"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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lunedì 7 settembre 2015

Lezione 18 (십팔과): verbo fare 하다


Siamo giunti al momento che molti aspettavano, o forse nessuno visto che l'uso di questo verbo è
molto easy.
Ma come al solito, prendete postazione e seguitemi!!!






RICORDIAMO UN PO'
LE PASSATE LEZIONI
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:




Lo possiamo chiamare jolly, visto che lo si usa spesso e volentieri per dire qualunque cosa, a differenza di quel che avviene con l'italiano.

"Ho sbagliato" i coreani non lo tradurranno "틀렸어요" (틀리다 = sbagliare), la maggior parte delle volte usano "잘 못했어요" anche per chiedere venia. Il che significa dire, se lo traduciamo letterale in italiano "non ho potuto fare bene" = 잘 bene 못했다 il negativo di 했다 verbo 하다 al passato, ovvero FARE.

Si tratta insomma di un verbo irregolare, anche se non come tutti gli altri verbi irregolari affrontati fino ad ora.

Ma vediamo come viene usato e come si trasforma questo verbo, che non segue le regole di tutti gli altri verbi regolari, che abbiamo affrontato fino ad ora. [in particolare vi ricordo questa lezione: ]

하다

FARE 

Quando si trasforma, il signor "fare" perde come tutti la radice 다 ma quell' "HA" muta ulteriormente divenendo un' "HAE", ovvero quella vocale "e" aperte a non chiusa. (se non comprendete, filate a ripassare l'alfabeto)


하다 ---> 하 ---> 하 = 해 + 요 di cortesia

하다 togliamo la radice 하, rimaniamo con 하 che però si trasformai in 해 + 요 



Non è semplice? 
Questo viene applicato anche alla formula passata che diverrrà: 했다 in questo caso poi torna ad essere regolare, quindi le solite regole varranno anche per lui.
Ripassiamole meglio:

했다 ----> 했 ----> 했 + 어 = 했어 +요 di cortesia


했다 dobbiamo togliere la radice 했 che ci lascerà da sola con 했 ma che vorrà la 어 "o" aperta per la coniugazione finale, divenendo 했어 +요: 했어요


Mentre per il futuro rimarrà 하다 solo che togliendo la radice aggiungeremo 겠다 / 을 ㄹ 거이다 /ecc ecc, a seconda di quale futuro volete fare avendo la formula finale 하겠다 o ancora 할거이다 e via dicendo. (controllate i futuri e provate)
Anche in questo caso poi il verbo da irregolare tornerà regolare, quindi dovrete coniugarlo a seconda della regola.

하겠다 ---->  하겠 ----> 하겠  +어 +요 di cortesia


하겠다 togliamo la radice 하겠  che ci lascerà soli con 하겠 ma che vorrà la "eo" aperta 어 + 요 : 하겠어요 

E così avviene per tutti i futuri.




Alcune volte il verbo 하다 viene messo di fronte a parole semplici, che divengono da nomi, a verbi veri e propri, ma non sempre è così.
Ad esempio il verbo mangiare 느끼다 (sentire inteso come sensazioni) non ha nulla a che fare con 하다 ma deriva dalla parola 느낌 che significa "sensazione".
Mentre 걱정 ad esempio, "preoccupazione", può divenire verbo aggiungendo 하다 = 걱정하다 "preoccuparsi".
Diciamo che, per iniziare, è più semplice fare il contrario: ricavare la parola da un verbo che contiene 하다.



  • 공부하다 "studiare", qui potete ricavarne 공부 "studio", la frase sarebbe "faccio studio".
  • 일하다 "lavorare", qui ne ricavate 일 "lavoro"
  • 요리 하다 "cucinare", qui ne ricavate 요리 "cucina" intesa come arte


Per alcuni è difficile invece ricavare parole dal verbo privo di suffisso 하다, ma di solito quelli terminano in 음/ㅁ. A mio avviso per quelli è il contrario: è più facile trasformarli in verbi.

  • 그림 ad esempio è "disegno", il verbo è 그리다 "disegnare"
  • 추움 "freddo" è 춥다 irregolare "aver freddo"
  • 더움 "caldo" è 덥다 irregolare "aver caldo" ecc ecc ...

Anche se non sempre c'è il corrispettivo del nome in verbo.



E mi fermo qui! 
Buono studio e buone esercitazioni.