"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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lunedì 6 aprile 2015

Primo viaggio a Seoul: what do you expect? -Sud Corea❤Culture Shock&Love-

Siete un ignaro ed innocente turista, alle prime armi con un viaggio in Asia. 
Decidete, causa enorme curiosità, di visitare la Corea del sud.
So ... 
what do you expect?

Cosa vi aspettate da questo paese?

Questa è una domanda che pongo a voi miei cari lettori, rispondete pure sotto ai commenti.
Nel frattempo però vi indicherò io alcune cose che dovreste sapere su questo ...
a tratti bellissimo paese
a tratti gioioso paese
a tratti frettoloso popolo
a tratti rispettoso popolo
a tratti ... a tratti ...a tratti ...
Il paese perfetto non esiste, quindi tutto è a tratti!
Ma per il turista solitamente i tratti possono anche non esistere, sono inutili. Si tratta solo di qualche giorno o mese di completo relax in un paese ricco di storia e cultura.
Fatevela questa bella vacanza, eh su!!!

Qui sotto andrò ad elencare alcuni punti che personalmente mi hanno un pò scioccato, al mio tempo, riguardanti usi e costumi di questa terra. Non che ora non mi aspetti di tutto e di più dai coreani, non mi sorprendo più di nulla, certo, ma questo non vuol dire che la tradizione e le abitudini coreane siano un libro aperto per me. No! C'è sempre molto da scoprire, ecco perché questa lista di cosa mi ha più impressionato non si fermerà ad oggi, ma si auto-aggiornerà (sì da sola -.-) nel tempo. Magari specificando quando avvengono le aggiunte, così da rendervi conto che anche dopo 3 anni ci si può sorprendere ancora e ancora.
Sono piccoli e grandi parentesi che postai in giro sulla pagina facebook, o tra i racconti del mio blog, voglio solo dare un ordine e un nome a tutto ciò e raccogliere queste curiosità in un unico post!

Ma sottolineiamo una cosa: sono solo mie vedute personali, nessuno si deve sentire offeso per l'ironia con cui alimenterò questo articolo. Ognuno può avere un parere diverso a secondo della propria esperienza, ciò che ho imparato io fino a questo momento non si basa su presunzioni allevate a pane e kdrama, ma sulla base di vedute mie che possono essere errate ad occhi di chi vive contesti diversi rispetto a quelli che ho vissuto e vivo io e i miei parenti, amici residenti in quel luogo (siano essi italiani espatriati o coreani stessi)
E peace and love a tutti!
Sapete quanto io sia legata a questa nazione e quanto ancora coltivi il mio sogno e la mia voglia di esplorare, quindi non prendete alcune mie battute con fondo severo come disprezzo please. Qui non si disprezza nessuno, ma si confessa se mai, propone e scambia culturalmente parlando! 
YEP!(ci ho messo una vita a stilare questa lista. Era nelle mie bozze da mesi e mesi XD)







Okay, diamo il via allora alla mia personale lista che chiameremo
S.CC.S.L.

Non avete capito?
"Sud Corea Culture Shock&Love"
Insomma tra disagio e sorprese~
Bando alle ciance e partiamo!

"Hillo" è già scioccato!

Prima di iniziare, specifichiamo il termine Culture Shock: lo shock culturale avviene quando si rimane completamente scioccati da un cambiamento nelle abitudini e appunto culturale, nel caso di chi si trasferisce (o che spesso viaggia) all'estero.
Si tratta di una confusione mentale dovuta appunto ad un rapido mutamento dello stile di vita. E può manifestarsi anche con l'ansia.
In realtà questo termine rappresenta una vera e propria malattia gente, ma noi la prendiamo giocosamente, tanto per sdrammatizzare sulle varie bizzarrie del vivere coreano, che qui vi elencherò:



CIBO COREANO TRA ORRORI E DELIZIE
  • Ristoranti coreani economici: è sorprendente quanto siano economici i ristoranti coreani, sempre che voi non andiate a mangiare la carne, certo. Non si tratta solo di streetfood dal poco contenuto, ma veri e propri pasti ricchi di banchan 반찬 (contorni) anche a 7.000 won in due persone. (5 euro) Certo in questi ultimi tempi i prezzi si sono alzati ma comunque confrontati ai nostri, molti ristoranti in Sud Corea sono convenientissimi. Nonostante ciò mangiare spesso fuori equivale a far volare i won.
    (vedete anche qui: Condividere alla coreana)
  • Ristoranti italiani con nomi indecifrabilidivertente scovare gli errori o cercare di comprendere il senso di alcune insegne o dei menù nei ristoranti "italo"-coreani (fusion) che si trovano a Seoul.
    "Pasta tu mio"-"Cafeteria"-"Primo baci baci"-"gerato"(gelato) -gnocci"(gnocchi)  o ancora le insegne imbarazzanti? Tipo la scuola chiamata "Pene School" di Hongdae. XD
    Non chiedetemi cosa insegna.
  • Carne e frutta troppo costose: anche fare la spesa può divenire fortemente dispendioso, in specie quando andiamo a comprare la carne, alimento che è risaputo uno dei più costosi in questo paese, eppure, cosa impensabile, anche la frutta si paga a peso d'oro.
  • La puzza di Kimchi 김치: ad ogni frigo coreano che si apre la puzza del famoso cavolo cinese fermentato colpirà! Quasi come fosse una maledizione muhahahahaha ...
    Cosa buffa: non tutti i coreani lo mangiano per piacere, alcuni non ne apprezzano il sapore, ma lo mangiano per attutire il grasso della carne, se lo accompagnano alla carne di maiale ad esempio. Un modo per "ripulire" la bocca da altre sostanze oleose.
    (vedete anche qui: Kimchi simbolo di unione)
  • No kimchi? Andiamo giù di 피클 Pikeul: ovvero i cetrioli sottaceto. Se non hanno il kimchi molti soffrono della sua assenza, ma non temete, hanno anche i cetriolini che possono colmare il vuoto lasciato dal cavolo cinese non pervenuto. Li mangiano spesso con il cibo occidentale, anche Italiano. La pizza per esempio.
    O ancora la rapa fuxia e il ravanello giallo limone. 
  • Non si mangia per bontà, si mangia perché fa bene: una concezione stupenda, che io volutamente ignoro la voce, ma dovrei imparare ad ascoltarla. E come me ... molti di noi italiani. Mi è capitato di percepire proprio questo messaggio da molti miei amici. Loro assumono certi cibi non per piacere, se fanno bene vanno oltre al gusto, che magari per il loro palato risulta cattivo o insignificante, consumando comunque il pasto perché fa bene per il corpo.
    (vedete anche qui, un vecchio post: Parliamo di cibo coreano?)
  • Questione di odore: non solo sapore. Un vero shock svegliarsi alla mattina presto (anche le 6:00 o 7:00/8:00) e sentire già  l'odore di zuppe, zuppette coreane. Fin dall'alba ci si sveglia con l'odore di cibo sotto al naso.
  • Hell's Kitchen: intesa come la cucina piccante! Quando arrivai la prima volta mi
    sorprese davvero comprendere che molti piatti coreani sono più piccanti del piatto più piccante che si può trovare in Sicilia. Alcuni ristoranti mettono anche a disposizione la scelta di piccante suddividendola in più strati. Bisogna sapere la portabilità personale per poter rischiare. XD
    E se volete provare a "morire", mangiate il 불닭볶음면 Bul Dalg Bokkeummyeon! Gli stranieri tremano di fronte a questo nome: ci sono video e video di gente occidentale che mangia questo tipo di "ramyeon" piangendo, strillando o implorando pietà. Beh, sì sono belli tosti eh! Ma tutte quelle scene sono esagerate! Oddio ... vi parla una che comunque riesce a mangiare cibi dal grado di piccantezza bella forte.
    Comunque io non sapevo di avere tali poteri di sopportazione e devo dire che adoro il piccante in Corea!
  • La carne è buonissima: altro Love Culture per la sottoscritta, davvero non lo credevo possibile. Se vi dicono Asia di certo non si va a pensare alla qualità di carne, piuttosto il pesce o, nel caso della Corea del sud, i piatti ricchi di verdura e invece ... sorpresone.
    (vedete anche qui: Carne in Corea del sud, di quale tipo?)
  • 오징어 ojingeo e birra: i coreani lo adorano. Sono abituati fin da piccoli a mangiare il calamaro (ojingeo) o il polpo essiccato, consumandolo come se fossero patatine. Ma più che altro gli adulti lo adorano in accompagnamento alla birra. Puzza ... ma tanto anche, perché secondo chi lo ha assaggiato (io detesto il pesce quindi passo) è praticamente rancido! Un sapore molto forte. In veneto io direi "sa da freschin".
    La cosa buffa è che non a tutti i coreani piace per il gusto, ma perché ci sta bene appunto con quella bevanda specifica.
  • Larve e polipo crudo ancora in movimento: no in Corea del sud non si mangia né cavallette né serpenti né tanto meno scorpioni, ma il Sannkji 산낙지 e le Beondegi 번데기 sì! Il primo è il polipo mangiato vivo se intero o comunque crudo (vi lascio il video dove mia sorella lo assaggia qui:) e le Beondegi sono le larve cotte. Sentire il puzzo di queste ultime in alcune bancherelle di Seoul è ... lascerò a voi decidere cosa.
    (vedete anche qui: Pesce crudo in Corea del sud: c'è il rischio di Anisakis? E il video di mia sorella qui sopra riportato.)
  • I pomodorini cilieginaconsiderando che il pomodoro è un frutto, "giustamente" in Corea lo mettono nella macedonia. Questa volta hanno ragione loro. Ma io comunque continuo a preferire il nostro stile! XD
    Pomodorini? Nella bruschetta please!
  • Patatine ai gamberi: che cosa orribile per una che odia il pesce come me.
  • Gli alcolici e i giochi di gruppo: gli alcolici coreani non sono molto forti per noi occidentali, eppure possono stendere lo stesso. Anche se il loro grado è pressoché bassino, ci si può ritrovare stesi a terra con niente. Il Soju 소주 ad esempio è altamente subdolo, anche se non brucia né gola né stomaco, pian piano comincia ad insidiarsi nella testa. Almeno questo è quel che succede a me, che nonostante tutto ho una buona sopportazione anche per quanto riguarda l'alcool. Proprio perché è leggero continui a berlo e steng!
    Poi abbiamo il buonissimo Makeolli 막걸리 dolce vino di riso, la birra "maekju" 맥주 coreana Cass è orribile, ma vi parla una che non ama molto questa bevanda, a detta però di intenditori ... sì ho ragione! XD Ma se bevuta con soju, facendo il mix denominato Somaek 소맥, la si può gradire meglio.
    Infine negli ultimi due viaggi mi introdussero un nuovo liquoricino, che definiscono per donne.
    Nel senso che di solito è gradito a noi femmine, un pò come il Sangue di Giuda qui da noi insomma, solo meno molto meno buono: 매화수 Maehwasu, fatto con soju, zucchero e un frutto chiamato 매실 maeshil simile alle nostre susine ma verdi. Consiglio è dolciastro.
    Con il soju alcuni amici mi hanno anche fatto apprezzare i giochi di gruppo che si fanno in queste occasioni e in generale, cosa forse negativa, apprezzare il fatto di bere in compagnia. Cosa che solitamente in Italia non faccio.
    (vedete anche: Si rispetta anche bevendo)
  • Il loro motto del "bevi bevi" è più simpatico del nostro"마셔라 마셔라 마셔라 마셔라 술이 들어간다 쭉쭉쭉쭉쭉 쭉쭉쭉쭉쭉 언제까지 어깨춤을 추게할거야 ecc ..." ovvero "bevi bevi bevi bevi l'alcool va giu fino in fondo, fino a quando balleremo con la spalla" XD la traduzione non è granché, ma il suono lo trovo carinissimo. (Pronuncia: "masciora masciora masciora masciora suri durokanda giukgiukgiukgiukgiukgiuk ongekagi okkeciumul ciukehalgoya ecc ... ")
    (vedete anche: Giochini da soju)
  • Non puoi ordinare da bere senza consumare qualcosa di solido: se si va a bere, si mangia anche. Non è come da noi che puoi ordinare solo l'alcolico da bere, tanto poi te lo servono con delle patatine vecchie di due giorni, no! In Corea bisogna per forza, con la birra o il soju ecc, scegliere dal menù qualcosa di sostanzioso.
  • Chiken and Beer ovunque: e menomale! Diciamolo: che buoni sti chiken and beer ragazzi! Pollo gustoso e birra o somaek in accompagnamento.
  • A volte gli ingredienti non sono citati: non è come da noi che per legge devono essere riportati gli ingredienti o comunque l'essenziale per capire com'è composto un piatto cucinato al ristorante. No qui ordini e ti ritrovi pezzi di alga che non gradisci proprio o qualcosa che non puoi mangiare in caso di allergie.
    E a volte nemmeno loro sanno con cosa sia fatto un determinato piatto: eh sì, succede! Quindi per chi è allergico (torniamo sull'argomento) occhio ad avere il salvavita dietro o almeno fatevi una lista e chiedete sempre, sperando vi rispondano correttamente.
  • Nei ristoranti si può chiamare l'ajumma che serve "imo" 이모: che normalmente significa zia! E nemmeno una qualunque, ma la sorella della propria madre o la moglie dello zio dalla parte materna.

  • Ristoranti per chi non ha voglia di farsene a casa: esistono anche questi in Corea del sud, gestiti da delle ajumma e stracolmi di ajusshi che non hanno la moglie in casa o non hanno voglia di tornare alle rispettive famiglie; che si fermano tornando a casa dal lavoro o durante la pausa; o ancora da coloro che sembrano aver perso l'uso delle mani per poter aprire un sacchetto di ramyeon e farsene da soli. Sì, non dico di dover essere capaci di cucinare due uova al tegamino, ma il cibo istantaneo sì!
    Ad ogni modo in questi ristorantini pagherete molto poco per un "buon" pasto (dipende da cosa intendete per buono), che sicuramente però vi può costare meno se andate in un minimarket e comprate le stesse cose che le dolci ajumma vi serviranno. Nel senso che andrete ad ordinare cose istantanee prese dal market accanto ad un prezzo raddoppiato o comunque maggiore perché c'è sempre il servizio di mezzo. Insomma! I cuori aprono la confezione e cucinano. Tdeokbokki al formaggio? Tdeokbokki confezionati, messi a cuocere in una salsa riscaldata da supermercato e una fetta di sottiletta sopra. Alé!
    Capite cosa intendo per: è meglio se vi arrangiate? Sì perché comunque da 1000 won che potrebbe costare un pacchetto di cibo istantaneo al minimarket lo si paga 2500 in questo tipo di ristorantini.
  • Illusioni da straniero: vedere l'opzione ramyeon nel menù del ristorante e credere di aver ordinato finalmente ramyeon fatto in casa, non la solita sbobba istantanea. E invece ... 



DIVERSITA' ANCHE NEI SAPORI

  • A loro piace un mucchio dolce e salato: un pò come la canzone "gelato al cioccolato" ... oddio, non sapevamo che Pupo era stato in Corea del sud!
    Cosa vuol dire che a loro piace dolce e salato insieme? Che troverete in un'apparente baguette salata, presa in una bakery di Seoul, formaggio, verdurine, wurstel, sopra topping alla cipolla e mostarda magari, ma ... quando andrete ad addentarla, vi accorgerete che oltre a tutto ciò c'è di più. A parte il pane che è quasi sempre dolce o all'aglio ... o dolce CON l'aglio meglio ancora, se siete fortunati potrebbe anche capitarvi una baguette con normalissimo pane fuori e tutti quegli ingredienti sopra citati dentro, il problema è ciò che si nasconde: crema pasticcera!
    O ancora ordinare una pizza al cioccolato pensando sia in stile italiano: pasta di pizza con Nutella e trovarsi invece una vera pizza americana, mozzarella pomodoro e altro compreso, con sopra strisce di cioccolato fuso.
    E vogliamo parlare della pizza con la pasta di patata dolce? No! Andiamo oltre ...
  • Panetterie che in verità sono bakery adette ai dolci: dove il pane 5 su 10 è dolce e 4 su dieci è dolce con aglio. Insomma di probabilità di trovare pane vero, rimangono 1 su dieci!
    (vedete anche qui: PANE ... in Corea del sud pochi sanno cosa vuol dire)
  • Spaghetti dentro il pane: una sorta di zuccotto orripilante scavato e riempito di crema per il 70% del suo volume e spaghetti per il restante 30. 
  • Il pane per alcuni non è italiano ma solo francese: logicamente si parla di coreani che non escono dal loro paese nemmeno navigando in internet o si fermano al continente Asiatico per i loro spostamenti.
  • Loro non mangiano gelato, mangiano ghiaccio:  non sanno cosa sia il vero gelato, ma sono convinti che quello che gustano loro nei Caffé sia davvero ice cream. Niente cream, solo ice!
    (vedete anche qui:I gelati coreani )
  • Sono convinti che la pizza stile americano sia come la pizza italiana: no! No! E poi no! Oltretutto la salsa di pomodoro è a gusto coreano, quindi un pò dolciastra.
  • La pizza margherita 9 volte su 10 è composta da mais:  a volte pure con la cipolla compresa o il topping. Un regalo della casa.
  • "La pizza margherita non sa da niente, perché dentro non c'è nulla": mi disse un amico coreano mangiando la pizza presa da Pizza School. Sì forse non sa da niente perché non è vera pizza, ma essendo una delle marchaccie più gustose, a mio parere, di pizza "non pizza" o "pizza americana" in quel di Seoul, devo dire che il sapore non è malaccio ed è molto formaggiosa. Ad ogni modo capisco che ad alcuni possa non sapere di nulla QUELLA tipologia, ma è la giustificazione a non rientrare nella normalità: "perché dentro non c'è nulla" il che per loro vuol dire: "oltre a pomodoro, mozzarella e mais ... non c'è altro!" Per il palato coreano, una buona pizza ha il mondo intero buttato sopra a casaccio! 
  • In realtà, pochi apprezzano il cibo italiano: questa scoperta è stato uno smacco, ma non possiamo farne una colpa. Loro amano meglio il fusion, quando cucina italiana e coreana si fondono. Eppure alcuni sono convinti di mangiare come in Italia in quei ristorantini coreani che millantano di preparare il nostro cibo. Poi arrivano in Italia e ... Tutto è troppo salato! 
  • Un senso del palato molto differente dal nostro: a me è sembrato che sentano meno il gusto rispetto a noi, quasi da far credere che le papille gustative siano rovinate dal piccante (solo un'ipotesi). Apprezzano infatti i gusti più forti ma nella cucina italiana per loro spicca troppo il sale. 

A CAUSA DEL CLIMA:

  • Se fuori fa freddo, nei locali si muore dal caldod'inverno con quel vento che tira e il freddo pungente, la sottoscritta è abituata causa clima nordico e umidissimo, se entrerete in qualche locale, sia esso caffetteria, ristorante o negozio, vi spareranno l'aria calda finché non scioglierete le palafitte che vi penzolano dal naso. Se fuori è inverno, nei locali ci sarà l'estate. E visto gli sbalzi di temperatura, non so come facciano a non ammalarsi.
  • Se fuori fa caldo, nei locali si muore dal freddo: al contrario, d'estate, con il clima afoso e torrido, la sottoscritta non lo sopporta, se entrerete in un qualsiasi locale, sia esso caffetteria, ristorante o negozio, vi spareranno l'aria fredda finché non diverrete un cubetto di ghiaccio, cosicché possiate nascondere gli aloni di sudore. Se fuori è estate, nei locali ci sarà l'inverno.
    Ripeto: visto gli sbalzi di temperatura, non so come facciano a non ammalarsi.
    (vedete anche: In estate tutti in piscina ... ma vestiti)
  • Primavera 벛꽃 Beochkkoch: consiglio a tutti di andare in Corea in primavera! Specie nei quartieri ricchi di scuole o comunque strade costeggiate dai fiori di ciliegio nel periodo della fioritura e vedere i petali dei "sakura" (so che non dovrei dirlo in giapponese) librarsi con il passare del vento è ...meraviglioso. Per un attimo vi sembrerà di essere passati nel vicino Giappone in effetti. (mi permetto di dirlo, non uccidetemi)

ECONOMICO SE CONFRONTATO ALLA NOSTRA MONETA
Il gesto di Siwon è il loro
gesto per richiedere soldi, come
il nostro sfregare di dita.











  • Per questo ci viene da comprare e comprare, senza badare a spese. E invece i won hanno una capacità di volatilizzarsi forse peggiore degli euro.
    (vedete anche: Won, cosa sono o meglio come usarli)


GLI APPARTAMENTI SONO UN CRUCCO SIA PER COREANI CHE PER STRANIERI

  • Il costo troppo elevato! Sarà che in città non c'è spazio (se ragioniamo in termini di Seoul) ma tra il costo d'affitto e la caparra ... comprare casa non ne parliamo!
  • E il metodo Jeonse 전세: è quello che mi ha scioccata di più! Un contratto di affitto che ti permette di non pagare in realtà lo stesso affitto! Fior fiori di won dati come caparra in mano all'affittuario, che ti permetterà di vivere in un appartamento per un tempo che concerne il contratto (1 anno ma di solito 2), al termine del quale poi ti verrà restituita tutta la somma data all'inizio. Insomma paghi tutto uno all'inizio, non hai affitto, solo bollette luce gas e poi sei libero di andartene -se volessi o se fossi costretto- a fine contratto riavendo però tutti i tuoi quattrini. (rischio alto però)
  • Poco spaziosi e alcuni con il minimo indispensabile in fatto di mobili: non è stato un vero e proprio shock per me, ma so che per alcuni lo è! Dormire per terra, mangiare nei minitavolini seduti a terra, avere una sola sedia in tutta la casa, zero tavoli, zero divani, solo una scrivania ... in alcuni appartamenti si vive così. Io consiglio di fare un'esperienza di questo tipo: vivere in una vera famiglia coreana che non si sia adattata agli agi occidentali.
    Sarebbe inutile scrivere che le scarpe vanno tolte, chiunque sia innamorato dele culture asiatiche dovrebbe saperlo. Piuttosto l'uso delle ciabattine da doccia forse non tutti ne siete a conoscenza, ma se ci pensate, è un modo per non scivolare.
  • Esisteranno i forni? Non li usano. Microonde, bollitore per il riso, fornelli, frigo ... anche la lavastoviglie alcune famiglie, ma i forni rari.
  • Parchè finti: sembra vero legno ma non è! Mi dicono che a volte si tratti di carta da parati, io lo vedo solo finto e plasticone. In pochi immagino possano permettersi il vero parchè nelle case o nelle varie strutture (guesthouse, goshiwon ecc)


QUESTIONI DI TOILETTE









  • I bagni coreani sono sempre allagati: non esiste il box doccia, quindi il bagno si allaga! Hanno lo scarico a terra che risucchia l'acqua, ma comunque è sempre meglio indossare una vestaglia e non il pigiama a due pezzi per agevolarsi. Fidatevi è più comodo! (io sono diventata una contorsionista e riesco a vestirmi e svestirmi con le acque del nido in bagno) 
  • L'uso delle ciabatte gommose è d'obbligo proprio per questo scritto sopra.
  • Acqua alta manco fossimo a Venezia: sì l'acqua arriva per metà nel wc coreano, ma è una loro caratteristica, così si sporca meno il water.
  • Lo spazzolino del wc a volte è un optional: l'acqua alta servirà pur a qualcosa! 
  • NO water SI cestini: la carta igienica non si butta nel water ma nell'apposito cestino. Solitamente questo nei luoghi pubblici, ma anche in alcune guesthouse o goshiwon potrebbe essere un bene decidere di farlo. In casa? Dipende dalle famiglie, dove stavo io un tempo la questione non cambiava.
  • Stura cessiinsomma i cessi si intasano facilmente in Corea, evidentemente c'è proprio un problemino di fognature. E sperate di non aver bisogno di una sturacessi manuale ... che esperienza traumatica.
  • Se vi scappa al ristorante: non è impossibile trovare il bagno in sede separata rispetto al luogo dove state mangiando. Solitamente al fianco in un altro edificio e a volte potrebbe essere addirittura chiuso! In questo caso saranno i camerieri a consegnare le chiavi.
  • E se non c'è carta igienica? sì può succedere di non trovate la carta nel suddetto bagno, anche questa cosa non è impossibile, ma basterà chiedere al cameriere, o se è una loro abitudine non lasciarla incustodita, come se fosse un tesoro inestimabile, saranno proprio loro a fermarvi prima della scappata in cesso e consegnarvi un rotolo regina.
  • La carta igienica è costosissima! Per loro meno se comprata nei minimarket. Un rotolo può venire anche 50 centesimi dei nostri euro. Ecco spiegato perché molti non la lasciano nei bagni pubblici.
  • Bagni tecnologici: li avrete visti in qualche drama o documentario (sì ... National Geografic presenta i cessi coreani). Sono fantastici! Possono scaldare la tavolozza (il culettoooo~), fare da bidé e quant'altro. La maggior parte delle volte che li ho trovati in luoghi pubblici: o erano scassati, o non funzionavano.
  • Assenza di bidé: logicamente! Però in effetti si può dire che esistono, incorporati appunto in quei cessi tecnologici. 
  • Box doccia o Wc?: cosa scegliereste? In alcuni alloggi (goshiwon) il wc è in condivisione con la struttura o piano dell'edificio, ma altre volte si possono trovare delle stanze un pò più costosette con all'interno anche i sanitari, quindi bagno privato. Ma addirittura alcune sono composte da solo il wc senza la doccia! Che si ha invece in comune con i restanti coinquilini nel bagno condiviso dalla struttura. Oppure il contrario: trovare all'interno di una camera la doccia e non il wc, che sarà in comune con gli altri. Questa cosa mi ha lasciata molto perplessa! Per me è: o tutto dentro o tutto in condivisione ragazzi su! 

INTRIGANTI CAFFETTERIE

  • Concezione diversa di "bar": non è come noi intendiamo la classica caffetteria di paese, meglio nominata bar! Non vendono sigarette né alcolici ma solo leccornie e dolcetti.
    (vedete anche: Manne dal cielo i Caffé di Seoul)
  • La zona fumatori non è un miraggio: sì esiste ancora in molte caffetterie coreane, quando invece da noi è stata vietata.
  • Il  numero di franchising mi sorprese: poi l'originalità degli arredi, non ne parliamo! Spesso tra l'altro fatti arrivare direttamente dalla nostra bella Italia, lo sapete? Questi luoghi attirano sicuramente il turista, ma la vera scoperta sono le caffetterie a conduzione famigliare o privata, molto più di buona qualità in quanto a prodotto e servizio.
    (vedete anche: Caffé da star ... meglio non sperarci troppoWedding Café)
  • Esistono come in Giappone i cats e dogs caffé:  forse inventati per soppesare la mancanza di animali domestici in molte famiglie coreane.
    (vedete anche quiCats house, caffé dei gatti)


NON SI FUMA O BUTTA LE CARTACCE PER LA STRADA



  • In alcuni luoghi si pattuglia addirittura: ma i coreani fumano lo stesso nelle zone meno controllate, dove possono nascondersi nei vicoletti e consumare la loro sigaretta.
    (vedete anche: Smoke in Seoul)
  • AAA cercasi cestini: ci sono ma sono davvero rari nel suo genere, quindi tenete in mano le vostre cartacce. 


AL CALARE DELLE TENEBRE, CRESCE LA SPORCIZIA
  • Non solo i sacchi della spazzatura: tutto viene accumulato per le strade nel tardo pomeriggio (non esistendo i cassonetti). Specie se si tratta dei svariati locali, i sacchi della spazzatura vengono lasciati in angoli specifici, causa poco spazio molto probabilmente. In alcuni posti invece si tratta per di più di carte, contenitori del caffè, sigarette e sopratutto i volantini delle diverse pubblicità ad essere gettato tutto a terra. 
  • Al mattino passano i topini di Cenerentola: parlo dei fantastici spazzini che ripuliscono il tutto e si preparano per le pulizie di primavera del giorno dopo! 
  • Ajusshi for Cheongsobu 청소부: ovvero lo spazzino! Perché è un lavoro da anziani, non da giovani! (alcuni coreani rimangono allibiti del fatto che in Italia anche i giovani fanno questo tipo di lavoro)


ARTISTI DI STRADA E ... GENTE PRIVA DI UN APPARENTE SENSO

  • Cantanti: ballad, kpop, rap ve ne sono per tutti i gusti anche trot se volete e se andate verso Namdaemun. Se no ad Hongdae nel classico parchetto avete il rap di strada, i rockettari, i romantici ecc ecc ...
    In molti aspirano a questo lavoro.
  • Ballerine e ballerini: in quanto ai maschi sono sexy o di dubbia sessualità, non importa a noi CI PIACE! Sono simpatici e gioiosi. Le ragazze poi si cimentano anche in passi seducenti per far alzare le urla della folla.
    Altro lavoro a cui aspirano in molti e la strada è un buon palcoscenico, chissà che qualcuno non noti tutti questi giovani.
  • Aspiranti modelli: questi non fanno nulla, sfilano semplicemente per le strade, specie di Hongddae con la loro fighaggine e lo stile ricercato.
  • Pittori: sempre Insadong, e io li potrei definire più come Spraytori a tempo di musica. Il ritmo delle casse a palla, la bombola spray, arnesi vari, sguardo incattivito, berretto all'indietro e capolavori sulla tela.
    (notare il video postato --->)
  • Uomo delle bolle: lo vidi ad Insadong e attirava sia bambini che adulti con le bolle di sapone.
  • Artigiani e antichità: non solo nel quartiere dell'artigianato come Insadong, ma potreste trovarli un pò da per tutto. Scrivono con i pennelli tipici o costruiscono oggetti antichi di proprio pugno.
    (notare il video posto  <-----)
  • Free Hugs: "Abbracci gratuiti", non è difficile capitare in gruppetti di ragazze e ragazzi con cartelli che citano all'abbraccio libero. 
  • Pupazzi giganti: sebbene non siano artisti e abbiano in verità un senso al loro esistere, ho deciso di metterli in questo gruppo. In quanto loro non saranno felici sotto quel costume opprimente e soffocante, specie d'estate, ma vederli per strada rendono le giornate gioiose. Sono i poveri cristi che si vestono in tema per caffetterie, negozi ecc ... Solitamente in tema vuol dire da Gardfil (per il cats café ad esempio), o altri personaggi. 
  • L'uomo del makkeolli che canta canzoni italiane: cercatelo vi prego! O sarà lui a trovarvi! (io me lo sono trovata davanti) Si aggira in zona Hongdae, ha un carretto con dentro bottiglie di makkeolli, ve lo offre anche, si veste trasandato e se vi chiede di che nazionalità siete ... al suono Italia partirà la doccia di saliva. No, non disprezza il nostro paese sputando addosso agli italiani, semplicemente gli capita di sputacchiare senza volerlo mentre canta "nel blu dipinto di blu" di Modugno, inneggiando il suo amore per il bel paese. Oh! La sa tutta la canzone eh!
  • Elvis in moto: Elvis ... di bianco vestito ... in moto ... bianca! E il clacson che sembra quello di un centauro. (beh la moto è da centauro)



NECESSARIO VESTIRSI, LO STILE INVECE E' UN OPTIONAL

  • Succede di trovare gente in ciabatte e calzini: o senza calzini in giro per le strade anche d'inverno. Non sono matti, o durante il lavoro gli capita di staccare un attimo e uscire per delle compere, non avendo voglia di indossare le scarpe, o per lo stesso motivo quelle persone sono appena uscite di casa. (ipotesi mia, ma chissà cosa passa nella mente di alcuni)
  • Succede di vedere tra le tipette ben vestite anche gente in pigiama: pigiama e giubbotto o perfino con il camice dell'ospedale e la flebo appresso, se siete nelle vicinanze della struttura ospedaliera certo! E ancora gente praticamente nuda sotto ad un giubottone che arriva fino a metà coscia. E lo vedete che il ragazzo sotto non deve avere nient'altro che un paio di slip!
  • Succede che ti chiedi, mutande o pantaloncini?: maglie lunghe oltre il bacino e pantaloncini inguinali che sembrano slip, un must tra le ragazze coreane. 
  • Succede di incontrare coppie vestite di orsetti colorati: stile orsetti del cuore gommosi stampati su tutta la felpa che lui e lei hanno in comune. Non è che se la dividono in due, no, si tratta semplicemente della moda da couple dress. Ovvero le coppie che si vestono uguali identici, comprando gli articoli venduti già in coppia o se spaiati tentare il più possibile di avvicinarsi allo stile degli abiti del proprio lui. La coppia con felpa orsacchiosa era da sparare.
  • Scarpe bizzarre e calzino in mostra: più che bizzarre, direi che a volte sono orribili! E il calzino che si nota perché il risvolto è in stile "mi si è allagata casa" (forse il bagno) non si può vedere.
  • Vestirsi a Seoul è impossibile per noi italiani: a parte per una questione di taglie, a mio avviso i coreani non si vestono con buoni tessuti. (quelli che comprano capi all'estero a parte)
  • Non servono i camerini:  in alcuni negozi si può provare la roba, ma in tanti altri no! E ai coreani non importa affatto. Ho scoperto che molti fanno il giro dei negozi per poi fotografare a mente i capi che apprezzano e cercarli in internet a minor prezzo. Insomma a che servono i camerini se non si provano gli abiti?
  • Calzini che si bucano: sarà che si cammina tanto ma tanto nella capitale coreana, sarà che il prodotto è scadente non poco, ma non buco mai così tanto i calzini come quando sono in Corea. Ecco perché vi sono tante bancherelle dei calzini pucciosi e morbidosi in giro.
  • Tute da trekking: di solito l'età degli escursionisti va dai 40 anni in su! Li vedi nella metro aggirarsi con tutine da professionisti di tutti i colori.
  • Mascherine: sappiamo quanto agli asiatici piacciano queste cosucce da mettere al volto ed è una cosa più che normale se pensiamo che ogni tanto ne hanno bisogno per lo smog, ma devo dire anche per una questione di freddo in inverno. Quindi viva le mascherine colorate e stilose coreane!



KPOP E STAR K-DRAMA UN'OSSESSIONE

  • Cantanti e attori sono troppo venerati: troppo sponsorizzati, troppo sfruttati come ideologia di vita in Corea del sud e per attirare gente. Specie il kpop, milioni di gruppi usati e stra abusati, facce famose in ogni angolo della strada.
    (vedete anche: Myeongdong ... kpop alla follia.)
  • Kim Soo Hyun spopola dal lontano 1890. Dite che esagero? Beh ma che spopoli dal 2012 di sicuro! E' da quando ho iniziato questo strano percorso che non vedo altro che lui ogni qual volta che torno nella capitale coreana. Spesso fa pubblicità anche di se stesso e sembra che dopo Who you came from the stars la cosa è addirittura peggiorata.
    (vedete anche: Divi coreani sui cartelloni)
  • I ringraziamenti dei fans: impressionante quanto debbano pagare i fans del kpop quando decidono di affittare un interno super mega cartellone della metro, per applicarvici un loro disegno della data stars, con tanto di messaggio. Ringraziano i loro divi per un incontro, un concerto o perché sono in vita. Dicono che si tratti di fanclub, ma anche singoli individui, evidentemente ricchi, e spesso di nazionalità cinese.
    (vedete anche: Il mondo del kpop tra luci e ombre)


NEGOZI DI MAKEUP EVERYWHERE

  • A volte vi sono delle offerte imperdibili: dove ti tirano dietro le robe anche solo con una piccola spesa.
  • Può capitare che una commessa ti si avvicini parlando in cinese. No, non coreano, cinese! E se gli si fate notare che non avete gli occhi a mandorla, non aspettatevi da loro un approccio in lingua inglese, perché evidentemente non lo sanno. Non è cattiveria la loro. Continueranno invece a parlare in cinese proponendovi prodotti e voi non capirete nulla. Sperate dunque di trovare quella che vi parla un pò in coreano, almeno allenate l'orecchio. 
  • Una volta regalavano il mondo: inteso come un sacco di campioncini, comprando anche un unico prodotto, ora si sono stretti di manica.
  • Le commesse che attirano le persone fuori dai negozi vengono appositamente selezionate per la loro voce. Timbri da far venire il mal di testa. Cornacchie urlanti proprio.
  • Non sempre possiamo dire che le commesse di makeup coreani rispettino gli spazi vitali delle persone: a volte acchiappano al volo un possibile acquirente e, al costo di spezzargli l'osso del collo, lo spingono dentro. Cosa odiosa.
  • Altre volte invogliano con un regalino che offrono all'entrata: non illudetevi! Vi verrà strappato dalle mani appena uscirete senza aver comprato nulla! In teoria quando vi chiedono di entrare offrendovi una mascherina o una penna, gadget vari, quello è vostro! Avete fatto il favore di entrare perciò, anche se non comprerete nulla, avendo fatto la vostra parte dovrebbe rientrare nel vostro diritto tenere l'offerta. No. Non tutti hanno l'accortezza di lasciarvi andar via senza una spesa minima con qualcosa di gratuito per le mani. Bastarde! 

ANIMALI DOMESTICI

  • Cliniche veterinarie da fare invidia ai grandi hotel: per quanto il pensiero coreano sia a mio avviso più "chiuso" riguardante i nostri amici pelosi, hanno ospedali per animali migliori dei nostri ospedali per umani. O.O Sì
  • Negozi di cani e gatti che ti fanno assumere vocini imbarazzanti ed espressioni altrettanto vergognose: non possono mettermi dei cuccioli in vetrina e non aspettarsi da me un comportamento infantile! E nemmeno possono aspettarsi che io non mi incazzi quando vedo che tutti i cucciolosi hanno la ciotola dell'acqua vuota! Non nascondo il mio disprezzo per questi negozi.
  • Non si vedono molti padroni con i loro cani passeggiare in centro: e non essendoci loro non ci sono nemmeno escrementi in giro. Però non è carino la desolazione animale in città. (nell'ultimo viaggio però ho notato un aumento di padroni con il guinzaglio)
    (vedete anche qui: 애화동물 Animali domestici ... in famiglie coreane)
  • Cani dalle orecchie colorate: una moda inutile. Smettetela di dipingere i vostri animali.
  • Assenza di randagismo: ... almeno per quanto riguarda i cani!
  • Doduk koyagi 도둑고양이 : sono i "gatti ladri" oppure chiamati anche Kil koyangi 길고양이 ovvero "gatti della strada". Ecco cosa intendevo sopra, invece i gatti randagi sono davvero tanti! 
  • Il colore dei koyangi: credo che la maggior parte dei gatti a Seoul sia di colore arancio o quel misto colore bianco arancio. Non ne vidi altre di tipologie.
  • Davvero mangiano carne di cane: prima di partire, tre anni fa, pensavo che quella della carne di cane fosse un mal pensiero, in quanto da alcune fonti in internet si diceva illegale in Corea del sud e invece ... no. Per fortuna è difficile trovare i posti dove la cucinano e costa talmente tanto che ormai la gente ci rinuncia. Anche se in molti dicono di rinunciarci per lo più in quanto a pensiero e non costo.
    (vedete anche qui: Carne di cane in Corea del sud)
  • Le pecore in Città: ad Hongdae si possono vedere due pecore in libertà a causa di una caffetteria dove vengono accudite.


I CELLULARI SONO PIU' VITALI DELL'ARIA

  • Servono per esiliarsi dal resto del mondo in metro: fateci caso: nessuno si guarda in faccia quando si prende la metro o il bus.
    (vedete anche uno dei primi post: Incognita coreana)
  • Servono per non perdersi: i coreani si perdano spesso. Tralasciamo la gente normale, dai Seoul è immensa, ma vogliamo parlare dei taxisti??? E' il loro lavoro, sì ripetiamo che Seoul è immensa però alcuni non sanno proprio come arrivare nella zona richiesta nemmeno guardando il navigatore.
  • I coreani normalmente hanno sempre lo schermo rotto, ma continuano ad usare lo smartphone di ultima generazione. Ma è logico! Con quel che costano!
  • Tariffe troppo costose: noi riusciamo anche a spendere 15 euro al mese per un buon piano tariffario del cellulare, compresi messaggi o chiamate, internet ecc ... Loro invece spendono un minimo di 30.000 won, quindi 25 euro circa per avere un'offerta minima. Sui 70.000 won 60euro al mese circa, per averne una decente. 


MEZZI DI TRASPORTO E GUIDA: CI SALI E SPERI DI SOPRAVVIVERE
  • La finta metro: si chiama 지하도 Jihado e sono i sottopassaggi pedonali. Assomigliano talmente tanto alla metro che si è a volte convinti di essere all'interno della subway, e poco importa se notate una miriade di negozi gli uni vicino agli altri e nessuna indicazione per la 지하철 Jihacheol, appunto vera metro. Io personalmente nel primo viaggio mi confusi più di qualche volta, per poi però farci l'abitudine. Alcune Jihado in verità hanno un collegamento con la Jihacheol, ma in molte rimangono solo sottopassaggi con negozi sotterranei.
  • La metro si ferma alle 12: sì come Cenerentola.
    (vede anche: Mezzi di trasporto a Seoul)
  • I barboni di City Hall: a Sicheong è impressionate il numero di barboni che si ritrovano a condividere la metro. Un vero e proprio ritrovo, tanto che per passare bisogna quasi fare slalom. Mi dicono che per la maggior parte si tratta di padri di famiglia che, dopo un fallimento, decidono di lasciare la famiglia e andare per strada. Non danno fastidio agli altri, vagabondano in cerca di spiccioli e lavoretti da poco conto.
  • I bus, divertenti ma fetenti: li trovo divertenti in quanto si balla, non si viaggia. Sono un pericolo costante, la guida coreana lo sappiamo: fa impressione! Se si sta seduti bene o male è tutto okay (devi comunque sempre salire e scendere, ma finché non arrivi a destinazione puoi stare tranquillo), il problema compare quando non c'è posto a sedere. Il divertimento sta nell'oscillare come il mezzo pubblico e aggrapparsi forte, seguendo le curve, le frenate e le accelerazioni che compariranno durante il gioco. Sì, sembra di giocare con una nuova piattaforma della EGames. Dopo la Play e l'Xbox ora anche la Seoul Bus!
    Questo mezzo non è proprio del tutto facile da prendere, le fermate non sono strutturate come per la metro. Per chi non comprende il coreano poi diviene ancor più ardua la cosa, di inglese si trova solo la vocina metallica che indica la fermata successiva, a volte dal volume talmente basso da non comprendere nulla di nulla, né in una lingua né nell'altra e se non si ha il wifii per cercare la fermata con l'applicazione ... come fare? Ma anche con Naver non si è salvi! -.- Purtroppo però la metro non è prevista in tutte le zone. 
  • A tutto gas, chi si ferma è perso: nel senso che appena saliti nel bus questo prende ad accelerare senza preoccuparsi delle persone, siano esse anziane o donne incinta. Idem per per le frenate ad ogni fermata. 
  • Le pubblicità negli autobus: che spiegano che è meglio se dimagrisci così sta seduto bene anche il tuo compagno ... -.-''
  • Perfino a Seoul non sempre si trova la metro, che è il mezzo più facile da utilizzare, anche per chi non sa il coreano. Nelle zona più esterne di Seoul è facile non reperirla affatto.
  • In metro mai senza cellulare e auricolari: c'è chi legge le news, chi i pettegolezzi, chi le "telenovelas" e chi ascolta musica bazzicando in internet o mandando messaggi. Un componente troppo importante sto cellulare, ma anche le amiche cuffiette non sono da meno! 
  • La competenza delle coreane in fatto di truccarsi nei mezzi pubblici mi fa invidia: al loro posto io uscirei fuori con un makeup alla pagliaccio It, con tutto quell'oscillare. Le più impavide quelle che ci provano stando in piedi.
  • Dormire in metro: a qualcuno scappa la penichella, posso capire, la metro anche a me fa venire un certo sonno, ma la cosa impressionante è che ognuno ha il suo spazio vitale e la maggior parte di loro non oltrepassa, ciondolando di testa, il confine degli altri ciondolatori dormienti. Al massimo rischiano di catapultarsi in avanti. Anche se coloro che prendono le spalle altrui per appoggiatesta involontariamente ... ce ne sono.
  • Uno dei tanti poteri da coreano: dormire nei mezzi pubblici profondamente, ma svegliarsi nell'esatto momento in cui si giunge a destinazione. Già di per sé dormire vuol dire fidarsi di chi sta alla guida, fiducia mal riposta, ma addirittura riuscire a captare la proprio fermata è da mutanti!
  • Il posto per gli anziani: in ogni bus e nella metro, come in tutto il mondo spero, c'è il posticino riservato a donne incinte e anziani, cosa normale lasciare a loro il posto designato. Peccato che a sedersi non siano vecchini con i bastoni, ma arzilli signori e arzille signore in tuta da trekking, in piena salute, che hanno appena scalato l'Himalaya e sono più sani di me.
  • L'ora di punta: in questo determinato momento si può morire soffocati dalle altre persone. Bus o metro che siano ... verrete schiacciati come sardine. Sarà che provengo da un paesino minuscolo che mi stupisco di tutto e  niente ...



LA LEGGE C'E' O CI FA?

  • Cantieri, messa in sicurezza pari a zero: vedi operai senza caschi, imbracature inesistenti e pali di ferro rotolare per errore giù dalle viette in ripida discesa. Questo non vuol dire che la Corea del sud sia un luogo pericoloso popolato da pazzi, semplicemente qualcuno fa quel c**** che vuole come succede in Italia ... Solo che in Italia se dobbiamo rompere le scatole e far rigar dritto gli imprenditori, lo facciamo eccome! Anzi, qui in Italia ti rovinano ancor prima di iniziare i lavori.
  • Esiste in teoria L'HACCP: solo che non viene messa in pratica. Beh, basti pensare agli street food, ma non solo! Vedere un cuoco che prepara gli spaghetti, cuocendoli e poi distendendoli a mani nude su un vassoio alle spalle di noi commensali ... donne ... con i capelli sciolti ... svolazzanti ... Ha il suo perché insomma.
  • Anarchia da ciclomotori: altro shock culturale, non solo perché vanno via senza casco in molti (se ben guardiamo alcuni anche da noi), e nemmeno perché ... ehmmm alcuni lo indossano, ma ... credete che un kep da equitazione sia omologato? Eppure una coppietta allegra in un  minimotorino, foggiava gioiosamente proprio questo copricapo. Logicamente si trattava di couple kep, eh non un kep qualsiasi insomma! Con tanto di fiocchetto rosa per lei e più semplice per lui. No il vero shock sta nel fatto che i motorini dovrebbero essere definiti pedorini, in quanto vanno anche loro sui marciapiedi! Addirittura mi fanno credere che le piccole discese, stile rampa, dei marciapiedi siano state create apposta, non per le carrozzine di pupi o disabili -oltretutto se ne vedono gran poche in giro di ambe due le tipologie- ma a sto punto le abbiano pensate per i motociclisti! Tanto che passano da un luogo per pedoni alla strada in continuazione.
  • Se non stai attento vieni preso sotto: sulle strade, sulle strisce o anche sul marciapiede! Seoul è sicura, intendiamoci, ma in quanto alla guida dei coreani c'è da mettersi le mani nei capelli, quindi occhio in ogni momento a non venire stirati da un mezzo! (alcuni motorini sembrano voler giocare a bowling quando si trovano sul marciapiede e i birilli sono i pedoni logicamente)

OSPITI IN CASA D'ALTRI: STRANIERI

  • Attiriamo gli sguardi: paure, diffidenze e curiosità! Ma questo dipende anche dalle zone. Meno sono frequentate da occidentali e più ti senti osservato. Più c'è turismo e più non ti filano di striscio.
  • Americano o Russo? Sì o se uno o sei l'altro, una tipologia diversa di paese non è possibile. Perché vi è un numero considerevole di russi e americani certo, oltretutto a detta di molti amici e conoscenti del posto, non riescono a dare un'appartenenza geografica ai nostri volti. Insomma siamo "tutti uguali per loro" ... è una cosa che avete già sentito vero? Nel nostro paese però ... riferendosi all'asiatico generalizzando. 
  • Padroni in casa d'altri: è quello che ho notato di alcuni stranieri che vivono nella capital per un periodo medio lungo, solitamente per studio. Diciamo che, specie ad Hongdae, i galli gonfiano il petto mostrandosi più ruspanti dei giovani coreani e muovendosi in zona con fare sicuro, anche fin troppo, comportandosi a volte in modo un pò arrogante. Specie gli americani.
  • Studiare in Corea diventa un vanto: ormai è di moda Seoul, quindi andare a studiare seriamente o mano seriamente in Corea diviene un vero e proprio status sociale. Ma per accorgersi di questo non bisogna finire da quelle parti. 
  • Il pacchetto "rifatti una vacanza": nel senso che vai in vacanza a rifarti! Completamente mummificate, alcune donne asiatiche si aggirano per Myoengdong, per non fare a meno dello shopping maniacale nemmeno sotto i punti di un'operazione durata chissà quante ore. In specie sono cinesi, ma anche giapponesi mi dicono. Arrivano a Seoul e nella vacanzina si fanno anche qualche ritocchino o l'intera faccia.
    Davvero potreste vedere gente bendata di garze che gira da quelle parti.


ALCOLISMO COME SE PIOVESSE

  • 불쌍한 취한 사람 *bulssanghan chuihan saram: uso la traduzione coreana perché a mio avviso rende meglio. Sarebbe "pietosi ubriachi": ovvero quella gente che si trova accasciata a terra dopo bevute consistenti con i proprio capi d'azienda (o di lavoro), con amici, parenti o in solitaria (qui servirebbe la Pausini). Gente in giacca e cravatta con ventiquattrore appresso, la faccia di Won Bin, i capelli perfettamente pettinati, seduti sul marciapiede con la testa ciondolante; ragazzotti dai cappotti costosi, cuffie nelle orecchie con tristi melodie ballad che risuonano, mentre solo sono distesi a terra, addormentati; altri invece tranquillamente appollaiati nelle panchine come barboni. Del tipo "ho sonno, faccio una siesta". O ancora mezzi svestiti, senza una scarpa, persa chissà dove, a petto nudo o addirittura lasciati in boxer. E si possono cacciare pure nei guai, come quello che svenì tra la strada e il marciapiede.
  • "Se vedi un uomo per strada ubriaco, non soccorrerlo!": allucinante l'invito all'accortezza da parte di molti amici coreani. Ed in effetti, in pochissimi si apprestano a fare qualcosa quando si tratta di gente completamente abbandonata all'alcool. Passano e osservano, se ne vanno.
    (vedete anche: OPopopop oppa soju style)
  • Ubriachi ridicoli: questo ci sta anche in italiano. Coloro che svengono o si addormentano per strada sono solo una tipologia di alticci coreani, ci sono anche quelli che rimangono in piedi. Che ballano per strada, che ciondolano per strada stile zombie, che vomitano negli angoli (normale direte), o che si tengono tutto dentro per lasciare al taxista un simpatico ricordino. Solo che per fermare un taxi rischiano la vita, zigzagando tra marciapiede e strada, cercando di non cadere o farsi prendere sotto da altri mezzi. Barcollando a più non posso. E se riescono ad acchiappare un taxi, la cosa è fatta! Sarà la fortuna del taxista a decidere sul dopo: se l'ubriaco vomiterà, si addormenterà, se ne andrà alla sua fermata o se non riuscirà più a farlo schiodare dal mezzo. Dovendo chiamare in questo caso la polizia.
  • I taxisti a volte evitano i clienti ubriachi: chiamali stupidi! Rallentano quel tanto per controllare la situazione e quando notano l'andatura malsana del pedone, accelerano di colpo e se la svignano: "no no, io te non ti prendo su!". 


RISPETTO Vs MANCANZA DI RISPETTO

  • Spinte: alcuni sembrano farlo apposta e la cosa, ad uno straniero abituato a tutt'altro tipo di educazione, può urtare parecchio. In specie questo accade per le vie più popolate della capitale, sarà anche la fretta di passare, ma quando sono le borse a venirti addosso come se fossero veri e propri malmenamenti, mantenere la calma diviene difficile. In specie noto questo vizio nelle donne e non solo coreane, anche le cinesi ci vanno giù pesante.
  • Non chiedere scusa per l'urto: i drama dicono baggianate! 80% delle volte nessuno ti guarderà e si scuserà per averti spintonato o esserti finito addosso. Pochi casi assai.
  • Non salutare:  quando si entra ed esce dai negozi. Molti, troppi lo fanno! Tanto che i commessi di vedere una straniera che non solo saluta entrando e uscendo, ma che lo fa addirittura in coreano si stupiscono tantissimo. 
  • Tirare su col naso: per loro non è proprio il massimo soffiarsi il naso, specie di fronte ad altre persone, perciò che si fa? Tiriam sù va!
  • Sputare per terra: un'abitudine tipica coreana che mi disgusta. Eh! Mi dispiace dirlo ma è così! Vederlo fare da delle signorine ben vestite invece fa un tantino ridere.
  • Mangiare con la bocca aperta: una cosa stra maleducata da noi, ma passabile da loro. Come tirare su il ramyeon o la zuppa.
  • Scendere da mezzi e salire: questo è invece un'abitudine di alcuni anziani. Anche da loro l'educazione vuole che in metro si attenda l'uscita di chi deve scendere, prima di catapultarsi all'interno del mezzo. Eppure qualcuno se ne frega e pur di entrare per primo spinge gli altri all'interno. O come un'anziana signora che, per entrare e prendersi il posto che le spettava, bloccò una giovane madre e suo figlio, tentando di scavalcare la carrozzina.
  • In bus si scavalca gli altri: quante volte ho visto questo tipo di scena? Tante. Se siete seduti dalla parte del finestrino e giunge la vostra fermata, vi verrà più che normale pensare che la persona accanto a voi si alzerà dalla sua postazione per permettervi di scendere. E invece? Invece il vostro vicino di sedile vi guarderà perplesso, ritirando gli arti inferiori per lasciarvi un misero spazietto, in cui nemmeno un'anoressica riuscirebbe a scivolare, in modo tale che voi possiate passare senza doverlo fare alzare. E voi? Lo dovrete scavalcare!
    Ho notato che alcuni coreani sono talmente abituati a questa cosa che scavalcano gli altri senza nemmeno avvisare. Prima o poi ci si ritrova uno in braccio.
  • Si rispetta il proprio superiore: sia esso in ambo lavorativo o di età. Il rispetto dell'anziano infatti è molto più sentito del nostro anche per questo. La lingua coreana stessa è costituita da vari tipi di formale, a seconda del grado della persona a cui stiamo parlando bisognerà utilizzare una forma specifica.
  • Se il boss ti chiede di morire con lui di cirrosi epatica: tu devi dire di sì! Ma anche se si tratta di una persona più anziana di noi. 
  • Il rispetto si pretende, ma non tutti lo danno: altra questione d'anzianità! Sembra che giunti ad una certa età vincano alla lotteria un "permesso di maleducazione". Però se tu fai notare che qualcosa è sbagliato, perché altamente maleducato, si offendono e ti danno del maleducato.
    감히 어떻게!!
  • I propri genitori: anche per loro il massimo rispetto logicamente! Anche da noi è ... ehmmm dovrebbe essere così, ma si sà che i giovani sono sempre un pò "anarchici". In alcune famiglie il rispetto per il bomunim 보무님 (madre e padre) è talmente elevato che senza un cenno del padre non si può nemmeno andare a dormire O_O ma su quest'ultima parentesi si parla di una nicchia dal rispetto estremo, un'eccezione. Il rispetto però ai genitori lo si dimostra anche giunto il proprio compleanno, alcuni coreani il regalo non lo ricevono (o anche) ma ne comprano uno per mamma e papà perché è grazie a loro se sono in vita. (anche se dipende però dalle varie famiglie)


COREANI E COREANE, I DUE SESSI OPPOSTI(non si generalizza, ricordiamolo, sono solo impressioni personali)

  • Bellezza femminile coreana: alcune coreane sono talmente stupende da non riuscire a comprendere se siano naturali o rifatte.
  • Canoni di bellezza: piccole, magre fino allo sfinimento, pelle bianca, occhio con doppia palpebra, meglio se grandi, viso a v o comunque piccolo, con lineamenti dolci. Meglio se si è dotati di Babyface, ovvero si può interpretare sempre il ruolo della ragazzina liceale. (io potrei anche permettermelo, modestamente U_U)
    Non solo le ragazze purtroppo, ma diciamo che la maggior parte delle ossessionate da questo aspetto sono proprio loro. Tanto che sono spesso a dieta, il che vuol dire per loro non mangiare niente. Vanno giù pesante di trucco, per migliorare il loro volto, di creme per mantenersi giovani e di chirurgia plastica laddove non vi fosse proprio nulla da fare. O imperfezioni di poco conto.
    (vedete anche: In Corea del sud il mio fisico potrebbe essere ritenuto brutto o strano?)
  • Collagene e bava di lumaca mon amour: le creme in Corea del sud vengono usate sia dalle donna che dagli uomini. Spesso queste presentano un elemento fondamentale (oltre alla bava di lumaca prima citata), il collagene che serve al ringiovanimento della nostra pelle. Il problema è che i prodotti di collagene sono anche prodotti per un pubblico minorenne. Si inizia a quindici anni ad usufruire di questo toccasana, bisogna prevenire le rughe.
    (vedete anche: Bellezza coreana)
  • Pelle rovinata: in verità i coreani hanno una pelle devastata da segni, acne, solchi, pori e coprono tutto con cerone pesante, o meglio la bbcream e tutto ciò che viene dopo e prima del suo passaggio.
  • "Magic" 마법 *mabeob: hehehehe ... discorsi da donnine. Parenti, il marchese, mar rosso, ospiti, zii dalla Russia, il periodo, le nostre cose, ciclo, mestruo, mestruazioni, le stronze che arrivano puntuali (sisperasenosonoguai) ogni mese ... e non vi dico altri normi possibili trovati in internet perché fanno ribrezzo.
    Ad ogni modo, sì! "Magia" sta per quello! Non so ancora perché, ma se la vostra amica coreana vi dice che domani non viene in piscina con voi per magia, saprete decifrarne il vero significato.
  • Donne che ti guardano male se sei accanto ad un coreano: che sia un amico o fidanzato, non importa! Tu in quanto a straniera, per alcune, rubi la merce maschile nella loro stessa patria! Occhiatacce assassine da parte di queste.

  • Fidanzati: il fidanzato in molti casi sembrerebbe servizievole, invece la fidanzata sempre pronta a ricevere attenzioni e money. Il compagno terrà per sempre la borsa alla compagna (dipende), il denaro che guadagna finirà in mano della futura moglie (sì, anche questo dipende) e la promessa sposa potrà sempre pretendere e pretendere, pena sfuriate isteriche davanti a tutti! Agli occhi di una donna tutto ciò sembra un vantaggio, ma il problema sta nei piccoli gesti: se è tutto un dovere per l'uomo, se lo fa per abitudine, cosa c'è di apprezzabile?
    (vedete anche: Hanguk namja, uomini coreani)
  • Falsa pudicizia: solo baci a stampo per strada! (alcune zone a parte) Se non si è sposati. Ma intanto poi spopolano i Love Motel per una notte e via, che sia la propria morosa o una donna appena conosciuta. 
  • Scosciata sì ma scollata no: le ragazze coreane a volte si vestono fin troppo provocanti, quasi che ai nostri occhi possono passare anche per un tantino volgari, ma va bene tutto, anche le zeppone da bagascia di strada o in stile Ginger delle Spice Girl che andavano di moda quando avevo io dieci anni, tutto va bene tranne LA SCOLLATURA! Se sei una ragazza con un seno nella normalità o abbondante, coperta dalla testa ai piedi, con capi poco eccentrici, ma un accenno di scollatura, sei una poco di buono. (esagero, ma anche no)
  • Occidentale = apertura diversamente mentale: gli asiatici in generale hanno un'ideologia un pò particolare di noi donne occidentali. Non tutti i ragazzi coreani la pensano così, ma che hai più probabilità di riceverla da una straniera al primo incontro, rispetto ad una ragazza del posto, è una cosa in cui sperano in molti. -_-''
  • Sottovalutarsi: un pensiero finto, dato dall'umiltà o pure, sincero ed errato che hanno molti uomini coreani quando si confrontano con il maschio occidentale. Non nominate quello italiano. Loro sono meno, i nostri uomini sono più! In tutto. O quasi.
    (vedete anche: Collasso mentale per il coreano)
  • Teste appoggiate ai tavoli: ho notato che i giovani coreani non dormono solo in metro, ma ovunque! Basta appoggiare la testa di lato sul tavolo e fanno la "siesta" senza curarsi d'altri. A volte le ragazze fanno paura, sembrano tutte morti viventi alla the ring, con lunghi capelli lasciati ciondolare.
  • Da quanto sei fidanzato? In molti amici, interrogati su questo argomento, hanno confessato che loro non desiderano un lungo fidanzamento, ma che dopo già tre anni se si è ancora insieme vuol dire che è il momento di sposarsi. Se dopo tre anni non si avverte questo desiderio bisogna ponderare meno: lasciarsi o convolare a nozze? E in tanti si sono stupiti della durate dei fidanzamenti di noi italiani, che durano in alcuni casi anche una decina di anni se non di più.
  • Ossessione matrimonio: già a venticinque anni si pensa di mettere via soldi per il futuro matrimonio, sperando che sia alle porte. Questo pensiero a vote lo fanno addirittura i single. XD Perché è cosa buona e giusta maritarsi con qualcuno, anche se non si ha ancora trovato la propria dolce metà. Alcuni si sposano per interesse, che sia lavorativo o anche solo perché si sentono soli o hanno passato l'età in cui potevano ancora vantarsi di essere single. Basta che il partner sia carino e magari abbia altre qualità in termini di won e la cosa è fatta.
  • "Donne e buoi dei paesi tuoi": questo secondo alcuni ragazzi e ragazze del luogo. Specie sono i ragazzi, secondo la mia esperienza, a preferire la donna coreana a quella occidentale. Ma c'è una buona fetta della popolazione che è stra affascinata dagli occidentali anche in termini di bellezza e preferenza caratteriale, in specie da parte delle donne coreane. Insomma, molti ragazzi dicono "sì mi fidanzerei con una straniera ma non la sposerei, io devo sposare una coreana" e da qui non si scappa.



LA POPOLAZIONE COREANA (non si generalizza, ricordiamolo, sono solo impressioni personali)

  • A trent'anni si è vecchi: per qualunque cosa! Dovresti già avere un bambino, un buon lavoro o per lo meno essere sposato. Dopo i trent'anni difficilmente troverai lavoro come barista, cameriere, perché dovresti nel tempo aver ambito a qualcosa di più "stabile". Poco importa se a te piace lavorare in una caffetteria.
  • Ottantenni lavoratori: se non di più! Sono le ajumma che lavorano nei ristoranti di carne, o quelle con il chiosco per strada o ancora le signore del volantinaggio. Lavorano fino a spaccarsi la schiena per sopravvivere e per il bene della famiglia.
  • Gli ajeossi del cartone: e invece gli ajeossi si occupano del cartone. Sono uomini anziani che si aggirano per le strade trafficate con il loro carretto, trainato da loro stessi. Lo riempiono di cartone solitamente, che prontamente porteranno in discarica per guadagnare e allo stesso tempo ripuliscono le strade.
  • Verdure per i marciapiedi: anche in questo caso sono le ajumma a lavorare a terra, accovacciate o sedute sul marciapiedi di fronte alla merce che propongono. Vendono appunto verdura ai passanti.
  • L'inglese che spaventa: gli anziani si buttano di più dei giovani a parlare in inglese, anche se non sanno molto la lingua, ci provano. Loro che non sono freschi di scuola.
    (vedete anche: Omma devo imparare l'inglese? No! Il coreano)
  • La circoncisione: in Corea la si fa verso gli undici anni come passaggio dall'infanzia all'adolescenza, ma non è obbligatoria. E credo sia anche una questione di igiene per molti. Non cominciate a fare domande sulla misura per favore.
  • Apparenti stacanovisti: loro sono effettivamente sempre di fretta ma hanno anche momenti di relaxi ritagliati non so come nella giornata. Passano dal non aver assolutamente nemmeno due minuti di tempo, ad avere un'eternità a loro disposizione. Poi non vi dico al lavoro, staranno anche dieci, dodici ore in ufficio, eppure mi dicono che un lavoro che l'italiano fa in tre ore loro lo suddividono appunto nell'arco della giornata, stando incollati di tanto in tanto a kakaotalk.
  • KaTalk: Kakao Talk è indispensabile per loro! Si tratta di un'app che permette di messaggiare, giocare e chiamare gli altri gratuitamente. Solo io posso trovare l'unico coreano fascinoso eremita tibetiano privo di katalk. - -
  • La pazienza: altro lato della medaglia è la pazienza a volte invidiabile. Aspettare per ore e ore di poter entrare in un ristorante, non è da tutti. Ed è qui che scatta la domanda: hanno o no questo benedetto tempo?
    (vedete anche: Pazienza coreana o follia?)
  • La curiosità: verso lo straniero in specie sono molto curiosi e disponibili. 
  • La Cordialità: tutto si può dire, ma non che siano chiusi! Alcune volte mi ricorda il mio stesso popolo. Se vedono qualcuno in difficoltà, di loro iniziativa si muovono per aiutare il prossimo. Se ci si perde per strada, sono pronti a chiamare con il loro cellulare qualcuno che possa aiutare o accompagneranno la persona nel punto esatto dove doveva recarsi. 
  • Diffidenza fraintendibile: non solo curiosi, ma alcuni sono di primo acchito diffidenti. Ma le occhiatacce in generale possono essere facilmente fraintendibili da parte nostra, e questo si intende come discorso generale. Gli sguardi fugaci e talvolta quasi storti di alcune donne mature (ajumma per intenderci) non sono colmi di cattiveria come possiamo malamente pensare. E anche gli ajeossi non sono immuni a questo. Talvolta giudicano severamente il nostro abbigliamento (specie di noi donne occidentali), o addirittura la corporatura, questo è vero, può succedere, ma in ogni caso, o quasi, basta salutare gentilmente nella loro lingua, per far apparire in quel viso contrito e spaventato un bel sorriso sorpreso.

  • Salute: il popolo coreano è molto legato a questa parola, sarà anche per il fatto che la sanità non è pubblica e costa parecchio. Sta di fatto che sono fissati con diete e jogging all'aperto. Eppure sfidano anche le intemperie e il freddo invernale uscendo con i capelli ancora mezzi bagnati! Forse perché non si ha tempo per asciugarli. O ancora girano senza sciarpa, con cappotto sbottonato e le donne in gonne e calze finissime.
  • Calorie: alcune volte nei menù in Corea sono riportate le calorie del pasto che andremo a consumare. Tanto per rifarci all'argomento precedente. E non solo! Diciamocelo: questo sarà anche dovuto alla mania delle diete.
  • Esercizi: per agevolare i propri cittadini, in Corea del sud mettono a disposizione parchetti di fitness gratuiti! Con vari macchinari per lo sport, usati più dagli anziani che dai giovani a quanto ho visto e conservati benissimo. (in Italia sarebbero già in disuso)
  • Figli ancora in casa dei genitori: non è una questione dell'essere mammoni, ma se un figlio maschio anche dopo il matrimonio rimane nella casa famigliare, è solo una questione di tradizione. Il maggiore tra i maschi o l'unico dei figli maschi infatti, avrebbe il dovere di farlo. La famiglia di lui quindi ingloba la nuora, che dovrebbe aiutare il marito ad occuparsi dei suoceri. In realtà tutto il compito ricade su lei e solo lei, che diviene praticamente una schiava della suocera. Pensieri antichi di una mentalità antica ma ancora ben presente anche nella Corea del 2015.
  • L'aegyo 애교 portato all'estremo: noi lo chiameremo "leccare il fondo schiena", ma non solo, l'aegyo serve a molto altro: addolcire il prossimo, ottenere favori, o semplicemente mostrarsi più adorabili possibili. Il che per loro è sinonimo di bellezza. Si tratta di mossette, gestualità, espressioni del viso e anche voce, che loro reputano carucciose. O meglio nella loro lingua 귀엽다 Kuiyeobda. 




IL LORO RAPPORTO CON I DEFUNTI





  • 제사 Jesa e Funerale coreano:  mi ha molto impressionata, in senso positivo, la commemorazione che fanno ogni tot all'anno, per ricordare i cari defunti. Dal pasto servito all'antenato, al soju cosparso sulla tomba (in caso di tombe all'aperto), all'inchino ecc ecc. Il funerale dura tre giorni e anche questo fu una scoperta interessante.
    (Vedete anche: 3Giorni di lutto, Che religioni troviamo in sud Corea )
  • Forte credenza dei fantasmi: proprio per la concezione che hanno della vita dopo la morte e del culto degli antenati, molto più forte del nostro, credono anche di più nell'esistenza dei fantasmi. Dopo la morte, secondo lo sciamanesimo, i morti camminano sulla stessa terra dei vivi.
    (Vedete anche: Credete nei fantasmi? Crederete a quelli coreani)
  • La posizione delle bacchette: con l'offerta di cibo, vengono anche conficcate le bacchette nelle pietanze, che serviranno da collegamento tra il defunto e l'offerta. Ecco perché mettere le posate in verticale nel cibo porta male se fatto nel momento non adatto.




ALTRI VARI SHOCK CULTURE


  • Le scarpe che non vanno regalate: mi dicono sopratutto quelle col tacco, quindi a noi donzelle. Pena: la rottura del rapporto amoroso.
    (vedi anche: Superstizioni coreane)
  • Il sale e il funerale: una delle tante superstizioni è quella del defunto che ti rincorre fino a casa. Quindi? Al termine di una celebrazione funebre, prima di aprire la porta di casa ed entrare, buttatevi il sale alle vostre spalle, vi proteggerà dagli spiriti maligni.
  • Gli alberi: intrappolano le anime. Quindi se tagliate un albero ... occhio che potreste liberare lo spirito di qualche defunto e costui potrebbe decidere di infestare case.
  • Il più grande paga per tutti: questa cosa può essere a seconda delle vostre amicizie, un vantaggio o svantaggio direi. Ma solitamente i coreani si aspettano che il maggiore paghi anche per loro o se uscite con un amico più grande potrebbe essere lui ad offrirsi. 
  • I colleghi:  per aumentare la sintonia tra lavoratori, le compagnie fanno dei meeting interessanti; trekking insieme, gita al mare, a pesca, il campeggio ecc ... con anche una o due giornate da passare in compagnia, allegria tra relax e giochi di gruppo. E sono pure incontri obbligatori. Il peggio dei casi vanno a bere insieme finito il turno di lavoro.
  • Carta igienica come scotex da cucina: alcuni lo fanno ed è una cosa pressoché bislacca! 
  • Fazzoletti introvabili: intendo quelli a pacchetto, per soffiarsi il naso. Ci sono dei prototipi nei CU, ma ... sotto tutt'altra cosa.
  • Noraebang con le donnine: intese come donne da compagnia, siano esse escort che non vanno oltre al condividere un momento gioioso o ... mi avete capito? La Corea del sud pullula di questi posti e troppo spesso sono collegati alla prostituzione vera e propria. E troppi uomini e padri di famiglia ci passano le nottate.
  • Massaggi: non dico che tutti i centri di massaggi siano centri per poco di buono, ma io non rischierei. A volte si tratta davvero di un tipo di massaggi particolare, anche questi collegati con la prostituzione. 
  • Le cerette: non si è ancora capito chi le faccia. A Seoul non vedo che Nail art shop, ma di estetiste vere nemmeno l'ombra. 
  • Parrucchieri costosissimi: non ho mai avuto il piacere dispiacere di andare dal parrucchiere, mia sorella invece, vivendoci sì e così anche amici coreani e non. Diciamo che noi ci lamentiamo del costo dei nostri parrucchieri, ma là sono ancor più costosi. Per un taglio dai 20.000 won in sù, ad esempio, è assurdo.
  • Troppi ospedali di chirurgia plastica: e con essi i cartelloni pubblicitari con gente rifatta che mostra il prima e dopo della loro trasformazione. Devo dire che però ho notato un minor numero di questo tipo di pubblicità nell'ultimo periodo.
  • I minimarket: aperti 24 h su 24, una manna dal cielo!
  • I sacchettini neri come la pece: quelli di plastica che ti danno nei minimarket sembrano davvero sacchi dell'immondizia, e invece ci porti in giro il cibo.
  • Sanità: non ho avuto a che fare con la sanità coreana e spero di non averne a che fare mai, insomma spero di essere in salute nel prossimo viaggio, dato che durerà parecchio. Però per esperienza indiretta: le medicine che rifilano per ogni singola cavolata, sia essa cistite, aviaria o raffreddore, sono davvero troppe! E i coreani vanno in ospedale anche per ogni singolo raffreddore, in quanto non hanno la concezione di medico di base come l'abbiamo noi. Il medico c'è ma lo si trova appunto nella clinica ospedaliera del quartiere. 
  • Gigliola Cinguetti spopola nelle noraebang: si ricordano di noi anche per la musica, non solo il cibo, ma le melodie non moderne, di una volta.
    (vedete anche: Musica italiana in Corea del sud)


E qui andiamo più nel complesso:


  • Tabù: non si parla di alcuni argomenti come disabilità, abusi, omosessualità (anche se in molti locali sono proprio dedicati a loro), o malattie come il cancro a volte. C'è tanta omertà e vergogna. Ricordiamoci che tacere non vuol dire accettare. 
  • Disabilità: nonostante vi siano possibilità anche per loro di spostarsi nella capitale (anche se in metro più che bus), i disabili non sono comunque molto avvantaggiati, tanto che non se ne vedono spesso in giro.
  • Cancro/leucemie/malattie croniche: un lusso. Sia in senso finanziario causa sanità, sia in termini di lavoro. Meglio non riferire il tuo trascorso ospedaliero al capo. 
  • La competizione è di casa in Sud Corea:  tra donne, tra uomini, lavoratori, studenti ecc... Tutti devono sapersi giostrare al meglio nella società, per poter avere tutte le carte che servono per raggiungere lo status di rispettabile cittadino: una moglie, una bella casa, dei bei figli e un lavoro che permetta il mantenimento di tutto ciò. E le scuole, che costano un mucchio, l'università dei figli, che a loro volta dovranno saper affrontare la concorrenza al meglio per brillare in mezzo alle tante menti. Smania di vincere per non apparire come i falliti ed emarginati dalla società, ovvero coloro che non solo hanno una laurea ottenuta in un'università minore, ma magari ne sono addirittura sprovvisti. E quindi anche innamorarsi diventa una sfida, il pensiero va sempre alla stabilità futura, quindi diventa una vera e propria ricerca all'uomo e donna perfetta. 
  • La facciata da Mulino Bianco: tutti belli, tutti vestiti bene, con un buon lavoro, una famiglia bellissima e felicissima, ma cosa nascondono molti dietro quel palcoscenico? Uomini e donne che si sfogano a suon di soju, padri di famiglia che vanno nelle noraebang con le donnine, o a fare massaggi in centri poco inclini dal normale massaggio. Tradimenti vari e spesso, anche dopo la scoperta, il divorzio non è contemplato. Ma non importa, perché è meglio salvare la faccia.
  • Maschilismo: la Corea del sud è un paese maschilista, forse non uno dei più forti in questa tematica, ma è bello tosto a suo modo. Sia nel lavoro che nella vita famigliare la donna ha meno diritti dell'uomo, non per la legge, ma per la società sì. Molte donne sono ancora casalinghe, altre mollano il lavoro dopo aver sfornato il primo bambino se gli introiti del marito lo permettono. A volte però a me sembra quasi che le coreane si accomodino un è pò a questo tipo di problema, perché comunque l'idea di maschilismo è un pò diverso rispetto a quello che c'era da noi nei tempi passati (c'è anche adesso ma tralasciamo), almeno quando si tratta di famiglia. La donna comunque detiene il potere sulla casa e sui soldi che il marito guadagna. Questo mi era stato raccontato da una signora che ormai ha sesant'anni e che, sposando un italiano, si trovò un tantino fuori posto quando comprese che nel nostro paese le cose funzionavano in modo diverso =l'uomo guadagna? L'uomo si tiene il denaro, la moglie chiede. Però che vi sia nel mondo lavorativo un maschilismo bello forte e imponente in Corea del sud è la triste verità. C'è disuguaglianza dei sessi in quanto a paga e reclutamento del personale. La maternità esiste, ma far valere i propri diritti diviene più dispendioso e pericoloso che cedere e togliere il disturbo (chi ha orecchie per intendere ...)


Per oggi concludiamo qui e voi?
Qual'è il vostro shock and love culture? 
Alla prossima!