"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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domenica 19 luglio 2015

Disavventure in Corea (7°): abbordaggi improbabili nei bus

Partiamo dal presupposto che, chiedere indicazioni ad uno straniero, da parte di un coreano, non é una consuetudine. 





È già tanto che, se proprio devono o vogliono curiosare nelle nostre vite, si rivolgano a noi in inglese quando prendono coraggio, figurarsi dunque approcciarsi con l'utilizzo della loro stessa lingua, se non hanno ben presente quale tipo di straniero hanno davanti:
studente di coreano?
E lo parlerà coreano?
Turista?
Sicuramente non sa il coreano!
Lavoratore?
E lo saprà il coreano?


Anche se, devo dire che io ho un amico a cui succede spesso invece di essere fermato da coreani persi per strada, per richieste di aiuto nel ritrovamento della via. xD (Disavventure in Corea (6°): l'orientamento coreano )
Ad ogni modo, se un ragazzo vi si rivolge in coreano, sì proprio a voi straniere, che non avete dato modo di far capire che parlate e comprendete abbastanza bene la sua stessa lingua, per domandare se il bus dove vi trovate, porta nella destinazione da lui agognata ... 

... fate le ingenue, 
se non lo siete già  come la sottoscritta.


Chiaramente potrebbe essere un modo per agganciare bottone e mettere alla prova una cosa che per molti conta più di altro (ci credo): possiamo parlare con la stessa lingua? Posso comunicare con questa ragazza?
Io personalmente non ci ho visto un abbordaggio vero e  proprio, non da subito, ma ... quel che é successo successivamente lo era eccome.

Visto che per arrivare dove voleva stava facendo un giro del lupo, a mio dire aveva davvero sbagliato mezzo. 
Alla domanda "questo porta ad Itewon?" io da prima risposi che non lo sapevo, poi riflettendo: so che il 110A va fino ad Hannamdong che é vicino Itewon quindi forse... E anche se stiamo andando nella direzione opposta, questo bus fa sempre il "girotondo", per cui... dovrebbe anche... 

Nel frattempo mi fa i complimenti per il coreano e nella conversazione si mette in mezzo un gentile anziano che, a sua volta, si incuriosisce e mi chiede come faccia a parlare la lingua, da quanto sto in Corea ecc ecc... le solite cose.

Va via l'anziano e io mi preoccupo nuovamente per quel ragazzo che, apparentemente, non doveva avere più di 24 anni. Controllo la mappa e gli faccio sapere che sì, va ad Itewon ma ci metterà un'ora se non cambia bus e va dalla parte opposta della strada a riprenderne uno del medesimo numero. (Sì, essendo coreano poteva controllare da sé e forse lo aveva fatto e io sono stata davvero troppo ingenuotta credendo alla sua scusa)
Lui dice che non fa nulla e mi fa cenno di sedermi, quando la signora dietro di me si alza per andarsene.

Da quel momento, LUI non ha fatto altro che fissarmi. Lo vedevo con la coda dell'occhio.
Questo suo atteggiamento mi ha ricordato il vecchio porcone di qualche minuto prima.
Sì, Ieri emanavo evidentemente puzzette di fascino, perché da quando sono uscita dalla caffetteria non ho fatto altro che attirare "grane": aspettando il bus un anziano che mi fissava, addirittura mi ha cercata quando mi sono spostata per sfuggire alla sua personale tac, con "sguardo da porco" come affermò l'amica che era con me. E costui poi ha continuato a fissarmi e fare gesti strani mentre eravamo in bus, perché sfiga vuole che anche lui dovesse prendere il mio stesso mezzo. Dopo l'anziano con sguardo da maiale, a quanto pare, doveva toccare ad un giovane... 

Oddio la modalità dello sguardo è cambiata si intende, passata da porca a tenera titubante nel caso del ragazzetto. A dir la verità era pure carino se non fosse che ... si era truccato peggio di
Platinette, con pelle scura da quanta bb cream aveva (o fondotinta) e matita agli angoli degli occhi ormai sfumata dal sudore della giornata.
Il "pretendente" si sedette improvvisamente nel posto davanti a me, girandosi per avere un  contatto visivo con la sottoscritta. Lo ottenne e mi sorrise, io a mia volta, di rimando. Poco dopo si rigira e con fare da cucciolo (giuro) mi chiede l'età. 

Sì, deve essere molto giovane, pensai, perché quando ha sentito ventinove xD ha risposto 그렇구나 (keureohguna~ "ah é così") e si è girato senza più rivolgermi la parola hahahaha...

E meno male che non ho detto l'età coreana! (30)
Eppure, proprio quando pensavo di essermelo tolto con la scusa degli anni di troppo, eccolo che mi chiede: 
"Quindi stai studiando. In quale scuola?"
"No, costa troppo studio da sola"
"Cosa?"
"Coreano.
Nel frangente di tempo tra l'aver compreso la mia reale età e il nostro successivo dialogo, deve aver
ponderato bene se provarci con una quasi trentenne o meno.
Fatto sta che alla fine se ne esce fuori con: "Sai che sei nuna? Io ho venticinque anni, per cui ti devo chiamare nuna"
Venticinque anni il che vuol dire che in verità ne ha ventiquattro MASSIMO, visto che i venticinque sono alla coreana, ma potrebbero esser stati anche ventitré.  
Continua con la domanda fatidica: "Hai il ragazzo?"

Ossignore...  in bus??? 
Può mai succedere in bus???????





















I drama insegnano male ... almeno che non si tratti del vostro ragazzo certo. Quello spero bene sia sempre pronto a sostenervi da una caduta in bus!
Ma al massimo se è uno sconosciuti può succedervi questo:

Sì, sì, ma non sarà mica quel fiorellino a starvi accanto.
Se avesse potuto, anche il ragazzetto che ha cercato di abbordarmi si sarebbe seduto vicino a me. Ma ero in un sedile di quelli unici. HAhaha peccato ... (mica tanto)





Per non dargli speranze rispondo sinceramente con "no" ma aggiungendo:  "non posso pensare agli uomini ora".
Bugia bugia~ ma non volevo agevolare la sua improvvisa cotta.



Capire un coreano che parla a bassa voce in bus, con tutto il frastuono, per me è un'impresa epica. Cominciai infatti a non seguire più il discorso, perdendomi parole dal rumore e lo feci presente: "non sento!"
Non era una scusa per troncare giuro!!!! 
Ma nemmeno per attirarlo vicino a me!
Eppure, come volevasi dimostrare, eccolo che si alza e si avvicina.
Ammetto che un pó si fece figo quando si accovacció per non costringermi ad alzare lo sguardo nell'intento di guardarlo perlomeno in faccia. 
Ma é stato solo un momento. Un unico abbaglio.

Parliamo ancora un pó del nulla, finché non mi spiega che ha iniziato a parlarmi perché "nuna é ibbeuda" (carina). 
Ringraziai ridendo "si ma sono appunto nuna" (non è quello il problema è che hai troppo trucco in faccia!)
"Non importa nuna" riferisce. 
Cerco di cambiare argomento e torno a dirgli che ha parecchia strada, mentre io devo scendere a breve.
"Che dici scendo anche io e cambio bus per Itewon?"
Diamine!
"Ormai noi siamo qui vedi?" Gli rispondo indicando la cartina "da qui a itewon ci vuole un'ora. Se scendi e cambi o rimani, ormai é lo stesso. Ti conviene rimanere é più comodo".
Lo convinsi e si rimise al suo posto. Lo salutai quando mi alzai per dirigermi verso l'uscita, aspettando la mia fermata e lui da lontano mi mostró degli occhi da cucciolo, truccati forse per accentuarne i lineamenti come le star, ma avendo quasi un effetto Drag-queen e, sempre stando distante mi mostrò delle gomme, chiedendo a gesti se ne volessi una.
Declinai e salutai prima di andarmene sotto gli occhi bastonati del cucciolo.





Fine del racconto.






MORALE del racconto: 
Sempre io i più normali~ 
Peró 
c'é un però!
Devo dire che ho apprezzato il CORAGGIO che normalmente manca alla maggior parte degli uomini coreani. Ovvero farsi avanti per PRIMI!

Cucciolo, se ci rincontreremo ti regalerò l'ID kakao di nuna, okay? 
Ma per conversare da amici xD 
Almeno che non smetti di truccarti come Ursola.



PS: però il nome potevi chiedermelo! Tante chiacchiere ma quello non lo hai chiesto.

1 commento:

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