "한국말 못해요?" 
**"hanguk mal mot haeyo?" 
(Non puoi parlare in coreano?
Eh ... non ho il permesso papino bello. 
Molto poco imbarazzante direi.


Una mi spingeva vicino, mentre l'altra mi spingeva lontano!!! 
Mi sentivo uno yoyo impotente. 
"NO, tu stai la e spiega, non ti muovere!
A volte so che lo faceva per me: da insegnante non dovevo "sporcarmi" le mani e aiutare lei, le inservienti, i genitori, i bimbi mmmmmmA che c**** di noia!
Dicono che la lezione è piaciuta comunque, si ... ma se mi avessero permesso di parlare la loro lingua sarebbe stato meglio. Avrei intrattenuto molto di più i bimbi e i cari papà.



NOTA POSITIVA DELLA GIORNATA: 
Mr. Sud Africa uscito dal grembo di Charlize Theron
Biondo, alto, occhi azzurri  ... e non so cosa ci trovasse di interessante in me, tanto da attirare il suo sguardo dalla sala opposta, dove faceva la lezione di inglese-ginnastica. 
Avevo notato il tipetto all'australiana (convinta che lo fosse, vorrei dire che era alla Chirs Hemsworth ma li esageriamo), che mi guardava iniziare la lezione, ma immaginavo fosse semplicemente curioso. 
Okay, guarda! Togliti la novità e ignorami please, che sono già nervosa di mio qui e mi tocca reggere una maschera sorridente che pesa una tonnellata. E invece appena poteva si avvicinava al vetro e mi fissava sorridente, mah. 
Mi sono detta: e mo questo, alla prima scusa, si avvicina! 
E infatti ben presto storsi il naso: venne a farsi due chiacchiere durante la pausa pranzo. Che poi dovrei star zitta, perché uno così il naso non te lo storce nemmeno se puzzasse!!!
Insomma, voglio dire: simpatico, bellino, dolcino, solare, socievole ... uno da pigliare al volo! 







SI SIWON-no, 
anche se sei la Star delle mie gif oggi, 
grazie al tuo personaggio in She was pretty, 
super eccentrico e simpatico, 
comunque il ragazzo era forse più bello di te ai miei occhi.
Forse eh.



Sai che figli vengono fuori da uno così?
Se più ci aggiungete i miei occhioni verdi, prole bionda e occhio chiaro garantito!
Bellezza anche hehehe ... scusate la franchezza (scherza)









MA! C'è sempre un ma .... Sono nella fase: i not need a man! (o per meglio confessare: non uno qualsiasi manco se più bello
Dato che non mi ha detto il suo nome -.- lo chiameremo: "il collega carino e simpatico, circondato da bellissime insegnanti coreane". 
Già, circondato da belline bamboline dagli occhi a mandorla, ma ... no! Lui appunto si soffermava sulla pasticciona italiana in cucina. 
Io~
Non sono una che crede di piacere tanto agli uomini eh, ma cazzo alzavo il volto e lui era alla vetrina che mi sorrideva, mettevo in bocca un chicco di uva spostando lo sgurdo verso  la sua classe e lui era li che mi faceva il verso "ti ho beccato a rubare l'uva" no, me l'hanno offerta caro. 
Avrò una faccia simpatica, poco ma sicuro.
Oppure diciamo che ha gusti strani assai, punto.


(chi vuole vederci una lamentela o vittimismo ci veda quel cavolo che gli pare, io scrivo per sfogarmi e faccio del mio sfogo intrattenimento, i polemici rompono e basta)

Concludiamo qui.
Alla prossima!





sabato 10 ottobre 2015

Lezione 19 (십구관): esortativo di ogni genere

Saaaaaaaaaaalve!
Vi sono mancate le mie lezioncine?
Sembrerebbe di no!




E allora, visto che ieri è stato l'hangul day, 한글날, eccomi qui pronta a lasciarvi un'altra tipologie di frase! Sì parliamo sempre di grammatica coreana ragazza e suffissi vari, quindi prendete il vostro quaderno degli appunti e iniziamo!

RICORDIAMO UN PO'
LE PASSATE LEZIONI
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:


"Vai a quel paese!"
Sì, sarà utile per voi imparare questa tipologia di frase. 
Logicamente io scherzo, non vi tradurrò il concetto di mandare a qualcuno a farsi benedire, bensì vi introdurrò la richiesta del far e non far qualcosa, che sia da solo o insieme.
In poche parole stiamo parlando di:


ESORTARE QUALCUNO


Immagino che questa parola, qualsiasi italiano madrelingua, la possa comprendere più che bene. Esortare qualcuno nel far qualcosa o non farla o anche farla insieme.
Volete comunque degli esempi in italiano per capire meglio?


"Vai in ospedale domani!"

"Mangia!"

"Non parlare!"

"Beviamo insieme!"

"Prendiamo un taxi?"


"Non rompermi i cogli-" 
la finisco qui.


Di esortative ne abbiamo tante:
  • positiva, 
  • negativa, 
  • negativa + positiva
  • cooperativa
Sappiate che hanno tutte vari livelli di cortesia, e qui ve li dovrò esporre uno ad uno! Tanto la prossima lezione ho già deciso che tratterà dei vari modi, formale e informale, in cui ci possiamo esprimere in coreano. Quindi questa lezione di oggi cade a fagIUolo.
Inoltre le esortazioni sono tutte affermative, sotto forma di richiesta non esiste, abbiamo solo le formule di proposta, ripescate la lezione sul futuro e guardate quello propositivo ad esempio, ovvero 을 까요? Che in prima persona, ricordiamolo ora insieme, è un proporre all'altro di far qualcosa insieme. Ma a tutti gli effetti non la possiamo considerare un'esortazione.

Ma vediamo di iniziare insieme quel che ci siamo prefissati oggi!

시각합시다!
*iniziamo!





Esortazione positiva 

Parliamo di frasi del tipo "vai!", "mangia!", "vieni!" 
Insomma ti esorto a FARE qualcosa e da solo. 
Qui sotto i vari livelli di cortesia:

  • Assenza di cortesia: "먹어!" "mangia!", "가!" "Vai!", "빨리 와!" "sbrigati vieni!", "공부해!"  "studia".
    Insomma, vi basta coniugare il verbo al presente e omettere lo 요 cortese. Logicamente questa frase è poco rispettosa, quindi da usare solo se si ha una grande confidenza e sopratutto se la persona è più piccola di voi. Spesso risulta mooolto rude come cosa.
  • Assenza di cortesia seconda evoluzione: "먹어라", "가라",  "빨리 와라", "공부해라".
    Insomma, vi basta togliere la radice e coniugare sempre il verbo al presente e aggiungere 라. Facile facile.
  • Cortesia: qui dobbiamo invece usare sia lo 요 , per fare la nostra esortazione positiva cortese, sia il 시 che forse non tutti conoscono. Fa parte dei tanti modi per rendere una frase gentile e dar rispetto all'altra persona. In questo caso il 시 è come se si "coniugasse", passatemi il termine, e diventasse 세요, sicuramente un suono che avrete sentito tante e tante volte nella lingua coreana.
    읽으세요 (legga), 가세요 (vada), 빨리 오세요 (preso venga), 공부하세요 (studi).
    E qui ci fermiamo, perché devo spiegarvi come si trasforma la parola, anche se potete intuirlo dagli esempi.
    Intanto, si toglie la radice e si aggiunge il 시 di cortesia coniugato, più lo 요, quindi 세요
    *Ma se la parola termina in consonante, ci va la famosa vocale 으 + successivamente il 세요 (읽으세요, 들으세요 -ascolti-), e mi raccomando! State attenti ai verbi se sono regolari o irregolari, a seconda cambiano! (rivedere qui la lezione: Verbi irregolari (lezione 15))
    *Se invece termina in vocale avrete subito il suffisso prima citato. (가세요, 마시세요 -beva-, 사세요 -compra-)
    Se abbiamo un verbo che termina con 하다 togliamo sempre la radice e aggiungiamo il suffisso tranquillamente (공부하세요, 하세요 -faccia-, 말하세요 -parli-)

    PICCOLA ANNOTAZIONE: 먹다 diverrebbe 먹으세요 vero? Sì, ma in verità non viene usata questa espressione in coreano, perché preferiscono 드세요, per dire a qualcuno di mangiare qualcosa.
    Giorgia sbaglia sempre in questo! 
  • Alta cortesia: in questo caso abbiamo la stessa regola sopra citata, solo che al nostro 시 cortese, dobbiamo porre una modifica ancor più formale (quando date rispetto, siete ad un livello più basso della persona con cui parlate o non avete la confidenza), facendolo divenire 십시오.
    먹으십시오, è corretto come alla fine il 먹으세요 ma non suona naturale quanto un 드십시요 (드세요) quindi usate questi ultimi.
    Come vedete, se termina in consonante, abbiamo sempre la nostra vocale 으 da aggiungere per dare uno stacco. 읽으십시오, 들으십시오.
    Se termina in vocale invece 가십시오, 마십시오 ecc ecc ...
    Con 하다 è sempre uguale 하십시오 공부하십시오 ecc ecc...

    Possiamo definirlo il nostro: "la prego mangi/ la prego legga / la prego vada" ecc ...
    E' davvero moolto formale, ma il 세요 come formula cortese basta e avanza. Il 십시오  si sente spesso per strada, quando la vocina del semaforo invita a passare le strisce pedonali. Insomma con i clienti ad esempio, in ambito lavorativo va più che bene usarlo, per il resto c'è sempre mastercard 세요.
CURIOSITA' UTILE: quando dovete chiedere che vi sia dato qualcosa, ad esempio al ristorante, vi basterà dire il nome della cosa che volete, più il verbo "dare" 주다 con formula esortativa positiva cortese. Dunque? 주세요 "mi dia"
물 주세요! 
"mi dia l'acqua per favore". 

카라멜 마끼아또 한잔 주세요!
"Mi dia una tazza di caramel macchiato per favore!"

소주 한병 주세요!
"Mi dia una bottiglia di soju per favore!"


소지섭 주세요~
"mi dia So Ji Sub per favore~"


"Puoi dirlo quanto vuoi, ma non mi avrai mai"



Esortativa negativa (la mia preferita)

Parliamo di frasi del tipo "non andare", "non mangiare" ...
Insomma vi esortano a NON FARE qualcosa.

Per questa formula si usa il 말다 suffisso esortativo negativo "non fare". Ricordandoci che spesso quella ㄹ che vedete sotto la parola, cambia posizione quando togliete la radice e coniugate il suffisso stesso, divenendo 마라, anche se spesso lo si vede scritto anche così 말아요, ma è per via della presenza dello 요 cortesia (l'ultima song dei Bigbang ad esempio 우리 사랑하지 말아요).

Per fare questo tipo di frase dunque abbiamo bisogno del verbo, l'assenza di radice e l'aggiunta della negazione 지 + 말다 = 지마라 ma dipende anche dai livelli di cortesia.
Vediamoli uno ad uno:

  • Assenza di cortesia, quindi confidenziale: 가지마라! "non andare!", 먹지마라! "non mangiare!", 공부하지마라! "non studiare!". O potete anche usare la formula abbreviata 가지마 molto più sentita.
    Abbiamo appunto preso il verbo, 가다, tolto la radice e aggiunto 지 말다 e ottenuto 가지마라 o la sua formula corta 가지마. Non serve nemmeno coniugare il verbo, nulla. Solo fare un'operazione di taglio e cuci come spesso accade. (occhio però sempre agli irregolari, allenatevi bene con quelli)

    Schemetto riassuntivo:
    가다 togliere la radice 가  aggiungere 지 말다 esortativo negativo, 가지 말다 e togliere di nuovo la radice 가지 말 quindi coniugarlo 가지 마라 la ㄹ finisce di fronte alla sillaba 마 oppure togliete del tutto la 라 = 가지마
  • Confidenziale ma più cortese: basta aggiungerci lo 요
    가지말아요! oppure contrazione 가지마요!
    먹지말아요! contrazione 먹지마요!
    공부하지말아요! contrazione 공부하지마요!
    La consonante ㄹ torna sotto alla sillaba 마  in questo caso a causa della presenza dello 요.

    Schemetto riassuntivo:
    가다 togliere la radice 가  aggiungere 지 말다 esortativo negativo, 가지 말다 e togliere di nuovo la radice 가지 말 quindi coniugarlo 가지 말아 coniugato + 요.
  • Cortese: anche qui si usa 시 coniugato 세요.
    가지 마세요 "non andare per favore" possiamo definirlo così noi, 먹지 마세요, 공부하지마세요, Sempre la stessa regola di togliere la radice dal verbo e aggiungere il negativo esortativo 지 말다 togliendo anche in questo caso la radice e aggiungendo 세요.
    Solo che 말다 è un verbo irregolare e di fronte ad alcune consonanti come appunto la ㅅ (ㅂ ㄴ anche), vede la ㄹ scomparire nel nulla. (se non ricordate, di nuovo andare a studiare i verbi irregolari)

    Quindi qui mi sa che avete bisogno di uno schemetto più che mai:
    가다 togliere la radice 가  aggiungere 지 말다 esortativo negativo, otterrete 가지 말다 a cui dovete togliere di nuovo la radice 가지 말 e aggiungere 세요 ma davanti alla ㅅ il verbo irregolare che finisce in ㄹ fa cadere la ㄹ stessa, quindi 가지 마 la consonante scompare +세요 = 가지 마세요
    E questo avviene sia che la parola termini in vocale, sia in consonante sia con il particolare 하다.

    CURIOSITA' sui verbi che finiscono in 하다: anche se non so se definirla davvero tale. Hahah~
     Con essi, possiamo avere una contrazione del verbo esortativo negativo, omettendo una parte della particella, ovvero proprio il nostro 하지.
    Esempi che lo spiegano meglio: 공부하다 si toglie la radice come tutti, 공부하지 말다 si aggiunge l'esortativa negativa, che deve essere coniugata a sua volta, togliendo la radice anche lei e finendo nel prodotto: 공부하지 마세요, ma se vogliamo abbreviare il tutto basterà togliere la parte citata prima 공부하지 마세요 finendo con un 공부마세요
    Altri esempi:
    걱정하다 "preoccuparsi"  = 걱정하지 마세요  "non preoccuparti per favore" o abbreviato 걱정마세요,
    사랑하다 "amare" =  사랑하지 마세요 "non amare per favore" oppure 사랑마세요
    말하다 "parlare" = 말하지 마세요  "non parlare per favore" oppure 말마세요 (ma io questo non l'ho mai sentito XD secondo me sono più in uso alcuni rispetto ad altri)
  • Super livello formale (cortesia extra cruch hahha): e qui usiamo il 십시오 usato anche nell'esortativa positiva, ricordate?
    가지 마십시오 "la prego di non andare", potremmo tradurre noi. 공부하지 마십시오, 먹지 마십시오.
    La ㄹ cade sempre perché di fronte abbiamo ancora la ㅅ per il resto la regola è sempre la stessa.

    Schema riassuntivo:
    가다 togli la radice (metti la cera togli la cera) 가, aggiungi l'esortativo negativo 가지 말다 toglia anche qui la radice e coniuga il verbo, facendo cadere la ㄹ perché diviene irregolare 가지 마 + 십시오 prodotto finale = 가지 마십시오 

Esortativa negativa positiva.

Sì, qui abbiamo entrambe, perché parliamo di frasi tipo: "non fare questo, fai quello" sostanzialmente.
Quindi un invito a non fare una cosa, ma farne un'altra.
E qui io vi do lo schema base, poi dovrete voi impegnarvi ed esercitarvi nelle varie formule formali e informali (con o senza cortesia):

La struttura della frase è: esortativa negativa + 고 + esortativa positiva.

그 친구를 전화하지 말고 공부하세요
"Non chiamare quel tuo amico, studia!"

"Non fare questa cosa, fai quella" in poche parole. Ma vediamo insieme la struttura del punto che ci interessa: 전화하지 말고 공부하세요
Schematizziamolo così: 천화하지 말다 esortazione negativa seguita da 공부하세요 esortazione  cortese (ma può essere di qualsiasi entità, anche confidenziale) positiva.
La prima parte della frase, che deve essere esortativa negativa, non cambia la sua conformazione, Possiamo solo abbreviare con 전화 말다 volendo, ma altri suffissi non ci stanno.
Dovete però aggiungere il 고  che stacca, quindi 전화하지 말 togliere la radice e aggiungere 고 = 전화하지 말고  e poi farlo seguire dalla seconda parte della frase, esortativa positiva, utilizzando la cortesia o meno a seconda di chi avete di fronte.

Altri esempi?
  • 그를 사랑하지 말고 미우세요  (cortese) "Non amarlo, odialo" occhio che "odiare" è irregolare 밉다 se avete studiato gli irregolari capirete, se no filate a impararli!
  • 공부 말고 영화를 보러 가! (senza cortesia e abbreviato l'esortativo negativo) "Non studiare, vai a guardare un film" .... che consiglio maturo.
  • 그것을 보지 말고 여기 빨리 와라! (senza cortesia) "Non guardare quello, sbrigati vieni qui!"
  • 이탈리아어 배우지 말고 한국어를 배우십시오  (alta cortesia) "La prego di non imparare l'italiano, impari il coreano"
Sarebbe una sorta di "al posto di fare quello, fai questo".

Esortazione cooperativa

Parliamo di frasi tipo: "mangiamo!", "studiamo!".
Insomma "facciamolo insieme!"

Molto semplice questa, abbiamo una regola: verbo privato di radice + 자 se confidenziale, ㅂ시다 / 읍시다 se cortese.
  • Confidenziale: 가다 togli la radice 가 e ci aggiungi l'esortativo cooperativo confidenziale 가 + 자 semplice 가자
    공부하자 "studiamo!", 먹자 "mangiamo!", 읽자 "leggiamo!", 하자 "facciamo!".
  • Cortese: 가다 togliamo la radice 가 aggiungiamo l'esortativo cooperativo cortese 가 + ㅂ시다 perché finisce in vocale (se in consonante 읍시다) quindi = 갑시다
    공부합시다, 먹읍시다 (finisce in consonante quindi 읍시다), 읽읍시다, 합시다.


E con questa era l'ultima!!!! 
Ora studiate ed esercitatevi!

"Ma come! Anche i compiti a casa dai?"


mercoledì 7 ottobre 2015

Disavventure in Corea (9): cucinare italiano per i coreani

Mangiare italiano è sempre un piacere, 
ma cucinarlo per amici coreani 
e vederli apprezzare è ancor più bello!




Ieri sera ho fatto una delle mie cene italo-coreane, perché in effetti di prodotti tipici italiani ne troviamo ben pochi qui, oltretutto a costi esorbitanti, quindi ci si deve arrangiare con quelli "economici" pervenuti, con uno degli uomini che ha "cambiato" la mia vita in meglio. (O.o??? wae?)
No, non pensate che sia il mio nuovo ragazzo o che mi abbia salvato la vita, semplicemente si tratta di un'amicizia e un rapporto di riapetto reciproco nato l'inverno scorso, quando tornai a Seoul dopo la rottura con il mio ex.
Anzi, forse la stiamo facendo anche troppo grossa ora.
La sto facendo grossa. Cambiato la vita è un'espressione direi anche troppo importante. Me la sono cambiata da sola!!!! E di certo non è lui, sebbene sia una grande persona, ad avere un ruolo così tanto importante nella mia esistenza.
Ma tralasciamo ....







Post periodo disperation, decisi di partire lo stesso e LUI, M. Seok, detto busanino, è stata la prima figura maschile coreana con la quale mi sia approcciata, dopo mio cognato si intende, al mio ritorno. Poverino ha rischiato di rimanerci secco, visto che l'animo omicida aveva puntato la categoria uomini coreani! E invece il suo sorriso ha placato la folle incazzata Giorgia. 
Come si fa a fare del male a quella creatura???
Ecco, più che cambiato la mia vita, direi che è stata una delle figure che ha reso il mio soggiorno piacevole.

Spesso abbiamo fatto delle cene italiane insieme. Appena conosciuti, lui ha manifestato subito curiosità verso la mia persona e il cibo del mio paese. Ha avuto per nove lunghi mesi due italiane nel goshiwon dove vive e lavora (manager), ma nemmeno una delle due stronfie (te voio ben Vanessa, perché semo venete te parlo in veneto) si è mai approcciata a lui amichevolmente, tanto da scoprire che era interessato alla nostra lingua e cultura.


Ma sono arrivata io busanino!!!



Ieri abbiamo mangiato tortellini panna prosciutto...  
Sì... e mo aspettate di sentire tutto.
Non trovando la panna sono andata un pò in panico, ma ci ha pensato lui con: "vado io in un mart e la compro!Angelo salvatore!!! 
E i tortellini? 
Beh quelli ce li ha portati Vane (la mia amica veneta che studia qui alla Yonsei) nel suo ultimo rientro dall'Italia.

M.Seok arriva con la panna dopo un'ora. Faticando a trovarla evidentemente. Eh! L'avevo detto che non c'era! 



Qui la panna da cucina viene chiamata 위핑그림 *wipingkeurim, 
e nella confezione ci sono due foto che confermano essere un prodotto
 non solo per dolci ma anche per sughi vari e salati. 
La panna montata, puramente per dolci, 
è invece definita 생그림 *saengkeurim. 

Detto questo ... indovinata quale delle due ha comprato?



Sì! La panna montata!
E io fidandomi l'ho buttata sul fuoco con il prosciutto!







Quando lessi la scatola mi prese un colpo, ma assaggiandola mi tranquillizzai: per fortuna non era dolce. Mi sono leggermente preoccupata solo quando, dopo un pó che era sul fuoco, ha cominciato a montare! XD Muhahhahahaha ...
Ma il prodotto finale non é stato male. Grazie al cielo! Sarebbe stato meglio con la wipingkeurim, ma ... ce la siamo scampata.

Nonostante i tortellini siano stati apparentemente di suo gradimento, credo che il busanino preferisca comunque le penne soju.  
Una delle nostre prime cene infatti fu con: penne, pomodorini con prosciutto da kimbab, cipolla e soju per sfumare. Più un goccio di wipingkeurim per legare.
Wipingkeurim!!! Non Saengkeurim!!!

Deliziosa ve lo assicuro.

Altri piatti che ho fatto provare ad amici coreani sono state le bruschette, l'amatriciana, aglio olio e peperoncino, il ragù e il tiramisù~ immancabile.
Anche l'originale carbonara, ma inutile dirlo che quella non piace senza quella crema bianca che ci ficcano loro! (Che nemmeno a me dispiace, ma é tutto fuorché ricetta italiana).
Ah! E ho fatto mangiare ad alcuni amici, tra cui busanino e Johnny, altro elemento cardine del passato viaggio invernale, anche gli arancini, ma non fatti da me! 
Presi dal CIURI CIURI logicamente (vero ristorante italiano).



Vi lascio con due foto della serata! 
Alla prossima!!!


Io, Vane e M.Seok



Vista dal goshiwon.
Hongdae






domenica 4 ottobre 2015

타로 Taro, i coreani adorano i tarocchi?

Oh, ma salve salvino lettore lettorino! 














A quanto pare sono tornata. 
Sono finiti, forse, i miei nuovi tormenti e se la pazienza, le idee e il lavoro lo vuole (spero di no, se no significa che sono nei guai) potrebbe essere un nuovo reinizio di presenza nel mio blog.

Sinceramente? 
Ho voglia di scrivere.
Ho bisogno di distrarmi.


Ho bisogno di esteriorizzare ciò di cui sono satura, 
ma non posso, allora mi sfogherò creando nuovi post. 
Sarebbe ora giusto?
E se l'ispirazione mancherà, allora si andrà a ripescare vecchie bozze tralasciate ormai da troppo tempo, come le mie considerazioni, mai esposte, su alcuni luoghi visitati, consigliati o meno. 




Ma ora voglio parlarvi di una cosa buffa che non tutti sanno. 
Riguardo all'argomento che voglio trattare, alcuni nemmeno ci fanno caso quando atterrano nella capitale coreana, ma c'è un'altra simil mania che spopola non so da quanti anni a Seoul.
La cosa viene poco trattata e poco esposta in effetti.
Solo io la trovo interessante e strana?
Dalle mie parti, per lo meno, non si vede un numero così concentrato di questa tipologia di lavoratori.


Io e anche alcune mie amiche, 
come la mia cara eonni Chiara o ancor meglio la mia cara eonni strega A, 
chiamiamola così, che conobbi nel blog, pensate un pò! 
E' stata una delle mie prime lettrici 
(non vi svelo il nome per non farla impazzire, non sia mai che si cominci a chiedere di farsi leggere il futuro. Le ho già rotto troppo le scatole io).

Dicevo
noi potremmo considerare seriamente di mettere su una piccola tenda, 
in un punto centrale del posto e campare di lettura dei tarocchi.
Perché effettivamente li sappiamo leggere.


타로
*
Taro
In coreano sono quelli che noi chiamiamo tarocchi.


Specie in alcuni punti specifici di Seoul, come Hongdae, ma bene o male in qualunque zona, trovate infatti chiromanti di ogni specie. 
Per lo più in verità leggono i tarocchi, ma c'è anche l'arte di leggere la data di nascita, magari insieme alla tipologia del sangue, il viso, oltre la mano e la sfera di cristallo.
Non so se vi sia anche la lettura di rune o altre cose, non mi è mai capitato di vedere altro rispetto alle arti prima citate. 
Si tratta non solo di ajumma (signore), ma anche ajeossi (signori) con i loro bei tavolini, la tenda per dare un senso di privacy, o ancora veri e propri edifici organizzati, spesso dai due o più tavolini all'interno, per ospitare più chiromanti e quindi più ospiti. 
Addirittura in queste strutture i lavoratori, perché è quel che sono a tutti gli effetti, si danno dei turni ed è possibile pagarli sia in contanti sia con la carta di credito
Sono ben organizzati, mica come la megera del paesotto! 

Il prezzo varia, ma di solito fanno lo sconto al proprio connazionale. 
O meglio, vedendo lo straniero aumentano. Non lo fanno per imbrogliare, è proprio la prassi di molti di questi store: 5000 il coreano e 10,000 won lo straniero. 
C'è scritto eh! 
E se non c'è scritto te lo diranno appena poserai il popò sulla comoda sedia. 
Ma c'è da dire che è pure normale, se pensiamo che per lo straniero devono esporre il verdetto in inglese. In teoria. 
In verità ci sono quelli che parlano inglese, quindi ottimi per chi non sa il coreano e quelli che invece non possono fare che la consulenza nella loro lingua. Quindi accertatevi prima della lingua con la quale potranno esporre il risultato. 
Spesso, nonostante magari non sappiano l'inglese ... il prezzo non cambia. Al massimo te la mettono così: 5000 hai una consulenza flebile, 10.000 ti fanno tutto. 
Poi ogni chiromante o 타로 "taro" (negozio dove vi leggono i tarocchi appunto) ha il proprio prezzo.

Addirittura potete trovare anche il Taro Caffé, dove potrete bere qualcosa nel mentre vi leggono le carte. Non sono mai stata in un locale simile, quindi non vi so dire altro e nemmeno il prezzo in generale. Ma non penso si differenzi troppo. 
Almeno che non vi sia il costo della bibita compreso.



Devo dire che, chioschi poverelli a parte (che dovrebbero costare meno), i locali semplici di Taro non sono grandissimi, ma sono ben arredati. L'atmosfera è elegante ed eccentrica, ti fa comunque stare a tuo agio.
Ho avuto esperienza diretta e indiretta. Sono finita due volte nello stesso posto. 
La prima con mia sorella, durante le riprese del programma televisivo coreano a cui partecipava. Mi hanno fatto le carte insieme a lei. Oltre che riprendere con le telecamere la mia brutta faccia e mandarla in onda. -.-''
La chiromante era simpatica e molto solare. Appena entrate ci informarono che si trattava di una delle migliori di quel posto. Beh, a mia sorella ha dato due risposte diverse e una delle due si è avverata, ma ... suvvia, fifty fifty!


Sembra proprio il posto dove sono andata
A Hongdae.
Riguardo a me? 
Non ci ha per nulla azzeccato. 
Aveva visto una 연애 *yeonae (relazione) all'inizio del nuovo anno, che sarebbe scoccato a pochi giorni, visto che si parlava del Dicembre 2014.
Inutile dire che non è successo. Mi sono invaghita di un uomo, certo, ma lo ero già in quel dato momento e tra noi non è successo nulla! 
Oltretutto è stato meglio così! Meglio tenerlo come amico uno del genere! XD
Parlo del mitico Johnny, per chi lo conoscesse o avesse seguito le mie disavventure di "cuore". No preferiscodato che vi sia amicizia tra noi, primo; secondo era solo una piccola cottarella da nulla.
Lo so ... perché è passata in fretta e perché mesi e mesi più avanti ho ritrovato quel vero e sincero, serio sentimento che non provavo ormai da anni. 


FERMATI QUA GIORGIA.











Non rivelare altro di te!
Non mettere a nudo te stessa! Lo hai già fatto troppo in passato!












Sì.

Se non ricordo male era
proprio lei!
Haha.
Quindi ha fatto cilecca la signora. 
La seconda esperienza l'hanno fatta davanti ai miei occhi alcuni miei amici. 
La chiromante era diversa: meno solare, meno simpatica, più concentrata forse e quindi appariva burbera e .... na strega proprio!
Però secondo uno dei miei amici, è stata molto brava. A distanza di tempo quel che aveva detto è successo. 


Non so se parlassero anche inglese, ma sia nel mio caso, sia nel caso dei miei amici non abbiamo richiesto la lingua ponte. Loro avevano anche una loro eonni accanto che li aiutava, io ... avevo la produttrice del programma, che non ha aiutato molto, infatti mi sono arrangiata a capire, ma vi assicuro che facile non è. Specie quando mi ha letto il volto. 
Tra l'altro mi consigliò di togliere la cicatrice sulla mia fronte per lasciare andare le ferite del passato. Sì, quella cosa mi ricorda problemi avuti anni e anni fa e perfino il mio ex ex (italiano per intenderci) perché me la causò lui senza volerlo, ma ... perché quel consiglio mi è apparso tanto alla coreana???
Qui hanno anche questa mania! 
Un graffio di unghia e corrono a prendere una pomatina per non far venire la cicatrice. O_O 
Va beh.

Sinceramente ora avrei voglia di andare da un'altra chiromante. Quella in cui è andata un'altra mia  eonni e me la consiglia. Sembra che sia precisa e molto brava. Sono curiosa, anche perché ho delle domande da fare.
Curiosità.

Se devo proprio dirla tutta, sarei anche a posto: ho la mia personale lettrice di tarocchi in Italia. Da distante ma è riuscita ad azzeccarci fino ad ora. Aspettiamo che il tempo passi Anna, vediamo se succede tutto ciò che dicono le carte (speremo ben).

Sottolineo però che è sempre e solo un "gioco". Io non ci giocherei tanto in verità, ma prendere con le pinze queste cose è doveroso.
Io ci credo, ma solo se vedo riscontri.
Le faccio anche, ma sul  mio potere credo meno. Poi la gente viene a dirmi che è successo tutto quel che ho detto e allora un pò mi convincono. Ma sempre stando leggere di pensiero e senza ossessionarsi con queste cose.


E voi? 
Ci credete? Non ci credete?
Sareste curiosi di farvi fare una consultazione qui in Corea del sud?

Diciamo che la lettura della mano e del volto è una cosa che ancora adesso vorrei capire meglio, perché all'epoca della mia consultazione è stata la parte più difficile da capire.



Buon futuro a tutti!