"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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giovedì 24 aprile 2014

Sewol, la trappola che imprigiona giovani anime.

Un post su questo è d'obbligo ... tristemente importante. 


Foto di mia sorella. Messaggi di preghiera per le vittime
e i suoi cari. From Seoul.
Il 16 Aprile di questo anno 2014 è avvenuto un incidente che ancora adesso si sta evolvendo in tragedia. 
Quella maledetta nave, Sewol, che trasportava liceali in gita verso l'isola di Jeju e altri passeggeri tra adulti e pure qualche bambino ...
Quel maledetto capitano che ha lasciato le "redini" ad una venticinquenne inesperta, per poi abbandonato la nave, alla pari se non peggio del nostro vergognoso Schettino ...
Il vicepreside della scuola frequentata da quei ragazzi, che sembra essersi suicidato a causa di un peso ingiustamente sentito sulle spalle ... che poteva fare lui? Come poteva prevederlo? Era colui a cui i genitori avevano affidato i propri figli e così da essi ha deciso di ritornare, impiccandosi.
Il soccorso, secondo il popolo coreano che è rimasto a terra, osservando tremante la scena del salvataggio, non è stato fatto tempestivamente e come si deve ...


Qualcuno pagherà per tutte quelle anime volate in cielo?
Il recupero delle vittime non si è ancora concluso, ma ormai la speranza di trovare qualche
superstite si fanno nulle, se non lo sono già. C'è chi prega e spera nel miracolo, ma non solo la nave è totalmente sprofondata, lasciando solo che la prua riemergesse, ma anche se vi fossero state bolle d'aria, la temperatura all'intero di quella trappola infernale è sicuramente una delle cause che purtroppo avranno portato il sonno eterno a quei poveri ragazzi. 
Le notizie sono delle più disparate: dicono che alcuni dei famosi messaggi inviati ai genitori siano stati costruiti a tavolino dai vari Tg o chissà da chi. Ma non tutti a quanto sembrerebbe.


Si parla pure di eroi, anche se le voci sono discordanti (le fonti pure): tutti sono d'accordo sul racconto di Park Ji Young, una ragazza di circa 22 anni che avrebbe aiutato molti ad uscire e mettersi in salvo quando la nave si stava inclinando, per poi mettere loro i salvagenti e tornare indietro per cercare altri passeggeri. Una semplice inserviente se non erro, una giovane coraggiosa che alla fine trovò la morte in quella nave, proprio a causa del suo immenso cuore ed altruismo. 


"Prima aiuto gli altri e poi mi metto in salvo ... l'equipaggio è l'ultimo che deve lasciare la nave!"
Coloro che salvò le consigliarono di seguirli nella scialuppa, ma la sua risposta fu questa.
Un coraggio che supera quello del capitano della nave.



Yong Dae Hong, 46 anni, mandò un messaggio alla moglie prima di divenire a tutti gli effetti un disperso: "la nave è inclinata. Ci sono dei soldi nel conto ***. Usali per fare andare al college nostro figlio. Io devo andare a salvare i bambini. Non posso più parlare. Bye."

Ci sono anche notizie che creano confusione nell'intera faccenda: alcuni scrivono che è stato Yu Ho Shil (anni indefiniti) a trovare la bimba di nome Know Ji Yeon (5 anni) senza i genitori, altri invece affermano che a trarla in salvo fu Park Ho Jin, di età 16 anni. Sulla piccina si dice che a farle indossare il giubbotto di salvataggio fu il fratellino di sei anni Hyeok Gyu, che cedette il suo, salvando la sorella. 
Forse Yu Ho Shil trasse in salvo un'altra bimba, ma alcune notizie fanno un miscuglio di fatti e creano confusione. Riguardo i bambini, ho trovato solo news che parlano del salvataggio di Ji Yeon e citano un altro bimbo di 8 anni sopravvissuto.




Di Jung Cha Woong, si sa che era un ragazzo di diciassette anni, che offrì il suo salva vita all'amico.







L'insegnante d'inglese trentacinquenne Nam Yun Cheol, che rimase accanto ai suoi studenti fino alla fine. Cercò di trarli in salvo e alla fine il suo corpo fu ritrovato.
Kim Hong Gyeong, 59 anni, è un eroe sopravvissuto! Fece una fune con tende e una pompa anti incendio, riuscendo a tirare in salvo venti studenti.
Cho Dae Seob, di 17 anni, è anch'egli sopravvissuto. Si dice che si sia molto dato da fare per aiutare i compagni, distribuendo i giubbotti di salvataggio, ha aiutato una studentessa a fuggire dalla trappola e anche un bambino.
Ci sono foto e nomi di altri eroi, però di cui non so nulla ...



Più di 150 morti, ma questa cifra non si fermerà di certo qui. Ci sono ancora più di 100 persone la dentro ... 
Secondo le ultime notizie che mi sono pervenute, è stato trovato il corpo di un giovane studente con le unghie consumate ... potete immaginare quale sia la scena?
Si tratta di lotta, di sopravvivenza, il desiderio di vivere e la paura di morire. Per liberarsi da quella stretta glaciale, per scappare ad un triste fato le ha provate tutte, anche solamente a graffiare con le proprie unghie la parete o una porta, consumandole tutto fino a sanguinare. Tutti loro si sono visti la morte in faccia e questo deve far riflettere la gente. Sicuramente qualcuno si sarà arreso al suo triste destino, pregando e aspettando la fine vicina, o meglio sperando che qualcuno arrivasse prima, per salvarli dall'aura fredda della morte. 
Ma a quanto pare i soccorsi non sono serviti. Sono stati lenti e il mare non ha contribuito, come se qualcuno dall'alto scherzasse con le vite terrene, mettendo in difficoltà i soccorritori, che ricordiamo: tra loro ci sono anche dei volontari. 

Gente che rischia la sua vita per quella degli altri e gente che invece mette in prima linea la sua pellaccia, a discapito di giovanissimi, persino bambini

Un altro cadavere di uno studente è stato trovato con i documenti stretti tra le braccia, come se già si aspettasse la conclusione il prima possibile e si fosse prevenuto, stringendo tutto ciò che aveva con sé per il riconoscimento del suo corpo, che sicuramente le acque avrebbero trasformato.
Capite? 
Uno che stringe i documenti per il riconoscimento vuol dire che si è immaginato ogni cosa: la sua morte, il suo cadavere e l'eventualità di poter essere dimenticato perché deteriorato d'aspetto e dunque non identificabile. Tremendo ...

Foto di mia sorella. Messaggi di preghiera per le vittime
e i suoi cari. From Seoul.
Osservare il video che ho linkato su facebook, e che vi ripropongo alla fine di questo post, fissare quelle immagini di incredibile disperazione e preghiere dei genitori, dei fratelli e in qualche caso di figli ... non può lasciare impassibile. E' vero che nel mondo esistono milioni di tragedie, di cui si fa meno parola, ancora meno di quanto la si sta facendo per la tragedia della Sewol, ed è sbagliato! Perché invece bisognerebbe mostrare, far comprendere alla gente quale disperazione si può arrivare a provare per amore, un amore strappato, vite strappate! 



è la mamma " supplica, grida una madre all'orizzonte, verso quella nave sommersa quasi del tutto, come per dire: "figlio mio, la tua mamma è qui". Vi parlo a cuor sincero dicendo che scrivendo questo passaggio in preciso, le lacrime non possono fare a meno di scorrere. E' come se fossi madre io stessa, anche se non lo sono ancora. Però è vero anche che sono sorella, figlia e mi reputo una persona empatica, quindi posso mettermi nei loro panni anche se di poco, perché a tutti gli effetti immaginare la vicenda non significa poterla vivere realmente. Se penso ad una delle mie sorelle in quel mezzo navale affondato, o mia madre o un qualche amico ... se penso ad un mio alunno, o un bambino qualsiasi, ad un giovane ragazzo o ragazza ... 
Sapere che loro sono là, rinchiusi, vivi da prima e ora tutti morti ... mentre tu sei lì, a qualche distanza da quel relitto, incapace di muoverti, incapace di arrivare fino a quella trappola chiamata nave e incapace di salvare la vita della persona a cui vuoi bene e i suoi amici ...

Tremendo, ripeto ... tremendo.

Altre parole ormai sono inutili. E' inutile parlare di cantanti e attori che devolvono "tutto" verso le vittime della tragedia o per gli aiuti (sarà vero poi?). Inutile parlare di twit (o come si chiamano) del famoso taldeitali che ha pregato ininterrottamente per tutta la notte a causa della tragedia. 

Qui bisognerebbe fare un discorso riguardo all'ipocrisia di alcune fans di un certo lato della Corea del sud, alle loro, non dico false preghiere, ma motivate forse da un minimo di falsità ... 
E' talmente fastidioso come discorso che nemmeno voglio nominare certe fesserie dette e che tutt'ora qualcuna sta dicendo e forse dirà. Quindi mi fermerò qui. 

Foto di mia sorella. Messaggi di preghiera per le vittime
e i suoi cari. From Seoul.
Intanto in Corea si protesta! Proteste pacifiste per ora (per fortuna). 
La gente vuole la verità! 
La gente vuole sapere: cos'è successo realmente? Come sono andati i fatti? 
Perché non si è potuto 
fare di più?

E in molti puntano il dito anche contro il presidente stesso, oltre che l'organizzazione e i responsabili dell'omicidio che si è compiuto. E' una tragedia, una fatalità causata dalla mano dell'uomo e così deve essere chiamata: omicidio.


Una strage d'innocenti.







삶을위해 기도합시다 
* Preghiamo per quelle vite 
* Pray for those lives

 Pray for Korea


                                   

giovedì 10 aprile 2014

9 e ultima PARTE Quarto viaggio a Seoul ..." sperando perlomeno che sia il penultimo"


Eh sì, avete capito bene. Questi sono gli ultimo appunti di viaggio e questo vuol dire che il tempo della partenza, ritorno in Italia, ormai è giunto. 
Però ho molti progetti da mettere in atto, con l'aiuto di mia sorella visto che ormai lei è bella che trasferita a Seoul.
Mancano ancora tre giorni e per questo me li godrò tutti fino alla fine, sperando che la tristezza, aggrappata, ben salda sulle mie spalle non rovini tutta la gioia che ho provato, che abbiamo provato in questi giorni.
Chimere sfatate, speranza un pò cadute, ma risollevate in altri ambiti. Nulla è andato perduto, bisogna solo saper aspettare e aver fede l'una nell'altro. Come al solito tornare da lui è quasi una manna dal cielo, è uno sprazzo di acqua fresca durante il torrido caldo estivo, è la felicità attesa a lungo tra la malinconia e la vera tristezza.
Il mio proposito era tornare in Ottobre, ma forse così non avverrà, perché in effetti il viaggio costa parecchio e se continuiamo a vederci ogni sei mesi come abbiamo fatto fino ad ora, di soldi per il futuro insieme non ce ne saranno più. Per fare in modo che quel "vivere insieme" si realizzi dobbiamo stringere ancora un pò i denti e andare avanti.
Quindi?
Quindi si attenderà un annetto questa volta, forse. Se non dovessimo riuscire nell'impresa allora si penserà al presente e ai tanto odiati quattrini si penserà in futuro.
Insomma, datemi una pacca sulla spalla please. T T

Gli ultimi appunti di viaggio (per ora)
di un'italiana imbranata a Seoul

  • I bambini coreani devono mangiare il riso! 
Bambini molto piccoli e donne incinta esattamente, ma spesso evitano di dare troppa pasta (cereali) ai bambini anche di quattro anni. Loro devono mangiare riso coreano, mi è stato detto. Oddio, non è una questione di tradizione e mente chiusa, eh. No!
In realtà dicono che la pasta faccia insorgere malformazioni di tipo allergico. Sì, allergie! Quindi nei primi anni di vita del piccino, compreso durante la gravidanza, cercano di non far assumere questo tipo di alimento.

  • Allergie coreane
In Corea del Sud ci sono poche allergie. Il mio lui si scoprì allergico a chissà quale tipo di fiore presente in Italia, appunto approdando nel bel paese. A Seoul sta che è una meraviglia anche sotto la primavera.
Una mia amica, sposata con un coreano da un pò di anni, (visitate la sua pg facebook Casa Kim) mi ha confermato la cosa, aggiungendo che una delle allergie presenti (una delle poche) è quella alla pesca ed in effetti anche altre persone del luogo me ne hanno parlato.


  • Mangiare perché fa bene, anche se non piace
Una delle tante cose che apprezzo del pensiero coreano: se un dato alimento non piace ma fa bene, specie magari durante certi periodo di debolezza del fisico, la si mangia comunque. Forse anche qui da noi qualcuno fa così, ma sempre più spesso si insegna ai proprio figli che è possibile scartare certi tipi di alimenti se il palato non apprezza. Io stessa sono una persona schizzinosa, ma faccio male, gran male! Quindi cercherò di prendere spunto da questo pensiero coreano ed educare la mia futura prole, se ci sarà, al meglio.
Il kimchi ad esempio, a volte i coreani stessi non lo apprezzano, ma lo si deve mangiare: fa bene!

  • Estremi:
vecchietti e vecchiette che si fermano apposta per fissarti abbastanza male, a volte schioccano la lingua perfino o fanno comunque un gesto di diniego. Perché? In questi casi è logico che il loro pensiero non è affatto benevolo, ma giudizievole, mal giudizievole. E sì che sia io che mia sorella non siamo vestite scollate, né abbiamo le gambe scoperte, anzi. E invece poi ci sono gli estremi appunto, che ti guardano con occhioni spalancati, quasi in segno di "adorazione", come se fossi un simpatico e benevolo buddha *io soprattutto* o ancora signore che sorprendentemente professano il loro pensiero: "ma che bella ragazza/ che bel volto/ graziosa ecc".
O come il vecchietto dell'altro giorno che, vedendo una ragazza straniera uscire da una casa in compagnia di un'altra biondona, si è fermato sbalordito, forse pensando male. Noi ci avviciniamo e vedendolo platealmente interessato: salutiamolo va! Appena pronunciato un "annyeonghaseyo" lui subito ci si è accostato e non ci ha lasciate più andare. Insomma ha scoperto che siamo italiane e soprattutto ragazze apposto.

  • Arriva l'eonni a casa!
La cara eonni qualche settimana fa è venuta a portarci gli inviti per il compleanno del piccino di casa Kim (cognome del padre). Siamo stati insieme per un'intera giornata, io che badavo al figlio di 5 anni, un biricchino, e lei che se la spassava con il suo fratellino (il mio lui). 
Alla sera però salta fuori un argomento delicato: matrimonio. Lei stessa ci aveva detto di sposarci presto, ma il punto è che a sollevare la questione ci pensò il mio ragazzo, senza dirmi nulla, senza avvisarmi e senza dar peso al fatto che l'altra sorella e sua madre erano presenti. Questo ha scatenato il panico in me. 
Non vi emozionate troppo: è nei nostri progetti per ora, ma quest'anno non ci sarà nessuna festa nuziale. 

  • La prima volta che sua sorella mi chiama eonni
Parlando dell'altra sorella, mia yeodongsaeng (più piccola di un anno), di solito mi chiama Jia-ssi, ma una sera, conquistata da delle bruschette fatte con il pane riciclato, si è permessa di chiamarmi "eonni" da allora io sono ufficialmente diventata "Jia eonni". La cosa mi ha fatto un immenso piacere!!!!
Lei eonni e il nipotino mi chiama "imo" (zia), che cose piacevoli.

  • Frozen in coreano
Tra l'altro Naruem è di una gentilezza immensa! Una sera è pure tornata a casa con il cellulare in mano e il naso all'ingiù, intenta a vedersi Frozen. Credo che abbia percorso la strada dal lavoro a casa perennamente concentrata sul film, molti coreani lo fanno: in metro, nel bus, per strada ... ovunque. Comunque entra e mi chiede se voglio vederlo, mentre lava la casa e pulisce i gatti, mi lascia a me il cellulare e in un'oretta mi sono vista il film d'animazione in coreano. Davvero carino.

  • L'incontro con Novella e Vanessa, le italiane e il loro modo di fare!
Cara Vanessa e Novella, incontrarvi mi ha dato un colpo di energia. Sono due lettrici silenziose del blog che hanno viaggiato la scorsa estate in Corea per una vacanza studio e ora si sono iscritte alla Yonsei. Ci siamo trovate faccia a faccia per la prima volta e, a parte che Vanessa è veneta come me e casinara come un veneto originale XD hahaha, ci siamo davvero divertite insieme. Sicuramente avranno ancora occasione di uscire con mia sorella Giulia visto che è strapiantata, peccato T T non poter partecipare.
Comunque il modo di ridere e parlare italiano è stra espansivo, a volte anche troppo (dipende da persona a persona) e al nostro primo incontro, sedute in una caffetteria ad Insadong, eravamo le uniche a ridere e sghignazzare, mentre i coreani e le coreane che ci circondavano silenziosamente erano intenti a fare altro. XD Ci facciamo sempre riconoscere è vero!
Ma viva la solarità italica!

  • Anche se piove la giornata diventa raggiante xD ... com'è possibile?
Aspettando D.Yong sotto le scale dell'appartamento, passa un'ajumeoni che come al solito mi fissa piú volte e salendo le scale afferma ad alta voce letteralmente "penso che sia carina, proprio carina" ( i modi coreani sono un pò diversi dai nostri anche nell'esprimersi) senza motivo, solo per esprimere il suo pensiero. Logicamente mi sono inchinata piú volte ringraziandola. Scende il mio lui, che ha assistito alla scena, trattenendo un sorriso compiaciuto. Sapendo che comunque non sono lo "stile" di bellezza qui e che spesso mi scambiano per "poco di buono" (per così dire) per il sol fatto di essere straniera, sentirmi dire così da un'ajumeoni sui 60 anni fu per me di gran orgoglio.



  • Ultimamente tutti mi parlano di matrimonio.
Ci si è messa anche la sua parrucchiera, che si è avvicinata a me per salutarmi, affermando: "sposatevi presto, siete troppo lontani". Spero che tutti questi accenni non portino sfortuna.


  • Incontro con gli italiani al club italia!
Una domenica ho Sforzato il mio ragazzo e con mia sorella siamo stati al Club Italia. E' un club di italiani che organizza pranzi domenicali a Seoul. C'è tanto di gruppo su facebook, menù italico esposto ogni settimana, così da invogliare la gente che vive a Seoul a presentarsi. Non solo italiani, ma anche stranieri di ogni parte del mondo. Vi partecipano anche moti coreani con un legame con l'Italia, coreani che conoscono l'italiano o che semplicemente ne sono affascinati.
Noi, siamo state benissimo, anche se quella domenica di italiani ve ne erano ben pochi e il gruppo individuato è rismasto per tutto il tempo tra sé e sé! Però abbiamo conosciuto una professoressa coreana di canto lirico, Cecilia, che ha vissuto per anni nel nostro paese e perciò comprende e parla benissimo l'italiano. Con lei poi si è presentato il Don Padovano (la mia provincia), che ospita nel convento francescano il gruppo del Club, ormai cittadino coreano da 45 anni. E ancora un cervello in fuga, un ragazzo di 32 anni ricercatore che fa avanti indietro tra Italia e Corea, un architetto coreano sposato con un'italiana, anch'egli viaggiatore tra il nostro paese e il suo ecc ...
Un piacevole pranzo all'insegna della conoscenza.
Specie con la prof Cecilia ci siamo trovate benissimo, ci siamo confrontate tra noi sull'Italia e sulla Corea, esponendo la nostra passione e raccontandole le nostre avventure.



  • I vecchietti pervertiti ogni tanto sbucano
Forse la sua non era "perversione" XD ma solo stupore, fatto sta che uscendo dal market, dopo aver ricaricato la T Money card per il bus, sale un vecchiettino e appena il suo sguardo incrocia il mio, sfuggente in quel momento, si blocca, inarca la schiena di colpo all'indietro ed esclama un "oooooh" sorpreso compiaciuto. Io abbasso la testa quasi ad inchinarmi per salutare e lui ricambia con un "annyeong haseyo", ma il tono era più supplichevole che altro, come per dire: "guardami ti prego".
Mah ... perplessità portami via.


  • Il folle autista di autobus
E dopo il vecchietto, sempre quel giorno, arriva l'autista folle! 
Si sa che i coreani alla guida sono pericolosi, ma questo credo abbia superato ogni mia aspettativa. Non dovete temere gli autisti, sono solo frettolosi e penso sia anche una sorta di prassi partire in quarta ignorando il fatto che il pendolare è appena salito nel mezzo e quindi la sua stabilità potrebbe essere compromessa. Ma questo autista si meriterebbe la pernacchia d'oro! (esiste poi?)
A parte le frenate brusche, anche le curve le fece super strette e in gran velocità, mi sembrava di viaggiare con un pazzo scatenato, che ripartiva a tutta birra appena poteva. Insomma faceva prima a scaraventarmi fuori dal bus del tutto e se avesse avuto la possibilità, l'avrebbe fatto, non solo con me, eh! Con tutti.

Gli appunti purtroppo finiscono qui, perché la sottoscritta ormai deve preparare le valige, iniziare per lo meno, e godersi gli ultimi istanti insieme al proprio caro.
Ma i video non sono finiti! Sto mettendo mano anche ad un "reperto" inviatomi da mia sorella.
Continuerò ad aggiornarvi comunque, magari direttamente al mio ritorno.



Concludo questa volta con un'immagine che una lettrice mi ha inviato per messaggio privato, visto che ha notato il mio sconforto di questi giorni. T T
Eh, sì ... il calvario inizia, ma come mi dice il mio lui: "don't worry be happy. Sii più positiva".






mercoledì 2 aprile 2014

8 PARTE Quarto viaggio a Seoul ... "sperando sia perlomeno il penultimo"

Direi che dobbiamo iniziare dalla parte negativa degli appunti di viaggio, che dite?
Speranze per ora abbattute: KO!
Purtroppo io l'ho sempre sostenuto, non posso dare false speranze alle persone: cercare un lavoro a Seoul è difficile. Per vivere in questa città, e dunque lavorare, ci vuole qualifica + esperienza ... purtroppo ho compreso che a volte nemmeno queste due cose bastano per far andare le cose come si vuole! In quanto, in quel campo lavorativo in cui vorrei "sfondare", i coreani si appoggiano a coloro che sono già in Corea per visto famigliare o matrimoniale. In alcuni casi ai studenti se si trattano di lavori anche part time.
Insomma fare il visto costa tempo e denaro e non sono troppo disposti a concederlo. Questo non vuol dire che a Seoul non ci sia lavoro XD anzi!!! Cercando a destra a manca ho trovato il mio futuro (forse) lavoro, tanto che la manager mi ha detto: "ti aspettiamo dopo il matrimonio" ... -.- compreso? Sì, hai un buonissimo curriculum e sai anche parlare un pò il coreano, dunque siamo interessati, purtroppo non diamo il visto, ma dato che sei fidanzata prima o poi ti sposerai giusto?
Ecco... i sostanza è questo.
Altri lavori?
No, non ho la qualifica né l'esperienza per far altro ragazzi miei. Al mondo purtroppo ci sono persone ingenue che pensano di poter trovare un lavoro qualsiasi a Seoul, beh se avete qualifica ed esperienza in 300 campi allora sì! Cioè teoricamente potete sul serio far quel che volete, ma solo se avete il visto con voi. Infatti gli studenti possono lavorare nei market, nei pub, nelle caffetterie ecc ... che io sappia. Se come me vorreste cercare lavoro CON visto e la pensate nella maniera ingenua descritta sopra allora ...no sbagliate a credere che vada così ... purtroppo avete una visione del mondo lavorativo all'estero molto ingenua e fantasiosa. T.T

Comunque bando alla tristezza! (in realtà nemmeno a farla apposta ora ho anche l'asia per il topik, che per un errore di mail forse non potrò nemmeno sostenere ... T.T speriamo si risolva tutto) Ho ancora due settimane davanti a me e se non potrò sostenere il topik sto ben pensando di spostare di altre due settimane la partenza, ma dipende dai soldi e anche da altri fattori ...
Continuano invece gli ....

Appunti di viaggio di un'italiana imbranata
a Seoul


  • Scatarri che si sentono a 20 km di distanza
Sei tranquilla in casa che fai un pò di siesta quando ... 
il ruggito di una tigre? 
No! Non da quel senso di nausea allo stomaco.
Allora cos'era quel rumore amplificato?
Un uomo che per la strada ha sicuramente lasciato una traccia.
Traccia?
Sì, il suo catarro! 








Qui sputare è normalissimo, specie per gli uomini, ma anche le donne non evitano di utilizzare Seoul come una sputacchiera di tanto in tanto. Fatelo, io mi copro gli occhi, ma vi prego il silenzio! I ruggiti per scatarramento non si possono sentire! Non addirittura da casa per lo meno.

...

Certo, preferisco avvertirli in lontananza che non a due centimetri di distanza.
Non si permetterebbero mai, direte voi. E invece vi sbagliate.




  • "Finalmente" siamo caduti in bus ...
quasi!!! Prontamente il mio uomo mi ha sostenuta: per fortuna era dietro di me, con una mano agganciata all'asta di ferro e l'altra intenta ad abbracciarmi per impedire che cadessi. Sì, diciamo che la scena può essere intesa un pò stile drama, ma vi assicuro che non ho avvertito nulla del romanticismo che i drama mostrano in queste situazioni, solo un leggero rossore nelle guance, ma causato dalla figura da deficiente che stavo per fare non dall'ammmmore.
Alla sera però è toccato a lui e questa volta di romanticismo ...proprio ZERO, mentre di figura barbina 100 E LODE! XD Era un po brillo (non regge bene l'alcool) e stava per fare una fine peggio della mia. Purtroppo questa volta non ho potuto far nulla per ricambiare ( reggerlo). Si è sostenuto da solo con la mano sempre agganciata all'asta, peccato che il bus improvvisamente abbia fatto una curva stretta e si è trovato a danzare nel mezzo, facendo una piroette e finendo addossato ad una poltrona. Per fortuna non c'era nessuno in quel posto XD

  • L'unica cretina che facendo un dispetto a lui ci casca:
... qui torno a dire "per fortuna ero in casa e non fuori in qualche ristorante".
Mangiamo schifezze del Mac e lui finisce quasi del tutto la sua cola. Butta la cenere della sigaretta e la sigaretta stessa una volta finito, mentre io gusto con calma la mia bevanda.  
Prima di uscire mi viene un'idea: scherzetto!!! Bevo tutta ad un sorso la mia cola e la getto, prendo il coperchio del bicchiere del mio lui e osservando schifata il contenuto chiudo il tutto, facendogli credere che la cola che è rimasta sul tavolo sia quella che evidentemente non sono riuscita a terminare.
Io a 28 anni faccio ancora cazzate del genere, va beh, questo è un punto da tralasciare.
Quello invece da sottolineare è: chi ci cascò?
Torniamo a casa e la sottoscritta sovrappensiero afferra il bicchiere e ne beve il contenuto. 
Vi dico solo che coca cola e tabacco insieme fanno davvero schifo.
  • Un mimo in bus .. io!
Anche questa in realtà è una figura delle mie, meno forse umiliante e invece più simpatica.
Ci spostiamo in bus come sempre, cuffie nelle orecchie per addolcire il ghiro che non voleva muoversi di casa. Dopo un pò di viavai di gente varia, sale una nonnina dall'aria simpatica, con un sorriso stampato nel volto. Io la osservo per un attimo, poi guardo il mio lui, che logicamente aveva un muso lungo come un cavallo. Il bus riparte verso la prossima stazione, giunti quasi alla fine di questa io cambio musica ritrovando "123" di Lee Hi e amando l'inizio, comincio ad attirare la sua attenzione gesticolando con le spalle, appena, e mostrando espressioni un pò da "diva" (gag woman XD) cantando in playback l'intro della canzone. Lui mosse leggermente l'angolo della bocca, nascondendo però subito il sorriso e distogliendo lo sguardo. 
Appena il bus riparte io mi accorgo che la nonnina non c'è più, molto probabilmente era scesa in quella stazione. Il mio lui si avvicina e mi fa: "hai fatto sorridere l'ajumeoni poco prima". 
XD Insomma non avrò fatto troppo ridere lui, ma qualcun altro sì! 
Io sono la donna che fa sorridere le vecchine simpatiche! 



  • MI SON PERSA IL GATTO ... U.U ... IN CASA!
Per la cronaca sempre Mung, lo stesso che ho "tentato" involontariamente di far fuori due volte (per chi non lo sapesse: 1° ha mangiato il mio elastico, 2° a causa mia si stava per avvelenare con l'antisettico) Comumque ... Lascio la porta della zona tv aperta, sapendo che i gatti non devono entrarci. Ma siii rischiamo!
Tung mi segue, ormai sono un pollo per lui visto che gli do sempre da mangiare, e qualcuno mi accusa di volerlo ingrassare. Non voglio mica mangiarmelo! Non son de Visensa! (sorry per la battuta Vicentini)

MUNG invece ... SCOMPARE!




Chiamalo ... Se, Giorgia guarda che non è mica un cane!
Affina la vista negli angoli della camera e della cucina.
Niente.
Okay ... Deve essere entrato nella camera proibita! Entra! (sentendomi indiana Jones) È piccola come le altre due stanze e la veranda è chiusa, vuoi vedere che si sta nascondendo nell'angolo delle tende come al suo solito quando fa il furbetto? Ma NO!
Cerca dietro la tv, ma niente; notando un'anta dell'armadio socchiusa prova a controllare anche li ... Nada! Torna allora verso la cucina e guarda in bagno. La porta è sempre chiusa ma non si sa mai, che non abbia il dono del teletrasporto ... Un X-cat ... Logicamente non c'è! Richiamalo inutilemente.
Deve essere in quella maledetta stanza, non c'è altra soluzione!
Ad un tratto mi balena un pensiero e in concomitanza Tung prende a miagolare quasi dicendomi: "è così è cosi stai attenta" .............................................................. Comincio a sudare pensando ad un poltergeist nella sala della tv!

Fantasmi ... Che sia possibile? 
Da li il via alle immagini del.film horror coreano the cat (2 secondi di film poi ho ceduto e abbiamo chiuso), che scaccio per, coraggiosamente, entrare nella stanza, tra l'altro con la colonna sonora di miagolii inquietanti (sempre Tung, che forse a pensarci bene mi stava dicendo "sei una cretina" oppure stava giocando con il.fratello a mia insaputa: "acqua, acqua ... Fuocherello~ ... Tanto sei sempre una cretina! 바보인간"). 
Ricontrollo in ogni dove, pensando alla scena di un altro film, questa volta Constantine, No! Se sei passato all'inferno chiama qualcun altro, io non ti vengo a prendere!!!" ... e, accovacciandomi, trovo tra la cesta delle calze un musino teneramente da faccia di culo che mi fissa come per dire: "beh nuna ne hai messo di tempo ㅋㅋㅋ"
quando utilizza il gatto da tramite tra il mondo vivente e quello dei morti.  Riapro l'anta dell'armadio continuando a riflettere "

è______é questa nuna sta perdendo la pazienza con voi, belli ma tremendi!!!!
Ps: io ai fantasmi ci credo ... purtroppo!!! E ono convinta che i gatti siano mistici. (chissá perchè in queste situazioni sempre i film passano per la mente)

PPS: Deok mi dice che sono una donna divertente ... Beh con le figure che faccio di fronte a coreani a caso, famiglia e ora pure davanti ai gatti ... - - mi devo andare a seppellire da qualche parte secondo voi?