"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"
한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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sabato 28 settembre 2013

Sakura, il mio primo ebook pubblicato su amazon

L'entusiasmo non ha prezzo ...


... e nemmeno scrivere un semplice romanzo 
e vederlo pubblicato ...


Anche se la piattaforma è usufruita da molti altri aspiranti e affermati scrittori ...
Anche se non si ha un editore alle spalle ...
Anche se il proprio scritto non è stato prima studiato da occhio critico e apprezzato appunto concedendone la pubblicazione ...

Per un'aspirante scrittrice come me, insicura fino al midollo (persona dovrei dire, sono così per tutto), è comunque un'emozione grandissima!

Anche se potrebbero rivelarsi critiche costruttive durante il percorso ...
Anche se quelle critiche potrebbero essere solamente cattiverie gratuite per abbattere l'autore.

Prenderò questa cosa allegramente! Che sarà, sarà!

Intanto pubblicato è pubblicato finalmente!!!
Lettori miei che avete apprezzato gli stralci di uno dei miei romanzi, correte a scaricarlo!
Lettori che apprezzate il blog e come lo propongo (scrittura), correte a scaricarlo!
Lettori nuovi o vecchi, incuriositi: Sakura vi aspetta!


Amazon è il sito e per chi non sapesse nulla di ebook (libro digitale scaricabile su tablet, computer, cellulari ecc) e di come scaricarlo dal sito andate alla pagina facebook del mio libro: Sakura, il mio primo ebook pubblicato su Amazon, l'ho appena aperta e qui darò informazioni necessarie per avere il manoscritto!

Ma parliamo del romanzo:


Sakura
Vi piace la copertina? L'ha fatta una mia grande amica!
Molto legata al Giappone, sicuramente più di me: 
Jessica Cipolli!
Copertina della bravissima animatrice-grafica
Jessica Cipolli
La fioritura dei ciliegi dura poco. 
I loro fiori sono splendidi, ma la loro vita è breve. 
Alcuni li paragonano ad amori, più sono meravigliosi, coinvolgenti, più appassiscono in fretta. Io invece sono positiva, non guardo questo particolare: 
la scadenza dei sakura. 
Io colgo il significato secondo il paese che mi ha adottata.
La vita mi ha portato ad intraprendere un viaggio incognita. 
Solo per disperazione accettai quel che sembrava il segno del destino ed in effetti questo cambiamento mi regalò sorprendentemente un nuovo inizio. Ed un amore dagli occhi a mandorla.



La storia tratta di un amore tra Aurora, una ragazza Italiana disperatamente emigrata in Giappone e Shuheei, un ragazzo del posto, un tipo alquanto problematico.

E' molto leggero e in una notte, se vi prende XD potrete divorarlo!
Se vi prende!

A detta di chi lo ha letto per prima (amici e parenti logicamente si inizia da li), il romanzo potrebbe piacere. Ma logicamente potrebbe anche schifare molti!
Vi lascio il parere di un'amiche (XD e vorrei mostrarvi il video che ha fatto un'altra, una sorta di trailer), vi va?

"Ho divorato il libro. 
Sai che io sono fan di vampiri, licantropi e tutto quello che ha a che fare con il fantasy, no? Ecco .... le storie d'amore di per sé non mi attraggono granché, perché poi si cade sempre nella banalità. Ma la verità è che ho trovato questo libro magnifico!! Non ... non ci sono parole per descriverlo!! Il fatto che hai messo pochi personaggi, rispetto ad altri tuoi romanzi ....  ecco, questa tua decisione di porre un numero tutto sommato ridotto di personaggi, mi ha reso possibile conoscerli pienamente tutti!!!! (Sono ancora agitata per la fine della storia.) 
La storia non è stata per niente scontata, anzi emozionante fino alla fine! Il clima rimane sempre tra l'humor del manga, facendo morire dal ridere il lettore, con un velo di tristezza che trapela qua e là. Aurora è ironica, simpatica, energica e positiva nonostante il libro inizia con un calcio in culo ..."
Non posso logicamente postarvi tutto, perché fa trapelare troppo del libro!

E questo è il video che una mia amica e lettrice ha dedicato a Sakura, come ha immaginato lei la storia: Sakura "Book trailer"





Chi già usa Amazon per comprare ebook, può trovarlo qui: Sakura su Amazon


Una buona lettura per chi decidesse di comprare il mio romanzo!




venerdì 27 settembre 2013

찜찔방 Jjimjjilbang

찜찔방 
Jjimjjilbang!




Cosa sono?

Beh, le appassionate di drama coreani avranno già compreso di cosa si tratta!
Quante volte abbiamo visto i nostri protagonisti scappare di casa e andare in una delle tante Jjimjjilbang presenti in Sud Corea?
Quanti personaggi doramici senza soldi ne tantomento un tetto sopra la testa si sono rifugiati in questi luoghi? 
O semplicemente per passare una giornata in relax?
Magari mangiando un bell'ovetto sodo? (rompendolo con la fronte eh!)
Quante volte abbiamo visto quella divisa e quello strano copricapo fatto con l'asciugamano? XD 

방 bang é stanza
찜찔 jjimjjil ha praticamente il significato di "vasca riscaldata"
Sono i bagni pubblici!


Luoghi che personalmente mi attraggono e rifiuto allo stesso tempo ...
Luoghi che vorrei visitare, o meglio provare prima o poi, ma la vergogna è più forte di me ...

All'interno di queste strutture troverete vasche idromassaggio, saune, centri per massaggi, docce, perfino il nailart, una zona dedita agli snack e dipendentemente dalla grandezza del bagno pubblico potreste trovare anche: stanze dedite al relax con grandi schermi televisivi, palestre e perfino vere e proprie camere da notte.
Ciò che non può mancare però è l'ondol, ovvero il pavimento riscaldato nella zona unisex, dove spesso, come i drama ci insegnano, la gente si riposa dormendo anche per tutta la notte ...


O.O
Zona unisex?
non è tutto unisex?


Lettori, se pensate di entrare in un luogo simil terme Euganee, o qualsiasi altra zona termale italica, dove solitamente si usa il costume e tutti stanno con tutti ...

AVETE PRESO UN ABBAGLIO!

Quando entrerete vi verrà consegnata un'uniforme, togliete i vostri abiti, riponeteli nell'apposito armadietto ed iniziate quest'avventura ...
Nella zona unisex dunque si potrà stare con i propri amici di qualsiasi sesso e a volte anche per alcune saune è così ... ma quando entrerete nel vero e proprio bagno pubblico, dove vi sono le vascone idromassaggio e via dicendo ... FORZA E CORAGGIO!
Vi consegneranno tutto loro: il catino e le varie lozioni come bagnoschiuma, sapone, shampoo e via dicendo più un asciugamano ...

*voce fuori campo*
Che bella la jjimjjilbang, vado in jjimjjilbang!

Ho anche il mio asciugamano con cui coprirmi finchè non entro in vasca nuda.
Perché immagino che sia di questa vergogna che parlava Amity ...




Eeeehm in un certo senso ...







NO!
Non si tratta di un asiugamaNO, ma di un asciugamaNINO.
Uno di quei teli da bagno che servono per pulirsi il sedere, scusate la finezza XD ... o almeno per questo si usa da dove vengo io!
Insomma una "spugnetta" di cotone che vi copre solo un lembo di pelle! Scegliete voi tra: seno o ...
U.U Tutte e due è impossibile ...
U.U Tutto il corpo è impensabile!


Quindi sarete completamente nudi in mezzo ai vecchietti o meno vecchi ... A quanto mi dicono vi sono solo ajeosshi (zona maschile logicamente) e ajumma (zona femminile).
Infatti l'uso della Jjimjjilbang dai giovani è già più tralasciata! Se ci vanno lo fanno con i parenti.

Ah, se una signora vi chiederà di lavarle la schiena fatelo! E lei ricambierà con immenso piacere! E' nella loro cultura alla fine!

Il costo?
Non essendoci stata posso solo dirvi che in una delle più grandi Jjimjjilbang di Seoul, in cui è stata un'amica, la spesa era di 35, 000 won, 20/23 euro circa, ma teniamo conto del fatto che era appunto la più grande, ci rimase per tutta la notte e non fece solo i trattamenti base ovvero bagno e sauna, ma anche altro.
Una lettrice mi suggerisce che in internet si trovano costi dagli 8,000 won ai 10,000. Forse questa è una spesa minima per entrare e magari per accedere al bagno, magari pure alla sauna mentre le altre zone sono extra e si pagano in più! E poi dipende anche da jjimjjilbang a jjimjjilbang.

ED ECCO A VOI LE FOTO DI CARA AMICA. 
Nami è stata in Corea del sud più o meno nel mio stesso periodo e l'ha girata parecchio!
Finendo anche a Busan e Jeju
E proprio mentre era nella città portuale di Busan, decise con il suo ammmore, 
di provare uno di questi famosi bagni pubblici:






BUONA JJIMJJILBANG a chi volesse provarla e lo farà!!!


sabato 21 settembre 2013

Quando l'amore proviene da terra straniera ...

Per "straniero" ora intendo qualcuno che non è delle nostre parti, che sia il vero e proprio forestiero privo di cittadinanza italiana o che sia un cittadino d'Italia, ma proveniente da un'altro paese. (nord, sud, centro o anche solo da una regione limitrofa alla nostra.)



L'amore a distanza non è facile per nessuno!

Impossibile che una persona che ha vissuto una tale esperienza vi risponda il incontrario!

Molti di voi lo sapranno perché lo hanno vissuto o lo stanno vivendo tutt'ora! 
Qualcuna di voi lo vivrà certamente in futuro ... 

Ormai sempre più amori sbocciano in internet.
C'è chi lo incontra nelle chat apposite. (che io temo molto, specie per noi ragazze.)
C'è chi lo incontra casualmente in qualche forum o blog, magari facebook. Si commenta, ci si confronta, ci si incuriosisce e poi ... Sboccia prima di tutto quell'interesse di conoscenza, che attiva una sorta di amicizia fino a ... Beh, poi se sono rose di certo sbocceranno meravigliosamente.
C'è chi lo incontra nel web per scambi culturali, come Live Mocha o altri siti per imparare una lingua precisa. Ci si contatta per aiuto e ci si conosce ...
C'è chi ha una relazione puramente digitale ... o.O beh, prima o poi si dovranno incontrare.


E poi ci sono anche gli incontri casuali.
C'è chi lo incontra in terra straniera, o fuori dal nostro paese di origine: viaggio, studio, o per lavoro
si soggiorna e si fa l'incontro fatidico che ti cambia la vita.
C'è chi lo conosce grazie a delle amicizie.
C'è chi "ci sbatte il naso" nella terra d'origine, mentre lo straniero è in vacanza.

Ripeto: non parlo solo dell'Italia in generale, ma anche dei limiti della nostra regione.

Ve lo dico con il cuore: 
come l'amore a distanza, 
anche quello proveniente da terra straniera,

non è facile
si potrebbero aggiungere delle difficoltà,
appunto a causa di fattori come "altra cultura","lingua", "distanza". 

La cosa logicamente è soggettiva!
Se siete già nella terra del vostro partner e parlate una lingua comune (entrambi l'inglese ad esempio o uno dei due la lingua dell'altro) la cosa per voi è logicamente agevolata. In questo caso quasi non fate testo! Quasi!
Anche perché diciamocelo: quale amore a distanza o ravvicinato, tra culture diverse o simili  che sia, non è difficile? Impossibile trovare una coppia perfetta che va d'amore e d'accordo, senza che le difficoltà si insinui in mezzo a loro!

Io parlo per esperienza diretta e pure indiretta. 
Nel caso dell'amore estero, non affronterò quello che sboccia tra uno studente italiano li per studiare la lingua, magari pure ad un certo livello, o di un lavoratore in terra straniera. Forse non posso nemmeno, perché fino ad ora non ho conosciuto nessuno che abbia avuto tale esperienza, o almeno non conosco nessuno che non abbia provato l'amore a distanza! Prima o poi, tutte le mie conoscenze, si sono dovute separare dall'amato/a. 
E comunque capirete bene che è tutta un'altra faccenda e coloro che hanno già questa fortuna vivono diversamente la relazione, forse affrontano meno difficoltà di altri ...

Ecco!
Io voglio parlare di queste "altre" persone, che spesso vengono accantonate. Sull'argomento a volte si parla volentieri in modo fin troppo positivo, lo si fa troppo facile insomma. Non bisogna però nemmeno cadere troppo nel negativo! 
Gli estremi non sono mai nel giusto! XD Questo è ciò che penso!
Purtroppo non tutti hanno la fortuna di sapere un'altra lingua, non bene perlomeno, o di potersi trasferire subito accanto al partner (anche se XD ho conosciuto persone che si sono innamorate pur non sapendo quasi un tubo di inglese, certo il passo successivo dovrebbe essere quello di ampliare le conoscenze, se no XD ci si parla sempre a morse). Invece spesso gli amori a distanza devono fare i conti non solo con la lontananza (in primis), ma anche appunto con delle diversità da non sottovalutare!
Non voglio e non posso essere negativa al massimo, anche XD perché la mia esperienza diretta è positiva! Io non conosco ancora bene il coreano, ma ora come ora riesco a comunicare decentemente con il mio ragazzo, magari usando pochi vocaboli in inglese per agevolarmi. 
Sinceramente ci sono però momenti in cui lo sconforto attanaglia anche la sottoscritta.

Sto studiando la lingua coreana qui in Italia e .... alone! XD
In verità l'intro me lo diede il primo viaggio sicuramente, che spinsero poi a decidere di fare delle lezioni con l'aiuto di una signora coreana che vive vicino al mio paese. Per il tempo e anche i soldi che scarseggiano, nonostante fosse assolutamente economica, dovetti abbandonarla. Di questo me ne dispiace molto.
Ma tirandomi su le manichette, come direbbe un'italica ajumma che si rispetti, e cercando in giro per siti, i zero libri che l'Italia propone, l'aiuto di chingu più avanti di me sicuramente e del mio fidanzato, ho cominciato a raggiungere un certo livello 
solamente ora, (per un'autodidatta, poi non so i livelli universitari come siano!XD) ma considerando che è da Gennaio che mi sono messa di buona lena sullo studio ... boh, fate un pò voi! Io sono soddisfatta! 

Perché studio il coreano?
E' una lingua affascinante, certamente. La trovo anche più semplice del Giapponese, forse più difficile solo in quanto a pronuncia. Però ammetto che in primis è la volontà di capire meglio il mio lui e poter comunicare meglio tra noi, che mi spinge a conoscere meglio anche la cultura stessa! Certo, oltre a volerlo e doverlo fare anche per una questione lavorativa e dunque di futuro.
E ci sto riuscendo, pian piano.
Molti però su questo punto si potrebbero scoraggiare! 


Quindi il fattore lingua, se non si conosce almeno entrambi un decente inglese (il mio non è il massimo, ma ci capivamo comunque), potrebbe essere una delle grandi difficoltà del stare con una persona estera. 

Oddio, poi dipende anche dall'intesa con cui ci si capisce, ma diciamocelo: non tutti hanno anche la fortuna di potersi comprendere con un solo sguardo! XD 
E molto spesso questa cosa dello sguardo XD funziona a giorni alterni!

Un altro potrebbe essere realmente la diversità di cultura.

Ma anche qui dipende da "con chi stai e come sei"! 
Ad esempio, io, non ho ancora trovato delle reali difficoltà! Anzi! Amo il mio ragazzo anche per questo!

Spesso però trovarci difficoltà non vuol dire non amare una data cultura, disprezzarla o solamente essere chiusi in merito all'estraneo. Per quanto amiamo qualcuno, per quanto apprezziamo la sua cultura, vi sono persone che realmente trovano fin troppa differenza negli usi e costumi nostri e loro. Se ci si trasferisce potremmo aver problemi ad ambientarci, questo vale per alcuni di noi italiani ma anche per alcuni di loro nel nostro territorio! Le difficoltà di certo non ce le imbarchiamo solo noi Italici, perché anche loro, che amano tanto l'Italia, possono aver grosse difficoltà a cambiare del tutto i loro ritmi di vita. 
Certo, non tutti! Ripeto: c'è chi sta bene dove si è trasferito!

La famiglia!

Un punto a cui tengo molto!
Anche la famiglia straniera può diventare, per alcuni, un punto dolente; come invece essere una benedizione per la coppia fin dall'inizio! Non parlo solo famiglie straniere, ma pure quelle italiane. XD
Ci sono genitori nordici che non vedono di buon occhio il sud Italia, ci sono genitori meridionali che non vedono di buon occhio il nord Italia.
E poi ci sono quelle madri fin troppo attaccate ai figli, specie se di maschi si tratta, che per loro pensare al proprio pupo mentre lascia il nido famigliare, vuol dire accoltellarle al petto direttamente!
Quindi anche qui nel nostro paese, un amore sbocciato a distanza ha le sue "beghe"!
Ma i cari genitori: se lo devono mettere via!!!!

E le famiglie coreane?
Ora parlerò per esperienza mia e di mia sorella. 
La famiglia di S.Hyeob, mio "cognato", è molto "occidentalizzata", meno conservatrice. Inutile dire che accettarono sister come se fosse il papa! XD Non è difficile trovare persone di una certa età che la pensano allo stesso modo a Seoul. Forse se ci si sposta nei paesini più piccoli, come potete immaginare, comincia la vera difficoltà!
La famiglia di D.Yong invece è già diversa! Punta già verso il lato conservatore, ma non troppo. Infatti non ho avuto nessun problema in merito alla suocera! XD Ma di questo avete già letto! L'unica cosa? La madre giustamente si preoccupa per il futuro del suo unico figlio maschio, per quanto riguarda un mio particolare: sono stata ammalata anni fa e questo per lei è un punto a mio sfavore! Ma nonostante questo non è affatto ostile, anzi ci "benedice", solamente mette in chiaro che dobbiamo prepararci bene per il nostro futuro e possibilmente ... USCIRE DA CASA SUA!
Okay, le donne coreane le ho sempre viste come leonesse dal grande orgoglio e posso comprendere questa sua visione. Ma in verità la tradizione coreana vorrebbe tutt'altro! XD (ne parleremo in un altro post di questo!)
Riparlando della malattia: comprendo anche la sua preoccupazione, visto che in Corea ammalarsi vuol dire spendere un sacco di soldi. (vanno ad assicurazione medica, se no si salassano!) Ma in fin dei conti il mio è un passato, e comincia ad essere pure lontano ...

Conclusosi il lato positivo della faccenda, veniamo alla zona più oscura:

I genitori che non accettano il partner straniero del figlio. (esperienza indiretta)
Non pensate che non vi siano! Perché come ci si può imbattere in una famiglia meno tradizionale o più tradizionale ma comunque aperta, ci si può imbattere anche in una molto chiusa riguardo a questa faccenda.
Perché non accettano lo straniero nella vita della propria prole? Mah, i fattori possono essere diversi! La lontananza che rende a rischio ancor di più il rapporto, la lingua diversa, il timore dell'estraneo, la concezione che "se sei coreano una coreana devi sposare"(viceversa) e via dicendo.

All'inizio della nostra relazione, quando il mio ragazzo si decise a raccontare alla madre di noi, mi confessò che eomeoni era un pò preoccupata proprio a causa delle mie origini. Assolutamente non perché Italiana, ma perché appunto straniera e dunque lontana. Tutto ciò, solo perché la fidanzata del fratello, CINESE, lo abbandonò dopo essersi sposati.
Quindi potete capire che, per chi la pensa così, non è "chiusura", diffidenza nei confronti dell'Europeo, Americano o Africano ... ma di tutto ciò che è extra-sud coreano. 

Detto questo ... T.T 
Ragazzi può succede che anche tra coreani ci si separi dopo 5/10 o 100 anni che sia!!! Quindi immaginate cosa risposi a D.Yong dopo aver recepito questa cosa!


Se stiamo a guardare tutto ciò che spaventa i coreani, siamo FRITTI!
Di certo le paure non dovrebbero prendere il sopravvento su di noi e sulla nostra relazione!!!

In questi giorni mi sto arricchendo con storie altrui in una maniera spropositata!
Chi incontrò l'amore estero che poi però si concluse; 
chi lo trovò grazie ad un viaggio di studi e tutt'ora tiene duro;
chi pensava di averlo trovato, ma poi si rivela tutt'altro; 
chi dopo anni da separati finalmente fa il grande passo, chi lo ha già fatto, chi lo sta per fare; 
chi attese l'amato qui in Italia per poi coronare il sogno e vivere insieme nel nostro solare paese; 
chi quindi ha già messo su famiglia, con tanto di pupi al seguito e chi sta per avere il primogenito;
chi si è trasferito seguendo il cuore; 
chi questo amore lo ha appena iniziato; 
chi si è congiunto e poi si è lasciato;
chi lo inizia superficialmente e per gioco; 
chi ebbe l'occasione, ma per timore rinunciò in partenza; 
chi lo cerca in maniera maniacale;
chi da straniero ormai vive beatamente nel nostro paese;
chi da straniero in Italia non riesce ad ambientarsi;
chi dopo un pò capisce di non esserci portato; 
chi viene colto da dubbi apparentemente insormontabili; 
chi fece un incontro speciale, ma niente di più; 
chi fece un incontro apparentemente speciale, ma si trasformò in un incubo;
chi non comprende ancora la realtà di quell'incontro, ma continua a tenerci; 
chi lo sta coltivando con cura, sperando che muti in qualcosa in più; 
chi lo desidera e l'ottiene solo per vanto;
chi non si scoraggia, affronta le avversità e continua ad amare;
chi come me sta ancora aspettando la realizzazione del futuro insieme al proprio amato ecc... ecc...


Io porto non una, ma ben due esperienze:

  1. Incontrai un ragazzo del Sud Italia in un forum che trattava di cinema. Sbocciò un inizio di interesse, commentandoci a vicenda, scambiandoci pareri sui vari film visionati, sulle proprie passioni ... Poi un giorno ci si scambiò il contatto msn (all'epoca -parlo di sei o sette anni fa, mica tanto XD- facebook era a malapena partito ... e pochi in Italia lo utilizzavano.). Ci interessammo sempre di più l'uno all'altro e alla fine ci incontrammo per la prima volta a Milano, dopo qualche mese. Morale della favola: siamo stati insieme per poco meno di un anno da separati, io al nord e lui al sud e poi il ragazzo decise di fare un passo verso il futuro, anche in senso lavorativo alla fine. Si trasferì nel mio paese. E anche se le cose non dovevano andare proprio così, abbiamo convissuto per altri due anni. Poi si sa come vanno le cose, ci sono storie che funzionano meravigliosamente e storie che vanno bene solo per un dato periodo. Storie che nemmeno nascono e storie che invece si concretizzano per tutta la vita, indipendentemente dalla lontananza.
  2. La mia seconda esperienza i lettori che mi conoscono da un pò, ormai la sanno fin troppo bene. XD Ho conosciuto il mio attuale ragazzo in vacanza a Seoul, in una caffetteria, ma solo grazie all'aiuto di mia sorella e "cognato". Innamorati a prima vista, decisero di fare un'uscita a quattro: loro, io e D.Yong il mio fidanzato... per chi volesse leggere com'è andata (va a puntate XD come i drama): 1 post2 post, 3 post4 post5 post.

Ora veniamo alle belle notizie!!! 
Non parlo di me, io sono ancora qui ad attendere il prossimo anno, studiando, cercando di lavorare (tasto dolente), mettere via i soldi per il futuro (tasto dolentissimo) e pubblicare il romanzo (pauuuuura!).
No, parlo invece di una grande notizia data da una mia lettrice, una ragazza che sognava da tempo Seoul e invece si è vista cambiare un pò rotta ... Ma scommetto che prima o poi ci andrà con il suo lui! Ha conosciuto uno splendido ragazzo di un'altra cultura (non asiatica), dunque ora dovrà entrare pian piano, passo dopo passo, in questo nuovo mondo, imparando magari anche un pó la lingua. E poi logicamente iniziare a viaggiare! Lo spero tanto per lei!!!
Questa testimonianza serve anche per far capire alle "completely lost in Asia" (non nel caso della mia lettrice XD) che la vita è realmente imprevedibile!!! 
Vuoi una cosa di un certo tipo? Potrebbe capitarti! Come invece "perderla" per ottenerne un'altra meravigliosa e forse più giusta per sé! ... O non trovarla affatto!

Spero davvero che possa essere l'amore della sua vita! 
Glielo auguro perché se lo merita!

E un'altra chingu xD ha trovato l'ammore straniero! ... 
Diciamo che questa ragazza è tra la schiera delle persone che hanno fatto incontri interessanti, speciali ed ora devono attendere e vedere come si evolverà la cosa ...
Io, sister e lei, una splendida figliUola dal viso giovanile, nonostante abbia giá passato la trentina, ci siamo conosciute in viaggio! Nel tratto Venice ---Dubai!
Se ne volava sola verso l'Australia xD e nel farlo ha trovato noi! (io e sister) Due pazze che l'hanno illuminata sulla Corea del sud, che come molte altre persone, ignorava abbastanza.
Il viaggio ha cambiato la sua vita ... e pure incasinata per bene, visto che dovrà faticare per la distanza. Forse abbiamo portato fortuna xD proprio  noi, in quanto il suo incontro è Australiano per adozione, ma dalle origini Sud Coreane ...

Coincidenze?
Destino?
Mah ...

Comunque ...
Se vi innamorate di un ragazzo fuori paese qualunque, italiano, coreano, giapponese, cinese, americano ecc ... Non pensate alle difficoltà che potrebbero apparire nel vostro cammino! Cercate invece di essere positivi!
E quando queste spunteranno ...
 insieme al vostro lui, date loro un bel calcio nel culo!!!!!!!!

Fighting a tutti!


e come ci diciamo sempre io e il mio 멍청이 (meongcheongi):

don't worry ... be happy!
o almeno stringiamo i denti e cerchiamo a tutti i costi di esserlo!



mercoledì 18 settembre 2013

Qualcosa di fondamentale in Sud Corea? Il timbro del nome!

도장 Dojang

Parliamo di un oggetto che mi affascina da morire, meglio noto come: 

이름 도장 ireum dojang, 
ovvero "nome timbro".



Sto parlando di una cosa che per la Corea del sud è comunissima e quasi fondamentale: 
il timbro del nome, cos'è?



Immagino che avrete già capito di cosa sto parlando ... 
Ma a cosa serve?
Beh, in Corea per siglare un patto, un contratto di ogni genere o semplicemente quando serve la firma per una qualsiasi questione, spesso i coreani non scrivono nome e cognome di proprio pugno e a volte nemmeno possono, ma sono obbligati ad usare appunto il timbro. 
Ogni timbro è unico e speciale proprio perché porta il nominativo di chi lo possiederà e non solo, visto che bisogna anche registrarlo presso l'ufficio del comune. 
Insomma diviene quasi una carta d'identità!

Di timbri ne esistono delle più disparate forme e colori! Vi sono anche quelli per le coppia di sposini, o addirittura quelli fatti a mano! Quando si va a comprare un timbro, specie se lo si vuole artigianale, si può scegliere di personalizzarlo come si vuole.
Lo stampo di tale oggetto non è altro è un cerchio rosso e riporta appunto in Hangul il nome e cognome della persona.


Aaaah, miei cari lettori! Io parto già di fantasia e viaggio verso il futuro: quando avrò anche io il mio bel timbro di famiglia! Sicuramente coordinato a quello del mio amato ...
Ne abbiamo già parlato, come abbiamo discusso del nome di famiglia e di qualcosa di molto più moderno, diciamo così! Appena riusciremo a metterci realmente apposto, appena riusciremo a ricongiungerci definitivamente, ci si farà un tatuaggio con la sigla di famiglia che abbiamo già ideato. :P 

Lo so, romanticamente viaggiamo entrambi verso un futuro ancora incerto ... ma è anche questo a fomentare la speranza e tenerci uniti.

domenica 15 settembre 2013

3Giorni di lutto -funerale sud coreano-

Parliamo di una cosa nefasta?
Per un attimo mi trasformerò in un becchino o in Igor di Frankestein ... così, per calarmi un pò nella parte ...


Perché si parla di un argomento alquanto triste:

Rito funebre!

I riti funebri coreani sono molto diversi dai nostri, come potete immaginare. 
Intanto spesso il defunto viene cremato, ma è una decisione che spetta alla persona o alla famiglia di questo. Da anni ormai sta salendo il numero di persone che optano per la cremazione in sud Corea. Questo avviene in specie nelle grandi città, come Incheon, Busan, Seoul, anche perché in questi luoghi vi è una carenza di cimiteri e di posti liberi. Infatti il luogo di sepoltura potrebbe non aver niente a che fare con i classici cimiteri all'aperto, ma trovarsi invece in grandi edifici dove l'urna funeraria viene posta in spazi ridottissimi, insieme ad una foto e oggetti del defunto. Questi "loculi", per darvi un'idea, assomigliano a delle credenze espositive.


Al funerale sono invitati logicamente tutti: parenti, amici, colleghi ...  vestiti di nero, come da noi. In realtà però il colore legato alla morte per tradizione sarebbe il bianco: nell'antichità durante i funerali l'hanbok era di colore bianco, di fatti nei funerali odierni è comune l'uso di una fascia dalle strisce bianche portata al braccio e talvolta dei guanti del medesimo colore. 
La cerimonia può avvenire all'interno dell'ospedale, vi sono infatti delle sale apposite per questo tipo di celebrazione. Vengono portante delle ghirlande, vicino un altarino con la foto del deceduto, l'urna dove vi sono i resti, le ceneri e un banchetto di fronte a questi in onore del defunto. La famiglia si veste a lutto come tutti, spesso anche con abiti tradizionali e rimane affianco all'effige, in attesa che gli invitati diano le condoglianze e portino l'ultimo saluto dal defunto.
In una sala adiacente vengono preparati dei tavolini con del cibo per i partecipanti al funerale, dove berranno, mangeranno, piangeranno, pregheranno insieme alla famiglia del defunto.
Il funerale durerà tre giorni interi.



Ma il rito continua negli anni: in un determinato periodo infatti si celebrerà all'interno della casa famigliare, dove verrà posto sempre un piccolo altarino, così che i parenti possano pregare e ricordare. Questo avviene durante l'anniversario della morte: che sia in casa o direttamente al cimitero, ogni anno, durante la ricorrenza, verrà dedicando un banchetto in onore all'anima del proprio parente (il cibo viene pure disposto in un determinato modo e viene servito anche il soju, a volte sparso vicino alla tomba, nel caso dei cimiteri all'aperto) e di fronte alle sue effigi ci si inchinerà rispettosamente più e più volte. 

Tutto ciò altro non è che la commemorazione dell'antenato, una cerimonia solenne chiamata 제사 Jesa. 

Si rifà sempre alla religione antica dello sciamanesimo e pure al confucianesimo: credere che l'anima oltrepassata viva comunque, in un altro mondo o in quello terreno, e dunque debba essere ricordata, rispettata.

Porre all'interno del cibo, verticalmente (infilzate, detto poveramente) le posate, o meglio ancora essendo in Asia: le 젓가락 Jeo(t)karak, ovvero le bacchette classiche più di metallo che di legno (in Corea), è considerata una sorta di mal auspicio se fatto in momenti inopportuni. Questa azione infatti avviene durante i riti funebri e serve per permettere all'anima del defunto di cibarsi del suo banchetto d'onore. Insomma una sorta di porre il cibo al morto stesso.
Immaginatevi la scena, è come se l'anima attraverso le bacchette potesse consumare il pasto. Logico pensare dunque che in altri momenti sia considerato un gesto da evitare, quasi un richiamare gli spiriti.

Vi lascio con l'immagine del funerale (2010) dell'attore Park Yong Han, dove erano presenti i colleghi So Ji Sub, Kim Hyun Ju, Park Shi Yeon, Ryu Shi Won, Park Yong Ha ...






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lunedì 9 settembre 2013

Credete nei fantasmi? ... Crederete di certo a quelli coreani!

유령
Yuryeong
La parola "fantasma" in coreano.

Logicamente parliamo di fantasmi from South Korea, ma in realtà come sappiamo, su questo argomento tutta l'Asia è abbastanza gravida. Non per niente molti film horror americani si ispirano a quelli precedentemente ideati in primis dal Giappone, dalla Cina e via dicendo ...

Master's Sun
Proprio in questi giorni stanno anche trasmettendo in Corea del sud due drama dal tema appunto trascendentale. Io visionai, quando ero a Seoul, solamente i primi sette episodi di: Jugun e taeyang, Master's Sun il nome "all'occidentale". Un drama divertente e simpatico, che rappresenta gli spiriti orrorifici anche in chiave leggera se vogliamo, il tutto è trattato in maniera giocosa ma anche seriosa in alcune puntate.

Who are You
L'altro invece è Who are You, (in corea il nome è identico, solo scritto alla coreana XD) che mi dicono essere ricco di intrighi e misteri e per questo forse ancor più interessante del primo citato.

Sì, i coreani credono molto nei fantasmi, anche se logicamente tra la popolazione vi saranno di certo anche coloro che si definiscono miscredenti su questo argomento.
Il tutto si può collegare al culto dell'antenato, ancora molto vivo nella loro cultura, ma le vere origini sono molto antiche, si collega perfettamente infatti ad una delle religioni più antiche e tutt'ora esistenti nella terra del calmo mattino.
Sto parlando dello sciamanesimo! Per sapere le altre possibili religioni e conoscere meglio quella citata leggete il post apposito qui ---> Che religioni troviamo in sud Corea?
Ormai questo credo non è più ben visto dalla società moderna, come potete immaginare, ma appunto lo si può ritrovare in luoghi rurali, fuori dalle città dunque, verso la campagna, magari in qualche piccolo paesino attaccato ancora molto alla tradizione antica.
Dello sciamanesimo abbiamo già parlato nel post sulle religioni in sud Corea. Abbiamo già detto che questa religione ha delle protagoniste tutte al femminile: le sciamane Mudang, che sono pure divise tra coloro che lo diventano tramite un rituale e coloro che vi nascono.
Loro fanno da tramite tra due mondi: morti e vivi! Infatti la religione crede principalmente negli Dei e negli spiriti, quest'ultimi possono vivere nel nostro mondo terreno in realtà e sono in grado anche di influire sul nostro operato, negativamente o positivamente ...

Esistono fantasmi maligni ed esistono semplici spiriti erranti che non recano molti disturbi agli esseri viventi, per non parlare di quelli protettori, che infestando le case è come se le benedicessero in realtà. XD ... 


Comunque sia tutti questi spettri in verità non dovrebbero far parte del mondo materiale, infatti le Mudang servono a molti scopi, tra i tanti quello di guidarli nell'aldilà!

A tal proposito vi consiglio il drama Arang the Magistrate.

E pure un tenero film: Chilling Romance



Quindi questo credere ai fantasmi in Corea del sud potrebbe essere appunto un residuo lasciato dall'ormai quasi messa da parte religione sciamanica.
Ad esempio credono che in ogni casa vi sia un'essenza, ma questa sarebbe più un Dio che uno spirito. E anche la casa fa danni e crea spiriti tormentati piuttosto che benevoli: poche finestre o molte porte chiuse imprigionerebbero le anime, disturbandole. Quindi se una casa è composta da molte porte bisogna lasciarle aperte, come le finestre se possibile. Lasciarli vagare liberi.
E non ponete lo specchio di fronte alla porta, quello cattura gli spiriti e li imprigiona in quel dato posto.  (Superstizioni coreane)

Un'altra religione che si lega bene a questo argomento è l'animismo, ovvero aver fede nello spirito della natura, in specie nei grandi alberi. 
Secondo molti gli alberi hanno il potere di risucchiare l'anima del defunto. Una volta che l'albero viene sradicato, tagliato, l'involucro che imprigiona lo spirito viene dunque distrutto, così l'anima è libera di andarsene in giro per la terra e in specie dicono vada ad infestare la casa più vicina. Creando non pochi problemi dipendentemente dalla tipologia di spirito, se violento, vendicativo o meno.

Che aspetto hanno queste fantomatiche creature?
Beh, per l'Asia: capelli neri, se donna poi lunghi e lisci, occhio a mandorla completamente invaso dall'ocurità, pelle pallida, veste bianca ... e magari sangue in alcuni punti del corpo o mancanza di pezzi, quali organi o arti e via dicendo ... 

Perché? ... Beh fondamentalmente rappresentano i canoni fisici di molte popolazioni asiatiche come quella Giapponese e Coreana ... dico io!

Già! Basta guardare i film ... ti sei basata solo su questo?
Non proprio! -.- O meglio ... anche!
E qui viene il peggio per ... me! E tutti coloro che si faranno la pupù addosso al sol leggere.
E' semplice: me lo confermarono!

Vi spiego meglio ... cognato ci crede, la sua famiglia anche (la madre fa pure sogni premonitori, lo abbiamo provato sulla nostra pelle), molti amici pure e da piccolo gli è pure capitato appunto di avere incontri del fantasmagorico tipo.

Quindi a suo dire e quello di molti suoi amici e parenti ... si! Il fantasma medio coreano viene rappresentato bene nei film.
Beh, era presumibile! Per forza come lo vedono, o pensano lo rappresentano anche.

Ad esempio?
Uno dei suoi racconti?
Cosa vide?
Era a casa di un amichetto, aveva sui tredici anni, stava dormendo quando si sentì solleticare le guance e la fronte. Quando il solletico aumentò, decise di aprire gli occhi e vide il volto di una donna a pochi centimetri dal suo. La donna non aveva bocca e perdeva sangue dalla fronte e dal naso, logicamente a fargli solletico erano i lunghi capelli neri. Chiuse gli occhi immediatamente e si girò su un fianco terrorizzato. Li riaprì poco dopo e la donna era di nuovo di fronte a lui. Così si voltò per l'ultima volta, dalla parte dove dormiva l'amichetto e non riaprì più gli occhi, nonostante avvertisse costantemente la presenza di quello spirito vicino a lui.
Il giorno dopo l'amico gli rispose tranquillamente che sì, la casa era infestata da un fantasma da molto, che si trattava di una donna defunta e che la ragazza in questione la si poteva incontrare di notte per le stanze del posto, ma che non era uno spirito malvagio.

Vi dico che mi sto guardando alle spalle in questo momento. Quando me lo raccontò rabbrividii, ed ora che lo sto scrivendo per voi, torno a tremare e avvertire quella fobia insensata intorno a me.

Secondo il suo pensiero: i fantasmi di notte possono divertirsi a toccarti, guardarti mentre dormi, svegliarti tante volte e scomparire subito dopo o mostrarsi a te se lo desiderano. Non devi però farci troppo caso o loro si manifesteranno ancora di più, comprendendo di essere considerati. Un pò come se tornassero ad essere vivi.

Mia madre ha appena fatto cadere un vassoio d'acciaio e io sono saltata con il computer fortunatamente fra le mani. Non scherzo!
Guarda caso quando si parla di certi argomenti, qualcuno crea per caso una situazione da strillo incontrollato.

Ed anche se lo trovate già in questo post "3 giorni di lutto -funerale coreano-", descrivo anche qua una curiosità su questo mito dello spirito errante: durante i funerali una posata viene conficcata nel cibo e lasciata in quel modo per permettere all'anima del defunto di cibarsi del banchetto preparato ed esposto (di solito davanti all'altarino con tanto di foto) in suo onore.

Finisco sul serio chiedendovi scusa. 

Per questo post avevo in mente di arricchirlo di tante altre curiosità sui yuryeong, ma non le ho trovate e di leggende sui fantasmi la Corea ne è piena, peccato che mio moroso non se ne ricordi nessuna!
-.- Proprio lui che ama questo argomento!





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