"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"
한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

Vi aspetto su Facebook!

Dreaming of W. YouTube

sabato 28 marzo 2015

Matrimonio coreano, dietro la cerimonia c'è di più.

L'amore è una cosa meravigliosa, che si può estendere anche a chilometri e chilometri di distanza, .
sempre di amore si tratta e arriva quando deve arrivare
oltrepassando montagne apparentemente insormontabili. Egli non vede il colore della pelle, non gli importa della "razza", religione o cultura. Può essere improvviso o coltivato nel tempo, un amore che inizia dall'adolescenza o in età già navigata; nato in uno stesso paese o all'estero, tra due connazionali o due persone di differente provenienza. Che ci si innamori dietro casa, in città limitrofe, in un'altra regione o fuori dallo stivale italico, che sia nello stesso continente o addirittura ancora più distante ...
Non si cerca, non si pretende, piuttosto si attende e accoglie ciò che il destino ha in servo per noi.

A volte ti regala momenti bellissimi, ma limitati nel tempo: vi sono amori destinati a soccombere presto, tardi o ancora quelli che durano per sempre. Logicamente nessuno di noi ha la certezza dei propri sentimenti, se questi cambieranno o meno nel tempo. Ci si affida all'altro e ciò che succederà, succederà
Se la distanza ci mette lo zampino, sappiamo tutti che le cose si complicano. In questa ricetta aggiungiamo anche un'altra lingua, un'altra cultura e le difficoltà lieviteranno. Ma non per questo vuol dire che una tale relazione non può avere un lieto fine. E non si tratta nemmeno di una fine, perché le storie o continuano o finiscono. Non si può avere l'happy end, cosa vuol dire lieto fine? Solo nei libri, film, drama possiamo nominare questo concetto, nella vita reale non esiste.

Proprio per questo è doveroso non ossessionarsi dal voler a tutti i costi un amore con i fiocchi, perfetto secondo il nostro canone di apprezzamento puntiglioso, come mostrano molti drama coreani ad esempio. Non pretendere di far parte di un'avventura amorosa, con protagonista voi e un tizio simil Lee Min Ho ... è cosa più che normale.
Lasciamo queste cose ai nostri sogni, poi ... hey! Se mai vi capiterà un pretendente dal volto di So Ji Sub, tanto di cappello! Buon per voi!


Quando si tratta di amori misti e matrimonio si vuole raccontare e leggere la parte più affascinante di questo argomento: la cerimonia legata alla tradizione del partner straniero, un momento felice per i due sposi. Ciò di cui non si parla invece è di quello che c'è dietro la finalmente tanto attesa festa.
Burocrazia; 
nervi a fior di pelle;
lunghe attese... 

Nel mio blog parliamo di Corea, quindi è giusto puntare i riflettori su quello che devono passare coloro che sono fidanzati da anni con un/a coreano/a, quando finalmente giunge la voglia di accasarsi definitivamente. Comprendo fin troppo bene la difficoltà di un rapporto a distanza, visto che ci sono passata. 
Secondo esperienza indiretta, per sposare il proprio amore estero, MUNIRSI DI PAZIENZA diviene necessario. Infatti bisognerà girare un pochino, spendere soldini oltre a cercare di non farsi venire un esaurimento nervoso o ulcere varie, in specie se si tratta di burocrazia italiana e coreana.
Loro due vanno più a braccetto di Gianni e Pinotto.
Perciò vi avviso che non si tratta di un post sul matrimonio tradizionale o moderno coreano, ma se siete curiosi delle procedure per chi si sposa all'estero, continuate a leggere.

Mia sorella al Wedding Café
Estate 2013
Per leggere l'articolo su questa caffetteria dove si
indossa abiti nuziali e si
finge di essere sposti in cerimonia
qui: Wedding Café

Se creo questo post è solo grazie all'esperienza di mia sorella, il cui matrimonio non ha avuto ancora cerimonia. E' solo stato consolidato dai comuni di entrambi i paesi, logicamente lei e mio cognato sono sposati sia per l'Italia sia per la Corea del sud. 
Il matrimonio è stato richiesto e fatto prima a Seoul e poi anche qui in Italia.



Normalmente la procedura inizia con uno dei futuri sposi che, dopo aver ottenuto lo stato civile dal italiana a Seoul). Lì compilerà, firmerà con il timbro scartoffie varie, per poi tornare di nuovo nel proprio paese e registrare il matrimonio anche là.
suo comune, si sposta nel paese dell'altro per consegnare tali documenti all'ambasciata li residente (quindi noi italiani all'ambasciata
Dunque, partiamo e andiamo in Corea, firmiamo documenti vari, poi ritorniamo in Italia e registriamo il tutto. Infine ... dopo aver ottenuto il visto, si riparte definitivamente per la Corea. Mmm .... ma se per caso non avete soldi da spendere?
Si tratta di andata e ritorno e poi nuovamente andata, quindi ben due biglietti aerei ...
Aggirare l'ostacolo è possibile, ma di certo io non vi dirò come. Non è cattiveria, è che in termini di legge si è coperti, ma l'ambasciata potrebbe avere qualcosa da ridire. (è successo) Inoltre in internet si trovano consigli su consigli per fare il matrimonio direttamente stando ognuno nel proprio paese. Insomma, di questi tempi, se si può risparmiare su un viaggio lo si fa. 

La parte coreana degli sposi (marito o moglie che sia) solitamente si preoccupa di procurare al futuro partner il timbro del nome, in quanto in Corea è più adeguato usufruire di tale strumento al posto della firma, vedete anche il post che parla appunto di questo: Qualcosa di fondamentale in Sud Corea? Il timbro del nome!
I documenti da portare all'estero devono esser fatti tradurre, richiedendo all'ambasciata la lista dei traduttori ufficiali, per poi essere apostillati, prima di portarli in comune.
Al massimo una settimana e il matrimonio per quella parte del mondo è compiuto.
Non lo si può definire un parto, giusto?
Aspettate ...
NB: Vi è anche una tempistica riguardante i certificati = il partner straniero sposato in Corea avrà un mese di tempo per richiedere il visto all'ambasciata coreana in Italia.
Quindi?

Altro giro signori e signore! E ci si deve anche sbrigare!
Salite sull'aereo e volate verso la seconda fase!

Logicamente avremo bisogno ancora di una traduzione dei documenti, dal coreano all'italiano questa volta, e si può decidere di farlo direttamente in Italia o meglio ancora (costa meno) in Corea (qui costa dai 50 € in su, anche 100 e passa, poi dipende, in più se siete in provincia dovete anche aggiungere i mezzi di trasporto per andare nelle grandi città dove normalmente si trovano i traduttori ufficiali o spedire i documenti stessi. Invece in Corea con 50.000 won -35  euro circa- ci si toglie la spina nel fianco). Anche in questo caso viene il tutto apostillato.
Carta identità, passaporti, documenti del matrimonio in Corea tradotti appunto in italiano ed un documento che ha rilasciato l'ambasciata Italiana a Seoul ... i nostri sposini hanno tutto?
BENE! Ora possono andare nel comune di residenza e consegnare per la trascrizione del matrimonio in Italia ed essere sposati anche nel bel paese.
Entro 30 giorni si ha il certificato di trascrizione.


Abbiamo perso un passaggio?????
30 giorni .... 
Signori 30 giorni!!!

Ricordate il mio NB di poco fa?
La Corea del sud concede 30 giorni di tempo per richiedere il visto, mentre l'Italia ci impiega proprio 30 giorni per consegnarlo!! Mettiamo però anche il tempo per il viaggio, la traduzione ...




Ci rendiamo conto?
Mia sorella in realtà, facendo "pressioni" (no. semplicemente facendo notare la cosa assurda), è riuscita ad ottenere tutti i documenti entro 10 giorni, purtroppo però tra una cosa e l'altra il tempo comunque finì, perciò dovette rifare tutto da capo. (quindi richiedi nuovamente le carte dalla Corea, perché tanto il matrimonio è già registrato, ma questo vuol dire riapostillare e naturalmente ritradurre i documenti)
Solo quando avrete la trascrizione del certificato matrimoniale in Corea, lo sposo che trasloca sarà pronto per richiedere il visto.
E qui viene il bello ... Come? Fino ad ora secondo voi non si sono divertiti?
Bisogna contattare l'ambasciata coreana in Italia (Consolato di Milano se siete al nord, ambasciata di Roma se siete al centro o sud) e chiedere così la lista di documenti di cui avete bisogno per ottenere il visto matrimoniale:

  • fototessera di chi richiede il visto
  • passaporto più una fotocopia di questo
  • fotocopia passaporto del marito/moglie e carta di identità
  • certificato di trascrizione matrimoniale in italia (validità 3 mesi)
  • certificato di matrimonio in Corea del sud (validità 1 mese)
  • intestazione della casa del partner coreano (nel caso di mia sorella suo marito) o contratto di affitto 
  • contratto di lavoro del partner coreano (nel caso di mia sorella, suo marito) 
  • deposito bancario del partner coreano (nel caso di mia sorella, suo marito) 
  • Application for visa
  • Invitation letter: sono quattro fogli con domande a cui la parte coreana, nel caso di mia sorella suo marito, dovrà rispondere di suo pugno su questioni riguardanti la relazione.
    Ad esempio "quando vi siete conosciuti"-"dove?"-"perchè?"-"Come vi siete conosciuti?"-"quante volte la/il tua/o futura/ro moglie/marito è stata/o in Corea" ecc ecc, per filo e per segno. (perchè? Ne parliamo più tardi)
  • Un certificato scritto di suo pugno che dichiara la sua volontà di far venire in Corea il partner.
  • E serve assolutamente la prenotazione del biglietto aereo. Logicamente bisogno stare attenti a prenotare in un lasso di tempo di un mesetto non meno, perché per richiedere il visto serve un pò di tempo in caso trovino incongruenze o carte mancanti. Peggio se chiedono ulteriori indagini, e qui sotto ora ne riparliamo ...

Okay, arrivati fino basterà portare il tutto in ambasciata a Milano (o Roma), ma l'avventura non finisce lì! Loro accoglieranno la persona, prederanno il malloppo di scartoffie e se avranno bisogno di altri documenti sapranno. Entro 10 giorni circa se non si riceve una chiamata, vuol dire che tutto è andato per il meglio, bisognerà solo attendere il visto.
In caso di chiamata o email, tremate tremate!
Potrebbero richiedere altre formalità quali (non è improbabile che succeda): test della sanità mentale del coreano che "vi sopporterà si spera fino a che morte non vi separi" (marito o moglie che sia), test dell'AIDS per colei o colui che espatria (noi italiani insomma) e pure fedina penale (sempre per chi entra in Corea si intende). 


Qui si conclude bene o male le cose fondamentali ... con il visto l'italiano ormai maritato, partirà e tanti auguri e figli maschi in quel di Corea!



MA ... non pensate di fare le/i furbette/i ...
Ho ancora qualcosa da dire.
Il matrimonio estero non è così semplice, certo nella sua già evidenziata complessità! 
Non pensateci nemmeno di provare ad accalappiare un partner coreano per poter ottenere il visto e fare la "bella vita a Seoul" (sperando poi di avere una bella vita come la si intende di solito).
La Corea è uno di quei paesi particolarmente attento ai casi di matrimoni per interesse (in specie per quanto riguarda la Cina, Filippine, Vietnam e Thailandia). Proprio per controllare le "coppie clandestine" mettono dei paletti belli tosti, assicurandosi che i due sposi congiungano a nozze per amore e non per altri scopi.

Ecco che qui scatta un altro ulteriore controllo dopo la richiesta del visto matrimoniale. 
Il tutto si svolgerà quando ormai la coppia è residente e pacifica in Corea.
I documenti consegnati da ambo e due le parti, le risposte dello sposo coreano inerenti alle domande sulla vostra storia, serviranno proprio per controllare l'autenticità del rapporto amoroso. Se qualcosa non quadra verranno fatte ulteriori indagini come già detto, tra cui potrebbero infilarsi nella vostra vita coniugale, esaminando la quotidianità della coppia, entrando praticamente nella privacy dei novelli sposi. Nel senso che entrano proprio in casa e vi osservano.
Inquietante?

Certo, tutto ciò non assicura l'assenza di coppie sposate per interesse, anzi il mercato delle moglie asiatiche è un dato di fatto in questa nazione e non solo, anche in America ad esempio. Esistono cataloghi di donne dove gli uomini possono scegliere la "concubina" ideale, che verrà recapitata all'indirizzo riportato nel campo compilato. Se non siete soddisfatti è possibile la restituzione. 
A parte questa mia forse troppo acida battuta, è doveroso provare a capire quel che passa nella mente di coloro che scelgono di divenire mogli per corrispondenza. Nonostante ciò, non potendo vestire i loro panni, mi è quasi impossibile accettare questa cosa: povertà o meno, io non accetterei mai di condividere una vita e un letto con un uomo che nemmeno conosco.
Ritornando all'argomento: chissà quanti impiegati chiudono un occhio di fronte a questo tipo di unioni, specie se gli si allunga pacchetti di "caramelle" diversamente gommose. (chi ha orecchie per intendere intenda!) 

E concludo con una chicca di cui non posso però dare la conferma assoluta: dall'anno scorso si vociferava che nel 2015, a tutta questa burocrazia si sarebbe aggiunto anche un test di lingua coreana (appunto per coloro che devono sposare un partener proveniente da questo paese), che la controparte straniera avrebbe dovuto sostenere per il rilascio del visto matrimoniale.
Però attualmente non ho ancora ben chiaro se la proposta sia stata attivata o meno. 

Spero che questo post possa avervi incuriosito almeno un pò, 
anche se inusuale rispetto ad altri argomenti 
riguardanti i matrimoni misti.


Alla prossima!






mercoledì 25 marzo 2015

Seoul Fashion week 2015, scopriamola con Cris



우와~ 서울 패션 위크가 끝나네! 
그럼 우리 패셔니스타 친구랑 좀 얘기해보자

Mentre da noi c'è il Vinitaly
nella capitale coreana che non dorme mai,
 sta per terminare la 
Seoul Fashion Week 
gente!


Ed è di questo che oggi parleremo!
In quanti qui siete appassionati di stile? 
E in quanti vi considerate Peshionisti? 
E ancora quanti apprezzano il look a volte esagerato della Corea del sud?


Mentre ora alzino la mano chi, come me, non ne sa nulla di moda e trend!
손 올려! *son ollyeo!




Put your hands up! 


Proprio perchè i miei picchi di massimo 
stile sono come i suoi ------------->



Non sarò proprio io a cimentarmi in questo articolo. O meglio, mi servirò dell'aiuto di un vero esperto del settore! 

No. No. No . No.
Non illudetevi!
Non sarà proprio l'icona di stile (da coppa del nonno) Choi Seung Hyueon a degnarsi di concederci un'intervista.
L'uomo dal cipiglio perenne, Marrabbio style ha altro da fare e si permette di continuare ad ignorare la sottoscritta. Mah



Fashion week international è un evento internazionale che permette alle varie case di moda di mostrare le nuove tendenze del loro settore al pubblico. Un evento per semplici amanti della moda e anche Vips interessati ad eccellere sugli altri in quanto a stile.
Le più importanti settimane della moda sono a Londra, la nostra Milano, New York e Parigi, ma anche in quel di Seoul il popolo modaiolo è davvero numeroso, tanto che attira curiosità da ogni paese. La Seoul Fashion Week si anima di capi bizzarri, eccentrici, esageratamente stravaganti in linea con lo stile della metropoli.



Nuovamente torno a vestire i panni di un'allegra e poco incline alla recita Barbara D'urso o forse...  
in questo caso impersono più Maria De Filippi 




Facciamo entrare allora 
Cristian Taccuci
fashionista per passione in quel di Seoul.






Iniziamo accomodandoci al salotto di Oprah







Ciao Cris come va in quel di Seoul? Che stai facendo di bello in questi giorni?
  • Ciao Gio! Bene! In questi giorni niente di ché, vado a scuola. (ride)
Ecco, prima di tutto spiega cosa fai in Corea. Studi? Lavori?
  • Sono uno studente della Konkuk University, frequento un corso di lingua coreana da quasi un anno.
Bene. Per ora mettiamo da parte un pò te e iniziamo a parlare della fantomatica settimana della moda coreana. Quanto dura?
  • Allora, intanto devi sapere che la Seoul Fashion Week, settimana della moda coreana, si tiene a Seoul due volte all'anno. Dura una settimana, appunto lo si capisce dal nome. Questa volta è iniziata venerdì scorso e termina giusto oggi, di mercoledì. 
Dove si tiene?
  • Dall'anno scorso hanno aperto il DDP (동대문 디자인플라자), Dongdaemun Design Plaza, una grande costruzione adibita a salone del disign, ed è qui che si è svolta anche la Fashion Week. All'interno dell'edificio avvengono le sfilate, fuori si radunano tutti coloro che amano il fashion e ragazzi che studiano moda, make up, professionisti veri e propri ecc ...
    Dongdaemun quindi ospita l'evento. Se si prende la subway, basta scendere a Dongdaemun History and Culture Park (동대문역사문화공원역) precisamente e all'uscita 1 ci si trova praticamente sotto/dentro l'edificio. 
Qual'è lo scopo?
  • Le case di moda propongono quel che hanno da offrire al pubblico. Lo stile del nuovo anno, i nuovi brand. Partecipano per lo più marche coreane, mettendo in mostra i loro capi tramite i fashion show, spettacoli di moda con sfilate. 
Quante volte ci sei stato? 
  • Quest'anno solo nel weekend purtroppo. Non ho avuto molto tempo, considera che ho anche la scuola ... i compiti a casa me li fai tu? (ㅋㅋㅋㅋ)
Ma anche no! Hehe. Si vede che apprezzi il trend, ma ti consideri più coreano come stile o italiano?
  • Io sinceramente seguo molto il Korean Style. Insomma è quello che va per la maggiore in quest'epoca dove il kpop sembra spopolare anche nel mondo, qui non ne parliamo! Certo, c'è chi si veste troppo eccentrico è vero, ma ci sono anche outfit più normali, sportivi ...
    Insomma ognuno ha il suo stile personale alla fine. 

Hai molti amici che condividono con te questa passione? (Io so anche che sei in un gruppo di modaioli, ma sono tutti coreani se non erro, dunque sei proprio l'unico straniero?)
  • Sì, faccio parte di un gruppo coreano che segue le tendenze della moda. Perciò ho amici che aspirano a diventare modelli, stilisti, fotografi, sono tutti fashionisti. Sì sì, sono l'unico straniero tra loro. 
Cosa pensa la gente quando ti vede alla Fashion Week? E come ti vesti normalmente? Osi quanto oseresti durante questo particolare evento?
  • Premetto che di stranieri alla fashion week se ne vedono pochi, anche se quest'anno sono aumentati secondo me. Diciamo che essendo una piccola nicchia extra-coreani a seguire la moda del posto, veniamo in un certo senso ... elogiati, posso dire così? Cioè attiriamo sguardi e curiosi con estrema facilità, quindi anche io ho riscosso un bel successo, lasciando che mi scattassero foto varie.
    Certo, durante la settimana della moda puoi osare molto di più. Voglio dire, se vuoi indossare un vestito a fiori lo puoi fare (se la ride). Per quanto riguarda osare nel resto dell'anno, io personalmente magari mi tengo più sobrio, ma bene o male mi piace spiccare di stile.
    Oddio non mi vesto a fiori, sia chiaro! 
Ultima domanda sulla Fashion Week: hai visto qualche star o anche solo modelli famosi? Se no, che  tu sappia, c'era comunque qualche celebrità?
  • Sicuramente molte! Come ogni anno le stars tra cantanti, attori e modelli abbondano in questi eventi, il problema è che spesso io non li riconosco, hahaha. So che c'è stata Hyuna delle 4minuts, ma altri non saprei dirti.
Ora mio caro parliamo un pò del programma televisivo a cui hai partecipato, ti va?
  • Sono pronto! 

Cristian Taccucci è un ragazzo umbro di 20 anni che, come abbiamo capito e visto, ama molto la moda e la vita della capitale sud coreana. Approdato in Corea per un viaggio, ha deciso poi di iscriversi all'università di Seoul e studiare la lingua del posto. Nel mentre, oltre che arricchirsi di amici (fighi e meno fighi XD ma questa è una precisazione personale), ha provato a fare un casting per un programma televisivo "글로벌 연애의 정석99" trasmesso dalla SBS.
Qui il teaser con il nostro Christian:




Allora Cris, di cosa parla il programma?
  • 글로벌 연애의 정석99 (*Geullobeol yeonae e jeongseok 99) parla di 5 ragazzi stranieri: Uzbekistan, Italia (io), Inghilterra, Germania, Francia e tre ragazze coreane, conviventi in una stessa casa per cinque giorni. Tutto si basa sul vivere insieme e relazionarsi anche grazie a giochi, scherzi ecc ... Diciamo che ricorda un pò Roommate, altro programma coreano.  
Come sono stati i casting Cris?
  • Diciamo che ... per fortuna sono passati! (sghignazza) No a parte gli scherzi si è sempre nervosi in questa situazione immagino no? Essendo poi la prima esperienza. Eppure devo dire che sono rimasto comunque calmo, cercando di rispondere ad ogni più assurda domanda. 
Come si sono svolte le riprese?
  • Cinque interi giorni sotto assedio delle telecamere, 24 ore su 24. Non ti dico altro.
Hai fatto amicizia?
  • Sì, più o mano con tutti, ma in specie con una ragazza, Zoy e il ragazzo dell'Uzbekistan. 
Sbaglio o c'era anche una comica famosa con voi?
  • Lee Guk Joo!!! (이국주) Un mito di donna! Comica coreana che ha partecipato anche a Roommate. Credo che avesse una simpatia sfrenata per me. (ride sotto i baffi) 



In definitiva com'è stata questa esperienza?
  • E' stata la prima! Hahaha. Non ho mai fatto televisione fino ad ora, quindi è stato sicuramente emozionante. Insomma, non è da tutti i giorni ritrovarsi circondato da gigantesche telecamere, manager, staff televisivo che continua ad andare e venire. Avrò dormito solo tre ore a notte ... o forse in totale XD. Di certo se potessi rifare questa esperienza, la rifarei! 
I sub inglesi non ci sono ancora ma appena li pubblicheranno io li posterò nella page facebook del blog.
Okay Cris~ grazie per le risposte e le info sulla fashion week, oltre alle foto che ci hai concesso! Ora qui sotto i lettori potranno rendersi conto un pò dello sfarzo modaiolo di questa settimana fashonista~


Noi ci ribecchiamo a Seoul! Di la verità che ti manca questa folle nuna! 그치?


  • Sinceramente non ne sono sicuro. XD


야 이 짜식아!!
*ya i jjasiga!











Oscuriamo un pò va, ma comunque
anche i bimbi sono Fashion qui.


                                          

Cristian e Adele! 




Cris e ... Bragg!





Di nuovo Cristian.


Eh sì, io arrivo a Seoul e mi ritrovo: 
mia sorella che gira un reality e dopo aver conosciuto Cristian, pure lui in tv! 
Raga! Che sia io a portare fortuna attirando le telecamere????

MUAHAHAHAAA... 
Anche no.


TOP intanto si è offeso, va beh, che ci vogliamo fa?


Alla prossima~

sabato 21 marzo 2015

"Lezione" di coreano 12 (십이과): classificatori numerici



Continuerò con le mie scuse ai passati lettori, accaniti o meno. Vi ho abbandonati per un lungo periodo, quindi mi sembra logico aver perso colpetti. Eppure nonostante la mia assenza, il numero di lettori forse sarà anche diminuito, ma la presenza di nuovi interessati è comunque costante. Una sorpresa per me!


E devo dire che alcuni di voi mi hanno scritto su facebook (giustamente cercandomi direttamente), o
in alcuni casi anche qui nel blog, per chiarimenti riguardo alle lezioncine, complimentandosi di queste. Beh, io faccio quel che posso, molti lo sanno già, ma voglio un pò ripetermi: sto tutt'ora imparando la lingua e vado ormai verso i tre anni di inizio studio da autodidatta. Il fatto di comprendere di essere d'aiuto in qualche modo mi lusinga molto davvero. 
Quindi se vi sono utili i miei scorci di lingua, bene, vorrà dire che il mio scopo è stato raggiunto! ^ ^ Aiutare qualcuno nell'impresa, a volte colossale, a volte semplice (beati voi cervelloni), di imparare qualcosa anche senza un professore accanto ... è una grande gioia, per quanto siano basilari le "lezioncine". 
Perciò ecco un nuovo post di lingua, ma ribadiamo il concetto: non sono un insegnante di coreano e non ho concluso il mio studio, quindi non posso farvi da mentore!
Propongo solo la mia metodologia e alcune dritte.

Prima però ripassiamo insieme tutti i link passati.
Eccola sempre qui, la nostra listarella di lezioni che i nuovi lettori, o nuovi studiosi possono trovare. 

RICORDIAMO UN PO'
LE PASSATE LEZIONI
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:


Okay! 
Ciò che affronteremo oggi si accompagna ai numeri coreani, puro e sino a seconda della regola. Metto in luce dunque il link dove potete trovare i numeri coreani: I numeri sino e puro coreani (lezione 7), se non li avete studiati, cliccateci subito!

Ecco il vocabolario utilizzato oggi:

카라맬 마끼아또: Caramel Macchiato
주다 *juda: dare, ma con la formula cortese è anche un richiedere "mi dia"
곰 *Kom: orso
있다: esistere (c'è/ci sono)
기다리다 *kidarida: attendere, aspettare
그 *keu: quella/o 
아가씨 *agassi: signorina 
빵 *bbang: pane 
먹다 *meokda: mangiare

E allora
se i coreani usano due tipologie di numero 
(sino = derivanti dal cinese e puro = dal coreano)
quando dobbiamo usare gli uni e gli altri?
Come lo capiamo? 




Questo è quello che vorrei spiegarvi oggi. 
Scopriamo insieme i 
CLASSIFICATORI!

Sì ... immagino che non vediate l'ora!

I classificatori sono particelle che seguono i numeri per identificarne la quantità o una particolarità di un oggetto/ luogo/persona/animale.
Per farvi capire meglio:
  • "mi dia una tazza di caramel macchiato" la posizione della frase in coreano sarà "oggetto + quantità + verbo" e per definire la quantità useremo un contatore.
    "oggetto + numero 잔 + verbo", quel 잔 *jan è il classificatore di tazze/bicchieri, quindi letterale sta per "tazza": "Caramel macchiato (oggetto) + una 잔 (quantità) + mi dia (verbo più cortesia).
Traducendo in coreano "카라맬 마끼아또 (oggetto) + 한 잔 (quantità) + 주세요 (verbo con cortesia)" *Caramel macchiato han jan juseyo
Come vedete ho scritto 한 잔, (한 = 1 + 잔 = contatore) "una tazza" con il numero puro coreano, perché il classificatore delle tazze/bicchiere vuole affianco il numero puro coreano. 

Altri esempi:
  • 곰 세 마리가 있어요. "Ci sono tre orsi" in questo caso il classificatore è 마리 *mari, per gli animali. (곰 soggetto + 세 마리가 (quantità e contatore) + 있어요 (verbo).
  • 팔 번에서 기다려요. "Aspetto alla fermata otto", in questo caso 번 è il classificatore della fermata di autobus o metro. (soggetto sottointeso + 팔 번에서 luogo + 기다려요 verbo)
  • 그 아가씨는 빵 열개를 먹어요. "Quella ragazza ha mangiato 10 pezzi di pane", in questo caso il classificatore è generale 개 *kae. (그 아가씨는 soggetto + 빵 oggetto + 열개를 quantità e il suo classificatore + 먹어요 verbo)
Come vedete la particella del complemento oggetto e soggetto va dopo il classificatore:
곰 세 마리가 있어요 = 곰 orso + 세 마리 quantità e classificatore + 가 particella soggetto, in quanto nella frase sono i tre orsi i soggetti.
그 아가씨는 빵 열개를 먹어요 = 그 아가씨는 soggetto (con tema) + 빵 oggetto + 열개를 quantità e classificatore con complemento oggetto.
Se non sapete ancora distinguere tra le particelle compl oggetto, soggetto e tema, leggete qui: Tema, Soggetto, complemento oggetto (lezione 6)

Purtroppo non c'è un modo vero e proprio per determinare quale scegliere, se non nel mentre li si memorizza tutti, cercare di ricordare anche il corrispettivo numerale (sino o puro).  
Ecco dunque a voi una piccola lista (non completa però) di alcuni classificatori e della tipologia di numeri da utilizzare. 

CLASSIFICATORI DEI SINO COREANI:
Ovvero tutti quelli che dovrete usare con i sino (일, 이, 삼  ...)

학년 - anni scolastici
관 - lezioni, intese come ordinate per numeri, ovvero "lezione 1", "lezione 2" ecc ... (notare che io lo posto in tutte le nostre lezioni)
번 - fermata autobus e metro
호선 - linea metro
년.월.일 - data. 년 anno 월 mese 일 giorno (così la scrivono, al contrario nostro)
층  - piani
분  - minuti. Ricordatevi che i minuti saranno con i sino, ma l'ora con i puro (8:30 ad esempio 8 puro + 30 sino)
원  - moneta



CLASSIFICATORI DEI PURO COREANI:
Ovvero quelli che andranno accostati ai puro coreani (하나, 둘, 셋, ...)

관 - lezioni, intese come quantità.
Quindi se trovate il sino coreano vicino a questo classificatore, saprete che si sta parlando di lezioni numerate, se invece trovare il numero puro coreano sarà per sottolineare la quantità, come nella frase ipotetica: "ho avuto 2 lezioni". 
관목 - corsi/materie
권 - libri
장 - fogli/carta
잔  - tazze/bicchieri
병  - bottiglie
통  - scatole
달  - mesi, inteso come tempo e non come mesi dell'anno.
살  - anni
명/사람 - persone. Più cortese 분
마리 - animali
개 - cose in generale 
시 - ora. Ricorda che l'ora andrà appunto in puro ma i minuti in sino (8:30 per esempio sarà 여덟 -8 in puro- + 시 -classificatore ora- + 삼십 -30 in sino- + 분 -classificatore minuti-)
시간 - tempo


Bene. 
Per ora, concludiamo!
Vi lascio altri esempi, molto semplici, per capire meglio. Logicamente coloro che sono giunti fino a qui con lo studio ( o oltre in solitaria) DEVONO anche tradurli. ^ ^ 
Compiti a casa 얘들아~ ... 연습하세요.
(*yaedeura =  ragazzi *yeonseubhaseyo = esercitatevi.)


* 저는 스물여덟 살이다 (il verbo essere non lo abbiamo ancora affrontato, quindi lo lascio con la radice)
* 지연씨가 (nome) 책 두권을 샀어요
* 우리는 오후 한시 십오분에 만나요
* 오 호선으로 갈아타요
* 오늘에 네명이 왔어요. 


Alla prossima! 

lunedì 16 marzo 2015

E la vagabonda riparte per Seoul ... ancora.


여러분 안녕하세요~
Hello everybody~











Oh mamma! E' ricomparsa ... penseranno alcuni.

Evviva! Torna a scrivere ... penseranno altri.





Ma ciò che accadrà nel futuro nessuno lo sa!
Nemmeno io, quindi non posso assicurarvi un ritorno decisivo e la più completa presenza in questo
mio antro di "gioia". 
Devo essere sincera, mai avrei pensato di poter più provare la smania di tornare a scrivere nel blog, come quella che mi avvolge ultimamente. Oddio, anche prima avevo dei giorni in cui avvertivo questo enorme desiderio, ma tra una cosa e l'altra finivo per soffocare il tutto, tanto che il giorno dopo l'idea era già bella che sfumata.
Questa nuova voglia talmente bislacca mi spingerebbe quasi ad aprire un'altra pagina in realtà. Cambiare un pò il concetto generale, tornando ad essere più riflessiva e mano informativa, come avevo iniziato all'apertura del sito. In questo periodo penso troppo (quando mai penso poco? Non solo gli italiani, ora perfino gli amici coreani mi vengono a dire, supplicare quasi, di pensar meno), quindi sono meno portata a creare post di cultura/turismo/consigli per il viaggio. Ciò che regge ancora sono le lezioncine di coreano, di cui ancora ora mi diverto un sacco ad impostare.
Allora perché non le pubblica? 
Beh non ho molto tempo. Anche il tempo conta e mandare avanti un blog da sola vuol dire ritagliare una bella fetta di spazio nella giornata. I miei days in questo periodo sono privi di buchetti e quando le tarme decidono di creare delle piccole fessure ... il cervello si rifiuta di sfornare.
Chissà se una volta ri-ri-ri-ri-ritornata a Seoul, la mia voglia di fare smetterà di fare i capricci o se, peggio, avrò davvero le mani legate causa impegni. 


Sì, lo sapete ormai: 



Sono una vagabonda che si aggira tra i pochi metri che attorniano casa sua in Italy e la capitale coreana, senza mai rischiare di uscire da uno dei due perimetri ... o quasi.

Dunque, appena concluso due mesi fa il passato viaggio, mi ritorno a ripigliare un odiosissimo aereo per tornare nel luogo tanto amato.
Tra un mese di preciso inizierà la mia avventura più grande! Non ci sarà più la legge dei 90giorni consentiti per il turista, ma si starà via per un anno, lavoricchiando si spera.
Beh, no calma!
No si spera, DEVO lavorare! Non avendo la capacità di cagare banconote da 200.000 won (manco esistono) non posso pretendere di farmi una vacanza così lunga.
Bisogna guadagnare gente!

Le novità che hanno portato il passato viaggio (sperando siano di buon auspicio per il prossimo) e questo ritorno in Italia sono molte. Non ho più aggiornato per una questione di voglia repressa e tempo che non c'è, ma improvvisamente stamani mi sono svegliata con il piede forse giusto.
Solo chi mi segue su Facebook si sarà rotto le scatole con i miei aggiornamenti da Seoul. Quindi eccomi qui a lanciare qualche link e news come coriandoli a carnevale:

Ho riscoperto me stessa nell'ultimo viaggio. Sì, si è capito dall'ultimo post, ma allora non pensavo che questa esperienza sarebbe stata davvero così importante per me!
Prima che qualcuno me lo chieda: sì ho risentito la mia passata dolce metà, ma no, non l'ho più rivisto. Ho viaggiato anche per poter avere l'occasione di incontrarlo e affrontarlo, ma lui le palle le ha perse nel tragitto di questi due anni insieme e quindi ho preferito "lasciarlo andare".

  • Insomma non è un 가지마 *kajima ("non andare") ma un 가!!! *ka! ("vai pure")


  • Nemmeno un 다시 내게로 돌아와 *dasi naegero dorawa ("torna ancora da me") ma un 개세끼 빨리 꺼쩌! *kae sekki, balli kgeojjeo ("tu bastardo! Sparisci in fretta")




Siccome vedermi poteva portare scompiglio e tristezza nella sua nuova vita da single-videogioco dipendente, ho deciso di accogliere la sua codardia e passare oltre. Se così ha voluto il destino, io accetto e vado avanti o almeno ci provo.
Grazie a lui ho imparato molto in questi anni, ma devo dire che grazie al distacco da lui ho potuto anche fare nuove esperienze.





Penserete: ma se è il quinto viaggio, quali nuove esperienze potrai mai fare ancora?
Non si smette mai di imparare e se sei in sintonia con un luogo, non si smette nemmeno di sorprendersi (anche in senso negativo volendo). Ho messo alla prova me stessa in quel dato ambiente, senza l'appoggio di quel qualcuno da cui non volevo separarmi per paura che scomparisse o ancora di altri. A volte sola, a volte in compagnia di qualche amico: coreano/giapponese/cinese o italiano che fosse (sì ammetto che con altri stranieri sono meno propensa a spiccicare parola). Alla fine non sono mai del tutto 

"solitaria nella notte ma ...", 









anche perché ho un pezzo di famiglia laggiù.
My Neighbour Charles 이웃집찰스 Ep 4
Ho anche cercato infatti di stare il più possibile con mia sorella, che non tornava a casa da un anno e alla quale mancava davvero molto la famiglia (peccato che ci vedessimo si e no un pomeriggio alla settimana solamente, causa lavoro e distanza).
Insieme abbiamo fatto un'esperienza televisiva. Oddio, l'ha fatta lei! XD Io mi sono limitata a qualche ripresa, restia un pò a causa delle timidezza. Infatti è stato alquanto imbarazzante. Hahahhaha ...Tra l'altro nella foto che vedete in parte, pezzo preso dalla 4° puntata, un mio amico, anche lui recentemente apparso in un programma televisivo (siiiiiiii io ho tutti amici fighi che credete??? No sul serio c'è un boom di italiani in tv che non vi immaginate), fa notare che io in quel frangete sembro la strega cattiva che da la mela a Biancaneve (na ciabatta di pane più precisamente). Grazie Chris, eh!
Giulia ha partecipato al programma della KBS, My Neighbour Charlese "이웃집찰스" (*i us jib Charles*), con un bel presentatore pure! 
Alex Chu, che qui vediamo in vesti ... no, scusate senza vesti:





















Appelliamoci alla professionalità e proponiamo una foto meno scandalosamente provocante, suvvia! Sempre di un presentatore serio e patatoso si tratta:




La trasmissione propone al pubblico coreano la vita di alcuni stranieri attualmente residenti a Seoul. Nel primo step c'era appunto sister, in quanto a chef in un grande ristorante di Gangnam e moglie di un coreano, Aruenold ragazzo francese anch'egli sposato e Adellia dalla Russia, una ragazza che ha appena firmato un contratto lavorativo. 
Io diciamo che compaio appena in due puntatine. Imbarazzo a parte ... è stata un pò una figata procura stress. XD

Stanno pian piano sottotitolando in inglese le puntate nel canale Youtube della Kbs world tv, se volete dare un'occhiata lo trovate sotto la sezione playlist. Prima puntata qui: 









Se no su Daylimotion ci sono le altre puntate prive di sub: 
(non trovo più la 04 e 05 T _ T )














Grazie al programma Giulia ha iniziato ad avere un discreto successo personale. Sul lavoro in specie,
E per la strada qualcuno la riconosce tutt'ora. In questo momento è qui in Italia per una vacanza, ma una settimana prima di partire una signora la salutò per strada, per poi seguirla, automaticamente bloccarla e chiederle "tu sei la giulia della tv? Possiamo fare una foto insieme?"  ... troppo, troppo, troppo strano.
Perfino il capo del mio goshiwon, dopo aver visto una puntata, mi fermò per dirmi: "ti ho vista in tv con tua sorella!!!" 
in quanto la gente ha iniziato a presentarsi nel locale solo per lei: famiglia con bambini innamorati del suo sorriso, coreani che apprezzano l'italia, ajumma incuriosite, addirittura italiani che vivono e lavorano a Seoul!
OMG! Sono sgusciata come un'anguilla e scappata prima che mi chiedesse chissà cosa. L'ultima volta che mi riuscì di defilarmi così bene, in un modo molto ballerino, quasi viscido come se fossi cosparsa di olio (??????????????????), fu quando fuggii dalle grinfie maschili e dalla sua arma di "seduzione": una sua giacca elegantemente tolta per essere posata sulle mie spalle ...
NO! Baby, no! Grazie.

E tra le richieste d'interviste, oltre a quelle coreane per magazine di cucina, sbucano anche quelle italiane: il mattino ad esempio o ancora il blog Wesmile!
Il mattino qui: Giulia, chef a Seul e protagonista di un reality in tv
Wesmile qui: Un americano a Parigi? No, un’italiana a Seoul




La piazza
Sono davvero contenta per quel che le sta accadendo e spero che questa onda non si plachi tanto in fretta, che possa darle grandi opportunità.
Il prossimo passo che dovrà fare sarà staccarsi da casa e rientrare in quel di Seoul, so che per lei sarà molto, molto difficile, ma io sarò con lei una settimana dopo il suo ritorno, quindi vedrò di farle coraggio.
Di tanto coraggio dovrò munirmi anche io (pure tanta paSSSienSa), cercando un impiego e successivamente chissà ... dovrei anche ripresentarmi al cospetto di un "eremita tibetiano" (non posso spiegarvi tutto tutto), una determinata persona che mi ha promesso una cena appena fossi tornata. 
Il misterioso Johnny che boh ... non si è fatto capire molto bene.
Quindi non pensiate chissà ché! E' un uomo interessante e c'è apparente sintonia tra noi, ma come ogni uomo sulla terra è complicato. No, ancora di più perché coreano. No! Ancora di più perché ... credo sia proprio di suo un tipo complesso.
Ma proprio per questo LUI, al posto di emanare puzzette e rutti come tutti gli uomini del pianeta, emana fascino.
                                                                     
                                                                      Emanerà anche lui pure 
                                                                      dell'altro immagino ... 






Tralasciamo!
Vada come vada, se deve nascere qualcosa nascerà se no pace e amen! 
Non si cerca l'amore, lo si vive quando arriva. E BASTA!
Inoltre, dopo aver sopportato un 소개팅 *sogaeting(1) a causa di mia sorella e del suo manajer, posso affrontare tutto!!! HAhahaha

  1. Dall'enciclopedia Amitiniana: 소개팅 *sogaeting deriva da 소개 sogae = presentazione/introduzione + la parola inglese 미팅 *miting (meeting), ovvero "appuntamento
    al buio", di solito in Corea viene indotto dalla famiglia, specie se si tratta di cheabol, per presentare due rampolli in età da matrimonio. O comunque può essere organizzato da amici, per poter far maritare i single, specie se hanno passato i 30. Okay ... lo scopo dicono che non sia proprio quello di farli sposare, ma di introdurli ad una conoscenza che può continuare nel tempo ... finoallafinedeimieisecoliamen.


Sul serio ... 
"Non provateci a casa!" 
Perlomeno io personalmente considero la cosa squallida (non quanto tante altre faccende) e nonostante abbia passato una bella serata, con un tipo che mi aveva fatto promettere di risentirci e rivederci "mi piace Giorgia-ssi, perché sorride sempre. E' piacevole guardarti"
Una frase che porterò sempre con me ... anche nella tomba (rabbrividisce).
Nonostante la diversamente simpatica serata ... No, suvvia Gio! A parte un primo imbarazzo poi hai: mangiato a scrocco (io però ho offerto da bere eh), sei scappata al rito "se sei galante tu lo sai (batti le mani) mettile la giacca sulle spalle" e "se sei galante tu lo sai (batti le mani) salvala da un'auto in corsa".
Non era in corsa ma si stava per immettere nella strada, uno! 
Mi aveva vista perciò si era fermata, due! 
Non serviva il bodyguard, tre! 
Il contesto in generale, come avrete percepito, non mi è piaciuto e non ha fatto altro che ricordarmi la mia passata storia e a quanto io, in fin dei conti, ci stia ancora male per com'è andata. Insomma! Scordarsi un amore andato a male (sì come il polpettone della Domenica) non è cosa impossibile, ma per farlo abbiamo bisogno di quello giusto.
Il chiodo scaccia chiodo può funzionare solo se il nuovo chiodo si conficca nel buco precedentemente formato e riesce a scalzare quello arrugginito.
O___O (interessante!)

Comunque gente, un attimo di attenzione! Sto ridendo da mezz'ora cercando immagini del sogaeting, in quanto i miei occhi hanno incrociato questa vignetta qua ------------------------->
Non potete capire! XD E' meravigliosa!!!
소   So = mucca/bue
개   Kae = cane
팅 Ting sempre il discorso del Meeting ... l'incontro di un bue e un cane hahahaahaha ...

ORA LA SMETTO ... GIURO!


Ad ogni modo non mi considero la classica incazzosa donna ferita che manda a Medjugorje (perché fin là? Non volevo dire una parolaccia) il mondo maschile.
No, io non ci riesco. Io ci ricasco e ricascherò finché di me non rimarrà polvere.
Quando arriverà, chiunque riesca a farmi battere il cuore, io lo accoglierò. Non per questo però mi metto a fare una caccia al tesoro disperata. Anche perché fondamentalmente sono 귀찮아 (*kwichanha) svogliata e ... pigra.
NON MI VA!!!


Che altro poi?
Ah! Come avrò passato il ritorno a casa? E come sarà stato tornare in Italia dopo un viaggio di 3 mesi, tra l'altro vissuto così intensamente?
Beh, pensavo che il fatto di non dover lasciare più qualcuno alle spalle, ripromettendosi di rivedersi chissà quando, mi avrebbe alleggerito il carico di insofferenza che avverto ogni qual volta arrivo all'aeroporto di Incheon. 
E invece no. La sofferenza era di un altro genere, ma l'ho provata comunque. Ciò che ho salutato tristemente questa volta è stato: me stessa, la capitale e mia sorella, che mai più di ora ha bisogno di me. Anche mio cognato in effetti hahaah. Per non parlare degli amici a cui ho promesso di tornare.
Appena messo piede a Venezia, mi sono guardata attorno e sentita fuori posto, ma dopo qualche giorno ho ripreso la mia routine, mi sono data animo e corpo per prendere il Working Holiday visa ed eccomi qui con un nuovo biglietto in mano e nuove aspettative. Spero non siano tutte illusioni!
Ora sinceramente mi dispiace un pò lasciare casa. Perché so che rivedrò i miei, mia sorella più piccola, la mia nonnina e i miei pelosi non prima del 2016. Quindi cerco di vivermi la vita italiana e casa prima della partenza.

E nel frattempo continuo con i miei romanzi! Eh sì perché io di scrivere non sono mai sazia!
La pubblicazione degli ebook su amazon va bene, ma vorrei provare a mandare qualcosa ad una casa editrice, chissà ...
Baby Love Chocolate
Sakura

Inoltre continuo a pubblicare a puntate una storia originale su EFP, ambientata a Seoul: The Stage of Love
Qualcuno, coloro che mi conoscono, chiedono spesso se si tratta di un'autobiografia? No. Però ammetto che qualcosa del romanzo è ispirato a ciò che mi è accaduto in passato per lo meno.


Ricordo comunque a tutti che la recensione dei libri sono sempre gradite! Sia all'autore che ai lettori interessati alla storia. Anzi! Siete voi ad aiutare loro nella scelta del prodotto. Quindi RECENSITE sempre!




Per ora concludo qui. 
Mi sono divertita a scrivere, nuovamente ... come un tempo. 

Si spera a presto lettori, intanto il sogno continua, non sarà sfarzoso come quello di tanti altri, ma anche se di un umile Korean Dream si tratta, per me vale moltissimo! 

Grazie dell'attenzione!

La voglia Amity alias Giorgia.




Un ringraziamento speciale va a Yeseula~ per avermi
introdotta nel mondo delle gif di Dowson XD