"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"
한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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lunedì 3 novembre 2014

Riscoprire se stessa in Corea del sud




Omonaaa che ci faccio qua?! 

Ma che strano ... che ci faccio io qui? Se non sbaglio è il mio blog, ma è da molto che non ci entro. Che sia davvero lui? Non riconosco nemmeno il suo sfondooooo T T
Non finirò mai di chiedere scusa ai lettori per l'assenza mistica, ma sono come un uomo chiamato da Dio a migrare in quel di Tibet, insieme a capre e ... si spera un Shin Seong Rok al posto di Brad Pitt.











L'ispirazione viene catturata da altro ultimamente. 
Qualche giorno fa però, qualcosa ha riacceso una flebile scintilla che oggi sembra aver innescato un fuoco: camminando per le strade di Hongdae avvertii alle mie spalle una lingua poco sentita da queste parti (raramente diciamolo pure): l'italiano! Girandomi, scovai due coraggiose delle nostre terre, avventurarsi in selve oscure, alle prese con il cibo, il popolo, la lingua del Sud Corea. Una di loro, ciao Sara, se leggi qui XD sappi che appena sister mi passa il tuo numero vi contattiamo come promesso, improvvisamente affermò: "ma tu sei quella del blog".
Wella! Mi riconoscono in Corea?
-sì, beh perché in Italia è impossibile sono sempre tappata in casa-




Scherzi a parte, mi sono ricordata com'era bello scrivere per qualcuno e non solo per me stessa. Lo faccio tutt'ora, con i miei romanzi, anzi se avete voglia di leggere una storia d'amore ambientata totalmente a Seoul e completamente gratis, su EFP sto pubblicando ogni settimana due capitoli di "The Stage Of Love" sperando vi possa piacere, qui: The Stage of Love EFP (primi due capitoli) 
MA il blog oltre a far viaggiare con la fantasia può aiutare molti, consigli e curiosità che siano! Può arricchire la mente e aiutare durante il viaggio stesso. (quello fisico non mentale XD)
Come è successo ad Angela!!! Che recentemente mi ha ringraziato personalmente su facebook per i consigli pre viaggio. Inutile dire che ha avuto una vacanza indimenticabile, ma mica grazie a me! E' Seoul che fa innamorare logicamente. 

Aspettate un attimo ... che ha detto sta scellerata che vi ha abbandonato per tutto questo tempo?
Strade di Hongdae? Corea? 
Eh sì, sono di nuovo nella terra dei miei sogni. Questo mondo meraviglioso e "difettoso" allo stesso tempo. Nessuno è perfetto, tutti hanno qualche disgraziata pecora nera dalla sua.


E come per beffa sono finita nella zona tanto diversamente amata: 

Hongdae ... 
Hong ... 
dae ... 
Ho ...







NGDAE!



E va beh, almeno sono comoda con la metro e tutto il resto e non pago proprio un botto, ci sarebbe da ridire sul goshiwon dove alloggio, ma ... come qualcuno mi ha riferito: c'è di peggio!
Eppure quando faccio il grosso devo ancora tirare tre volte l'acqua! (nonbuttate mai la carta igienica nei cessi coreani potreste incombere nelle ire funeste del proprietario perché qui i cessi sono fatti come non dovrebbero essere fatti! ... leggetelo senza virgole, sù!)

Riscoprire se stessa in Corea del sud, è possibile?

Beh, dipende dalle persone logicamente, eppure molti hanno questa sensazione, che poi sia una cosa reale e seria o meno ... nemmeno la persona che lo afferma lo sa. XD
Insomma con quella frase scritta sia nel titolo sia qui in alto, non intendo dire che vedendo ogni giorno un So Ji Sub, Shin Seong Rok, TOP diverso mi sento realizzata ... (ehmmm ... giusto qualche giorno fa ho notato un bel giovinastro dal taglio similare ad un Topo); no, si intende proprio far pace con se stessi, darsi un'altra possibilità, vivere appieno l'avventura, senza farsi abbattere dalla paura, facendo nuove scoperte del proprio intimo (c'è Billy) , questo non vuol dire scopazzare in giro eh, non fraintendete! Anche perché qui le scope sono piccoline ... 

O.O cos'ho detto! 
Me ne accorgo ora ma ... No!!! 
NOOOOO! 
Non intendo quello ragazze! 
Sul serio le scopette sono piccine, come quelle che da noi si regalano ai bimbi che vogliono imitare la mamma, prima di capire che pulire è una condanna. Evviva le rime. 
No, a parte gli scherzi ero seria, non intendevo giocare con le parole ma alla fine immagino di averlo fatto! XD

Sarò sincera, il nervosismo è calato e scemato in continuazione durante il viaggio. Non parlo di quell'esaltazione, euforia positiva, ma di qualcosa di abbastanza negativo e opprimente. Perché vado a Seoul? Che faccio a Seoul? ... Tanto ...
Appena giunta però ho visto mia sorella e l'ho abbracciata forte e questo ha già portato ad una risposta: hai fatto bene a partire anche solo per quello. 
Lei ha pianto per un pochino, immagino non vedesse l'ora di poter riabbracciare un famigliare. E qualche buon pensante solleverebbe la questione: sono solo otto mesi che sei via di casa. Eh, no belli miei! Lei non è una studentessa che va e viene tra Corea e Italia, dove sa di dover tornare finito gli studi e poi chissà nel futuro, magari rimanerci, contrariamente a quel che vorrebbe? No. Lei è partita, non dico per sempre, ma con il distacco famigliare dovrà farci i conti per molti, moltissimi anni. E se dopo un anno di tempo riesce a tornare per una misera vacanza ... beh, sarà già una fortuna. Nessuno si rende conto veramente di com'è vivere a Seoul finché non trova un lavoro qui! Non un lavoro momentaneo, parlo di anni e anni. No, gli studenti non possono capire, mi dispiace, nemmeno tra coloro che oltre a studiare lavorano, anche se mi sono resa conto che sono in pochi coloro che riescono a conciliare università e part time.
Ma di quel che sta provando sis, ne parleremo un'altra volta, volete?

Arrivata nel mio goshiwon, la mia mente raccatta paRe ha cominciato a rompere le paLLe.
Il panico. Il tugurietto di posto e il cuore che ancora duole ...
Vi basta questo o devo continuare?



Sono le 1:00 della mattina qui a Seoul, dovrei andare a letto per non perdere il ritmo, (jet lag maledetto, ma sono qui da poco devo aver pazienza) per voi faccio uno strappo alla regola. 
E' stato bello vedere mia sorella e il mio jebu (cognato *premetto, i coreani faticano a ricordarsi tutti i nomi onorifici parentali, tanto che lui non si ricordava come una donna potesse chiamare il marito della sorella più piccina. E come lui altri ancora. Ma alla fine ho scovato un'anima pia che conosceva il termine) in aeroporto, ma non trovare quel volto tra i tanti, sapere che lui non c'è più per me e mai più ci sarà, ha reso inizialmente le cose più difficoltose. Tutt'ora se vedo qualcuno che gli somiglia, il mio cuore prendere a battere all'impazzata ... ci vorrà un pò di tempo per lavorare anche su questo fattore. E sarà bene anche pensare se incontrarlo davvero oppure lasciar perdere.
Alla fine come posso dimenticare in fretta la persona che ho amato negli ultimi due anni? Per molti può sembrare un'esagerazione, non erano cinque o dieci anni, ma in realtà giudicare così i sentimenti degli altri è errato: l'amore può svanire in due mesi, come ci si può perdere in esso in due anni. 
E'vero anche che è passato un pò di tempo, tutte le lacrime sono state versate, i pensieri rivalutati, ci siamo tolti l'anello e poi il braccialetto e ora ... si riparte da zero e si pensa a sé e non all'altro. Come dice la mia amica amante di Ju Won, Sarah: "alla fine è con te che vivrai per tutta la vita, devi fare i conti e amare sopratutto te stessa". 

Fondamentalmente sono una persona che teme la solitudine, perché ho paura di rimanere da sola ad affrontare questioni critiche in una mancata autonomia, scoprendomi dunque incapace ... e invece sono fondamentalmente una CRETINA.
Sono una persona paurosa, sappiatelo, ma anche una di quelle che le proprie paura le affronta! Ed è grazie a questo e al viaggio se sto riscoprendo me stessa! Comprendere di non essere impedita, ma di auto impedirsi è una cosa straordinaria. E allo stesso tempo ti incita all'autolesionismo?
Riuscire in quel che si pensava impossibile, accresce il coraggio, l'indipendenza e la speranza. 
Che sappiate fare le cose o no, poco importa di fronte all'esigenza di PROVARE. Ora non sto dicendo di entrare in una sala operatoria e tentare un bypass coronarico, perché è il vostro sogno, quando in mano avete la licenza di meccanico. No, ma prendetevi quella di uccidere a sto punto! XD
Tornando seri, se non si testa le proprie capacità, non si capirà mai a che livello esse siano o se vi sono realmente. A volte ci si scopre più "tardi" di quel che si pensava, altre volte molto più abili di quel che si immaginava. 

Dopo quest'ultima esperienza, potrò dire di aver vissuto tre diverse facciate della bella Seoul?
Possibile.
La prima fu quella da turista, la seconda invece, subito dietro alla prima, ha visto sbocciare una bella storia d'amore, anche se poi finita nell'incompletezza, ma è stato grazie a lui se ho potuto godere dell'aspetto più romantico e anche "povero" della capitale. "Intravivere", passatemi il termine, attraverso le sue paure, i suoi problemi, le sue abitudini, i suoi pensieri e quelli della sua famiglia, anche questo lato meno sfarzoso  in quanto bellezza, ma più imponente in quanto verità, mi ha fatto comprendere molto della cultura coreana, che spesso non si conosce davvero, perché ciò che ci viene proposto a volte è un millesimo dell'effettiva realtà. 

E la terza visione?
Da indipendente! 
Eh già, ce ne sono di esperienze che mi mancano, anche solo il fangirlare con amiche in vacanza è una cosa che prima o poi vorrei provare. Ammetto che io, restia a certe cose, ho un briciolo di curiosità in questo. Ma qui a Seoul tutt'ora ci sono tante amiche da incontrare e quindi il divertimento non mancherà comunque.
Quel che sto imparando ora è a stare fondamentalmente da sola. Bene o male in tutti questi anni ho sempre avuto qualcuno accanto: mia sorella, il mio ex fidanzato, con il quale cercavo di rimanere il più possibile, ambedue appigliati come cozze perché ... ragazzi, oh! Provate voi a stare insieme per due mesi massimo quattro all'anno e poi mi dite! Ora che lei è impegnata e lui se ne è andato ... penso a me! E muovermi da sola per la capitale è una cosa eccitante! 

Dunque tante volte siamo noi stessi a renderci impediti. Volutamente ... non proprio, ma il volere inizia nel momento in cui non si prova. Aspettare non è un vero e proprio male, ma che l'attesa sia breve o lunga, quando arriva l'occasione di cambiare qualcosa di noi stessi che secondo il nostro metro di giudizio non va bene, bisogna farlo! Se non ci si butta ... ecco! In quel momento siamo noi stessi, volutamente, a trasformarci in un impiccio. 
Perché in questo mondo non ci sono troppi ostacoli da superare, ci manca solo il rendere personalmente le cose difficili e spesso lo facciamo. No, non è giusto per noi stessi. Eh, ma sono la prima ad aver commesso quell'errore in passato e cerco di commetterlo tutt'ora, ogni volta che entro in panico per delle inerzie. Ah, ma a me quelle cose mostruose non sembrano nullità, anzi! Mi accorgo che lo sono solo una volta affrontate!
Per alcuni queste parole sono inutili e forse un pò pietose, se non capite tralasciate. In verità però dovreste, perché tutti temono qualche cosa, non esiste l'uomo senza macchia e senza paura. 
L'importante non è avere timore o esserne sprovvisto (beati), ammetterlo o tenerlo dentro, l'importante è affrontare i mostri sotto al letto e non lasciarsi sconfiggere possibilmente. 
Mal che vada ci avete provato? 



Prossimamente vi racconterò la mia esperienza ad un matrimonio coreano! Oh Yeah!



venerdì 5 settembre 2014

E dopo tanto, la blogger torna a scrivere ...

안녕~
당신들에게 이야기하고 있는 블로거이에요 잘지냈어요 얘들아?
*dangsinduel ege iyagihago issneun beullogeo ieyo jaljinaesseoyo yedeura*
E' la blogger che vi parla: siete stati bene?



내가 블로그에서 결석한 것이때문에 독자에게 죄송하다고 말하고 싶어요  
*naega beullogeu eseo kyolseokhan gosi ddaemune dokjaege jwesonghadago malhagosipeoyo*
Prima di tutto chiedo scusa per il periodo di assenza.

그러니까 한번도 미안하려고 해요
*keureonikka hanbondo miganharyogo haeyo*
Perciò ho intenzione di scusarmi un'altra volta.




솔직히 말하면 ... *soljikhi malhamyeon*
Sinceramente parlando, a cuor sincero, in questi ultimi tempi ho messo da parte la mia passione per il blog a causa del mio animo un pò irrequieto.
Alcuni lettori, coloro che sono in amicizia su facebook, comprenderanno già una delle cause di questo mio malessere, ma voglio comunque spiegare la cosa anche a chi mi segue solo dalla pagina facebook e dal blog stesso.

Beh, intanto: 걱정마세요~ *keokjeongmaseyo* non preoccupatevi! 
Comunque la vita va avanti e io con essa, sto solo rivedendo le mie priorità, che da ora in poi saranno concentrate più su me stessa e i miei sogni, sperando di poter raggiungere ciò che desidero. 
Ho ancora un altro viaggio in programma, ma manca ancora un pochino per quello ... nonostante ciò la mia mente già elabora pensieri negativi, quando invece ora come ora ho bisogno solamente di positività e ... non un pizzico, ma molto menefreghismo.

Quindi tutto okay: Amity aka Giorgia, sta bene! ^ ^ 
Sono ferita nel cuore e delusa, ma da questo stato voglio rialzarmi.
Perciò tornerò e spero a breve!
어서 돌아올 수있기를 희망한다
*eoseo doraol su isskiruel hwimanghanda*
Torneranno gli articoli, anche quelli speciali richiesti da voi lettori, torneranno le lezioncine, torneranno i video!!! Ne ho ancora qualcuno da pubblicare e appena sarò a Seoul, insieme alla mia 동생 *dongsaeng inviata speciale (sorella) faremo altre riprese, tempo permettendo, tra cui alcuni progettini pensati mesi e mesi fa!


Immagino che la fine di agosto non sia piacevole per nessuno.
Da piccolina significava semplicemente la fine delle giornate al mare. Crescendo, la fine delle vacanze scolastiche e l'inizio della tortura tra i banchi di scuola. Poi nuovamente fine del relax, per tornare più rigenerate al lavoro.
La fine di agosto di due anni fa però, è quella che ho temuto di più tra tutte: avrei detto addio ad una meravigliosa città e a ciò che provavo calpestando quel suolo.
Parlo di Seoul, logicamente.
La conclusione di quel mese del 2012 fu per me un vero lancio dal paracadute, già all'epoca me ne rendevo conto che sarebbe stata una cosa difficilissima, ma volevo provarci! Volevamo provare a percorrere quel sentiero insieme, fatto di fiducia e, inizialmente, superficiale spensieratezza: vada come vada tra noi, se son rose fioriranno anche nell'attesa.
Significava dire "arrivederci" a quel ragazzo e ancora "chissà quando ci rivedremo e chissà SE vorrai davvero attendere il mio ritorno".
Mai avrei immaginato che sarei tornata dopo soli quattro mesi e che anche lui avrebbe fatto lo stesso per me sei mesi dopo ancora e poi ... Il mio viaggio successivo e quello dopo ancora ... L'ultimo per me sarebbe dovuto avvenire nel 2015, ma non volendo aspettare così a lungo pensai bene di ritornare ancora un'ultima volta, prima della definitiva. 
Quest'anno per l'appunto.

불행하게도 *burhaenghakedo
Purtroppo, come il fato ha voluto che ci incontrassimo, come il destino ci volle fortemente insieme, così ha deciso anche che tutto dovesse finire.
Dopo due anni di lotta e attesa ... proprio la persona su cui avevo forse anche troppe aspettative, tanto amore e per il quale ho viaggiato fino a questo momento ... proprio colui che temevo di perdere ... 결국 그대가 포기한 것 같다 *kyeolguk keudaega pogihan gos gatda* alla fine sembra essersi arreso.
Arreso a cosa?
Arreso alle avversità, arreso al suo senso di inadeguatezza in quella che è la sua cultura: avere una laurea è tutto, se non ce l'hai non puoi avere un buon lavoro e non puoi assicurarti di poter sfamare la famiglia. (uno degli esempi) E arreso a tante altre cose, che però terrò per me, essendo molto personali. La sua giovane età avrà di certo contribuito, spingendolo a fuggire da alcune promesse serie che gli avrebbero portato responsabilità troppo grandi per una mente ancora immatura.

Anche la sua forza d'amore è forse diminuita nel tempo, facendolo riflettere se fosse il caso di tornare al suo stato di solitudine, qual'era prima di incontrare me. Ne avevamo parlato: "se ti lasciassi io non cercherei nessun altro. Sono fastidioso, mi piace stare da solo e francamente avere una ragazza vuol dire spendere energie e soldi." Io non facevo testo, tre mesi fa, perché l'amore spinge anche i più pigri a darsi da fare, era un discorso per ipotesi.
Fatto sta che, ironicamente, da domanda è passata a fatto.
Il nuovo lavoro è una delle ragioni, grossa ragione: troppe ore, troppo duro, troppo incasinante nella mente e nel corpo. Tanto difficile e al col tempo forse liberatorio, da creargli dubbi e frustrazioni tali da incitarlo ad urlare: 다 귀찮아 *da kwichanha "sono stanco di tutto, mi infastidisce tutto!" Lasciandosi andare e spingendolo a distruggere ogni cosa. Che io sappia pure le amicizie, ma ... loro sono a Seoul, possono sempre ricucire.
Noi ... boh, forse lo faremo come amici. Questa è la nostra prospettiva per ora ma ... chi lo sa dove porta il cuore e il fato.

La fine di questo mese è sempre brutta un pò per tutti, in specie perché si torna dal relax e si inizia
Personalmente mi ricorda brutti e bei momenti ormai passati, per questo odio settembre. Quelle sensazioni non le rivivrò mai, certo, e per quelle negative devo solo baciarmi le mani. Riguardo alle positive, beh ... spero francamente di viverne anche di migliori, anche se per quel che ho passato nel primo viaggio a Seoul, temo sia impossibile provare qualcosa di più indimenticabile, specie perché vi era la sua presenza ad arricchire tutto.
ancora una volta il tran tran della vita quotidiana.
Eppure ci spero sempre e comunque ... 아름다운 뭔가 *areumdaun mweonga" in qualcosa di bello.
Un tempo mi piaceva questo mese, perché cadeva il nostro anniversario (e quello di mia sorella oltretutto), per l'appunto ad inizio agosto avremmo dovuto festeggiare i due anni. Non sembrano tanti forse, ma provate a passarli a 9000 km di distanza, vedendovi 얼굴 얼굴 *eolgul eolgul, face to face due volte massimo all'anno, anche se logicamente non per un sol giorno.
Per me sono stati un'eternità. Mi sembra di aver passato insieme a lui dieci anni come minimo, ma ora ... 다 끝났어 *da kkeutnasseo, tutto è finito.

In questo video Hong Jong Hyun
scompare proprio come un
fantasma.
Sono maniacale con le gif e volevo
trovare quella, ma nada.
La cosa peggiore di una relazione a distanza è che: no, non può finire a cuor leggero, non se è da anni che si sta insieme e seriamente, ma questi chilometri possono comunque aiutare a dimenticare, se una persona intende farlo. E così si sparisce dal nulla, non ci si può nemmeno confrontare e vedere se la cosa è risolvibile o meno, o anche solo per dirsi addio come si deve, confermando la rottura di un rapporto.
No. 
Semplicemente si diviene 귀신처럼 *kwisin cheoreom* come fantasmi. 
E alla fine 기억이 된다 *kieoki dwenda* si diventa ricordi. 
E la persona che ama e vuole ancora amare ...  rimane lì nel suo mondo, che è ben diverso da quello dell'amato perso, a chiedersi: 모든 사실였다 그지? *modeun sasilyeossda, keuji? E' stato tutto reale, vero? 
Quella persona è esistita davvero?





Spero che nessuno sogni in cuor suo un amore a distanza, ma se qualcuno avesse l'ardire di pensarlo: 정신 차려라! *jeongsin charyeora svegliatevi! 
Quando arriva arriva, che sia a portata di mano o tanto lontano e lì sta a voi accettare il destino e i vostri sentimenti, ma non pensiate ad un amore a distanza come una cosa totalmente e meravigliosamente romantica, perciò desiderabile.
Il senso di romanticismo c'è, la gioia anche, ma per il resto dovete saper lottare con gli artigli e nascondere le vostre lacrime e debolezze. Non può essere descritto come una totale meraviglia, quale rapporto lo è? Ben che meno quello a distanza. Certo, quando si conclude per il meglio di quella battaglia rimane solo un romantico e dolce ricordo, ma finché si sta ancora affrontando i demoni si può solo sperare nel coraggio di entrambi e andare avanti facendo il meglio che si può.





E qui vi lascio con una delle tante canzoni che mi rispecchiano in questo periodo. 
E vi lascio il video con i sub ita per comprendere la bellezza del testo:






















NO! Non è finita qui, è un post molto lungo, ne sono consapevole, ma voi lo sapete che la vostra Amity, aka Giorgia, ama parlucchiare ... 맞지? *majji? Giusto?


E diamocela una bella scrollata! 
Vada come vada!




Per me il mondo non finisce, anche se tutt'ora a volte penso che sarebbe meglio se ciò accadesse ...
Esagerata?
No, forse amo troppo, dò troppo e penso poco a me stessa invece. In questi giorni però sto un pò rivoluzionando la situazione.
Alla fin fine c'è chi paragona la vita ad una partita a scacchi:


" La vita è una partita a scacchi, come diceva il nonno. Il risultato finale dipende dalle singole mosse, e ogni mossa è condizionata dalle precedenti, e determina quelle che seguiranno. Ci sono periodi, occasioni, in cui si ha coscienza di forgiare il proprio futuro, ma la vita, abitualmente, è spesa semplicemente a vivere – senza porsi problemi, senza domandarsi se le scelte di oggi influiranno, e in quale misura, su quelle di domani."

Possiamo identificare queste parole come la descrizione del destino pure, non pensate?
Se è destino accadrà, ma è vero anche che spesso il nostro fato muta a seconda delle nostre scelte e quelle degli altri. Se qualcuno ci manovra, beh ... non sempre può farlo!
O forse ci lascia delle opzioni e in base a ciò che decidiamo, quello avremo.


Uno dei tanti motivi per cui sono assente nel blog, è che sto mettendo mano a  due romanzi distinti, sempre incentrati sulla Corea del sud, anche se uno di questi è urban fantasy, quindi sarà meno realistico perfino in termini di ambientazione e non si svolgerà nella capitale coreana come l'altro.
Questa volta intendo pubblicare uno di essi su
EFP, avrei scelto proprio quello da "commedia romantica", credo vi siano persone più interessate a questo genere che all'altro, quindi permetterò a costoro di leggerlo gratuitamente. ^ ^ 



Ho ricominciato bene bene a studiare la lingua logicamente. Sperando di non perdere il parlato.
한국어로 말하기를 너무 너무 너무 그리워해용~ 
*hangukeoro malhagiruel nomu nomu nomu keuriweohaeyong~
Mi manca parlare in coreano. Davvero, mi manca troppo.




Proprio per il fatto che i miei viaggi non finiscono, devo darmi una mossa e reagire al meglio per affrontare le avversità che incontrerò nel mio difficile camino.
Avevo già preso il biglietto per Seoul, prima che quella persona arrivasse alla sua improvvisa decisione ... sì, vi allego la gif dello spasmo che ebbi quando pensai "cazzo! Ho anticipato i tempi per te e ora mi pianti con i biglietti dell'aereo in mano?", avrei voluto strozzarlo:






... 그래서 *keuraeseo* quindi prendo anche questa cosa come destino! Ci siamo conosciuti a causa di esso e sempre per volere del fato sono stata lasciata dopo aver preso la decisione di tornare così in "fretta" da lui, mettendo in pratica il progetto, con tanto di data della partenza.
Ma questa volta torno per me stesa. Non solo per affrontarlo. Se c'è qualcosa che si può chiarire meglio e magari aggiustare ... Se in questo periodo lui si rende conto dell'errore, soffrendo più di quanto non soffra stando con me, ma divisi dalla distanza ... Beh, inutile dire che io farò di tutto perché le cose si risolvano. Ma se lo trovo bene, se vedo che sta meglio senza queste complicazioni, che per lui forse sono diventate troppo pesanti, allora lo lascerò andare una volta per tutte.

Ora forse sono pure più motivata, ma temo anche di non poter vivere più come un tempo la capitale, di vederla quasi ostile e molto malinconica ... senza di lui.
Le mie emozioni mi giocheranno brutti scherzi o al contrario si avrà un nuovo inizio, un cambiamento radicale nella mia vita?
Non lo so e per ora dubito fortemente di tutto, so solo che sono abbastanza spaventata. Temo di non poter realizzare ciò a cui aspiro e temo i miei stessi sentimenti. Nonostante sia una persona che si terrorizza forse un pò troppo facilmente e si auto infligge paure, sono anche un tipo che questi ostacoli temibili non li evita. Tutt'altro li affronto!

E' vero! A volte l'impegno non serve, se non hai le spalle coperte! Se non hai soldi o una paraculata è difficile, ma mai dire mai nella vita! Alla fine l'aiuto dei soldi spesso ha una scadenza e le paraculate non sempre aiutano davvero, come l'impegno in effetti: non sempre viene ripagato.
E' abbastanza triste e ingiusta come cosa, non credete?
그럼 어쩌지? *keurom eojjeoji* E allora che si fa?
Beh, 운명을 기억하나? *unmyeongeul kiokhana? E il fato? Lui dove lo lasciamo? Il protagonista indiscusso della mia vita e della vostra, se ci credete.
Solo lui sa dove finirai e se realizzeremo i tuoi sogni.



아무튼 *amuteun* Ad ogni modo, bando al pessimismo!
Finiamola qua con la trsitezza, vi va?
Cosa mi accadrà in questa nuova avventura, se già l'inizio della prima ha saputo regalarmi momenti che potrei definire alla drama? (tornando poi pian piano alla realtà dei fatti, ovvero distanza enorme = difficoltà enormi)
어머나! *eomeona*
Che questa volta debba affrontare un triangolo amoroso? Con first e Second lead al seguito? O.O
"Mi propongo come volontario per il presunto triangolo"











No, no, queste cose le lascio agli sceneggiatori dei K drama e a qualche mio romanzo ... 
ㅋㅋㅋㅋ (kkkk risata alla coreana).
Però c'è da dire che il mio orgoglio femminile deve risollevarsi! 
"E se ti lascia che fai ... Trovi un altro più bello, che problemi non ha.
그-그래 그렇지만... 
*k-keurae keureohjiman 

S-sì, certo, 
ma non il senso che può assumere questa tua canzoncina Raffaellona! XD 
Va beh che "l'importate è farlo sempre con chi hai voglia tu", ma la possibilità di fare un tour a gambe aperte per tutta la capitale coreana (tu ti accontenti di Trieste in poi) la lascio pure a chi è meglio predisposto a queste cose.  
Volunteer as tribute?









이 아가씨? *i agassi
Questa signorina? ...
근데 *keundae Okay, ma ... non credo sarebbe l'unica nel mondo. - -

Andiamo avanti a testa alta, che se le persone ci lasciano, spesso non è perché noi deludiamo le loro aspettative, ma sono loro a non capire un cazzo. Sono loro a non poter stare al nostro livello, indegni di tale onore. Non è per fare l'arrogante, non ne sono capace. Credo.
Qualche volta capiscono pure cosa lasciano e quanto ci perdono (nel mio caso ad esempio, mi è stato sottolineato, ma io con certe confessioni ci faccio poco.).
Prendiamo dunque un pò delle parole della Carrà e appunto, ci si troverà un altro più bello che problemi non ha ...

A proposito di ciò, avrei giusto dei candidati ... non so, magari se qualcuno di voi negli amici di facebook avesse uno di questi tizi sconosciuti al mondo e volesse presentarmelo...
Ve li metto pure in classifica dal più apprezza in poi:

Shin Sung Rok (che poi è Sin Seong Rok)
"Eccola lì! Lo sapevo!
Sono sempre nei suoi pensieri"
Choi Seung Hyun (che poi è Chwe Seung Hyeon)
"... Ommaaaa!!!"

So Ji Sub (che poi è So Ji Seob)
"Giorgia, togliti il mio pensiero da quella testaccia"

Sembrano particolarmente felici di essere i miei preferiti o sbaglio?
*E qui aprono LORO una parentesi:

"Io mi sto nascondendo.
Mi fate il piacere di avvisarmi
quando si sarà dimenticata di noi?"



"Ji Seob di che ti lamenti? Non sei nemmeno secondo.
Ricordo ad entrambi invece che
qualcuno si trova al primo posto"
"Mmmmh No!"





"Arrangiatevi! Ma ricordate bene che
mi avete superato in classifica
solo perché quella la dice che io sono troppo il
George Clooney della Corea, perciò ...
Prendetevi le vostre responsabilità con quella pazza,
Mr secondo e primo in classifica!"






"Oh wae?????"
"So Ji  Sub-DOLO...  E codardo"



" ... Rok e TOP duelda kkeojjeo!
들다 꺼쩌!" 


"..."


*Possiamo continuare l'importantissima classifica?

Hong Jong Hyun (che poi è Hong Jong Hyeon)

"In questo momento mi trovo impreparato
di fronte a questo tipo di
confessione. HE!"
*risata imbecille

Kim Nam Gil (oh, questo nome è giusto)
"Io sono un vero uomo e mi preparo,
visto che tutti danno forfait, immagino tocchi a me!"

No! 
Non andrò in cerca di nessuno! XD
Spero che queste giffine e i loro personaggi vi abbiano divertito. Diciamo che è stata una tattica per ... ironizzare un pò la faccenda?
Non fraintendetemi a causa di questi miei giochetti, non penso affatto a ciò che dico!  Non sono una Heidi sperduta nei meandri dei suoi sogni a drama a nuvolette, ma qualche volta vorrei essere tanto ingenua da vedere la vita come la mostra Banderas alla sua Rosita. 

...

"Te si massa bea Rosita"
(sei troppo bella rosita)











Tra l'altro la mia amica Giulia, mi ricorda che Banderas è quello che consiglia alla gallina di non accontentarsi del solito galletto XD hahahaha

Come al solito quando l'amore deve arrivare arriverà, come mi è sempre accaduto. 
Non sono nemmeno il tipo che si innamora tanto facilmente perciò ... che la sfida abbia inizio.

똑바로 하자! *tdeokbaro haja 
Facciamo le cose fatte bene.
Mettiamocela tutta e proviamo a vedere dove ci porta l'impegno? 
Anche senza paraculate o soldi ...
Un buon auspicio però ci sta lettori, quindi ... sia a voi che a me, facciamoci forza augurandoci ogni bene e motivandoci con un: 꼭 할 수 있어요 *kkok halsuisseoyo certamente possiamo farcela.



아아아~ 아이고 *aaaa aigoo, 
manca più di due mesi alla partenza e già mi devo fare 
아자 아자 l'aja aja da sola, 말도 안돼 *maldo andwae impossibile.
o detto in veneto: ah benon! 
XD (ah bene)

...
...

근데 지아씨... 다 잘 될거예요 그럼 힘내세요 
*keunde Jia-ssi ... da jal dwelkoyeyo, keureom himnaeseyo 
Lo sai che andrà bene, per cui stay strong












Jia nel mondo della follia sta come Bia nel mondo della magia, pensando ancora alla scenetta tra TOP, SEONG ROK e JI SEOB, continuando a ridere come una pazza scatenata.
Ma ...



"Occhio bambi, che ti anestetizzo!"
... e se invece avessi un incontro di un altro tipo? 










"Omo"












Ammettetelo!
Come usa le gif la vostra Amity, non le usa nessuno!







sabato 12 luglio 2014

Fiera-consulenza per le mogli straniere a Seoul? *결혼이민여성 취업 박람회 *Seoul Counseling Center for Migrant Woman

Foto dell'inviata al Citizen Hall di Seoul


Foto dell'inviata al Citizen Hall di Seoul


A Seoul qualche giorno fa si è svolto al 시민청 
*simincheong o Seoul Citizens Hall (comune), il convegno per le donne straniere sposate con uomini coreani e per questo migrate nella capitale coreana.



Foto dell'inviata al Citizen Hall di Seoul
 Ne parliamo per il fatto che la nostra inviata speciale (내sis Giulia), ha partecipato all'evento insieme a tante altre donne extracoreane ormai maritate, in cerca di un lavoro a Seoul. Un evento creato proprio per questo: aiutare coloro che non sono del luogo a trovare un posto lavorativo decente, in caso costoro non fossero in grado di farlo o in alcuni casi non siano riuscite ad ottenerlo fino ad ora a causa magari di una sorta di diffidenza in specie verso alcuni popoli. (in tutto il mondo vi sono queste problematiche in fondo)




결혼이민여성 취업박람회
*kyeorhon iminyeoseong chwieob bakramhoe

Volantino del meeting


Una fiera per le migranti sposate,
in cerca di lavoro.
Entrata del meeting -foto dell'inviata-



Altro volantino
결혼 *kyeorhon = matrimonio
이민 *imin = migranti
여성 *yeoseong = femminile
취업 *chwieob = lavoro
박람회 ^bakramhoe = fiera



 -foto dell'inviata-







Un meeting molto utile insomma, anche se ... forse non per tutti ... 
Ma prima di lasciarvi il parere di mia sorella, approfondiamo un pò la questione: cosa esponevano in quel specifico incontro, qual'era il programma?


Giulia ci racconta che l'evento era suddiviso in vari step:
  1. Iscrizione e consegna dei vari fogli informativi
  2. Foto per curriculum (gratis);
  3. Postazione per completamento Curriculum Vitae e bacheca con offerte lavorative (ma aggiunge: cercavano solo vietnamiti, cinesi e inglesi);
  4. Vari postazioni per il colloquio;
 -foto dell'inviata-



Colloqui per le donne straniere sposate
a Seoul  -foto dell'inviata-

Colloqui per le donne straniere sposate
a Seoul  -foto dell'inviata-




Creazione dei fiocchetti
 -foto dell'inviata-
Inoltre, allegramente dice: "c'erano postazioni dove creare, insieme ad un'insegnante, cerchietti o una forcina per capelli (gratuito) o farsi fare la manicure", ma sua sorella maggiore (io) si chiede il perché di questi sfizi poco incentrati sulla ricerca del lavoro. Mah, colpa forse della vanità femminile? Che sappiamo bene può essere anche maschile in Corea del sud. Insomma una sorta di rilassante distrazione dallo stress del dover cercare impiego?

Un servizio in più, non ci lamentiamo ... non ci lamentiamo!

Creazione dei fiocchetti
 -foto dell'inviata-


Fiocchetto creato da Giulia





Fiera per le donne sposate emigrate a Seoul -foto dell'inviata-
Per tutte queste offerte lavorative, mi spiegava, era d'obbligo saper parlare un coreano molto fluente (tanto, parlando con alcuni dell'evento, a quanto pare, molti delle partecipanti vivevano in Corea ormai da tre anni come minimo. Ma io mi chiedo: e nel frattempo non hanno mai trovato lavoro????) e riguardavano per lo più: colloqui per traduttrici cinese, vietnamiti e inglesi, personale d'ospedale, e banche, quindi rigorosamente super qualificati in questi settori. Nel suo caso: ristorazione/cucina, non trovò nulla di nulla ad esempio. E logicamente, essendo stata una fiera per donne sposate, i lavori proposti non permettevano un visto lavorativo. Il visa, come lo chiamano loro, doveva già averlo la sposa, in questo caso quello matrimoniale.


Fiera per le donne sposate emigrate a Seoul -foto dell'inviata-
Lei era una delle rare occidentali (incontrò solo una signora russa, per il resto solo asiatiche), le altre presenti rimanevano sempre nell'aria Asiatica, tra Cina, Vietnam e forse Giappone.
Questo mi fece molto riflettere e tornare alla questione che sollevò una nostra amica coreana: è più facile che una coreana sposi un occidentale, invece questo avviene con meno frequenza se si parla di uomini coreani e donne occidentali. Non per niente, come vi ho sempre detto, vi sono poche coppie lui coreano e lei extra-Asia. Ve ne sono di più lui coreano e lei giapponese, cinese, vietnamita o filippina, ma specie per le ultime tre citate, il rischio che temono in Corea è che arrivino spose per convenienza. E' un dato di fatto che i matrimoni per interesse avvengano per lo più con donne di determinati paesi limitrofi alla Corea del sud.
Le donne coreane invece, oltre ai loro connazionali certo (ma questo ultimo punto è reciproco anche per gli uomini), sembrano apprezzare meglio l'uomo occidentale, americano, tedesco, italiano o francese che sia ... rispetto ad altri asiatici come giapponesi o cinesi. 
Insomma la frase: io sono coreano e sposerò un coreano, sarà anche antica, ma tra la popolazione sud coreana esiste tutt'ora come pensiero.





Concludiamo con il parere dell'inviata, dato che lei non era solamente una spettatrice dell'evento, ma vi partecipò come 결혼이민여성 *kyeorhon imin yeosong = donne migrante e sposata, nonché persona in cerca di un lavoro a Seoul. Quando chiesi le sue impressioni, lei rispose:

Creazione fototessera
«Negative! Nel senso che danno opportunità' a chi ovviamente sa il coreano, il ché, in fin dei conti, potrebbero cercarselo da sole il lavoro dato che sono avvantaggiate in questo. Inoltre non c'erano poi tanti settori, ad esempio non c'era niente della ristorazione o servizi vari, ma solo aziende grosse che cercavano traduttori per il Vietnam, Cina o giustamente inglesi. Poi l'unica occidentale ero io!!! Ho visto solo una russa, per il resto tante, ma tante cinesi, vietnamite. Tutti asiatici.

Pero' la cosa positiva e' che ti seguivano nella formazione del curriculum, mi hanno fatto 6 fototessere gratis proprio per il Cv, inoltre c'erano degli stand in aiuto per le emigrate, esempio per le donne incinta, e per il supporto nella lingua c'era pure lo stand della Seoul Global Center dove faccio i corsi io.»



Quindi la visita, alla fin fine, non è stata una vera perdita di tempo, per lei. Sicuramente alle altri moglie sarà andata meglio. Inoltre Giulia XD si beccò anche un' intervista coreana e la sua foto è stata scelta per rappresentare l'articolo riguardante questa fiera.
Un articolo mooolto XD povero che parla dell'opportunità che la capitale da a queste persone.
Tra l'altro, piccola parentesi ... seconda volta che intervistano Giulia, seconda volte che appare nei giornali coreani, ma in questo caso ... l'avranno scelta perché era uno dei rari volti privi di occhio a mandorla?
Foto dell'articolo coreano in merito
alla fiera


Trovate l'articolo Qui


Ci tengo a dire, che si parla pur sempre di un'unica esperienza, da parte di un'occidentale, un'italiana, e anche se la sua non è del tutto negativa, bisognerebbe sentire anche campane più positive in merito. 
Magari un'altra volta ...