"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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sabato 28 giugno 2014

Matrimoni coreani e divorzi! Una famiglia "perfetta" ... apparentemente.

Questo post scaturisce da una domanda specifica su ask, da parte di una lettrice. La sua curiosità e la mia prima risposta, hanno inevitabilmente conseguito ad altri tanti quesiti interessanti. Questi, una volta radunato le mie risposte, hanno fatto in modo che creassi questo post.
Spero vi possa interessare.

La domanda del lettore anonimo:

"nei drama fanno vedere sempre famiglie separate, in genere i figli che vivono con genitori ancora sposati sono famiglie molto povere e disagiate, mentre le famiglie normali-benestanti son sempre separati, risposati o cmq stanno con nuovi partner.è cosi anche nella realtà?"



PREMESSA:

La facciata da famiglia "del mulino bianco", perfetta in ogni sfaccettatura, è la cosa piú importante da sostenere e da non far crollare in Corea del sud.
Una brutta veritá ...

The marrige plot drama ... sconsigliato XD



La mia esperienza e le mie riflessioni:
A mio avviso è una cosa più generale, in Corea vi sono moltissimi separati, nonostante il divorzio sia visto ancora un pò come una vergogna, sia tra benestanti sia tra meno benestanti.
Qualcuno potrebbe dire: "può essere peggiore per i meno benestanti, se non sanno tirare avanti con una famiglia a carico, le liti saranno sicuramente maggiori rispetto a chi ha i soldi per campare e vivere meglio" ... non siate convinti di questo.
Le stesse liti avvengono tra i benestanti anzi a volte è peggio, perché se si è ricchi "dalla nascita", diciamo, è più facile correre verso la via del divorzio non avendo bisogno del partner per vivere nel modo migliore. Al contrario uno meno benestante ci pensa due volte prima di arrivare alla frutta, specie la moglie, perché spesso in Corea del sud è ancora il marito a portare a casa quel minimo per sopravvivere.
Mentre chi sposa un benestante, ma non lo era prima del matrimonio ... beh, in quel caso spesso si cerca di stringere i denti per non perdere i quattrini più che il marito, specie se il divorzio non comprende una quota mensile per la moglie.
In Corea le famiglie sono abbastanza devastate, come ormai nel resto del mondo e non parlo solo di divorziati, separati, doppie famiglie (quindi amanti e figli annessi), ma ci sono anche i matrimoni per convenienza, morte di un genitore, spesso il padre per alcolismo magari, visto che è una piaga della Corea, o matrimoni tenuti a galla per questioni finanziarie e di onore, ma che dietro alla facciata amorevole si nascondono altarini pesanti, mooolto pesanti.

Comunque sia sappiate che: la famiglia in Corea è importantissima! 
Ricordiamocelo bene! Sia nel bene, con i migliori propositi e morale di pensiero, sia nella negatività di tale questione. Ora affrontiamo quest'ultimo punto.
Preparatevi!

Tanto importante che era appunto quasi un peccato chiedere il divorzio, (anche da noi era così, ma si parla di anni e anni fa, in Corea è ancora vergognoso, tutt'oggi) più per la questione di onore che per una questione: ti sei scelta/o e hai amato quella persona, come fai a lasciarla?

E' importante a tal punto da dover fingere a volte, pur di non auto screditarsi.
Chi subisce il torto dal partner deve mandar giù un sacco di cose, mentre il partner che fa il torto dovrebbe essere in grado di tenere tutto nascosto (se si parla di tradimento, specie se hanno una certa età, il tradimento è molto presente in questa nazione, basti anche solo pensare che molti se la godono con le "donnine di strada" e/o con le accompagnatrici da noraebang e bevute), proprio per non ritrovarsi senza una famiglia da sfoggiare in primis (a sto punto) e che comunque provvede alla persona stessa, perché se è il marito che porta a casa i soldi e mantiene la moglie, dall'altro lato è la moglie comunque che gli fa da mangiare, si occupa della casa ecc ... Da solo magari saprebbe fare ben poco (anche se il militare serve anche a formare degli ottimi massai).

Fate conto che i matrimoni erano spesso combinati; che amore puoi provare da un incontro voluto da terzi? Se sei fortunato a lungo andare provi un minimo di affetto ma ... 
Ad oggi qualche famiglia (specie se ricca) adotta ancora questo arcaico (e triste) stratagemma. Diciamo che ormai però si preferisce provare a mettere insieme il proprio figlio/figlia con una persona che piaccia molto ai genitori, specie se il portafoglio è alto (il mio ragazzo dice che i coreani pensano troppo ai soldi. In effetti più soldi hai più problemi riesci a risolvere), organizzando i famosi ...

... 소개팅 *sogeting, 
pronuncia ---> sogheting
la g praticamente non si sente. 
Si tratta di "introduzione", ovvero i famosi appuntamenti al buio. 
(소개 soge, presentazione)


Poi se si piacciono possono arrivare a sposarsi, certo dopo essersi frequentati per un pò, o a volte credo che loro stessi decidano di accontentare i genitori trovando nell'altro comunque buone doti(specie se economiche). Se così fosse, non si tratterebbe di amore, ma un accomodarsi.


...



( al vostro appuntamento al buio si è appena presentato lui  )

...


NON FACCIAMO LE FALSE MORALISTE, SO A COSA STATE PENSANDO!






Logicamente non tutti i coreani e le coreane 
si sposano per convenienza, 
non facciamo di tutta l'erba un fascio! 

Operation proposal



E non si può nemmeno vivere nel terrore di sposare qualcuno che ci tradirà o che stia con noi per convenienza!
Ci si sposa per sentimento, ma questo non preclude che non vi sia in futuro una trasformazione della persona amata. Un mutamento che lo porti tra le braccia delle accompagnatrici, come fanno molti ajeossi.
Questa è un'evenienza che può capitare a chiunque e non è detto che capiti proprio a te!

Dipende dalla famiglia e dipende anche dal comportamento della donna stessa a volte.
E' inutile fare le finte femministe, a volte siamo anche noi la causa, altre volte ... sono loro che non capiscono un emerito ....
C'è perfino una sorta di detto in Corea, anche se bisogna ammettere che è similare in tutto il mondo più o meno: donne bellissime e in forma a 15/20/30 anni ... perfino a 40, ma dai 50 in sù ingrassano da morire, si tengono meno e via dicendo.
In verità il "tenere meno" al proprio aspetto, forse anche per loro scatta dopo aver convolato a nozze, perché è il punto in cui la competizione tra donne ha fine! 
Una volta accalappiato l'uomo, che sia per motivazioni superficiali o per vero amore, possono rilassarsi. Credo invece che noi, tendiamo a diventare pigre sul nostro aspetto per una questione di comodità. Appunto pigrizia e a molte di loro succederà lo stesso! Ma se studiamo meglio la faccenda la mia ipotesi potrebbe rivelarsi valida.
Anzi qualcuno me lo ha confermato in un certo senso. 


Da parte degli uomini: tua moglie vuole solo i soldi ... come puoi saperlo? Se lei è brava a recitare, ti frega punto. Quindi tu la sposi con le buonissime intenzioni e se invece capisci il trucco .. beh, se te ne sei infatuato basta tralasciare, tanto hai beccato una moglie. 
Provo a mettermi nei loro panni ma ... la cosa è tristissima.

Piuttosto chiediamoci: perché certe persone arrivano a sposare perfetti sconosciuti per soldi o potere o comodità? 
Come fai a dormire nello stesso letto con un tizio che manco stuzzica i tuoi ormoni? Capisco meglio coloro che vanno a letto con uno sconosciuto solo per sesso, rispetto a coloro che si sposano solo per i quattrini e per avere una vita più adagiata.
E sì che io non credo nel sesso senza amore eh ...

Un altro motivo che spinge molte donne nell'interno mondo, non solo in Corea, a sposarsi un uomo qualunque (per qualunque intendo: non speciale per la sposa, ovvero senza amarlo necessariamente) è il bisogno di sicurezza. Non solo perché magari sono arrivate ad un'età "avanzata" non trovando uno straccio di uomo, accontentandosi del primo innamorato , pazzo folgorato di loro; è proprio quell'amore che egli può dimostrare ad invogliarle! Anche se loro non provano lo stesso, si sentono al sicuro con una persona del genere accanto ed essendo nel "giro di boa" optano per accontentarsi, specie se costui è un buon zerbino. 

Con tutto ciò non voglio dire che questa faccenda dei matrimoni superficiali con conseguente (o meno) divorzio sia l'ordine del giorno in Corea.
NO!
Anche perché i motivi di separazione sono dei più disparati  ...


Però è vero che ve ne sono moltissimi casi, usano questo tipo di stratagemmi molto più di noi Italiani ad esempio. 
Se pensiamo a 50 anni fa, in Corea erano ancora moooolto in uso, anche perché la Corea si trovava in un'era poverissima, quindi era doveroso mantenere la propria ricchezza sposando qualcuno del proprio "rango"!

ANZI vi dirò di più:  
c'erano ancora i ceti sociali! 
(anche ora dovrebbero esserci, se non erro, ma per quanto riguarda i chaebol, ricconi vari, potrebbero fare testo, per il resto non guardano molto a questa cosa) 
Ad esempio mia sorella mi raccontava che i genitori di suo suocero, non vedevano di buon occhio il fidanzamento tra lui e sua moglie, perché lei apparteneva ad una famiglia di ceto inferiore, per cui non volevano che si sposassero!
Alla fine hanno ceduto perché i due si amavano davvero. 
Il vero amore ha trionfato!

Perciò, uscendo da un'epoca in cui si guardava bene dall'innamorarsi di un ceto inferiore al proprio, tenendo conto invece di ciò che desidera il genitore, sposando chi voleva lui stesso ...
A me sembra normale che vi siano ancora matrimoni combinati, anche se spesso si tratta di appuntamenti al buio o tanta gente che va alla ricerca dell'uomo più adatto nel senso: caratterialmente ed economicamente.

A voi i commenti!!!




WON BIN vattene!!!
Torna in Corea!


lunedì 23 giugno 2014

Il test più importante della vita di uno studente coreano (CSAT)

Quest'oggi parliamo di un argomento che a molti terrorizza! 
Grazie alla domanda di una lettrice (che si è definita segreta ma di cui sappiamo il nome: Costanza komabda), ecco che Amity vi pubblica un altro interessante (lo spero eh) post.
Per lo meno a me l'argomento interessa non poco.
E a voi?
Beh, leggete e lo saprete.





In Corea del sud esiste un esame che può plasmare il futuro delle persone, decretandolo come roseo o semplicemente un violetto spento, tendenzialmente verso il cupissimo grigio.
In alcuni casi si evolve in NERO, nero come un hanbok funebre. 
Stiamo parlando, riprendo il titolo, del test più importante nella vita di uno studente coreano: 

quanti di voi conoscono il
CSAT?
Ovvero il College Scholastic Aptitud (o Ability) Test
in Corea chiamato: 수능 *suneung

Un esame che non avviene solo nella nazione coreana, 
ma anche in Cina, chiamato gaokao e Giappone.


A cosa serve?
Il test vede come protagonisti gli studenti delle superiori che vogliono andare all'università, il punteggio finale infatti aprirà loro le porte delle più prestigiose scuole universitarie, specie se rientrano nell'élite Sky: Korea University, Yonsei University e Seoul National University, da cui escono diversi nomi importanti tra cui i figliUoli dei chaebol (fondatori di grandi aziende ...  insomma ricconi!) e altre figure importanti. Studiare in questi luoghi, una volta concluso il tutto, permetterà loro una conoscenza tale da poter ottenere i lavori più importanti e ben pagati della società.
Parentesi: sì, ho detto studenti che vogliono continuare gli studi, si può anche scegliere di non iscriversi ad un'università, ma ... a proprio rischio e pericolo. 
La società in sé è intrisa (oltre che d'ipocrisia) anche da un tipo di competizione che non sempre noi italiani potremmo capire e di certo non definiremo ... sana. 
Competizione tra donne, per accaparrarsi il miglior pretendente;
competizione tra uomini, per avere più successo degli altri; 
competizione tra studenti, per poter entrare nelle migliori scuole e una volta usciti ottenere tutto il resto. Ovvero soldi, prestigio e la famiglia del Mulino Bianco (spesso fintamente). 
Quindi capirete bene che alcuni coreani, specie coloro che ambiziosamente vogliono raggiungere tale scopo di fama (non si intende nel vero senso della celebrità), impegnandosi per davvero in modo da non sfigurare di fronte agli altri (per non rischiare di mettere magari pure in imbarazzo la famiglia), possono vedere una sorta di arresa in coloro che scelgono altre strade, decretandoli come perdenti.
Ma non è del tutto così! 
Sicuramente vengono identificati come svantaggiati, ma dipende sempre dai vari punti di vista, per non parlare del fatto che molti studenti tentano la grande riuscita non per loro stessi, ma per paura di essere quasi emarginati, o per la gloria della famiglia o ...

perché così deve essere!
Così è ... nel loro mondo


Io invece conosco diversi coreani, possiamo chiamarli coraggiosi? Menefreghisti in senso buono? Che hanno preferito il lavoro fin da subito, oltre a quelli che ci sono stati costretti per mancanza di soldi. Ma appunto la concezione della maggior parte dell menti in Sud Corea è che: 
bisogna frequentare un'ottima università, 
bisogna laurearsi a pieni voti e trovare un lavoro degno, 
bisogna poi trovare la donna più giusta e mettere su famiglia prima dei 30 anni (anche se ormai si va sempre più oltre anche là).

Se non si passa con i migliori voti non si ha diritto ad entrare nelle università prestigiose e si finisce in quelle di quarto ordine. Per alcuni questa è una vera e propria vergogna e non solo per gli studenti stessi, anche per la famiglia! Tanto che un'amica coreana ci informa che i divorzi in Corea spesso sono causati dai figli: se la prole non riesce, se non diventa importante, studiando in ottime scuole per poi affermarsi nella società a grandi livelli, i genitori arrivano a dare una giustificazione dell'accaduto incolpandosi a vicenda: il padre alla madre e la madre al padre, come se dovessero per forza dare una spiegazione del fallimento del ragazzo.
Oltretutto spesso le famiglie si indebitano a causa proprio della formazione scolastica dei figli, tra lezioni di sostegno e istruzione scolastica vera e propria. Quindi la riuscita dello studente dovrà per forza realizzarsi, in questi casi, per ripagare il sudore del genitore!
Capirete bene che è un onore davvero gravoso.




La cosa più tragica ...

... è che questi giovani, sottoposti alla fin fine ad un incredibile stress psicologico, chi perché realmente vuole vincere, ambiziosamente, chi per "lavaggio del cervello" che la società confuciana induce, chi per paura di poter cadere in un baratro senza fine in caso di perdita "della partita", chi per compiacere ai genitori, chi per obbligo verso costoro ... in caso non ottenessero i voti sperati, o addirittura fallissero, potrebbero arrivare a scegliere il futuro più tragico per sé: smettere di lottare, annientandosi. 
Parlo di suicidio.
Anche per il fattore CSAT, il Sud Corea quasi ha superato (se non lo ha fatto veramente) il Giappone per il numero di casi di suicidio tra i giovani. 







Uno studente non passa il test?
"Sono un fallito! Non posso laurearmi, non avrò un futuro e i miei genitori si vergogneranno di me.
Gli altri ce la faranno, avranno un buon lavoro e soldi, una famiglia, io invece non posso permettermi una buona vita, perché ho fallito".

Questo, per farvi comprendere il pensiero che potrebbe arrivare a formulare un bocciato. Idem per coloro che puntano in alto e si ritrovano in basso.
Per leggere un articolo di un giornalista coreano (da cui ho preso l'immagine sopra), dove menziona i suicidi causati dallo stress del CSTA qui: Korea's Dying Young: Student Suicide spekes



Comprendiamo ancora meglio questo esame:
dovete sapere che è talmente importante da creare quasi la "paralisi" dell'intera nazione, per permettere agli studenti di sostenere in piena tranquillità quello che poi li farà arrivare ad un traguardo alto .... si spera.
Questo vuol dire che nel giorno fatidico: 
  • intorno alle scuole il traffico si blocca! Questo per creare quel silenzio tanto importante e non far deconcentrare gli studenti.
  • cambiano gli orari degli aerei; in pratica non dovrebbero né decollare né atterrare per non invadere il campo sonoro degli studenti (1° mah) ...
  • il traffico viene ben controllato in modo da non creare ritardi agli studenti che sosterranno il test;
  • tanto che gli uffici aprono un'ora di ritardo per far sgomberare la classica ora di punta, dove tutti si accalcano nelle metro o bus e spesso è facile perdere il mezzo o soffocare all'interno di esso;
  • se uno studente è in ritardo, la polizia può prelevarlo dall'abitazione e con la volante accompagnarlo velocemente al luogo dove si sostiene l'esame;
  • I docenti sono pregati di non tossire durante il test o starnutire, insomma non recare danno alla concentrazione di studenti ed esaminatori stessi.
ORA ...
Non so voi! A me verrebbe l'angoscia solo a sapere tutto ciò! Lo stress aumenta ...
Addirittura troviamo anche una sorta di preparazione alimentare unita ad un pò di sana scaramanzia:
  • evitano logicamente tutti quei cibi che potrebbero portare piccoli problemini di stomaco o comunque cibi troppo grassi che possano appesantire il corpo. Evitano di ammalarsi insomma;
  • dicono che il porrige 죽 *juk, quella zuppetta di riso tanto famosa, porti male essendo cibo che si consuma quando si è ammalati, ma anche in sé per l'aspetto paticcioso, come se lo studente volesse attrarre la sfiga a causa di quell'alimento combinando disastri all'esame.
  • alcuni dicono: banana e alga sono "vietati", in quanto sono snack che richiamano all'azione di scivolare e il ché porterebbe solo che guai (2° mah).
  • fare una capatina nel tempio buddhista, non fa male. Infatti vi saranno veri e propri incontri PRE esame per preparare spiritualmente lo studente e augurargli un buon esito.

Io trovo questa concezione di "vincente" nella società, chiamiamolo così, qualcosa di estremo fino al limite
Non possiamo realmente puntare il dito sui genitori che caricano il peso sulle spalle dei figli, se la società in primis così desidera, ma è vero anche che ci sono genitori meno stressanti, più aperti? Che non vogliono trasmettere alla prole questa continua competizione intrisa nella nazione coreana, questo continuo elevarsi in denaro e prestigio. Perché anche un barista può vivere una vita serena, anche un cuoco, anche una cameriera volendo, faticando rispetto ad altri certo, ma dipendentemente dal punto di vista di ognuno si può ottenere la serenità.
Se per voi serenità di vita significa lavorare 24h su 24h per una grande e prestigiosa compagnia, prendere uno stipendio di 3000 euro e sguazzare nei diamanti ... come volete voi!
Se per voi tranquillità di vita significa avere un lavoro e spaccarsi la schiena per portare a casa dei frutti alla propria famiglia, godendosi però ogni attimo insieme e sempre insieme vivere con poco, accontentandosi; se per voi significa fare un lavoro da 1000 euro soltanto al mese, ma un lavoro che amate, un lavoro che vi permette di andare avanti comunque, amando ciò che fate ... non vedo come questo pensiero possa essere da "perdenti".
A voi i commenti ...


sabato 14 giugno 2014

"Lezione" 11 (십일과): passato e passato remoto


Mia sorella, ormai radicata a Seoul, sta affrontando un corso gratuito per stranieri con visto
lavorativo. Una preparazione al Topik divisa per livelli logicamente, con tanto di numero chiuso (altra logica) e dunque test d'ingresso. Lei ha optato per il beginning 2 (ce ne sono in tutto circa 4, poi si passa all'intermedio diviso forse in 2 parti e infine l'avanzato diviso ancora in tante altre parti), ovvero non proprio dalle prime basi "alfabetiche", ma dalle basi in fatto di tempi verbali e altri concetti iniziali.
Ebbene, sapete che il loro corso parte dall'onorifico ㅂ니다 / 습니다 *bnida/seubnida? 
In effetti non ci ho mai pensato, ma forse è davvero la via più semplice con cui iniziare a studiare il coreano! Perché?
Perché quasi tutti i verbi irregolari, che cambiano a seconda della consonante o vocale che si trova di fronte, quando dalla radice dovete coniugarli, non mutano! Dico quasi tutti perché alcuni hanno comunque un cambiamento! Però in effetti partire da questa base può essere più semplice sia da spiegare che da studiare.

NONOSTANTE CIò ... io sono partita dalla coniugazione più "difficile" e anche le mie modeste, piccole lezioncine continueranno su questo versante.
Se non capite ciò che ho scritto sopra è perché non vi ho ancora parlato dei verbi irregolari e degli onorifici, ma per farlo bisogna aspettare per lo meno la lezione sul tempo passato e sul futuro, nel caso futuro almeno di un tipo (quello "più usato" -se metto le virgolette c'è un motivo-).
Quindi ciò che leggete è solo una sorta di introduzione, non vi preoccupate non è così difficile come sembra e ANZI! Iniziamo con le due tipologie di passato offerte qui, in questo post, così ci avviciniamo pian piano a questioni più 

succose!!!







MA ATTENZIONE!!!
Per arrivare qui, dovreste avere una base di fondo.
Non potete pretendere di capire questi concetti SE:
  • non sapete leggere in hangul
  • non avete almeno i concetti di pronomi personali, possessivo, tema, oggetto, soggetto ecc...
  • non sapete coniugare il tutto al presente



RICORDIAMO UN PO'
LE PASSATE LEZIONI
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:



Detto questo ...

Per ora vi propongo due tipi di passato:

1) PASSATO (definiamolo semplice)

Prima di passare alla regola, dovete sapere che: questo tipo di passato riguarda un'azione che si è svolta in un tempo recente (rispetto all'altro passato) e addirittura potrebbe espandersi anche nel presente stesso. Una sorta di passato continuativo, ma in che senso?
Ve lo spiego in Italiano e in coreano insieme: 
- 엄마가 집에 왔어요 - *eommaga jibe wasseoyo, questo è il passato di tipo "semplice": "la mamma è arrivata a casa", azione passata che è avvenuta non molto tempo fa e che addirittura potrebbe dire, in questo caso, che ancora si sta protendendo al presente, perché la mamma è giunta a casa ed effettivamente è ancora in quel luogo specifico.

Spero sia chiaro questo concetto, ma quando vi parlerò del passato remoto (molto easy, cambia di pochissimo) lo troverete ancora più chiaro.
Ma prima vediamo la regola del Passato semplice: (userò gli stessi vocaboli della lezione sul presente)


*SE la vocale che si presenta è 아 (a) oppure  (o) avremo l'aggiunta di ㅆ어 (sseoyo)+ 요  opp 았어 (eosseoyo) +요
Vi spiego meglio: *se la parola termina in vocale 아 basta aggiungere sotto ㅆ어,
*se termina in consonante ma l'ultima vocale è 아 opp 오 si aggiunge 았어,
*se termina in vocale 오 unendosi con 았어 formerà un dittongo 왔어 (dittongo 와 Dittonghi).
Esempi di verbi con la 아: 
  • 가다 = 갔어요 (kasseoyo) essendoci già la 아 non si deve aggiunge altro che ㅆ어요;
  • 찾다 = 찾았어요 (chajasseoyo) come noterete qui l'ultima lettera in verità è una consonante, ma nei verbi regolari non si deve badare a questo, controllate invece sempre la vocale finale per sapere come poter coniugare nel tempo passato. Qui tolta la radice, aggiunggiamo 았어요;
  • 나다 = 났어요 (nasseoyo) come per 가다, ecco che anche qui si aggiunge solo ㅆ어요.
  • 잡다 = 잡았어요 (jabasseoyo) abbiamo una consonante, quindi anche in questo caso aggiungiamo semplicemente 았어요 al posto della radice.
Come ho già detto, non tutti i verbi funzioneranno in questo modo, non quelli irregolari, che vedranno invece la scomparsa di certe lettere ... Tra cui ricordarsi di 하다, qualsiasi verbo finisca con questa formula ha un altro tipo di trasformazione, lo affronteremo in un post specifico, dove vi esporrò altri particolari verbi. Per ora sappiate solo che al presente si coniuga così 해요 (haeyo) e al passato 했어요 (haesseoyo)
Esempi con la 오:
  • 보다 = 봤어요 (bwasseoyo) in questo caso specifico avendo una 오 come ultima vocale e lettera, unendola alla 아 forma il famoso dittongo 와 (wa), logicamente insieme a tutto il resto della particella passata, come potete vedere dal verbo.
  • 녹다 = 녹았어요 (nogasseoyo) l'ultima vocale è sempre la 오, quindi la regola non cambia, ma in questo caso non è l'ultima lettera, in quanto vi è  una consonante nella posizione finale, ecco perché 았어요 semplicemente dopo la consonante;
  • 오다 = 왔어요 (wasseoyo) lo abbiamo già visto;
  • 좋다 = 좋았어요 (johasseoyo) e questo si comporta come il secondo verbo descritto. C'è una consonante come ultima lettera, ma la 오 come ultima vocale, per cui 았다 viene messo al posto della radice, dopo la ㅎ. 

*SE la vocale finale è  (eu), ma dopo di lei l'ultima lettera che compare è una consonante, si aggiungerà semplicemente 었어요 (eosseoyo) *se invece è la vocale stessa l'ultima lettera del verbo, come per il presente anche al passato, si dovrà eliminare la 으 stessa per mettere al suo posto 었어요 (eosseoyo).
Esempi:
  • 쓰다 = 썼어요 (sseosseoyo) avete visto? L'ultima lettera è la vocale 으 quindi dobbiamo eliminarla per far posto alla particella del passato었어요 . Osservate invece sotto:
  • 끊다 = 끊었어요 (kkeunheosseoyo) avendo ㄶ (n e h) come ultime lettere, due consonanti, ma essendoci la 으 come ultima vocale, si aggiunge di seguito 었어요 senza andare ad eliminare nulla.

*SE la vocale che si presenta alla fine è la  funzionerà semplicemente come per la "", ovvero si aggiungerà ㅆ어 (sseoyo), se invece la troviamo prima di una consonante 었어요 (eosseoyo) .
Esempi:
  • 서다 = 섰어요 (seosseoyo) anche senza spiegare ormai si capisce, no?
  • 벌다 = 벌었어요 (beoreoseoyo) la regola è uguale, se come ultima lettere abbiamo una consonante, bisogna andare a controllare l'ultima vocale presente.

*SE le vocali che si presentano alla fine sono  (i)  (u), anche nel loro caso aggiungeremo 었어요ma questo potrebbe unirsi (formando un dittongo -come per la vocale 오) o in alcuni casi affiancare le altre due vocali, ma solo se 이 (i) 우 (u) si trovano all'ultimissimo posto nella parola, se invece abbiamo una consonante come parola finale, la  었어요 semplicemente andrà di seguito. Osservare gli esempi.
Esempi con le vocali 우/이:
  • 배우다 = 배웠어요 (baeweosseoyo) la 우 si aggiunge alla 어 della particella 었어요 formando il dittongo 워 (weo) - 웠어요
  • 빌리다 = 빌렸어요 (billyeosseoyo) nel caso della 이 è diverso perché non esiste un dittongo simile agli altri (wa, weo, wo, we ecc ...), ma aggiungendo la 어 si formerà la vocale 여(yeo), in alcuni casi può rimanere anche separato 이어 (ieo), al passato 였어요.



Come va???
Tutto bene? Capito abbastanza fino a questo punto???
Avete preso appunti nel quaderno???













Okay, su suggerimento di Trony (Jangino) andiamo avanti ... 
(tra l'altro starà ancora masticando il lime?)


2) PASSATO REMOTO

Questo tipo di passato è appunto remoto, quindi molto più lontano rispetto a quello sopra spiegato e sopratutto: non ha un'estensione nel presente.
Cosa vuol dire? 
Che se la "mamma è arrivata a casa", passato semplice, può significare che è ancora a casa, una frase come 내친구가 우리집에 왔었어요 *nae chinguga uri jibe wasseosseoyo - "Il mio amico era venuto a casa nostra", vorrà dire che appunto ERA giunto fino a quel luogo, molto tempo prima e a tutti gli effetti ora non c'è più. Si tratta dunque di una frase puramente passata, che non ha correlazione con il presente.

Ora comprendete meglio le differenze?
Lo schema della regola per questo passato è la stessa, solo che si aggiunge a quel 었/았 un'altra particella 었 formando così 었었어요/았었어요
Lo schema in velocità qui sotto:

*SE la vocale che si presenta è 아 (a) oppure  (o) avremo l'aggiunta di ㅆ었어 (sseoseoyo) opp 았었어 (eosseosseoyo) +요
Vi spiego meglio: 
*se la parola termina in vocale 아 basta aggiungere sotto ㅆ었어,
*se termina in consonante ma l'ultima vocale è 아 opp 오 si aggiunge 았었어,
*se termina in vocale 오 unendosi con 았어 formerà un dittongo 왔었어 (dittongo 와 Dittonghi).

Esempi di verbi con la 아: 
  • 가다 = 갔었어요 (kasseosseoyo);
  • 찾다 = 찾았었어요 (chajasseosseoyo);
  • 나다 = 났었어요 (nasseosseoyo) .
  • 잡다 = 잡았었어요 (jabasseosseoyo).
Come ho già detto, non tutti i verbi funzioneranno in questo modo, non quelli irregolari, che vedranno invece la scomparsa di certe lettere ... 
Tra cui ricordarsi di 하다, qualsiasi verbo finisca con questa formula ha un altro tipo di trasformazione, lo affronteremo in un post specifico, dove vi esporrò altri particolari verbi. Per ora sappiate solo che al presente si coniuga così 해요 (haeyo), al passato 했어요 (haesseoyo) e al passato remoto 했었어요 (haesseosseoyo)

Esempi con la 오:
  • 보다 = 봤었어요 (bwasseosseoyo)
  • 녹다 = 녹았었어요 (nogasseosseoyo);
  • 오다 = 왔었어요 (wasseosseoyo);
  • 좋다 = 좋었어요 (johasseosseoyo). 


*SE la vocale finale è  (eu), ma dopo di lei l'ultima lettera che compare è una consonante, si aggiungerà semplicemente 었어요 (eosseosseoyo) 
*se invece è la vocale stessa l'ultima lettera del verbo, come per il presente anche al passato, si dovrà eliminare la 으 stessa per mettere al suo posto 었어요 (eosseosseoyo).

Esempi:
  • 쓰다 = 썼었어요 (sseosseosseoyo) 
  • 끊다 = 끊었었어요 (kkeunheosseosseoyo).

*SE la vocale che si presenta alla fine è la  funzionerà semplicemente come per la "", ovvero si aggiungerà 었어 (sseosseoyo), se invece la troviamo prima di una consonante 었었어요 (eosseosseoyo) .

Esempi:

  • 서다 = 섰었어요 (seosseosseoyo)
  • 벌다 = 벌었었어요 (beoreoseosseoyo).

*SE le vocali che si presentano alla fine sono  (i)  (u), anche nel loro caso aggiungeremo 었어ma questo potrebbe unirsi (formando un dittongo -come per la vocale 오) o in alcuni casi affiancare le altre due vocali, ma solo se 이 (i) 우 (u) si trovano all'ultimissimo posto nella parola, se invece abbiamo una consonante come parola finale, la  었어요 semplicemente andrà di seguito. Osservare gli esempi.

Esempi con le vocali 우/이:
  • 배우다 = 배웠었어요 (baeweosseosseoyo)
  • 빌리다 = 빌렸었어요 (billyeosseosseoyo).



I VERBI CHE HO USATO SONO:
가다 = andare
찾다 = trovare, cercare, in qualche caso prendere
나다 = succedere
잡다 = prendere, catturare, uccidere nel caso degli animali
보다 = vedere, in alcuni casi sostenere, ma anche provare se usata come particella 
녹다 = scogliere
오다 = venire
좋다 = andar bene, piacere
쓰다 = scrivere, in alcuni casi indossare, usare
끊다 = interrompere, concludere una comunicazione al telefono 
서다 = stare in piedi
벌다 = guadagnare soldi
배우다 = imparare
빌리다 = prendere in prestito




E' stata dura scrivere tutto. XD
Direi che avete un bel pò di materiale per oggi, quindi ci si vede al prossimo post.


Vi lascio con qualche frase da tradurre da voi, in questi due tempi:
  1. 내동생이 학교에서 왔어요
  2. 나는 그교사의수업을 좋았어요  "La lezione di quel professore mi piaceva"
  3. 돈을 빌렸었어요
  4. 눈이 깜짝이 녹았어요
  5. 한국어를 어떻게 배웠어요?
  6. 아까 그아저씨는 널 너무 기다렸었어요 "Prima quel signore ti ha aspettato tanto"

E visto che ora me ne vado ...
안녕히계세요~

Bello lui ... eh sì ...



venerdì 13 giugno 2014

L'arte del mettere le creme alla coreana

Non che abbia molto da dire in merito ...



Logicamente non parlo di crema alimentare!


E nemmeno di questo tipo di Crem-a
(per chi non lo conoscesse, lui è Cream, dei MIB)


I coreani hanno quasi la "fissa" per la cura della pelle, tant'è che molte ragazze iniziano addirittura a 15anni con le creme anti-age. 
Va, beh chiamarle in questo modo suona strano e ironico, ma in effetti all'interno troviamo il collagene spesso e volentieri, alcune sono proprio famose per questo preciso elemento che previene l'inestetismi dell'età. Quindi capirete bene che chiamarle creme anti età non è proprio del tutto sbagliato, il "problema" è che da noi vengono sponsorizzate per coloro che ormai hanno superato ... vediamo ... per lo meno la trentina? 
Anche un pò più in là? (voglio sentirmi ragazzina)
I ... quaranta?

Sì, non ne so molto su questo argomento, ma posso sempre esporre ciò che conosco riguardo al versante coreano e la mia umile esperienza in tema.

Prontamente, la prima volta che giunsi a casa del mio ragazzo, la cognatina trafficò tra le sue cose
per consegnarmi un oggetto indispensabile, specie alla sera, quando si torna a casa stanchi dalla passeggiata, dal lavoro o da scuola. 
Ma che dico!!! Ciò che mi consegnò era un intero set di creme per il viso!
Non una bella nivea, e chi si è visto si è visto, "passatela sulla faccia, va! Che ti idrati un pò...", parlo proprio di un vero e proprio mini-set, pure di una marca piuttosto costosa, di lozioni varie. Idratante, levigante, lozione profumata e chi più né ha né metta. (la verità è che non so nemmeno io a cosa servissero tutti quei flaconi)
Le sembrò strano trovarmi senza quella preziosa merce dentro al mio beauty case, quindi decise di correre in mio soccorso. (la mia eroina)
In verità D.Yong mi aveva regalato una scatola colma di mega boccette al collagene ancora un anno e passa fa, ma portarmi dietro cinque chili di roba sarebbe stato un problema. Oltre al fatto che, fino ad ora non ho mai sentito il bisogno di ungermi con queste cremine profumate, ogni tanto lo facevo per consumare il gradito dono, ma più di una volta ogni due settimane non "mi ci mettevo" proprio.

Ebbene tornata da lui, questa volta declinai ogni offerta da parte di sua sorella per non farla preoccupare. No, ad ungermi ci pensò proprio lui. -.- "Hai il viso secco. Metti la mia lozione", ubbidii di controvoglia, ma alla fine divenne un momento come un altro per coccolare me stessa e soprattutto: per farmi coccolare! :p
In poche parole sono talmente pigra in questo senso che arrivai a proporre delle condizioni: "mettimela tu la crema!" XD e l'uomo con piacere accettò l'accordo.

Ho una pelle mista grassa e secca, anche per questo non amo porre sul mio volto troppe schifezze, almeno così le identificavo un tempo. In verità non tutte le creme rendono la pelle grassa, non tutte fanno più male che bene. Io ho scoperto "l'arte" di adoperare questi unguenti grazie proprio al mio lui e devo ammettere che, dopo aver visto gli effetti sul mio visetto, ora come ora ogni sera mi impiastriccio la faccia ben bene. (meno d'Estate, le creme mi fanno caldo)
Ho rispolverato il set che mi aveva comprato, composto da ben sei flaconi, tra cui una sorta di scrub odiosissimo che mi lascia tutta la pelle morta appiccicata alle guance, come se fosse colla, per fortuna quello bisogna usarlo una volta ogni due settimane e io, per quanto la odio, la utilizzo si e no una volta al mese; una crema per il contorno occhi, una lozione profumata, crema viso, crema levigante, crema prepara ...toria ... O.o??? mah!
E perfino una sorta di CC cream da porre solo se ci si trucca, per idratare il nostro volto prima dell'uso del mak up.
Si capisce dall'assenza di concetti professionali, che sono totalmente fuori da questo tipo di conoscenza ... 그치? *keuchi? (vero?)

Comunque ... loro la prendono come un'abitudine sana. Anche la pelle deve mangiare, quindi finita la giornata ci si fa una bella doccia e terminata ci si mette davanti allo specchio (questo le donne, sotto mia curiosa osservazione XD) iniziando il rito antico della lozione, cercando di mettere accuratamente ogni singola crema presente nel proprio beauty case, massaggiando per bene le gote, le tempie la fronte, anche per elasticizzare il proprio volto e tenerlo sempre bello giovane, privandolo delle rughe d'età o di espressione.
Attenzione ... noi stranieri siamo soggetti ad errori madornali: consultare nelle istruzioni la sequenza delle varie tipologie di creme presenti nel set di cui disporrete.


La vostra esperienza invece?
Come la vedete questa cosa?
Ci sono anche molte donne italiane che amano questo tipo di coccole, di uomini immagino pochi assai, al contrario dei coreani: non è difficile trovare un uomo che utilizzi almeno una crema idratante ogni giorno e poi c'è chi ne utilizza anche più di una (per vari scopi: pelle fresca, pelle più giovane e altre monade simili XD).
Prima che qualcuno lo pensi: non è gay, è solamente un'abitudine di una parte del mondo.
A me sinceramente non fa strano vedere il mio ragazzo utilizzare certi prodotti, specie sapendo che sono della linea maschile XD, ma anche se fosse unisex non mi importerebbe. (molte cose in Corea sono unisex, perfino le borse)
Quel che mi sconcerta è l'utilizzo del collagene fin dalla tenera età, ma ... di cosa mi stupisco? Stiamo parlando comunque della terra della chirurgia plastica, no?


mercoledì 4 giugno 2014

Pesce crudo in Corea del sud. C'è il rischio di Anisakis?

Beh, i rischi ci sono sempre quando si ingerisce pesce crudo: intossicazioni, infezioni causate da batteri patogeni e altro. Lo saprete ....


In verità ricordo che qualsiasi carne cruda potrebbe portare a dei problemi, basti pensare al pollo, oppure alla maiale e al rischio di beccarsi la classica Tenia (verme solitario).
Ma chi di noi mangia questo tipo di carne non cotta? Immagino nessuno.

Peggio se l'essere che ingeriamo è ancora vivo, come il Sannakji 산낙지, ovvero il polpo mangiato mentre è ancora in vita, in perfetto Korean Style. Una prelibatezza che potrebbe costare la vista all'assaggiatore e questa volta non tanto per rischio di parassiti: i tentacoli devono essere avvolti nelle bacchette per far scivolare il mollusco interamente in gola, ma anche questa procedura non assicura che non avvenga il soffocamento, se il polito si liberasse e cercasse di aggrapparsi al vostro esofago. Per evitare ciò, in molti ristoranti coreaniì ormai il povero Sannakji viene fatto a pezzi. Come dimostra mia sorella in un video del blog, i tentacoli sono comunque in continuo movimento per un dato lasso di tempo, quindi ti si possono sempre appiccicare in giro per bocca e gola. Occhio!




Ma l'infezione di cui voglio parlare in questo post, è ben diversa ... 


Cos'è l'Anisakis?




L'Anisakis Simplex, chiamato anche "verme dell'aringa", è un parassita del pesce molto diffuso (spesso vengono confiscate grosse partite di pesce proprio per un problema di infestazione), per cui ciò che vi dirò non si tratta di propagandare allarmismo, ma semplicemente di far conoscere il problema.






A volte visibili ad occhio nudo, biancastri, arricciati su se stessi, questi vermi si trovamo nello stomaco dei mammiferi marini e in fase larvale nelle carni del resto della fauna nuotatrice. Anche se è vero che il rischio di trovare questi vermetti, lo si ha in specie per determinati esemplari come il tonno, lo sgombro, nasello, merluzzo ... eh! Immagino stiate pensando: il pesce che normalmente si mangia e ancora sardine e aringhe, pesce spada, salmone, la bruttissima rana pescatrice e altri ...
Ma non vi preoccupate! 
L'eviscerazione e la seguente cottura elimina ogni traccia di questi cosini pericolosi per il nostro organismo, l'importante è che sia fatta per bene! Cuocendo la parte interna del pesce a lungo e ad una temperatura molto elevata.

Anche il congelamento elimina il problema, se il pesce viene sottoposto a 60° di temperatura.
(ho trovato altri dati: 96 ore a -15° C, 60 ore a -20° C, 12 ore a –30° C, 9 ore a -40° C)
In molti paesi, dove è consumato il pesce crudo, come in Giappone oltre che in Corea o ancora alcune parti del Sud America, Olanda e Scandinavia, è praticamente obbligatorio, per legge, il congelamento. Alcuni parlano anche di 20° per 24ore. 
Anche da noi la cosa dovrebbe essere ultra controllata. (immagino che anche in Corea la legge sia presente, in quanto la normativa mondiale della sanità lo prevede, ma ... diciamocelo: non tutti i ristorati seguono la legge. Nemmeno le norme HACCP, figuriamoci! Specie là!)

Quando si ingerisce pesce infetto dall'Anisakis si può avere la fortuna di espellere i vermi entro 48
ore, oppure la sfortuna che questi si introducano nello stomaco, fino al colon, proteggendosi dai nostri succhi gastrici perforando la mucosa, provocando così nausea o addirittura vomito e un dolore lancinante allo stomaco. Questa parassitosi acuta avviene a pochissime ore dall'ingerimento del pesce crudo, quella successiva è la cronica, che provoca diarrea e febbre, ma in verità succede anche di scambiare l'infezione parassitaria per tutt'altro, in quanto potrebbe imitare altre infezioni/malattie come quella ulcerosa o prendere di mira organi come fegato, milza ed altro ... 
Se i vermi riescono a passare nell'intestino, nel peggio dei casi potrebbero perforarlo
Nei casi più gravi serve l'intervento del chirurgo per risolvere l'infezione ed esportare la parte dell'intestino invaso dai vermi.










Ma si potrebbe anche aver la fortuna di ingerire del pesce infetto, senza per forza assumere anche l'Anisakis stessa! Nonostante ciò pure questa evenienza può rivelarsi pericolosa: i prodotti chimici che questi vermi liberano nella carne del pesce che si va a mangiare, possono causare reazioni allergiche a coloro che sono particolarmente sensibili.

Contrarre l'Anisakis può accadere in alcune parti del mondo (Corea molto probabile), se il pesce selvatico (quello da allevamento è meno portato ad avere Anisakis, almeno che non vi sia un contagio, che avviene tramite le feci di un pesce infetto) viene mangiato appena pescato. I pescatori possono "voler" (inconsciamente) rischiare, infatti vidi qualche programma televisivo coreano dove assaggiavano il pesce appena catturato, prima trattandolo, curandolo, sviscerandolo e ponendolo in una vaschetta di limone e sale se non ricordo male.
Ecco! Alcuni inoltre sono convinti che la marinatura, il sale o meglio ancora il limone possa bruciare questi esserini, ma qui le idee si dividono! Molti affermano essere errato! Solo una credenza popolare. Dunque, nessuna sicurezza su sale e limone!
Anche i commensali in un ristorante possono contrarre la cosa, se il pesce servito crudo non è stato precedentemente congelato come si deve.
Inoltre si sà: congelarlo per poi scongelarlo ... saprà meno da fresco! (inorridisco, io odio il pesce) Quindi a volte immagino possano anche eludere volontariamente la questione. Per avere un gusto più prelibato. 
Non per niente i coreani una volta all'anno, da quel che mi dicevano, assumono degli anti parassitari, appunto a causa dei vermi del pesce, perché può capitare anche questa evenienza nella vita di un normale coreano. E anche a voi ... se ci abitate! 


PER I TURISTI MANGIA SUSHI: alcuni medici, per evitare questo, specie se siete amanti del pesce crudo e non potete farne a meno, consigliano un antiparassitario per la vostra bella vacanza, se vi spostate in posti quale il Giappone, la Corea del sud, un pò tutta l'Asia e l'America del sud. 
Detto questo, a me non è mai stato consigliato nulla di nulla! Ma conosco esperienze diverse, persone che hanno fatto alcuni vaccini, su consiglio medico logicamente e che non avevano nulla a che fare con i vermetti da quel che ne so, per il loro viaggio a Seoul.



E dopo questo post .. meglio buttarsi sulla pizza!!!






domenica 1 giugno 2014

Studiando da autodidatta la lingua coreana *저는 독학으로 한국어를 공부하고 있습니다

저는 독학으로 한국어를 공부하고 있습니다 
*jeoneun dokhakeuro hangukeo ruel kongbuhago isseubnida
"Io studio la lingua coreana da autodidatta"



...근데 (ma) ...


Non abbiamo soldi e tempo per dei corsi ...

Non ci sono libri per noi ...

A chi posso chiedere aiuto?

Da sola posso farcela?

In italiano non ci sono nemmeno corsi gratuiti come si deve ...

Come faccio a capire se sbaglio?

E in quanto tempo posso impararlo?

Sono una stupida! Non ci arrivo!
Da dove devo iniziare?

E automaticamente riuscirò a parlare la lingua?



E' impossibile studiare da autodidatta!!!!


Ma non diciamo baggianate!!!

Questi sono tutte domande che vi siete posti ... non è vero?
In molti mi hanno chiesto su ask consigli per lo studio o delucidazioni su alcune lacune che erano rimaste da corsi vari. A volte può capitare di non comprendere anche le mie piccole lezioncine, per questo chiedo scusa se a volte fate fatica e rivolgetevi sempre a me, se avete qualcosa da chiedere in merito. (riguardo le mie lezioni intendo, per il resto dipende dal livello in cui voi siete arrivati! Se siete più avanti di me: NON VENITEMI A CHIEDERE NIENTE! XD no, non saprei rispondervi logicamente)

Quindi questo post l'ho scritto per tutti coloro che si sentono affranti dallo studio in solitaria. Per coloro che non hanno forza d'animo e non sanno gestire i propri studi "alone", per coloro che gettano la spugna senza prima averci provato, per coloro che non sanno da cosa iniziare, per coloro che vorrebbero, ma ... altre persone hanno chiaramente risposto a loro: da solo non puoi farcela.
Non è vero! E non voglio dire di essere io la prova, perché sono ancora ben distante rispetto ad altri! Ecco costoro sono davvero la prova del nove, conosco persone che da sole stanno riuscendo ad avere incredibili sorprese e che sono a dei livelli davvero ottimi.


Premetto che questo discorso vale più o meno per ognuno di voi.
Alcuni diranno: non tutti ci riescono, ed è vero! Non tutti sono portati per lo studio, non tutti sono portati per le lingue. Ma ... oh! Quelli non portati per il coreano faranno solo più fatica, ma alla fine del tunnel pieno di spine ci sono grosse ricompense. E non crediate che gli altri abbiano la via spianata! Le difficoltà sono sempre in agguato, per tutti.
Se poi includete nei fortunati coloro che hanno amici o il fidanzato coreano ... hanno una cosa in più dei "normali" autodidatta: possono allenare il parlato, ma oltre a questo spesso non hanno altri aiuti e più avanti vi spiego perché! Un'altra cosa che possono avere confronto ad altri, la motivazione giusta per impegnarsi ... ma su questo punto non sono del tutto d'accordo, perché dipende dalle persone.
Vi faccio un esempio: mia sorella. E' stata la prima di noi due a studiare il coreano e la prima a lasciarsi andare (causa anche impegni), perché con il suo lui tutt'ora ci si capisce bene con Korenglish, paroline in coreano e italiano anche (lui studia l'italiano). Quindi, lei avrebbe una motivazione valida, ma non ha preso il cavallo per la criniera. XD (ho inventato un modo di dire?)
Al contrario io sono una parlantina! Non per niente ho un blog! Almeno mi sfogo!!!
Quindi voglio saper parlare di tutto con il mio lui e non facndomi capire oltretutto solo da lui, ma anche dagli altri! Non mi basta far comprendere con gesti o con il poco inglese che ancora detengo, no! Voglio impadronirmi della lingua coreana a tutto tondo!
Nonostante ciò sono anche io pigrotta eh! Lo ammetto.

Riformulo il concetto: "non è da tutti studiare una lingua estera, specie così lontana come le lingue asiatiche, da AUTODIDATTA", perché?
Come ho già detto non serve essere portati, semplicemente i meno portati faticheranno di più, ma se hanno le componenti che ora elencherò, potranno farcela. Servono determinate cose:
  • DETERMINAZIONE
  • SAPERSI ORGANIZZARE DA Sè con il poco materiale che reperiamo
  • PASSIONE
  • PIACERE
  • MOTIVAZIONE, che sia per comprendere degli amici, il proprio ragazzo o anche solo per aumentare le proprie conoscenze. Va bene tutto purché la motivazione sia forte.
  • IMPEGNO e COSTANZA
  • dunque anche SERIETA'
Poi suggerisco anche: sapere un pò di inglese aiuta, in quanto vi sono corsi in lingua inglese meglio costruiti. E avere un amico coreano è molto importante per poter allenare il parlato! Anche un viaggio potrebbe aiutarvi, certo! Specie per mettervi alla prova, ma per parlare una lingua straniera serve allenamento costante, o la si perde purtroppo. 

E' vero che non ci sono libri per autodidatta, ma tra i corsi in inglese e il libro Heopli si può arrivare ad avere comunque ottimi risultati. Inoltre c'è una nuova collana di libri che hanno iniziato dall'anno scorso a tradurre in Italiano (gli amici di facebook miei e di mie sorella lo sanno già) e potrebbero arrivare anche da noi, non so ancora però quando.

Si può chiedere aiuto a chi il coreano lo mastica già da un pò, se possono concedervi del tempo, oppure a degli amici coreani, MA fate bene attenzione: se ad una vostra domanda di grammatica vi dovessero rispondere: "questo non si può spiegare, è così/va così perché è così" XD non è per prendervi in giro e nemmeno per mantenere in segretissimo l'arte della grammatica coreana; semplicemente moltissimi di loro non conoscono bene la grammatica della loro stessa lingua, la parlano ma non ragionano sul perché si applicano determinate formule, magari piuttosto di altre e via dicendo. Quindi anche loro possono aiutarvi limitatamente.

"In quanto tempo posso impararlo"
sinceramente parlando è una domanda da non porre proprio. Ognuno di noi ha dei tempi di apprendimento, ognuno di noi ha il proprio lasso di tempo da dedicare allo studio. Insomma dipende da quanto vi impegnate e dalla vostra testolina!
C'è chi riesce a fare le prime frasi dopo quasi un anno, c'è chi le fa dopo tre mesi.
C'è chi lo sa scrivere divinamente e non lo sa parlare, c'è chi lo sa parlare bene e non lo sa scrivere.
C'è chi ha il parlato più spiccato rispetto all'ascolto (io) e chi invece sa capire bene ma non parlarlo altrettanto bene. Dipende anche dalle vostre doti, sì ... e da quanto vi spingete da soli a provare, da quanto vi buttate nonostante possiate fare errori madornali.
A cogliere i miei stessi consigli, dovrei essere la prima. Non dico di fregarmene altamente nel fare errori, no! Se sbaglio o non comprendo da subito mi sento malissimo! Non potete nemmeno immaginare quanto! Specie se ripensandoci e riflettendoci traduco la frase dopo cinque minuti che mi era stata rivolta.
Cervello lento? No. Distrazione!
Le azioni peggiori sono il distrarsi e il farsi prendere dal panico, cosa che io faccio purtroppo. Però ... spesso mi butto comunque! Il mio coraggio, la mia sicurezza va a giorni.

"Sono una stupida non ci arrivo" è un'altra frase tralasciare. Di solito chi lo dice non è affatto stupida e non è vero che non ci arriva, ma notando le difficoltà (realmente maggiori per costoro o minori rispetto a quel che pensa), getta la spugna con questa scusante.
Anche io l'ho pensato una o due volte ... durante i giorni NO dello studio, perché ci sono anche i periodo di cacchina per scarsa attenzione, poca forza di memorizzazione ecc ...
Per fortuna mi riprendo sempre, sforzando me stessa e rispondendo al momento NO con un: "VAFFANCULO io sono intelligente!" ... dai!!!

Provate a dirlo insieme a me!

Forza: 언니랑 소리질러!!
*eonnirang sorijilleo!
gridate con l'eonni, ovvero io, sì per alcune di voi sono dongsaeng lo so!
-Alle ajumma stupende come me: eonni! Perdonate il poco rispetto!
-Alle Kpoppare: mai sentito questo termine "sorijillo"?)

Da dove si deve iniziare? 
Questa è una buona domanda! Come ho sempre detto e ora ribadisco: DALL'HANGUL 한굴, DALL'ALFABETO COREANO!!!
Non c'è altro modo! Se non sapete questo, non potete studiarlo seriamente. Con il romaji si fa solo confusione! Il coreano va studiato dopo aver memorizzato l'hangul, saperlo scrivere e leggere. Punto!
Non importa quanto vi impieghi impararlo, dovete farlo.
Su questo non transigo.

Automaticamente non è detto che riusciate a parlare la lingua SE non vi trovate un alleato (come vi ho già citato sopra) che vi aiuti ad allenare la parte orale. Molti lo sanno scrivere benissimo, ma non lo parlano affatto. Dovete buttarvi e provare, errare e correggervi, farvi correggere. E andate pure con calma! Consiglio mio~ non pretendete comunque troppo all'inizio, fate passi piccoli ma solidi. (dovrei dirlo anche a me stessa)

Ci tengo a riferire dunque CHE:
Non è impossibile imparare il coreano da autodidatta!


Ora passiamo ai miei consigli.
Posso solo parlarvi per modestissima esperienza, in quanto lo sapete: studio la lingua da un anno e mezzo (poco più), lo so parlare ma non perfettamente, nello scritto faccio ancora molti errori (anche nel parlato eh, però mi faccio comprendere bene) e ho ancora tantissima strada da fare.
  1. Dovete imparare più vocaboli possibili! Quindi in mano un libricino, scrivete più e più volte il vocabolo e ripetetelo ad alta voce sia in italiano sia in coreano. Un altro metodo è USARE quella data parola negli esercizi e nella parte orale. 
  2. Fatevi un dizionario tutto vostro! Prendete le agende a quaderno che si usavano per la materia di inglese, tedesco o ciò che studiavate al liceo e notatevi tutti i vocaboli che imparerete. Ogni tanto ripassateli tutti, so che la cosa è particolarmente scassa balle quando arrivate a saperne moltissimi ... -.- Io ora sono quasi a 1500 e non è piacevole, ma ... fatelo!
  3. Ascoltare dialoghi, in assenza anche le canzoni e i drama vanno bene anche se più difficili. I drama suggerisco di vederli senza sottotitoli solo dopo un annetto magari che affrontate questa lingua, ma dipende anche dal vostro orecchio, se è molto sviluppato anche prima, ma utilizzate i minidrama commedia, che sono più sempliciotti. (Her lovely heels è molto fattibile ad esempio 여자만화구두)
  4. Leggete, all'inizio tralasciate il significato, allenate la pronuncia, più avanti iniziate a tradurre, ma le canzoni è abbastanza sconsigliato sono spesso molto difficili
  5. Cercate di non imparare troppi concetti grammaticali se non volete farlo blandamente, dimenticandoli poi in seguito. Soffermatevi su ogni singola formula e fate esercizi su esercizi per poterla memorizzare. Poi passerete alla successiva. Anche se ci impiegate di più, portate pazienza e allenatevi bene prima di andare oltre, se non volete tornare indietro improvvisamente. 
  6. Ogni tanto fate esercizi sulle formule passate, non tralasciatele mai.
  7. Per i tempi verbali: presente, passato, futuro e tutto ciò che avete fatto, prendete un quaderno solo per i verbi, scriveteli in italiano e traducete nella forma base coreana, poi iniziate a coniugare in presente, poi passato, poi futuro e tutte le formule che sapete, anche con il volere (per chi sa di cosa parlo), con il dovere, con il potere, provare, aver bisogno e via dicendo così! Ogni volta che imparate una formula nuova: aggiornate. Fatelo ripetendolo ad alta voce. Io ho notata che oltre ad aiutarmi a memorizzare la parola stessa (non sempre però), mi aiutò molto per utilizzare le varie formule verbali nel palato, senza faticare troppo nel cercare di coniugare in modo giusto. A poco a poco mi veniva sempre automatico, senza balbettare o parlare lentamente, come se non riuscissi a trovare le parole adatte. Insomma scioglie la lingua!!! (sotto allego foto) Questo non dovete farlo per forza per sempre, io dopo circa un annetto ho smesso, quando ho visto che non avevo più alcun problema ad assimilare le formule novelle, sia mentalmente sia per il loro utilizzo nell'orale.
  8. Fatevi un quaderno tutto vostro e riassuntivo della grammatica, particelle, tempi verbali, formule cortesi e via dicendo ... 
  9. Una delle difficoltà maggiori: pensare alla coreana. COSA INTENDO? Beh, vi sono espressioni loro che da noi non stanno né in cielo né in terra! Se però noi proviamo a dirlo in un altro modo, all'italiana, come parliamo giorno dopo giorno, normalmente, alcuni potrebbero non comprendere il senso e se ci riescono, non lo considererebbero comunque del tutto corretto. Insomma anche senza vedervi in faccia, leggendo ciò che scrivete, decreterebbero lo scrittore come: straniero! Ebbene per pensare alla coreana, bisognerebbe ascoltare come parlerebbe e leggere come scriverebbe un vero coreano (consiglio di un'amica molto in gamba e autodidatta ^ ^ ). Io in questo sono carente al massimo! Penso troppo (parlo anche troppo) e lo faccio all'italiana spessissimo, anche quando parlo in coreano. 




Mi sfugge di certo qualcosa, quindi potrei aggiornare anche in seguito, per ora concludo qui.

Ora voglio un pò provocare: uno dei tanti motivi per cui non dovete abbattervi da autodidatta, è per il fatto che la forza di volontà può superare grandi ostacoli. La mente può fare tutto, anche sconfiggere il cancro, o meglio aiutare le cure e il corpo a superare una montagna puntigliosa! Se pensate "non essendo all'università e non facendo corsi non arriverò mai da nessuna parte, perché sono sola" vi sbagliate per il sol fatto che voi, con il vostro misero materiale per lo studio, potreste anche arrivare a superare uno studente universitario di lingue. 
Per alcuni di coloro che studiano all'università o fanno corsi privati, come l'Asian Studies o anche solo privatamente, queste mie parole sembreranno assurde, ma ... a tutti gli effetti è così, signori e signore. Perché, tralasciando i scaldabanchi svogliati, pigri che soffocano la loro passione, o non l'hanno proprio, spesso chi si affida ai professionisti si appoggia a loro totalmente, non andando oltre. Oltre che affiancanti da un tutor, dunque non approcciandosi a questa cultura linguistica da sé, non si interessano da soli, pensando "bene" di aspettare invece la lezione che verrà, l'insegnamento che verrà, spiegato così semplicemente e comodamente dal professore. Beh, immagino che spesso questa decisione è anche prese per i vari impegni universitari, i test, esercizi e via dicendo. Però è anche vero che vi sono persone volenterose di oltrepassare quella soglia, anche se potrebbero benissimo fare come altri, attendendo seduti nel loro banchetto universitario. Oltre ad ascoltare il prof in classe, oltre a concludere i loro compiti, si prendono il mano il pc o i libri e si interessano da sé, creandosi così una vera opportunità di conoscenza, aumentando le possibilità di imparare davvero bene la lingua e superando logicamente i compagni di corso.
Dunque non è solo una questione di impegno, ma di volontà ragazzi.
Adagiarsi e vedere dove riuscite ad arrivare ... accontentandosi di poco o Schiodarsi dalla comodità, costruendosi da soli il proprio sapere, non accontentandosi di imparare quel poco? Cosa preferite?

Altra provocazione!
Ebbene, anche su questo la penso veramente così: potete arrivare a saperne anche meglio di alcuni elementi che studiano addirittura in Corea del sud (scusate se vi chiamo così, spero che nessuno si senta offeso. In tal caso però ... deve per forza esserci un problemino: vuol dire che la vostra coscienza si rivede in queste parole. Ma anche in quel caso non arrabbiatevi, ascoltate il grillo parlante e datevi una mossa, che avete una fortuna immensa confronto ad altri più volenterosi ma poveri ... Cristi. Se siete là per studiare fatelo per rispetto dei soldi dei vostri genitori o in rari casi vostri del tutto e non bighellonate troppo. -avrete capito che mi rivolgo a tutti i bimbiminchia che non espatriano per imparare davvero un'arte, ma per uscire "campo visivo" del genitore e iniziare una vera e propria "bella vita" fata di piaceri sopratutto e pochissimi doveri, tra cui lo studio- Anche nei club e pub si apprende, ma non so cosa di preciso XD inoltre pagate un'università salatissima per qualcosa immagino. Se non vi ritrovate in ciò che dico: bravi bimbi! State facendo la cosa giusta!).
Conoscere meglio la lingua anche rispetto a qualcuno che la sta studiando non solo con dei tutor ma addirittura in un luogo dove viene usata e dunque per forza assimilata (in teoria, ma so di gente che dopo 15 anni e passa non la sa né comprendere né parlare o.O), è possibile! Non certo, ma possibile. Perché ci sono ancora persone, laggiù, che si appoggiano moltissimo al loro stupendo inglese. Sì, penserete: come fanno se i coreani non lo sanno poco? Beh, bene o male ci arrivano e comunque spesso queste persone frequentano ambienti dove l'inglese è molto usato.

Quindi?
Quindi forza e coraggio! 
Studiate con passione, dedizione e senza farvi troppo sconforto da soli!!!  ^ ^
E sopratutto non fatevi scoraggiare dagli altri!!!

Se volete seguire alcune delle mie "lezioncine"
Ecco a voi il link di tutte quelle pubblicate fino ad ora, ma presto ne giungerò un'undicesima.

RICORDIAMO UN PO'
LE PASSATE LEZIONI
ALFABETO - è necessario saper leggere e scrivere l'hangul per imparare
realmente questa lingua, non vi affidate al romaji 
(sì non smetterò di ripeterlo, non mi stanco mai)

E poi il resto, entriamo nel vivo dello studio:






(uno stato che ho messo tempo fa sulla mia bacheca facebook, dovrebbe essere giusto perché l'ho mostrato al mio namja e ha detto che va bene, purtroppo il mio modo di scrivere è ancora molto all'italiana, quindi chiedo scusa nel caso sia un pensiero non molto consono ad un coreano)

아직도 많이 것을 배워야되는 것이 나에게 용감을 줘요 그러니까 포기하지 않을 같다 ... 절대 안포기하겠군요!
내자심속에 목소리가 있고 그것 나한테 노력해야되라고 하세요

사람이 포기하면 끝나죠?!
그럼 당신도 힘들은 같으면 ....아무튼~ 포기지마십시요~

*ajikdo manhi keosuel baewoya dweneun keosi naege yonggamuel jwoyo keureonikka pogihaji anheul go katda ... jeodae anpogihakessgunyo!
Naejasimsoke moksoriga issgo keu kos nahante noryeokhae ya dwerago haseyo
Sarami pogihamyeon da kkeutnajyo?
keureom dangsindo himdeuruen go kateumyeon ... amutuen pogijimasibsiyo



Avere ancora molte cose da imparare mi da coraggio, quindi penso che non mi arrenderò ... non mi arrenderò mai! 

Dentro di me c'è una voce che dice di sforzarmi, di dare il meglio di me

Se le persone si arrendono ... tutto finisce giusto?

Quindi anche tu, se ti sembra difficile ... anyway~ 
non arrendetevi per favore


한국어를 열심히 공부하세요~

*hangukeoruel yeolsimhi kongbuhaseyo~
Studiate duramente la lingua coreana!