"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"
한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

Vi aspetto su Facebook!

Dreaming of W. YouTube

sabato 30 maggio 2015

AAA cerco un alloggio in Corea del sud! Amity (o Gio) aiutami tu!

Quando una persona interessata alla cultura asiatica, avverte amici e parenti disinteressati (e un pò ignoranti in tema), che sta per fare un viaggio in Corea del sud, può ...



... SCATENARE L'INFERNO
MANCO FOSSE MAXIMUS DECIMUS MERIDIUS
IN PERSONA A DARE IL COMANDO ...







Sì, scusa Russel se ti cito in battuta.
Visto che ci sei dacci il via!


Tutto inizierà dalla curiosità del mondo che ti circonda, inteso come parenti, amici ... conoscenti:


"Davvero farai una vacanza all'estero? E dove esattamente?" 


TU (prossima viaggiatrice): "Ho deciso di andare a Seoul"
Il MONDO CHE TI CIRCONDA: "Seoul? ..." espressione da grande pensatore che non ha capito nulla dalla vita. "Esattamente ... non ricordo ... dove ..."
TU: "Corea" aiutiamoli va.

IMCTC (era troppo lungo da scrivere "il mondo che ti circonda", anche se ora l'ho scritto he he): "Ah! Per un attimo ho pensato al Giappone. Che sciocca" ma all'improvviso il pensiero comincia a viaggiare sul mappamondo che aveva appena sfiorato alle medie, così per giocarci, finendo in quel d'Asia e comprendendo la reale meta. O quasi.
Allora gli occhi cominciano a strabuzzarle lentamente dalle orbite. "Corea?????"
TU: "Sì." Rispondi tranquillamente.
IMCTC: "Ma sei matta! E' pericoloso! Mangiano i bambini!"
A quel punto guardi incredula l'altra persona, chiedendo: "Che minchia stai dicendo?"
IMCTC: "Ho letto che c'è la dittatura!"
TU: "In Corea del nord, io vado al sud" provi a rassicurare.
Lei o lui però non demorde, preoccupato che tu abbia perso il senno, manco fossi uno dei tanti folli europei ingaggiati dall'ISIS via internet. "Beh, è la stessa cosa! Forse saranno più civili, non lo so, ma cosa pensi di trovare là? Perché la Corea?"

E qui manca solo che compaia una terza persona (IMCTC2) un pò meno disinteressata, che si sente il dovere di replicare: "Perché lì ci sono i nostri oppa!"


Ma tu cerchi di correggerla, "No, non vado lì per quello"
IMCTC2: "Voglio venirci anche io!" continua la tua sostenitrice, "Sai, vorrei tanto vedere di persona il mio bias, e magari mangiare nel ristorante di "battelapesca untizioacasonelmondodelkpop tantocenesonoabizzeffedascegliere fateunpòvoi". E anche fare un tour delle case discografiche, per stalkerare come se non ci fosse un domani"
         TU: "No! Io non intendo fare quello" provi a sottolineare.
IMCTC: "Ma di cosa state parlano esattamente? Bias? Oppa? Che diavolerie sono?" Chiede a quel punto il disinteressato totale, prima di collassare per informazioni inutili a random. "Anche tu andresti là? Ma se sono tanto indietro rispetto a noi! Vivranno ancora nelle capanne"
A quel punto tu sospiri ormai privo di forza e lasci erroneamente parola alla fanatica kpoppara (che quanto a cultura è messa forse un pelino meglio dell'altro, o forse no): "Ma cosa dici che là sono tutti ricchi! Hanno dei megafrighi super tecnologici! E ormai si sono talmente civilizzati che non dormono più per terra! Hanno cucine modernissime e lo stile è esattamente come il nostro!"

A questo punto a te viene da prendere e allontanarti dai due poli opposti di un pensiero errato in ogni caso. E invece no! Con pazienza torni a farti del male, prendendoli per manina, spiegando loro che di povertà ce né eccome, ma esattamente come da noi spesso non si vede. Non vivono in capanne e non è nemmeno vero che lo stile è identico al nostro, solo alcune famiglie si concedono, anche perché POSSONO farlo (in termini di denaro) la vita in stile occidentale. E aggiungi che c'è ancora chi non ha tavoli (intesi come i nostri, hanno il tavolino basso, perché si siedono a terra), né sedie, né cucine super moderne, ma fornelli semplici a gas ("chiudi il gas apri il gas", un pò come "metti la cera togli la cera").
Dormono ancora a terra in molti, dipendentemente dallo spazio dell'appartamento e dalla decisione dell'individuo. Alcuni nonostante abbiano il materasso, decidono comunque di giacere sulle ibul (tipo futon, coperta per dormire a terra).

Hai ormai zittito la Kpoppara un pò bimbaminchia, ma non l'ignorante disinteressato, che alla fine ti dice: "ah, io pensavo che fossero messi peggio. Ma allora ci saranno pure gli Hotel, alloggerai lì?"

NB: dalle gif potete ben capire che la cantante (perché è una cantante vero?) Lee Hyeri, o come diavolo si chiama, non mi sta granché simpatica. Ma potrebbe essere tema di sfogo per un altro post.

C'è un senso in questa introduzione, non temete!
Infatti oggi voglio parlavi dei vari tipi di alloggio che potrete trovare nella capitale coreana. Spero che nessuno si offenda a causa del dialogo qui sopra, scambio di opinioni tra le tre tipologie di amanti/non amanti del nostro genere, ma si scherza. Tra l'altro di tipologie ce ne sono tante, qui sto un pò troppo generalizzando lo so, ma ribadisco che è stato un giochetto. So che non tutte le fan del kpop sono così sceme, non fraintendetemi, cerco sempre di non fare di tutta l'erba un fascio, idem per i disinteressati d'Asia, ma anche a voi sicuramente è capitato di sentire discorsi molto limitati riguardo ai paesi d'Oriente.
Ebbene, mettiamo da parte l'ironia e facciamo i seri. Bando alle ciance.
Spero con questo post di poter dare una visione generale a chi sta per affrontare il suo primo viaggio e a chi non ha ancora ben capito quali tipologie di alloggi può trovare e bene o male quale sia la più economica (questo purtroppo molte volte dipende anche dalla zona quindi sarà approssimativa).
Ma la causa scatenante per cui ho creato questo post è perché, in effetti forse ... dovevo farlo prima? Vi ho sempre dato svariate info ma mai questa. Hehe ... (lo tenevo tra le bozze, lì accantonato da ormai sei mesi. SI'! Ben sei mesi)
Diciamo che anche i numerosi messaggi di facebook che mi sono arrivati e le varie domande che molte nuove viaggiatrici fanno nei vari gruppi "corea/italia", riguardante SOS in termini di alloggio, mi hanno spinta a mettere su "carta" (web) la questione. Spero con questo di poter aiutare anche chi non fa parte di gruppi vari o teme di disturbarmi nel social, quindi cucciolo imberbe sperduto che non ha nessun aiuto leggi qui~ Partiamo e speriamo di raggruppare al meglio la cosa.




HOTEL, sono i classici che trovate in tutto il mondo, a seconda delle stelle il costo aumenterà, si parte da circa 30 euro a notte circa, dipendentemente dalla zona e dal periodo e si aumenta a seconda del grado.
Amity (o Gio) consigli?  ... Mmm mah! Sinceramente non ho mai provato un albergo in vita mia a Seoul, sapendo che posso spendere di meno con altri alloggi, perciò direi di so/ni, insomma lascio decidere a voi. Per me si possono evitare. 



MOTEL, questi forse sono considerati più loschi, solo per coppie che cercando l'intimità o amori clandestini tra amanti e ancora ... per passare le nottate con lavoratrici dalla poco immacolata professione. 
Così per dire eh ...
Invece devo dire che io ho avuto esperienza in merito e se si cerca bene si trovano ottimi Motel sia strutturalmente parlando sia di prezzo (anche una ventina di euro a notte ma per avere ogni comodità possibile). Se dovete spostarvi per tutta la Corea vi consiglio proprio questo tipo di alloggio! Solitamente vanno a nottate e in quanto qualità prezzo, appunto, sono imbattibili! Non vi so dire però una tariffa mensile a quanto potrebbe ammontare, non credo siano però molto economici se usati per più di una settimana. Ma non escludo anche il contrario.
All'interno avrete una stanza privata solitamente grande a seconda della struttura, il bagno con doccia e spesso vasca (a volte anche idromassaggio). Se si cerca bene si trovano dei gioiellini privi di qualsiasi imbarazzante squallido senso estetico, con tutti i relax possibili: creme e cremine, computer, internet, televisore schermo piatto gigante è tutto compreso nel prezzo. Le stanze possono essere anche a tema: cinema (dove avrete la stanza con il letto di fronte al televisore ultra piatto, fino come un grissino e gigantevolmente gigantevole, o ancora il tema mare, tutto coordinato, il tema bosco e bla bla bla... 
La loro fama  non è la migliore, ma se si passa sopra a questo particolare ... si ha confort a poco prezzo.
Amity consigli? ... Come già detto, ho provato si e no tre Motel in tutti questi viaggi e solo una volta sono capitata male. L'ultima poi fu un regalo di mio cognato, pagò una stanza stupenda per me e mia sorella, in modo tale che passassimo il mio penultimo giorno nella capitale insieme con taaaanto relax. La stanza era in tema elfo o bosco, una sciccheria. Ma ripeto che sono ottimi per coloro che si spostano e non rimangono per troppo tempo nello stesso luogo. A Sinchon regnano i Motel, ma non vi so dire XD la qualità di questi ultimi. Si trovano comunque ovunque, ma occhio alla zona che sceglierete. 

Alcuni Motel o Love Motel (hehe capito eh), sono di una pacchianeria assurda.
Volete provare a dormire in una coppa di Ramyeon????
Ramyeon PI TUTTI!

Questa cosa che ho trovato è assurdamente figa.






HANOK/TRADITIONAL HOUSE, ovvero potrete fare un'esperienza unica nel suo genere: ovvero alloggiare in una casa tradizionale e vivere in stile tradizionale, quindi vuol dire anche dormire a terra eh, no vi metto in guardia. XD
Di certo però non è uno degli alloggi più economici, ma suvvia volete mettere in quanto ad esperienza culturale? Il prezzo varia, ma si tratta anche di un centinaio di euro a notte. La colazione o un pasto dovrebbero essere compresi nel prezzo.

Amity consigli?  ... Non ho esperienza nemmeno in questo campo, ma secondo alcuni amici che hanno alloggiato durante il tempo di vacanza, sì! Almeno una settimana o cinque giorni, tanto per non spendere l'ira di Dio, si deve fare una prova! 










BED AND BREAKFAST, questi li conoscete giusto? L'ideologia è europea quindi ... Letto con colazione!
Ovvero alloggiare per un periodo in una casa coreana abitata da una famiglia coreana. Altra esperienza culturale molto forte e interessante! Avete una stanza vostra e nell'alloggio solitamente dovrebbe essere compresa la colazione, come descrive la parola stessa della categoria di cui stiamo parlando.
Amity consigli? ... Purtroppo a mio avviso è un pò scomodo in quanto potreste dover sottostare (giustamente) agli orari della famiglia che vi ospita. In fin dei conti siete a casa loro. Qui si parte all'incirca dai 30 euro a notte



Classica one room (alcune un pelino più grandine)
ONE ROOM,  sono stanze comprendenti cucina, bagno e camera da letto in uno. Una sorta di minuscolissimo appartamentino di cui dovrete però dare una caparra iniziale, oltre al fatto che compreso nell'affitto non avete le tasse di acqua e gas (quindi ve le pagate a parte). A seconda del complesso le one room possono essere piccole/medie (two room/ tree room) o grandi (villa), ma in questo caso la caparra è di un minimo di 10.000 euro. Ed esistono anche un tipo di one (o two/tree) room chiamata banji, ovvero i sotterranei, dove non passa la luce ed è pieno di umidità e insettini, ma costano meno, chissà perché! Il costo varia anche a seconda se è compresa di elettrodomestici (il minimo come frigo, fornelli e lavatrice) o se è senza.
La caparra per le one room semplici invece può partire dai 3000 euro, ma ci si può accordare e pagare meno o di più a seconda della persona che vi troverete di fronte e aumentando però per forza di cose l'affitto. L'affitto varia, potrebbe essere 200 euro o anche 500 e passa.
One room con soppalco, più fighe e costose
Amity consigli?  ... Non per i turisti! Per pochi mesi soltanto non avrete la caparra, ma il costo si eleverà in termini di affitto davvero troppo per chi si ferma per qualche mese appena. Per gli altri gli studenti o i lavoratori sì, a patto di avere i soldi per la caparra. Agli studenti infatti consiglio meglio altri alloggi. Certo ci si può sempre dividere la spesa se si è in due o tre persone nel caso delle tree room. Io ora vivo in una di queste con mia sorella e mio cognato ed è una casetta a tutti gli effetti. Una nostra amica viveva in una one room e sinceramente a mio avviso la comodità c'era tutta, peccato che la cucina non è separata dalla camera da letto (solo il bagno, giustamente, lo è) e quindi gli odori imperversano, oltre al fatto che aveva un fornetto a gas di poco conto niente di che. 





APPARTAMENTI, questi sono già più "giostrabili" per chi si ferma uno o più mesetti (massimo tre se si è turisti). Non tutti chiedono la caparra, appunto in specie se si tratta di turismo (case vacanza) e non hanno un affitto che raggiunge le stelle per questo motivo. Nonostante ciò sono comunque consigliabili solo se si è in gruppo, per dividere le spese, ma anche se si è da soli in effetti si può sempre dividere l'appartamento con altri stranieri. Gli affitti possono andare dai 500 euro al mese in su circa. 
Amity consigli? ... Si volendo sì, ma sinceramente parlando non mi sono applicata molto a cercarne uno, successe solo una volta, eravamo in tre ma optai comunque per una guesthouse. 




GUESTHOUSE e anche qui abbiamo una miriade di prezzi a seconda del luogo e periodo. Le guesthouse comunque partono solitamente dai 300 euro al mese a persona se si condivide la stanza con gli altri, compreso il bagno privato logicamente, quindi anche in questo caso consiglio di optare per questi luoghi se si ha dei compagni di viaggio, almeno che a voi non importi dividere la camera con sconosciuti. Le singole a volte costano davvero troppo (anche 800 euro). La cucina è in comune con l'intera struttura, non sempre ciò, un bagno per camera. 
Amity consigli?  Usufruì di questo alloggio una sola volta, ma tanti amici fanno questa scelta. Si trovano bene. Si ha il phone in camera e si può sempre chiedere alla reception per ogni evenienza. Io comunque le trovo dispendiose confronto ad altro, quindi da quella volta ho cambiato rotta.





GOSHIWON/GOSHITEL, scomodi forse, ma economici nel prezzo. 
Sono fondamentalmente buchi. Nati per gli studenti coreani che dovevano immettersi nello studio e non pensare ad altro, quindi isolarsi dal mondo esterno, ora i goshiwon vengono usati anche dai turisti e dai lavoratori che provengono da paesi fuori Seoul. 
Solitamente il goshiwon è composto da una stanza con letto, armadio (piccolo o grande a seconda delle possibilità in termini di spazio) a volte scrivania e ... stop. Spesso non c'è il bagno privato in camera, quindi bisogna fare prima la richiesta e possono capitarvi anche delle stanze senza finestra. Addirittura a volte si ha solo la doccia e i sanitari condivisi con l'intera struttura o il piano; altre vote i sanitari sono privati ma senza doccia (O_O sì ... mi è capitato pure questo) condivisa invece nel bagno pubblico che troverete nel piano dell'edificio
Ancora ora le stanze prive di bagno (o con solo la doccia) sono preferibili dai coreani per via del loro prezzo, ma ormai sempre più spesso le strutture realizzano più "loculi" con bagno + doccia privati, quindi ripeto: basta chiedere. Logicamente, come ben penserete, la cosa comporterà un aumento di denaro, idem se scegliete una stanza con o senza finestra qualora vi fosse posta davanti la scelta.
I bagni condivisi possono essere in stile dormitorio/pubblici, con varie cabine dove avrete il wc oppure semplici bagni singoli per piano.
Ancora occhio che a volte i bagni privati potrebbero essere ... turche (quini no wc no party)!
Questi luoghi sono talmente piccoli che a volte nemmeno si respira e non si ha granché spazio, indi per cui il cesso non è altro che una cabina per la doccia con tutti i sanitari all'interno il più delle volte. Ma non è detto! Se siete fortunate proteste avere una stanza dove si respira, con la finestra e un bagno decentemente largo ad un prezzo ragionevole.
Vanno dai 250/300.000 won di quelle senza bagno o dai 350/400.000 in sù quelle con il bagno. Dipende anche qui dalla zona e da quanto vi fermate pure! Possono farvi uno sconto se state più di sei mesi~ (o farvi pagare fino a sei mesi tot e dopo scontarvi per il restante tempo) al contrario meno ci state e più il prezzo potrebbe aumentare. Di solito una stanza con bagno viene 30.000 a notte.
Nei goshiwon si paga solo l'affitto e si ha in più: acqua potabile, riso e kimchi, condimenti e tegami, pentolone gratis (o ramyeon alcuni) nella cucina in comunque con il piano o l'intero alloggio. Di solito si ha un frighetto in camera o comunque un enorme frigo dove potrete anche voi mettere il vostro cibo. E ancora alcune strutture prevedono pure la lavatrice gratis e i prodotti per poter lavare il bucato, altre si affidano a lavatrici a gettoni.
Curiosità: di solito fanno sconti per i coreani, per noi stranieri a volte il prezzo cambia, si alza. E' logico pensarlo. Succede anche in Italia.
Amity consigli? Ci ho vissuto per tre mesi e la stanza era bella grandina, poi un altro mese me lo sono fatto in un altro goshiwon. Quest'ultimo, per puntare al risparmio, non aveva finestra (il bagno sì, rigorosamente) e con il primo caldo cominciavo a sentire la morte aleggiare. Infatti non tutti sono provvisti di condizionatore sappiatelo! Certo, potreste chiedere al padrone un ventilatore che prontamente sposterà l'aria calda XD hahahha ...
Li consiglio comunque!  Ma solo a chi sa bene adattarsi. E consiglio di mandare un amico a dare un'occhiata al goshitel, perchè le foto sono altamente modificate o addirittura rubate da altre strutture. Insomma potreste capitare in un tugurio, quando dalle immagini sembrava un paradiso. E anche in caso di foto originali, non illudetevi, scattano da angolazioni che sembrano belle stanze ampie e invece vi trovate dei loculi. Un trucco molto usato. 




La prima foto è presa da internet, le successive sono del mio goshiwon. Queste sotto sempre internet.

Senza bagno: 



Per vedere un video di un tipico goshiwon, lo trovate qui nella pagina facebook del blog: Goshiwon tipo, vi mostro due stanze con finestra e bagno




OSTELLO, se non vi da disturbo condividere camera e bagno con gli altri, allora vi consiglierei un ostello più che una guesthouse (nel caso dobbiate appunto condividere tutto), dove avrete una bella struttura anche per 10.000 won al giorno ovvero sugli 8 euro circa.  
Amity consigli? Si ma solo a chi non ha grandi pretese.





ALLOGGIARE NELE FARM facendo però volontariato. Ecco questo è un buon modo per avere un alloggio AGRATIS, in cambio di manodopera~
Insomma lavorerete in questa specie di fattoria e ci guadagnerete vitto e alloggio. Niente quattrini (non per niente dicesi volontariato), però è sempre un buon  modo per sperimentare la campagna coreana (anche a Seoul ci sono delle farm, non solo fuori dalla metropoli) e vedere la Corea del sud senza spendere l'ira di Dio. 


*Poi ci sono altre tipologie ancora di alloggi, come i dormitori (기속사), ma li mi
addentro sul tema studentesco di cui sono poco afferrata, in quanto sono appunto strutture appartenenti agli edifici universitari.



Io mi fermo qui. Spero di esservi stata comunque utile, per quanti riguarda link vari, basta fare una veloce ricerca in internet digitando le diverse tipologie che vi ho esposto a seconda della vostra preferenza. Purtroppo sappiate che alcune strutture non hanno sito e altre solo in coreano. Girando per Seoul si trovano alloggi molto convenienti che non sono citati/linkati nel web.
Il mio consiglio è quello di affidarsi a qualcuno che è sul posto e può darvi una mano, meglio se coreano, così da poterlo mandare a contrattare il prezzo o anche solo osservare con sguardo critico la struttura e che magari vi passi contatti o faccia per voi la prenotazione.
O ancora affidarsi ai consigli di amici che sono già stati in una determinata struttura o vi sono tutt'ora.
Per i più intraprendenti invece certamente consiglio appunto di prenotare due tre giorni in qualche alloggio via internet e poi mettersi alla ricerca personalmente sul posto.

Oltre a questo vi servirà altri consigli pre-partenza qui:
Partiamo per Seoul, consigli vari
Piccola lista per le vostre vacanze a Seoul
 "Ton" 돈 affrontiamo la questione dei soldi
Mezzi di trasporto a Seoul
Primo viaggio, cosa ti aspetti? I miei Shock e Love Culture

Alla prossima!





venerdì 29 maggio 2015

Concezione rispetto in Corea del sud.

'RISPETTO', crescendo non ho solo imparato non a capirne il significato, in questi miei okay, evidentemente sei stato educato male". Tra di noi non serve aggiungere altro, qualora un individuo X mancasse di rispetto ad Y.
"diversamente" trent'anni ho anche compreso la diversità e difficoltà del termine in sé: la concezione di rispetto non è mai uguale per tutti. Non serve uscire dall'Italia per capirlo, ma tra noi connazionali possiamo giocarcela con un "
Diversa la questione quando usciamo dal Bel paese e ci inoltriamo in terre sconosciute, dagli usi e costumi diversi dai nostri. 


Ora premetto: credo fermamente che ogni espatriato, che esso sia giovane o anziano, studente o lavoratore, anche turista, quando entra in contatto con una cultura diversa, la osserva e/o ci vive, debba adattarsi all'ambiente che lo circonda, non imporre la sua cultura ma accettare quella del popolo che lo ospita o che lo ingloba. Questa è integrazione, certo il tutto non costringe nessuno a cancellare le proprie radici, non sia mai!
Detto questo, dico dell'altro: è anche logico, converrete con me, che l'occhio con cui si osserva non possa esularsi del tutto dall'avere una visione strettamente correlata alla propria nazionalità e alle "abitudini nazionali". Questo non vuol dire che si possa deridere o criticare malamente i diversi usi e costumi, ma confrontare i due paesi direi che è un'azione involontaria e alquanto normale.
Sempre stando in una critica costruttiva o comunque che non porta all'insofferente odio verso certe questioni. Più che critica potremo chiamarla: un notare le differenze?
Ovviamente qualcuno potrebbe anche venirmi a dire: "oh Gio, ma certe cose in Corea fanno venire l'orticaria eh! Ammettilo!"
인정 ... lo ammetto sì, non posso farne a meno. Ma anche in Italia, come in Uzbekistan (credo) ecc... 
Ognuno ha le proprie insofferenze verso qualcosa, nel proprio paese e in quelli esteri, basta che la cosa non porti all'odio e tutto rientra nella norma.

Io ad esempio sapete come faccio?
Ci scherzo su quando posso! Il che non vuol dire sfottere, come fanno alcuni. No usare una leggera ironia è la chiave.
Spero infatti che nessuno si sia mai sentito offeso dal mio giocare con certi argomenti. Se avete visto dello sfottio malsano nelle mie parole, fatemelo sapere!

Ritornando all'argomento "rispetto", in Corea del sud logicamente hanno altri modi per dimostrarlo. Altro tipo di educazione e maleducazione.
Quando sbarcai a Seoul nel primo viaggio mi sorprese il forte rispetto del popolo coreano, tanto che schifai quasi il mio paese per non pensarla allo stesso modo!
Ormai peró sono passati tre lunghi anni e sei viaggi, la mia visuale durante questo percorso, inutile dirlo, è cambiata!
Se andate a prendere uno dei miei primissimi post del 2012 e confrontate con quelli successivi, potrete confutare che il mio interesse e amore non è in effetti cambiato, ma tante altre cose sì.
Ad esempio ecco qui uno dei primi post: Una cultura di tutto rispetto (chiarisco che ciò che scritto non è errato, solo si tratta di una fetta di verità, non tutta la medaglia)

Maturando in questo paese ho scoperto gli altarini e le cose che io personalmente non sopporto.
Oltre a ciò, ho compreso che i coreani non sono, come li definivo io, l'antonomasia del rispetto. Ho imparato che più si va avanti con l'età qui e più si può osare di divenire dei maleducati cronici, ma che di questa "malattia" sono affetti anche i giovanissimi. E che spesso cadono in un baratro di grettezza pura.
Sottolineo che non sto parlando della diversità del concetto tradotto dall' italiana alla coreana. Anche nelle loro leggi di convivenza ed educazione, come da noi, si fanno strappi alla regola spesso e volentieri.
Intendo dire che se per loro è maleducato non aspettare che i pendolari scendano dal mezzo prima di salirci, questo non preclude il fatto che moltissimi se ne fregano altamente e scavalcano chiunque.
O parliamo pure dei concetti di rispetto universale. Esistono? Credo di sì. Se ci ragionate bene, anche voi potreste arrivare al mio pensiero e concordare con il tutto. Pensiamo al bene collettivo, al benessere altrui, alla citazione "tratta gli altri come vorresti essere trattato", non pensate che alcune cose dovrebbero venire naturali a TUTTI? Qui ad alcuni non passano per la capoccia manco a ficcarceli dentro questi concetti.
Ebbene sopratutto qui, sembra che non si ragioni abbastanza. Anzi, potremo dire che con il tempo si insegni il contrario.

Spingere diventa naturale.
Top non sei rispettoso!
Togliersi dalle porte della metro, se non devi scendere, per non  incastrare dentro gli altri, diventa un'alternativa non contemplata.
Buttarti quasi a terra per prendere il posto a sedere (succede con gli anziani) diventa cosa lecita.
Bussare alla mattina ripetutamente alla porta come se volessero buttarla giù, diventa un gesto normale.
Non spostarsi dal sedile, quando quello incastrato verso il finestrino deve scendere, e lasciarlo solo nell'impresa di scavalcarti, diventa quotidianità.
Andare addosso alle persone bruscamente, diventa cosa buona e giusta.
Fare gesti e parlare malamente ad alta voce riguardo un difetto di una persona, pensando che quella non capisca il coreano, certo ma che non abbia nemmeno occhi e la perspicacia di capire i tuoi segni, diventa educato.
E via dicendo, la lista sarebbe troppo lunga.

Prima che cadiate come molti, anche io spesso, in un "eh ma anche in Italia qui in Italia li" ... SÌ! Rileggete meglio quanto scritto sopra!
La questione non è: Corea maleducazione e Italia educata.
La questione é: 
  • la mia prima visione del rispetto coreano era troppo buonista, abbellita da fiocchetti rosa per niente. 
  • La cultura coreana non è indice di rispetto solo perchè nel parlato si usano diversi tipi di cortesia e perchè ci si inchina. Anzi lo sapevate che alcuni usano la riverenza per non dare confidenza? A volte non è solo sintomo di rispetto, ma di distacco totale
  • Oltre ad avere abitudini che per noi sono più vizi (sicuramente la pensano così anche di noi italiani), hanno pure un modo di trasgredire le loro stesse regole di educazione pari al nostro.



Credo di poter concludere così, facciamo finta che sia un post sfogo.
Alla prossima.

martedì 26 maggio 2015

Lavorare a Seoul ...

... porta via tempo per altro!
È ormai un mese che sono tornata a Seoul, iniziando la mia nuova, lunga avventura e devo dire che, contrariamente ad ogni mia aspettativa, ho già mosso il culo ben bene per trovare lavoro e... udite e udite, scappare dal goshiwon~
Non che ci stessi male, anzi era un luogo molto confortevole e pulito, in una bella zona, con una goshiquilina speciale che ogni tanto mi cucinava manicaretti deliziosi (per la cronaca, è una ragazza italiana che ho conosciuto in un forum di drama anni e anni fa, primo incontro su skype, il mitico tentativo di studio della lingua insieme ad un'altra persona che non fosse mia sorella e poi il nostro incontro a Seoul. Lei è una studentessa della Yonsei che si sta facendo un culo altrettanto). Nonostante tutto ciò, non si può dire che sia un alloggio tanto comodo, specie nel mio caso che vivevo in una stanza molto ridotta e priva di finestra, per far economia il più possibile. (la stanza in questo modo costava meno)
E qualcuno potrebbe pensare: ma come? Appena giunta ti sei messa subito sotto a sgobbare? In un bel posto come Seoul?
Naturalmente sì. Non sono di ricca famiglia e i risparmi di una vita sono sfumati, in più la capitale coreana è talmente costosa che non si può perdere tempo se non si ha finanze cospicue o qualcuno che ti mantenga senza dire "A".
Bene, prima che vi facciate strane idee leggendo il titolo, questo non è un post su come cercare lavoro nella capitale coreano o chissà che altro, no mi dispiace, a parte il fatto che non è facile e non sarebbe una passeggiata spiegarne i motivi.
No, qui oggi "siamo riuniti cari fratelli", per un post un pò cazzeggio, un pò di sfogo, un pò di scusa.
Come al solito sono sparita, non è vero?












Ma vi assicuro che lavorare e vivere a Seoul porta via un sacco di tempo ed energie. Indi per cui potrei decidere di continuare sì a scrivere post del mio trascorso qui, curiosità sulla cultura o aiuto per i turisti inesperti, lezioni di coreano, ma solo quando avrò quei due secondi di tempo affiancati alla voglia di mettersi in gioco e fare la cose per bene.
Non so se avete notato, ma di blog con il concept: "la Corea vista con i miei occhi", ce ne sono ormai a bizzeffe, ogni individuo che parte, apre un suo blog personale oggi giorno, quindi sembra che non sia più una cosa tanto speciale. Siamo in troppi ragazzi, ma va bene così, il web è vasto in fondo e ogni blogger ha la sua personalità e il suo stile. Io infatti spero di averlo unico rispetto a tanti altri che son nati subito dopo di me, in questi ultimi mesi e che nasceranno in futuro. Sempre che non mi ferma prima e chiuda baracca e burattini.
No, credo che non brucerò mai le mie mura di pensiero e cultura. Lascerò aperto l'antro anche quando appenderò "le scarpe al chiodo" definitivamente. Nel mio caso il computer al chiodo. ㅋㅋㅋ

Oggi non è proprio una di quelle giornate in cui perdere tempo, ma va bene, lasciamo un post che manchiamo da troppo.

Sono già pronte diverse idee su cui mettere mano! Basta solo poter fare quel che si ha prefissato. Ultimamente devo dire che mi sfogo meglio sul mio profilo personale di facebook, quindi non sono
per nulla scomparsa per quell'elité di persone che mi segue (o spia e anche malignamente, lo so che ci siete arpie serpeggianti ㅎㅎㅎㅎ) e non per il web immenso, vasto e che a volte fa paura.
Recentemente poi, la considerazione che molte persone possano farsi i cazzi miei, grazie alla mia lingua lunga, che riesce solo a fare zigzag di pensieri vari (citiamo il detto coreano 말은 산으로 간다 "le parole vanno verso la montagna" che ormai mi identifica bene), mi mette un'angoscia tremenda. Eppure dall'altro lato mi piace scrivere di me, mi piace portare la mia personale esperienza, mi piace aiutare gli altri a volte anche fino allo sfinimento. E mi piace che gli altri me lo facciano sapere.
Non prendo soldi da questo blog, ve lo ribadisco, perché c'è stato anche un caso in cui una persona, inviperita verso il mondo, prendendosela con l'ennesima persona che faceva presente il suo pensiero, ha espresso il suo dubbio verso quel che scrivo e per guadagnarci cosa.
Non guadagno un cazzo, cazzo!!! Se ci avessi pensato bene prima, forse ...
Anzi, il mio guadagno è poter sentire un grazie sentito da parte degli altri. 
Rare volte è solo un'attira grane questo blog. Non scherzo gente, mi capita anche gente che scassa finché tu non ti presenti personalmente a casa loro, bussi alla porta e li accompagni a braccetto in ogni loro passo che fanno verso questo mondo, il loro desiderio. Che sia esso lavoro, vacanza, studio o pettinare le bambole qui a Seoul.
Io non so da dove prendo a volte la pazienza infinita ma... prima o poi esigerò che mi venga fatta una statua. 

Non comprendo perché l'Arcuri sì e io no!



Comunque, tornando a noi: sono talmente incasinata tra lavoro e trasloco, da dover scrivere qui, nel mio fb e rispondere ad amici, parenti, conoscenti, estranei...  quando sono al cesso. 
Non so cosa dirvi, più cristallina di così si muore! C'è chi legge sulla tavolozza e chi scrive. 
Dicevo, tutte le mie paure: "oddio e se non trovo lavoro? Mi toccherà tornare a casa"-"oddio e se non fossi abbastanza? Se fallissi?" Oddio, oddio, oddio, le mie solite pare mentali sono finalmente andate a farsi benedire. 
Ho preso il working holiday, okay. 
Sono partita, okay. 
Mi sono fatta una settimana di relax per mettermi in sesto nel nuovo goshiwon a Sinchon e la settimana dopo già avevo contatti lavorativi. A Seoul, se hai un visto in mano, hai voglia di fare e te la cavi con il coreano, puoi davvero trovare di tutto! Con l'inglese la cosa si ridurrebbe, ma cavarsela in entrambe le lingue e avere un buon curriculum ti permette di fare davvero tante esperienze.
Su quanto faccio e ho fatto diró poco! Voglio mantenere un pó di privacy, diciamo che lavoro nel mio capo e in più ho sperimentato ristorazione, partecipando ad un mercato internazionale con un ristorante italiano, rappresentando il buon cibo italiano, vendendo i prodotti e ho tentato pure il mestiere della doppiatrice. Accontentatevi di questo.
Fino ad ora la cosa che ho amato di più?
Lavorare durante il fastival a City Hall (시청) e attirare i coreani con sorriso e parlando la loro lingua.

Oltre al lavoro, la sorpresa è che dopo un mesetto che sono qui, dopo aver visto varie case e nessuna decente in quanto qualità prezzo, mia sorella e cognato hanno trovato casa e come volevano: per tutti e tre! Il 20 maggio mi sono ufficialmente trasferita!!! Da una stanzetta di goshiwon ad una casetta 3rooms con la mia famiglia! Due bagni, due stanze grandi, una piccola che fa da cabina armadio, due bagni e una veranda. Potevamo chiedere di più?
Certo se ci fosse la metro (siamo a nord di Seoul) contribuirebbe ad aumentare la comodità, ma con il bus si arriva ovunque e io lo prediligo alla metro, quindi ... no problem.  
Non male~ non male~ 
A Seoul le case costano un occhio della testa e non solo quelle. La caparra è l'ostacolo più alto, ma siamo stati fortunati e riguardo all'affitto ... si divide. Idem le spese, lavorando tutti e stringendo i denti ce la facciamo.
Ora mi servirebbe solo un uomo, ma io becco solo rincoglioniti o fidanzati, quindi mi sa che ho chiuso con i maschi. Almeno in questo versante del mondo. 



Chiudo lasciandovi una chicca: ho concluso il romanzo su efp, ambientato a Seoul~ quindi correte a leggerlo gratuitamente qui: (specie se amate i drama, potrebbe piacervi) The Stage Of Love

Qui vi lascio la trama:

"Lontano dagli occhi lontano dal cuore", un motto che potrebbe confermare Gemma Brizzi. Passare dalla piena felicità ad una voragine di sentimenti cupi, contrastanti e senso di perdita, ma non volersi arrendere nemmeno per un secondo. Nemmeno per un attimo di riposo. Eppure, colui che l'ha spinta dentro quel buco nero è l'uomo che un tempo avrebbe considerato la sua stessa vita. Tanti sacrifici buttati in aria, tanti viaggi affrontati solo per lui. E quel fato diabolico che sembra volerle dare un'altra possibilità, un'ultima partenza, un ultimo arrivo, un ultimo viaggio, un'ultima occasione ... per riprendersi quell'amore apparentemente perduto. 
Seoul, la grande città coreana che di primo acchitò la spaventò tanto, giungendo lì per una vacanza che, in teoria, doveva essere semplice relax. Invece si era rivelata una manna ... per lo meno inizialmente. Ora invece, tornare a calpestare quel suolo potrebbe portarla alla rovina più completa o ad un nuovo inizio.



Ah, potrei copia incollare alcuni sfoghi simpatici che postai nel mio profilo privato, ma credo che lo farò sulla pagina facebook del blog.