"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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lunedì 23 giugno 2014

Il test più importante della vita di uno studente coreano (CSAT)

Quest'oggi parliamo di un argomento che a molti terrorizza! 
Grazie alla domanda di una lettrice (che si è definita segreta ma di cui sappiamo il nome: Costanza komabda), ecco che Amity vi pubblica un altro interessante (lo spero eh) post.
Per lo meno a me l'argomento interessa non poco.
E a voi?
Beh, leggete e lo saprete.





In Corea del sud esiste un esame che può plasmare il futuro delle persone, decretandolo come roseo o semplicemente un violetto spento, tendenzialmente verso il cupissimo grigio.
In alcuni casi si evolve in NERO, nero come un hanbok funebre. 
Stiamo parlando, riprendo il titolo, del test più importante nella vita di uno studente coreano: 

quanti di voi conoscono il
CSAT?
Ovvero il College Scholastic Aptitud (o Ability) Test
in Corea chiamato: 수능 *suneung

Un esame che non avviene solo nella nazione coreana, 
ma anche in Cina, chiamato gaokao e Giappone.


A cosa serve?
Il test vede come protagonisti gli studenti delle superiori che vogliono andare all'università, il punteggio finale infatti aprirà loro le porte delle più prestigiose scuole universitarie, specie se rientrano nell'élite Sky: Korea University, Yonsei University e Seoul National University, da cui escono diversi nomi importanti tra cui i figliUoli dei chaebol (fondatori di grandi aziende ...  insomma ricconi!) e altre figure importanti. Studiare in questi luoghi, una volta concluso il tutto, permetterà loro una conoscenza tale da poter ottenere i lavori più importanti e ben pagati della società.
Parentesi: sì, ho detto studenti che vogliono continuare gli studi, si può anche scegliere di non iscriversi ad un'università, ma ... a proprio rischio e pericolo. 
La società in sé è intrisa (oltre che d'ipocrisia) anche da un tipo di competizione che non sempre noi italiani potremmo capire e di certo non definiremo ... sana. 
Competizione tra donne, per accaparrarsi il miglior pretendente;
competizione tra uomini, per avere più successo degli altri; 
competizione tra studenti, per poter entrare nelle migliori scuole e una volta usciti ottenere tutto il resto. Ovvero soldi, prestigio e la famiglia del Mulino Bianco (spesso fintamente). 
Quindi capirete bene che alcuni coreani, specie coloro che ambiziosamente vogliono raggiungere tale scopo di fama (non si intende nel vero senso della celebrità), impegnandosi per davvero in modo da non sfigurare di fronte agli altri (per non rischiare di mettere magari pure in imbarazzo la famiglia), possono vedere una sorta di arresa in coloro che scelgono altre strade, decretandoli come perdenti.
Ma non è del tutto così! 
Sicuramente vengono identificati come svantaggiati, ma dipende sempre dai vari punti di vista, per non parlare del fatto che molti studenti tentano la grande riuscita non per loro stessi, ma per paura di essere quasi emarginati, o per la gloria della famiglia o ...

perché così deve essere!
Così è ... nel loro mondo


Io invece conosco diversi coreani, possiamo chiamarli coraggiosi? Menefreghisti in senso buono? Che hanno preferito il lavoro fin da subito, oltre a quelli che ci sono stati costretti per mancanza di soldi. Ma appunto la concezione della maggior parte dell menti in Sud Corea è che: 
bisogna frequentare un'ottima università, 
bisogna laurearsi a pieni voti e trovare un lavoro degno, 
bisogna poi trovare la donna più giusta e mettere su famiglia prima dei 30 anni (anche se ormai si va sempre più oltre anche là).

Se non si passa con i migliori voti non si ha diritto ad entrare nelle università prestigiose e si finisce in quelle di quarto ordine. Per alcuni questa è una vera e propria vergogna e non solo per gli studenti stessi, anche per la famiglia! Tanto che un'amica coreana ci informa che i divorzi in Corea spesso sono causati dai figli: se la prole non riesce, se non diventa importante, studiando in ottime scuole per poi affermarsi nella società a grandi livelli, i genitori arrivano a dare una giustificazione dell'accaduto incolpandosi a vicenda: il padre alla madre e la madre al padre, come se dovessero per forza dare una spiegazione del fallimento del ragazzo.
Oltretutto spesso le famiglie si indebitano a causa proprio della formazione scolastica dei figli, tra lezioni di sostegno e istruzione scolastica vera e propria. Quindi la riuscita dello studente dovrà per forza realizzarsi, in questi casi, per ripagare il sudore del genitore!
Capirete bene che è un onore davvero gravoso.




La cosa più tragica ...

... è che questi giovani, sottoposti alla fin fine ad un incredibile stress psicologico, chi perché realmente vuole vincere, ambiziosamente, chi per "lavaggio del cervello" che la società confuciana induce, chi per paura di poter cadere in un baratro senza fine in caso di perdita "della partita", chi per compiacere ai genitori, chi per obbligo verso costoro ... in caso non ottenessero i voti sperati, o addirittura fallissero, potrebbero arrivare a scegliere il futuro più tragico per sé: smettere di lottare, annientandosi. 
Parlo di suicidio.
Anche per il fattore CSAT, il Sud Corea quasi ha superato (se non lo ha fatto veramente) il Giappone per il numero di casi di suicidio tra i giovani. 







Uno studente non passa il test?
"Sono un fallito! Non posso laurearmi, non avrò un futuro e i miei genitori si vergogneranno di me.
Gli altri ce la faranno, avranno un buon lavoro e soldi, una famiglia, io invece non posso permettermi una buona vita, perché ho fallito".

Questo, per farvi comprendere il pensiero che potrebbe arrivare a formulare un bocciato. Idem per coloro che puntano in alto e si ritrovano in basso.
Per leggere un articolo di un giornalista coreano (da cui ho preso l'immagine sopra), dove menziona i suicidi causati dallo stress del CSTA qui: Korea's Dying Young: Student Suicide spekes



Comprendiamo ancora meglio questo esame:
dovete sapere che è talmente importante da creare quasi la "paralisi" dell'intera nazione, per permettere agli studenti di sostenere in piena tranquillità quello che poi li farà arrivare ad un traguardo alto .... si spera.
Questo vuol dire che nel giorno fatidico: 
  • intorno alle scuole il traffico si blocca! Questo per creare quel silenzio tanto importante e non far deconcentrare gli studenti.
  • cambiano gli orari degli aerei; in pratica non dovrebbero né decollare né atterrare per non invadere il campo sonoro degli studenti (1° mah) ...
  • il traffico viene ben controllato in modo da non creare ritardi agli studenti che sosterranno il test;
  • tanto che gli uffici aprono un'ora di ritardo per far sgomberare la classica ora di punta, dove tutti si accalcano nelle metro o bus e spesso è facile perdere il mezzo o soffocare all'interno di esso;
  • se uno studente è in ritardo, la polizia può prelevarlo dall'abitazione e con la volante accompagnarlo velocemente al luogo dove si sostiene l'esame;
  • I docenti sono pregati di non tossire durante il test o starnutire, insomma non recare danno alla concentrazione di studenti ed esaminatori stessi.
ORA ...
Non so voi! A me verrebbe l'angoscia solo a sapere tutto ciò! Lo stress aumenta ...
Addirittura troviamo anche una sorta di preparazione alimentare unita ad un pò di sana scaramanzia:
  • evitano logicamente tutti quei cibi che potrebbero portare piccoli problemini di stomaco o comunque cibi troppo grassi che possano appesantire il corpo. Evitano di ammalarsi insomma;
  • dicono che il porrige 죽 *juk, quella zuppetta di riso tanto famosa, porti male essendo cibo che si consuma quando si è ammalati, ma anche in sé per l'aspetto paticcioso, come se lo studente volesse attrarre la sfiga a causa di quell'alimento combinando disastri all'esame.
  • alcuni dicono: banana e alga sono "vietati", in quanto sono snack che richiamano all'azione di scivolare e il ché porterebbe solo che guai (2° mah).
  • fare una capatina nel tempio buddhista, non fa male. Infatti vi saranno veri e propri incontri PRE esame per preparare spiritualmente lo studente e augurargli un buon esito.

Io trovo questa concezione di "vincente" nella società, chiamiamolo così, qualcosa di estremo fino al limite
Non possiamo realmente puntare il dito sui genitori che caricano il peso sulle spalle dei figli, se la società in primis così desidera, ma è vero anche che ci sono genitori meno stressanti, più aperti? Che non vogliono trasmettere alla prole questa continua competizione intrisa nella nazione coreana, questo continuo elevarsi in denaro e prestigio. Perché anche un barista può vivere una vita serena, anche un cuoco, anche una cameriera volendo, faticando rispetto ad altri certo, ma dipendentemente dal punto di vista di ognuno si può ottenere la serenità.
Se per voi serenità di vita significa lavorare 24h su 24h per una grande e prestigiosa compagnia, prendere uno stipendio di 3000 euro e sguazzare nei diamanti ... come volete voi!
Se per voi tranquillità di vita significa avere un lavoro e spaccarsi la schiena per portare a casa dei frutti alla propria famiglia, godendosi però ogni attimo insieme e sempre insieme vivere con poco, accontentandosi; se per voi significa fare un lavoro da 1000 euro soltanto al mese, ma un lavoro che amate, un lavoro che vi permette di andare avanti comunque, amando ciò che fate ... non vedo come questo pensiero possa essere da "perdenti".
A voi i commenti ...


6 commenti:

  1. La penso come te. Ognuno trova la felicità in cose diverse e questo non dovrebbe determinare "vincitori" e "perdenti".

    Alexis

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    1. Esattamente, eppure crescere un figlio in quel sistema scolastico ha qualcosa di spaventoso. Una delle mie tante preoccupazioni per il futuro.

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  2. beh e se un cane abbaia per due ore di seguito ???? a me è successo proprio qualche giorno fa durante l'esame ahahhah secondo me lo avrebbero ammazzato xDDDDDD

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    1. Più che altro non senti cani abbaiare a Seoul. XD Ti sembrerà strano ma è così! Intanto credo vi sia una concentrazione maggiore di gatti, specie randagi. In città i cani randagi non esistono! Piuttosto: e se miagola un gatto? Beh nei pressi delle scuole metti che sia poco probabile, ma in certi quartieri del nord io vidi spesso scene penose di gattini intrappolati in qualche roccia, essendo più in montagna vi è uno scenario spettacolare e molto suggestivo (montanaro? XDDD no per niente), che miagolavano disperatamente.
      I cani sono negli appartamenti e se ne devono stare buoni buonetti a priori se non vogliono che il vicino brontoli.

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  3. Quello che ho visto su Instagram per fare un esempio mi ha sconcertato: gli uomini fanno a gara per chi ha più muscoli, soldi e bei vestiti... invece le donne per chi ha un bel culetto, come se fossero queste le cose più importanti nella vita... poi magari sono infelici per la maggior parte del tempo, mah! Non si deve fare di tutta l'erba un fascio ma da quello che ho visto non mi piace per niente, accetto la loro cultura ma non la condivido. Sembra che diano più importanza a come appaiono esternamente che alla sostanza. Cercano assiduamente la perfezione, poi magari mi sto sbagliando ma questo è quello che ho percepito.

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    1. Legati all'aspetto fisico non sono solo i coreani purtroppo e su insta tutto il mondo si esprime bene o male in questo senso. Si non bisogna fare di tutta l'erba un fascio ma la questione 'apparenza piu importante della sostanza' a volte si rispecchia si nella cultura coreana

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