"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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sabato 31 agosto 2013

Wedding Cafè




Sognare il proprio matrimonio ...



Molti non ci tengono a farlo, ne sono allergici; 

altri lo desiderano da quando sono nati ... anche se su questo ... mmm ... credo sia un pò una cazzata da film romantici. 
Io da piccina mica sognavo l'altare! Piuttosto sognavo di essere Saylor Moon, sognavo di avere un gatto come Giuliano di Kiss me Licia o di lavorare per lo zio Marrabbio o ancora di cambiare stile ai Bee Hive (quei tizi non si potevano guardare XD) ... 
Sognavo di volare come Peter Pan, di trasformarmi come Yu in Creamy, di diventare agile come Seya, di indossare i vestitini di Sakura, di avere un'amica come Memole ... sognavo Yuu di Marmalade Boy ...
Tutto l'impossibile fuorché il matrimonio!!!

Esistono davvero persone che lo desiderano dall'età elementare? 
Se sì, fatecelo sapere ...


C'è gente che invece ci pensa con scherzo, o che per loro è lo stesso (sposati/non sposati).
C'è chi lo crede impossibile con i soldi mancanti di noi italiani. 
Per molti è ancora presto, come altri tanti sono già invece pronti ad affrontare la cosa.
E poi ci sono logicamente anche coloro che sono maritati, da molto o da poco ...

Non vi allarmate, questo intro non è stato fatto per annunciare il mio matrimonio XD ma per parlarvi di un luogo dove i sogni di molti, per un attimo, si avverano ... Dove qualcosa di serio potrebbe divenire un gioco ... Dove poter immaginare, indossare per un attimo quei panni ... Dove poter passare uno strano pomeriggio con il partner (o l'amica e poi vi spiego) avendo anche un magnifico ricordo stampato ... o semplicemente dove gli appassionati di Wedding dress possono provare un bell'abito nuziale.

Sister e "cognato"


WEDDING CAFÉ
chi è allergico al matrimonio e tutto ciò che vi giri attorno ne stia alla larga ...

Che coppia simpatica!




Al Wedding Cafè si può dunque sorseggiare uno dei tanti tipi di caffè coreani (caramel macchiato, koguma latte, caramel mocha e via dicendo ...), provando con il proprio amore a vestire i panni dei sposini?

Non proprio ...

Quando mi proposero di andare, lo immaginai come una qualunque caffetteria stramba di Seoul, al pari del Cats Cafè o Dog Cafè (di cui parlai nel blog e anche sul numero 10 di 오빠 오빠 Magazine), dove potersi vestire da sposi con abiti di terza o quarta mano e sorseggiare al tavolino un caramel macchiato (quello del caffè Bene è il mio preferito), come anche starsene a vedere gli altri consumando la propria bevanda ... 
Un pó come se fossi l'invitata di un bizzarro triplo, quadruplo, e chissà ancora quanto, matrimonio
... Come se fossi nel programma di Real Time "4 spose per 4 matrimoni", solo che nel mio caso si sarebbe intitolato: "un'invitata a 4 e passa matrimoni contemporaneamente".


E invece no! Cari lettori ...

Non è un vero e proprio Cafè! 

Intanto il caffè non esiste!!!




Perchè dunque si intitola così? 


Beh un tempo lo si poteva sorseggiare e fare tutta la tiritera del Wedding, ma ora per il mancato tempo non è più possibile ... e ora vi spiego meglio la faccenda:

Ah! Le foto che ora troverete non sono mie. Quella non sono io ma sister e "cognato" ... loro ci sono stati, per provare XD, curiosi quanto me ...ah, già e io? ... Beh, D.Yong ci aveva appunto pensato, ma ... ho preferito di no ...


Prima calo de panza e poi ci si andrá ...se tutto va bene il prossimo anno magari.






Sister e "cognato"
Intanto posso dirvi che molti non lo prendono per gioco come invece hanno fatto mia sorella e il suo amore: si sposano in comune e poi, magari non avendo i soldi per ingaggiare un fotografo che li segua tutto il giorno in giardini vari o Hanok Village, si ritrovano in questo "Cafè" per farsi comunque delle bellissime foto da mettere nell'album dei ricordi.


Come ci si può andare tra amiche! Lettori, non scherzo! Intendo proprio: ragazze che non avendo un lui accanto vanno insieme, si provano gli abiti e si fanno fare le foto con la veste scelta. 
Eeeeh sì!...



Non c'è tempo per il caffé, perché in questo posto si va sotto appuntamento!

I vestiti che troverete non sono di seconda o terza mano, ma bellissimi capi nuziali: corti, lunghi, pomposi, semplici, ce ne sono per tutti i gusti. 
Si può scegliere pure diademi, veli, le collane e gli orecchini da indossare ... oltre a gadget meno seri e buffi!

Sister e S.Hyeob

Ma quanto potrebbe costare un "Café" del genere?

Mia sorella e il suo love!
In verità non moltissimo, sapete?
Dipende dal vestito che scegliete, gli accessori che scegliete e da quante foto volete stampare! Quelle via mail sono gratuite! ... Un abito può costare anche solamente 10.000 won, quindi 7/8 euro circa? ... Intendo logicamente per indossarlo non portarselo a casa XD ...

Il fotografo farà una marea di scatti ricordo per voi, dandovi anche gli ordini sulle pose come in un vero set fotografico ... e alla fin fine ... lo è sul serio! 



Uso del photoshop?




Ma ovvio!

Concludo dicendo che, a quanto pare, esiste anche un Cafè dove si possono creare fedi nuziali personalizzate!
Wow!


Bene, dunque sono tornata dalla Corea ieri ... per sfortuna divina? ... Forse! Ma non vi preoccupate che il prossimo anno si ritenta il tutto per tutto! Come dice D.Yong: don't worry, be happy e crediamo in noi come coppia e stessi ...
Vi annuncio che ho finalmente posto il nuovo sondaggio dei drama 2010!
 rimuovi
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*_* Piatto ricco mi ci ficco, forza votate!!!
Apportato dunque modifiche al blog esteticamente e sonoramente XD ... vi piace la nuova song! A me fa sognare perché è una delle canzoni mie e del mio love, che amiamo tra l'altro cantare in noraebang!

A presto con nuovi post! Vi racconterò com'è andato il viaggio e molto altro ...

giovedì 15 agosto 2013

Terzo viaggio a Seoul: cambio di piani!

Il nostro primo alloggio era situato a yeongduengpo, un quartiere simil Hyehwa ma non pieno di studenti universitari, piuttosto vi erano molti stranieri, ubriachi e tanto altro ancora.
Il Motel invece era in una zona che non si poteva definirla "per bene". Oltretutto costava più di quel che pensavamo e proprio per questo motivo si decise di cambiare luogo ...

Ora ragazzi sono un ospite di casa Jin, ovvero della famiglia del mio ragazzo! A proporlo fu proprio la madre, mia suocera forse futura, dunque non potevamo rifiutarci! Visto anche che in Agosto c'è il pienone di turisti!
Quindi ora sono in un quartiere parecchio lontano da alcuni luoghi come Sinchon ma non molto distante da altri ... inoltre è una zona per bene, fatta di palazzoni per ricchi e anche per la gente più comune e poverella come quella con cui sto abitando.
Non è la prima volta che visito casa sua, in Inverno conobbi la sorella ma ... La madre maiiiii ... Ieri invece ci fu l'incontro! Una donna molto forte, 59 anni e lavora ancora dalle 11 della mattina alle 11 della sera in un tipico ristorantino coreano. Odia cucinare in casa proprio a causa del suo lavoro.
E la sorella? Pessima impressione lo scorso Inverno, ma questa volta ... Waaaaa! Carinissima (ha un anno in meno di me).
Comunque ieri ci siamo tutti rilassati guardando il nuovo drama di So Ji Sub e il programma sui padri/stelle del cinema "appa odi ka?", mangiando il gelato comprato da 나름 Nareum la sorella di D.Yong, la frutta comprata dalla madre e la torta offerta da me!
La casa è piccolina e tipicamente coreana! Dormo chiaramente per terra con l'unico maschio dei Jin XD e pure il più piccino, anche se mi avevano proposto un luogo più fresco, che però dovevo dividere con madre e sorella ... ... XD

Prossimamente andreamo a mangiare tutti insieme, oltre che incontrare la seconda delle quattro sorelle, donnona, madre di due bimbi bellissimi! Una ragazza che da quel che so è divertentissima, ubriacona e sboccata ... ALÉ!! XD
E poi forse andremo al lago, a Bukchon hanok village e se non ne troviamo un altro mai visitato e abbastanza vicino, ritornerò al ChangDeok per vedere il giardino segreto. E poi forse in montagna ... Mentre domenica incontrerò delle chingu di web, anche loro prossimamente in Corea. Insieme cercheremo di andare all'hangang Han river durante lo spettacolo di luci ...
Qualcuno, riguardo all'incontro con la suocera mi disse: speriamo non sia la madre tipica da drama ... NO! ma devo dire che ogni mondo è paese e la madre è sempre la madre ... Specie quando si tratta dell'unico figlio maschio e pure il piu piccino. XD

Terzo viaggio a Seoul: nuovi incontri!

Partenza delle più tristi nonostante la fortunata conoscenza di una giovane italica in partenza per l'Australia, con cui attaccammo bottone facilmente ...
I ragazzi partirono alle 7, purtroppo aerei differenti dai nostri! Ed io chiusi occhio forse due ora in tutto il tempo tra ore di viaggio e attesa a Venezia (alzate alle 3 am x accompagnarli e poi attesa del nostro aereo verso le 3pm) ...
Una volta svegliata una malinconia assurda mi colpì, pensando di essere nell'aereo del ritorno in Italia ... Insomma dividermi da lui per tutte quelle ore mi devastò ... Non voglio pensare ora cosa proverò quando sarà il momento reale ...

Ancora più fortuna data dall'incontro di altre tre ragazze: nel primo aereo mi scontrai contro una ragazza coreana e chiesi scusa con un 죄송합니다, questa esclamò: "omo!" xD forse questo fu l'inizio della sua curiosità. A Dubai incontrammo invece 이 저 은 Lee Jeo Eun, una ragazza coreana di 25 anni, la quale, dopo averle chiesto 와이파이 있어요? "C'è il wifi?", si avvinghiò a noi per tutto il tempo dello scalo inondandoci di domande!!! Successivamemte ritrovammo la ragazza del "omo" xD con un'amica e sister le riconobbe subito: le stesse due agashi che lei e cognato incrociarono a Venezia!!!
Insomma si formò attorno a noi un bel gruppetto e un'ajumeoni vicino si unì alle danze, anche lei curiosa di sapere meglio perchè quelle due straniere conoscevano un pò di coreano! Abbiamo parlato dell'Italia e delle nostre storie d'amore logicamente ... Tutto ciò mi fece comprendere quanto fino adesso sia riuscita a fare un buon lavoro con me.stessa, inteso come studio del coreano. Le capivo abbastanza bene e loro capivano me!
Insomma dai! Ho anche esarcitato il mio coreano!

Successivamente incontrai anche Francesca, una ragazza sposata con un coreano, in partenza verso Seoul proprio per ricongiungersi con suo marito e quanti baci si sono dati! Non si vedevano da mesi!!! L'amore tra loro è realmente percepibile!

domenica 11 agosto 2013

Amity torna a Seouland ...



Volerò con Peter Pan ... 
e come lui vorrò di certo rimanere in quella terra ... 


Terzo ritorno nella mia isola che c'è e fino ad ora è solo che felice ...
Si prospettano però lacrime all'orizzonte!
*Proverò a cercare un impiego, ma la dura verità è che non è semplice per uno straniero trovare un lavoro a Seoul ... causa lingua, certo! Se sapete benissimo il Coreano siete agevolati, io lo parlo ancora troppo poco sinceramente e a volte ancora incrociato all'inglese  ... ma la cosa ancora più tremenda, quasi una chimera per coloro che cercano lavoro non essendo studenti è il VISTO! Se studiate a Seoul, o andrete a studiare, avrete appunto il visto da studente che vi permetterà, solo dopo sei mesi, nei quali è vietato invece, di trovare un lavoretto anche se limitato perché part-time (sottopagato -si parla di circa 2 o 3 euro all'ora). E se siete li per studio vuol dire che o avete messo da parte una cospicua somma di denaro in questi giorni, o madre e padre vi sostengono o ... avete vinto per caso al lotto? Faccio ironia, ma: sì ... entrare all'università significa tirar fuori un bel pò di quattrini. 
Mentre se entrate solo come lavoratori beh ... lo sapete che con il visto turistico non si può lavorare vero? Dunque dovreste beccare uno che punta su di voi e chiaramente ve lo concede ... ma anche qui sorgono altri problemini, questo lo sorvoliamo se no la questione si allunga troppo, anche perché sempre più spesso è difficile trovare qualche gruppo, azienda, titolare disposto a prendere lavoratori privi di visto ... E' più facile prendere uno studente, eh sì! Quindi ho poche possibilità, ma non mi scoraggio e al limite se ne riparlerà il prossimo anno, visto che conto di apprendere meglio la lingua. 
O.O A proposito! Per coloro che vanno la per viverci, gli affitti sono altini, ma si possono trovare anche buoni prezzi il problema sono le caparreeeeee!!! O.O Sono rimasta allucinata dal prezzo!
*Scusate dello sfogo time che non centra ora!


La voglia di prendere quell'aereo è ancor meno dello scorso Inverno:

il primo volo verso la Corea del sud, inteso come tragitto, ma alla fine un pò tutto un insieme anche, fu emozionante certo, ma pure terribilmente angosciante, spaventoso per certi aspetti: prendere un aereo dopo aver viaggiato con quel mezzo solo due volte in tutta la vita, anni e anni fa e l'ultima volta con una durata di solo un'ora. Gli scali famelici xD e non sapere dove approderai, se nella pancia del coccodrillo, nel vascello di capitan uncino o se tra i turisti sperditi! XD

  • Roma durante il primo viaggio partimmo da qui e sinceramente non ebbi il tempo per preoccuparmi di come mi apparve l'aeroporto ... non molto confortevole comunque.
  • Istambul primissimo scalo ... gente abbastanza scazzata, poco gentile, poche parole in inglese, non mi piacque affatto.
  • Roma di nuovo e questa volta scalo del secondo viaggio e qui avrei volentieri mandato a fanculo qualcuno e stretto la mano ad altri. Comunque pessimo parere anche qui per certi versi.
  • Mosca direi tranquillo ... ottimo!

  • Dubai ci aspetta, non ci sono mai stata e sarà lo scalo di questo anno! Vi dirò come mi troverò! Dicono che sia una città multietnica e bellissima. Vedremo ...

La paura di perdere la coincidenza, la paura del diverso e poi non sapere cosa troverai una volta giunti la, come starai ... Se sarà un'avventura piacevole o un incubo!

Tra l'altro durante il primo volo, proprio verso l'arrivo, non mi sentii molto bene causa aria condizionata, cibo pesante, stanchezza ed emozioni in lotta ... 
Vi dirò però che il ritorno fu peggiore: rendersi conto di star bene dove si è, di non voler tornare alla vita normale e di non voler lasciare quella persona, perché in un battibaleno, causa distanza, la si può perdere ...


Al secondo viaggio invece si è più preparati anche se la paura da parte mia rimase e per il fatto di saper ormai benissimo che viaggio si affronta, la voglia cala xD ... Pensando però di tornare nel "paese delle meraviglie" e sopratutto dal mio amore ... Aiuta ad affrontare la cosa.

Questa volta ... siamo stati talmente bene qui a casa, in Italia, siamo stati talmente tanto tempo vicini l'un con l'altra (due mesi al termine), che il ritorno a Seoul lo avvertiamo già amarissimo, perché significa avvicinarsi al giorno dell'ARRIVEDERCI.

Speriamo vada comunque tutto per il meglio!
Speriamo in una botta di culo magari!
Crediamo nel nostro cuore entrambi per cui ...
Speriamo di rivederci magari in Dicembre: lui ha tutta l'intenzione, ma non ha assolutamente la certezza che potrà farlo, anche perché in Corea dopo pochi mesi di lavoro non puoi di certo chiedere le ferie per una, due, tre settimane! E visto che deve trovare un altro lavoro ...
Speriamo al limite che la fortuna e il destino mi baci il prossimo anno ...

Insomma domani Amity riparte, ma cercherà di aggiornarvi, se può, con qualche foto "on air" un pò come ha fatto in Inverno anche se allora notai che il tempo in realtà è parecchio tiranno, un pò come il wifii in giro per Seoul!

Al limite ci si risentirà tra poco più di venti giorni con nuovi post e il racconto di questo terzo viaggio!!!!

Fatemi un "in bocca al lupo" che mi serve! 
O un "aja aja fighting!"




너무 뽀뽀
Nomu bbo bbo (tanti baci)
Amity


sabato 10 agosto 2013

"Voglio un ragazzo Coreano!" strana esclamazione ...

Avevo tanti post da approfondire, eppure ho deciso di aprirne uno con questo argomento dopo l'ennesima visione di stati facebook allucinanti ...
PREMESSA: Con queste mie parole spero di non offendere nessuno, a chi succederà, vorrà dire

solamente che si sente punta dal vivo, ergo ...
Mentre coloro che si sentono in pace con la propria maturità non faranno altro che darmi ragione!

Sono la prima a parlare bene dei sud coreani in generale, specie degli uomini, chi ormai legge da molto il blog, o comunque lo ha divorato attualmente, sa benissimo la mia storia qual'è e avrà di certo letto uno dei post più gettonati, che parla appunto della galanteria del coreano ... 
Come sarete a coscienza del fatto che ho sempre ribadito l'esistenza dei moltissimi "nappeun namja" in terra coreana, sottolineando che non è una nazione composta solamente da brave persone, che non è immune al "bastardo di turno" e altro ancora (mi limito all'argomento "uomini"). Incitando così le più piccine o meglio immature (a volte non centra l'età) a far le cose con la testa e a non fidarsi troppo dello straniero (in verità delle persone in generale), o meglio di farlo con intelligenza e non con il pensiero volteggiante tra un drama e l'altro ...
Ma la cosa ora la voglio ribadire al meglio! Perché forse a volte si prende solo le parole positive e quelle negative che servono ad aprire gli occhi, se messe come avvertimenti magari, le si prende sotto gamba o si fa spallucce ...



Forse per questo post farò antipatia alle più ossessive, che magari mi vedranno arrogante o che altro, non so immaginarmi cosa ... E magari mi segneranno nella loro lista nera ...


Dico la verità, non mi sento né superiore ad altri, anzi a volte inferiore come tutti, né penso di aver mai dimostrato arroganza e non sono nemmeno la professoressina di turno, puntigliosa e dal dito facilmente puntato verso l'altrui persona, specialmente nel caso si parli di Corea in generale, che sia cultura, lingua parlata o via dicendo ... (nei post riguardati alle lezioni, ho sempre sostenuto di non potervi insegnare un bel niente! Solo postare ciò che ho studiato io, con il mio metodo, SPERANDO di poter essere d'aiuto.


Non mi sono mai sentita migliore di altri solo perché cerco di studiare questa cultura meglio che posso, oltre a convivere poco a poco con tale mondo ... L'esperienza di ognuno è importante e mai finirà di arricchirsi, mai finiremo di imparare, non serve fare i superiori, non ho ci ho mai visto un significato in questo tipo di atteggiamento.
Io posso sbagliare, anzi SBAGLIO spesso, ve lo dico, non sono infallibile e sto appunto imparando pian piano insieme anche a voi! Cerco pure di farlo con la simpatia, tanto per togliere un pò di noiosa serietà (logicamente se l'argomento lo consente), ma sempre cercando di arricchire il mio bambino (il blog) e intrattenere voi lettori!
XD Anche se sembro una che fa la predica perché è stata attaccata o meno, vi assicuro che niente è successo, sono solo riflessioni del momento. Anzi voi lettori continuate ad arricchire la pagina con commenti che mi fanno emozionare ogni volta, mi regalate soddisfazioni ...
Tornando a noi ... 
Magari riusciamo, insieme anche al vostro parere, a far aprire delle menti per vari fattori un pò chiuse in sé e non nei confronti dell'Asia, xD strano ma vero questa volta è l'esatto contrario ...

Parliamone ...


Forse qualcuno sbaglia a parlare, senza ben spiegare il loro reale pensiero, senza pensarci troppo, senza ragionare ... Dicendo: 

Voglio un ragazzo asiatico!

Forse molte intendono dire: l'asiatico per varie questioni mi attrae, o chissà quali altre frasi si possono utilizzare per dimostrare alla persona con cui state parlando, o che vi sta leggendo, che non siete le classiche maniache malate di fissazione Asiatica, ma solamente incuriosite e ammaliate dall'uomo con gli occhi a mandorla.
Qualcuno potrebbe dire: ciò che dici non è lo stesso?
NO .. per come la vedo io no! Dunque vi spiego il mio punto di vista: ci sta l'apprezzare meglio i mori ai biondi, i biondi ai mori, uomo dal capello corto rispetto a quello lungo e via dicendo ... tenendo ben presente che poi l'aspetto fisico passa al secondo piano spesso, ma ora non voglio fare la moralista e continuiamo con la questione. Dunque è anche logico pensare che moltissimi, uomini o donne che siano, preferiscono l'occhio a mandorla, perché affascinati dalla forma degli occhi appunto, dalla cultura in sé, dal colorito, dall'altezza ... sto cercando di elencare ogni punto, ma è inutile, è un misto di cose in generale. Le preferenze esistono, punto e stop! Quindi se una ragazza mi viene a dire che apprezza molto gli uomini asiatici, le do la mano e affermo: eh! Siamo in due! 
Io stessa la penso così: anche a me affascina l'Asia sotto diverse sfaccettature, compreso l'uomo in sé! Mai però avrei scritto una frase simile a quella iniziale, fa tanto mania del momento o: voglio a tutti i costi quella cosa li! Mamma  me lo compri?
Quindi una ragazza che va a scrivere: "VOGLIO il tipo asiatico"-"Voglio il fidanzato cinese"-"Devo cercare un uomo coreano" ... beh, scusate ma queste affermazioni mi suonano un tantino male ...
Come suonano male quelle strane coppiette che si formano via web. Con questo non voglio dire che tutti gli amanti che si sono conosciuti grazie a internet siano fidanzati fittizi, o che non avranno futuro o che non siano serie. No! Non faccio di tutta l'erba un fascio! Il mio ex l'avevo conosciuto in internet ragazzi, perciò ... Oddio, era del sud italia e non del Giappone, ma ... siamo stati insieme 3 anni alla fine fine. (mai coppia fu più mal assortita ... verso la fine XD)
E conosco una giovane coppia di sposini che si sono conosciuti proprio nel web, incontrati poi in viaggio e col tempo le rose sono fiorite. Ora sono felicemente sposati e vivono insieme in Cina (patria del marito di costei). Quindi voglio dire ... 
Però, leggere stati di fidanzamenti strani, con coreani, che si creano sulla base del nulla in meno di 48 ore nel web, per poi scoppiare in quattro giorni e dopo nemmeno una settimana di nuovo ci si fidanza ma con un tizio Filippino, piantarlo dopo due giorni e "riaccoppiarsi" con uno Giapponese, Cinese o quel che é, purché sia Asiatico, dopo un giorno che si chatta con costui ... O.o suona strano.
XD Certo tutto ciò a detto di chi scrive quindi  XDDD può essere che l'interessato non sappia nemmeno che la data tizia Europea abbia queste convinzioni matrimoniali nei suoi riguardi. 
Ma alla fine io mi chiedo: ma che me ne frega a me! XD  Continuerò a leggere cose incredibili e ad assumere un'espressione incredula ...



Perché sono così tanto critica? Sarà appunto a causa dalle cose che lessi, leggo e leggerò (credo), cose che "voi comuni umani non potete immaginare", frasi che possono benissimo far fraintendere e far pensare che si trattino di ragazzine o ragazzone maniache all'ennesima potenza, gente che aggiunge i fidanzati asiatici delle utenti che seguono senza aver mai fatto parola con costoro e tentano inutilmente l'abbordaggio in mp o peggio che salvano le immagini altrui, tagliano di mezzo la reale fidanzata, per usufruire solo della foto del suo lui e vantarsi in giro della nuova conquista XD ... allucinante! ... 

No in verità sicuramente moltissime persone avranno notato la mania che si sta formando in questo periodo. Insomma, so per certa di non essere l'unica. 
E' vero che sono la prima a divulgare il verbo Corea del sud, per me è un piacere parlare con voi dell'argomento, ma ripeto nuovamente (passerò per noiosa) che ho sempre ribadito la questione che la Corea non è la terra delle Barbie e Ken dove poter trovare facilmente la donna e l'uomo della propria vita, super educato/a, amorevole e via dicendo ...
Devo dire che se andate la solamente a tale scopo ... oddio ... no comment!

Molte persone invece sono convinte di voler quel tipo di uomo e solo quello, non immaginano proprio, non si pongono nemmeno i tanti aspetti critici di un rapporto tra culture così diverse: lontananza, diversità di pensiero (spesso), di lingua ecc ...

Ho paura che molte giovani menti (che abbiano 13 anni o 31) immaginano il mondo coreano, e i suoi abitanti, troppo simil drama, dove: 

  • se ci si perde per Seoul, e non si ha abbastanza soldi per trovare un riparo, ci si può coricare tra un cartone e l'altro dell'angolo della strada, in mezzo ai barboni, tanto un uomo simil So Ji Sub comparirà dal nulla per scaldarle dal freddo inverno;
  • che se ci si ubriaca insieme al primo amico coreano conosciuto per strada, o anche in web, 100% ci si potrà fidare di lui perché .... e' coreano! Un simpatico e rispettosissimo hanguk namja, entità mistica delle più timide, caste e priva di pensieri impuri verso il gentil sesso. Dunque non tenterà minimamente un abbordaggio di qualche tipo, ad esempio portare a letto l'incosciente o alla meglio peggio piantarla li dove stramazzerà al suolo.
  • E questo comporta il fatto: che tutti gli uomini coreani siano come i drama, ovvero rispettosi, casti, timidi ...
  • che la galanteria è indice di amore con la A maiuscola, non solo rispetto. E quindi si può donare subito il proprio cuore e chissà che altro (dipende dalla persona) a quel dato individuo.
  • che appunto un amore misto sia una favola priva di problematiche varie che la vita normale porta ... O.o?
  • che una volta trovato l'amore asiatico questo non l'abbandonerà mai!

Potrei continuare all'infinito ma ci fermiamo qui che è meglio!

Purtroppo ragazze mie non è così! 
E dopo il mio post sui lati positivi che riscontrai nell'uomo coreano, ma che molte persone mi fecero comunque riflettere anche riguardo a quello, devo per forza indicare anche l'opposto.
Sarò dura, molto dura, ma ve lo dico chiaramente: non dico che sia impossibile per gli altri trovare l'amore della propria vita in Asia, per alcuni è successo! Ma devo ammettere che nel mio caso ho avuto molta fortuna, davvero tanta e ... no direi che fu più che altro destino. Conosco altre tante persone che invece è andata per il peggio del peggio ... proprio perché si sono fidate troppo, forviate da una mente troppo persa nei drama o semplicemente perché così doveva andare!

Ne parlavo ieri giusto con una mia amica. Quanti vanno in vacanza e trovano improvvisamente un uomo interessante con il quale scambiare quattro chiacchiere, un uomo con cui poi ci si sente davvero bene, in confidenza, un uomo che si dichiara e promette di attendere l'amata, un uomo che poi lo fa seriamente!
Io stessa, nonostante conosca bene il mio ragazzo, so bene che le corna potrebbero spuntarmi in qualsiasi momento e idem per lui (impossibile dal lato mio perché non oserei mai. Piuttosto io lo mollo, odio chi tradisce quindi non voglio essere a quel livello), io mi fido ciecamente ma so anche che il rischio c'è. Certo questo pensiero non deve compromettere la fiducia che ho per lui, se no amen! Nonostante ciò sono obbiettiva: non posso essere certa sul nostro futuro, un giorno potrebbe svegliarsi e dirmi che la fatica di attendere è troppo ardua da sopportare, o che ha trovato un'altra ... i rischi ci sono anche per coloro che abitano vicini, ma la distanza accentua le difficoltà (un punto da tenere a mente per chi pensa che sia un amore tutto rosa e fiorellini).

Mentre la storia per molte altre, specie per coloro che sono talmente fissate nel volere a tutti i costi l'uomo di un certo tipo, oltre a precluderle da possibili incontri che sia in Borundi, nel proprio paese o in Corea, da fiaba potrebbe davvero tramutare in un incubo da cui sarà difficile risvegliarsi!
La verità dei fatti è che: è difficilissimo imbattersi nell'uomo serio in tutto il mondo, specialmente in un luogo dove la diversità di cultura comporta problemi ... se è destino, io parlo sempre di fato, ma se avvertite che per voi sarà destino incontrarlo questo non vuol dire rendersi facili prede perché il proprio istinto dice che è LUI quello che stavate aspettando. L'istinto fallisce spesso fanciulle.

  • La donna occidentale è vista molto come trofeo, primo ostacolo! Molti asiatici la desiderano solo per la questione del "mostrare" agli altri il premio! 
  • La donna occidentale è vista come donna dalle "gambe aperte" e molti promettono mari e monti per ottenere ciò che pensa dalla ragazza e poi piantarla.
  • La galanteria spesso è solo rispetto verso l'altro (io stessa ho frainteso dei gesti nei miei confronti, che si dimostrarono solo immenso rispetto e basta!!!) o a volte cela uno scopo ben preciso: ammaliare per poi arrivare a concludere. (immagino comprendiate il senso)
  • Spesso due che si incontrano in viaggio e si piacciono, poi ci si trova concordi nel dire: siamo troppo lontani, ci siamo divertiti e finché è durata ... E la coppia scoppia a conclusione della vacanza. O se è solo lui a pensarlo ... beh ... mi dispiace per colei che si era illusa. Succede!
  • Spesso anche se si trova un tipo interessato realmente, i diversi ostacoli: lingua, distanza e a volte anche la considerazione che molti coreani hanno, "io coreano devo sposare una coreana", quindi l'affrontare la famiglia, potrebbe far cambiare idea all'incontro "della vostra vita".
  • A volte invece si rimane amici e la relazione amichevole a distanza se avrà frutti lo si scoprirà solo in futuro ... (questo è un punto positivo eh!)
  • Si torna indietro con un fidanzato coreano, che però alle spalle mette corna su corna.
  • Si torna indietro con un fidanzato coreano, che però dopo qualche mese tronca perché non si è reso conto della difficoltà che comporta l'attesa. (ma ribadisco che questo potrebbe accadere anche me a qualunque persona, ma spesso la durata d'attesa, per molti, non supera i primi mesi -_-, io ora parlo di quella.)
  • Ed infine: fidarsi troppo degli uomini e delle persone di ogni svariata popolazione del mondo (pure gli alieni) comporta altre questioni più PESANTI ... ma li ... lo hanno voluto anche coloro che hanno "lasciato fare" agli altri. Non siate burattini! E ragionate!!! Specie quando vi trovate all'estero ...
Poi c'è una questione con cui mi trovo in disaccordo totale, ma se la poniamo anche solo un pochettino in mezzo alle altre, non fa altro che aumentare i rischi per le ossessionate dell'uomo d'Asia di incontrare un lupo travestito da agnello!
Leggendo svariati commenti in giro, sempre per facebook, che non è né legge né la verità suprema, anzi ... spesso si spara tante cazzate ... Mi lasciò perplessa l'idea di una ragazza:

perché un coreano dovrebbe accettare un amore a distanza?

Questo si chiedeva ... Io ho già elencato due motivi validi (l'uso della bambola occidentale, incoscienza dell'attesa o sopravvalutare i propri sentimenti), ma non ho contato per AMORE ... che duri un anno o poco più ... sempre di amore si tratta. L'amore può svanire, può essere forviato o può essere duraturo ...
Invece lei sosteneva che il 45% degli uomini coreani è gay e che accettare questi amori serve a copertura. Potrebbe essere, ma a mio avviso solo una nicchia moooolto ristretta, in quanto l'omosessuale teme il pensiero della famiglia, dell'ambiente in cui vive, visto che anche la Corea del sud è ancora chiusa quanto noi su questo argomento. Ma anche affrontare la famiglia portando a casa una ragazza straniera comporta problemi ... Sempre che la portino a casa XD certo!
Insomma io in questo non credo ... o meglio potrei crederlo non degli uomini che accettano una relazione nata improvvisamente, ma di coloro che la cercano volontariamente! Ma anche li la decisione di volere una straniera può essere di svariate forme XD e colori ... ma ho già esposto tanto sopra.

Ah, mi sono scordata di un punto e concludo con questo, dicendo che anche la ci sono gli ossessionati di occidentali proprio come qui vi sono degli Asiatici. Insomma questioni di gusti e fissazioni.

Lo ammetto, un pò mi dispiace esser stata così dura, non per coloro che ancora adesso sono convinte di volere l'uomo coreano a tutti i costi, non per quelle che hanno scritto una tale frase in giro non pensandolo però realmente, scrivendolo inconsciamente, non me ne dispiaccio perché costoro capiranno dunque il mio pensiero e la prossima volta staranno più attente. A me dispiace per le ragazze che non si fanno fissazioni, ma che un sogno nel cassetto ce l'hanno, anche se pari ad una briciola, essendo appunto affascinate dall'asiatico. Ma a voi voglio dire che non è impossibile come cosa, se lo fosse io e altre ragazze non ci troveremo a questo punto. Diciamo che io mi sono comportata come riteneva giusta la mia maturità, che a sto punto possiedo (;P) e per il resto ha fatto tutto il caso ... con molta probabilità così è successo anche per le altre "fortunelle", o meglio così ci considerate in molti ma ... siamo fortunate quanto una ragazza che ha trovato il suo amore in patria ... l'importante è amare ed essere amate giusto? Non importa chi ricambiamo ...


Il mio consiglio è di non rinchiudersi in un desiderio che difficile assai da realizzare! Lasciate che il destino vi porti dove vi deve portare, ma schiudetevi da quel guscio ossessivo e aprite un pò la mente, se no l'amore vero lo farete scappare sul serio.
Se è destino incontrare l'uomo giusto in Corea del sud succederà, ma questo non vuol dire essere disponibili verso ogni occhio a mandorla che vi ammicca e non vuol dire che se voi lo cercate questo giungerà! Anzi, l'esperienza insegna il contrario ...

Sempre parlando alle ossessionate, vi scongiuro una cosa: pur di acchiappare il primo coreano bono o non bono per mostrarsi grandi e gloriose di fronte alle amiche sbavanti di idols (sembro cattiva, ma ci sbavo anche io un pò dai) o comunque affascinate da tutto ciò che è Corea ... non abbassatevi al livello di molte donne ... immagino che possiate comprendere da voi il senso.





Poi logicamente XD ognuna è libera di "darla" a chi vuole!
:P scusate la franchezza!!!




XoXo
Gossip Girl ...




Ah! No scusate! XD 
Amity! 


venerdì 9 agosto 2013

Lettaratura Coreana, consigli su quale libro acquistare?

Due domane in una cara Carmen e cari lettori che potete prendere spunto o comunque, per quanto io possa regalarvi, arricchirvi con delle news ...

Quindi torno nei panni della Barbarona tanto amata da alcuni italiani:

un pò scettica?

A qualcuno lo avevo detto che sarebbe tornata, no?
Tranquilli non la vedrete mai più ... forse ...

DOMANDE: 
  • Esiste da loro a livello nazionale uno scrittore o scrittrice coreana famosa e molto apprezzata? (come da noi che so Licia Troisi o Alessandro Baricco...)
  • Che titoli di fiabe o altro genere consiglieresti per esercitarsi ad un livello di coreano ancora basico-elementare?Sapresti in quale sito poterli reperire?


Certamente anche la Corea del Sud, nonostante sia così abituata ai suoi drama televisivi, ha un
bagaglio di scrittori appresso come ogni nazione ha i suoi ...
Elencarli tutti sarebbe un lavoraccio, ma possiamo sempre parlare di qualcuno ...

Molto famosi sono autori del dopo guerra e propongono opere che richiamano proprio le sofferenze di quei tempi e il superamento di tale periodo.
Alcuni di questi sono stati anche tradotti in lingua straniera, ne cito due:
  1. "I discendenti di Caino" di Hwang Sun-won scrittore Nordcoreano morto nel 2000
  2. "Toji" ovvero "La terra" di Park Kyung-ni lei in particolare era una delle più importanti romanziere, poetesse e critiche letterarie d'Asia, purtroppo defunta nel 2008 all'età di 82 anni.
Poi logicamente vi sono tanti generi come ad esempion la novella popolare: "Le montagne di Taebaek" o "Arirang" di Jo Jung Rae ... o ancora di natura politica, polizieschi e via dicendo.

Ma siccome nella domanda compare un nome di una nota nostra scrittrice, che sforna opere di un certo tipo, a me molto care, ovvero Licia Troisi, immagino che pure di fantasy si debba parlare ...

Anche nella terra degli occhi a mandorla il genere fantasy è molto gettonato infatti! Inoltre i novelli scrittori sono più agevolati di noi italici amanti dello scrivere, in quanto gli ebook, come immaginerete e vi aspetterete da una cultura iper tecnologica, sono molto più in uso rispetto a qui, appunto nella bella "idaly", così chiusa in fatto di pubblicazione romanzi ... 

Esistono dei serissimi siti coreani dove provare (e appena riuscirò ad imparare bene il coreano la vostra Amity qui presente proverà a sua volta, anche se dovessi metterci 100 anni  con lo studio della lingua...) a caricare la propria opera, poi ... più lettori si fa più ...
Addirittura succede spesso che grosse compagnie nell'editoria coreana si affidino a questi siti per scovare giovani artisti e non solo della letteratura, ma anche per i 만화 manhwa, manga coreani, per i webtoons o per le sceneggiature ...

Un ragazzino di appena 17 anni può fare soldi proponendo il suo semplice webtoons, in bianco e nero, stilizzato ma dalla storia accattivante, creato nel tempo libero tra studio e uscite con gli amici, in un battibaleno ... 

Lei è la protagonista di
오빠 왔다
E succede veramente! (in altre parti del mondo non qui, ricordatevelo beneeee!)
Tale webtoon, di proprietà però di una ragazza che ora se non erro ha sui diciott'anni, si intitola 오빠 왔다 Oppa wa-ss-da, è arrivato oppa e parla di brevi gag tra un fratello e una sorella minore ... XD sì l'ho letto ... La creatrice ha un nome d'arte: "mona" e la potete trovare su twitter https://twitter.com/dhzlglep




Che cosa magnifica no???
Poter avere uno spiraglio artistico per noi giovani ... succede solo nei sogni?
NO!




Ma da precisare ... non ... in Italia ...

Fabri dovevi aggiungere questo nella tua song!!!

No, a volte sono fin troppo critica sul nostro amato paese ... se si ha culo si riesce a sfondare anche qui in questo ambito, o se si ha paraculaggini  varie o se si rimane in un certo limite di genere ... MA! Comunque non è un lavoro con il quale poter vivere ...
Insomma NON CI STANNO SCHEI!!! (soldi)



Ritornando agli scrittori più famosi del genere fantasy:

Deuraegon raja
Dragon Raja” è uno dei più famosi romanzi fantasy coreani, dove i "dragon raja" vengono visti Lee Yeongdo.
come umani con un forte legame con il mondo dei draghi, facendo da tramite tra loro e il mondo degli uomini. L'autore è

Cercando in giro poi trovai anche il nominativo di: Jean Min Hee con il romanzo “I Figli delle Rune” e Lee Woo-Hyouk, con protagonisti esorcisti, un romanzo con ideologie che spaziano tra il Confucianesimo e il Buddhismo, “L'anima dei Guardiani”.









Io invece conosco "L'onda" di Lee Susy... Un libro per bambini privo di parole ma meraviglioso ...

Lo citarono e mostrarono durante un corso di aggiornamento sulla lettura per i bambini di nido, materna ecc ... questo ad esempio so essere molto facile da reperire, ma appunto poco serve per il nostro studio della lingua coreana perché libro muto ...





Cominciamo allora a trattare il secondo quesito: cosa si trova e cosa possiamo comprare di letteratura coreana ... certo easy per lo studio ...

한국친구를위해는 대한민국에 이탈리아어를 가르치는 책이 조금만 있습니다
hangukchingu ruel wihae daehanminguke italliaeo reul kareuchi neun chaeki joguemman issuebnisa.

Per gli amici coreani ci sono pochi libri per imparare la lingua italiana, ma ... per lo  meno esistono ... XD e anche volumi utili per imparare il coreano, moltissimi tradotti in inglese, altri tanti solo in coreao, con tanto di eserciziario, ma ultimamente si trova qualcosa perfino per noi italiani! Sì sister ha trovato qualcosa, ma sono volumi freschi e bisognerà aspettare un pò. Per ora vi sono quattro volumi in tutto, due di grammatica e due di esercizi.
Un esempio: mia sorella
scelse Mulan, che qui
appare scritto Mullan

Ma per imparare a leggere l'hangul perchè non comprare un libro di fiabe?
Ci sono perfino quelli della Disney!!!











A 광화문 Gwanghwamun, dove girarono una scena di City hunter, dove trovate la statua di 이순신  Yi Sun Shi, quella di 세종 대왕 Sejong Daewang (Se Jong il grande), oltre che il 경복궁 Gyeongbok gung (palace) troverete una delle più grandi librerie di Seoul, il nome stanto alle mie fonti è:  광화문교보문구 Gwanghwamun kyobomungu. Non lo ricordavo in realtà benché abbia visitato di persona il posto.

La Sirenetta in giapponese



Successe l'Agosto scorso, quando ancora la mia intenzione era quella di continuare lo studio del giapponese e per questo comprai "La Sirenetta" non in hangul ma in hiragana.

ecco come appare all-interno
















Ma vidi il mondo della Disney tradotto in coreano, una meraviglia per gli occhi ....
L'assortimento Disney


Mago di Oz, Indigo
... e sister comprò, più furba di me, uno dei libricino della INDIGO in offerta a 5,000 won (3 euro circa), al posto di 12,000 won, con la storia del mago di OZ categoricamente in hangul. (io mi comprai le penne della Indigo)


All'interno del volume


All'interno del volumetto
La Indigo è un brand coreano che pubblica piccoli libretti con le storie classiche, proponendo delle immagini romanticissime. Ma è una linea intera, si possono trovare astucci, quaderni, diari, penne e quanto altro ...

Io potrei consigliare anche uno di questi volumetti per imparare a leggere meglio l'hangul, ma forse un libricino della Disney risulterà ancor più facile! Almeno notai che vi erano meno parole e più immagini ... tanto per cominciare ...

Altri purtroppo non vidi, MA la zona bambini era immensa e i libri altrettanto infiniti.





Con mio grande dispiacere non posso esservi molto utile sul consigliare dove trovare questi volumi, perché non è facile. Io conoscono come siti solo Kpoptown dove però si compra principalmente kpop gadjet e cosmetici e Yesasia il famosissimo sito dove poter trovare di tutto from Asia. Eppure cercando non ho trovato granché di quello da me proposto, però bazzicando per il web mi imbattei in alcuni libricini per bambini coreani che vendevano ... udite e udite: su eBay, dunque se dovesse interessarvi (sembrano libretti mooolto elementari, addirittura di età prescolare, ma ragazzi se si sta iniziando a studiare la lingua vanno più che bene) ----> http://www.ebay.it/itm/31-Korean-Hangul-language-childrens-books-series-lot-Eric-Carle-fairy-tales-/161080975691?pt=US_Childrens_Books&hash=item25812ca14b&_uhb=1

Detto questo io sono innamorata della marca Indigo e spero di poter prendere un libricino appena tornata a Seoul.


SE SIETE INTERESSATI AD ACQUISTARE qualche lettura coreana tradotta nella nostra lingua:



Patty Kim: "Un taxi chiamato felicità"
Tornando da scuola, un pomeriggio, Ahn Joo vede la madre sparire in un taxi insieme al fratellino. Il suo cervello registra una sola parola, fedeltà, impressa sulla portiera dell’auto che si porta via per sempre metà della sua famiglia. «Perché non ha scelto me?» è la domanda che perseguita la bambina, mentre trascorre l’infanzia insieme al padre, a volte ubriaco e violento, e alle sue amanti di fortuna. La piccola Ahn Joo si rifugia in un mondo di fantasia e di bugie, per nascondere la vergogna che prova per i suoi genitori e le origini coreane. Il padre, però, in un improvviso moto di orgoglio, prova a cambiare vita e a costruire un nuovo rapporto con la figlia, finalmente pronta a fare un’ultima, sconvolgente scoperta. Filtrato da una voce infantile, in efficace equilibrio tra rabbia e ironia, l’esordio di Patti Kim indaga il disorientamento degli immigrati di prima e seconda generazione, distanti dalle proprie radici come dal paese che li ha adottati.
Fonte




Kyung Suk Shin: "Prenditi cura di lei"
Un pomeriggio qualsiasi in una stazione della metropolitana di un paese orientale, ma potrebbe essere ovunque, visto che la scena è ovunque la medesima: una grande ressa e la gente che si urta senza nemmeno scambiarsi un cenno di scuse… Una coppia di anziani si precipita verso il treno appena arrivato. L’uomo, la borsa della donna in mano, riesce a malapena a salire in carrozza. Non appena si volta, però, scopre con sgomento che i suoi occhi non vedono più la camicetta celeste, la giacca bianca e la gonna beige a pieghe della moglie. Della donna non vi è più traccia. Sparita, letteralmente inghiottita dalla folla.
Così Park So-nyo, 69 anni, minuta, capelli argentati con permanente, scompare, senza denaro e senza documenti, nella sterminata marea umana della metropolitana di Seul. È arrivata nella grande città dal suo piccolo paese di campagna per il solito pellegrinaggio alle case dei figli, soprattutto a quelle del primogenito, appena diventato dirigente di un’impresa immobiliare, e della figlia che scrive romanzi che lei, Park So-nyo, provvede sempre puntualmente a farsi leggere.
Conosce la metropoli. Tanti anni fa, quando il primogenito era ai primi passi della carriera e dormiva in ufficio, era rimasta addirittura da sola in città. Con amore materno, aveva dormito con lui in ufficio dividendosi un’unica coperta e, per evitare che il figlio potesse ammalarsi, aveva scelto il lato in cui una corrente gelida spirava dalla finestra.
Ora, però, la sua scomparsa è per i figli non soltanto fonte di angoscia e di grave preoccupazione, ma anche di rimorsi e di sensi di colpa.
Park So-nyo non è più, infatti, la stessa da qualche tempo. Una volta, rientrando in campagna dalla città, la giovane figlia scrittrice ha trovato la casa materna nel più totale disordine. Tazze in bilico sull’orlo del lavello, il cesto degli stracci rovesciato sulla stuoia in soggiorno, le camicie del padre gettate alla rinfusa sul divano. E la mamma che, seduta nel cortile, si stringeva la testa con le mani, il respiro affannoso, il volto smarrito e disperato, le membra afflosciate, come se non riuscisse più a sopportare lo sforzo di contenere il dolore.
La verità è che Park So-nyo, la donna che è sempre stata forte, la madre che non sa leggere ma non è mai stata turbata da nulla, la figura familiare che è sempre stata dalla parte dei figli, che avessero torto o ragione, la persona che tutti potevano chiamare quando qualcosa li angosciava, ha bisogno per la prima volta dei figli.
«Storia autentica, commovente» (Gary Shteyngart), Prenditi cura di lei ha conquistato il cuore dei lettori dei numerosi paesi in cui il libro è apparso, poiché «con la sua impeccabile ed essenziale prosa ci mostra che cosa significa essere una famiglia e quale sia la natura più profonda degli esseri umani»
Fonte


Kyung Ran Jo: "Una dolce voluttà"
Quando il suo fidanzato la lascia per una ex-modella, Chiwon, chef di trentatré anni, chiude la scuola di cucina fondata con lui e sprofonda nel baratro della depressione. Giorno dopo giorno svanisce in lei la voglia di cucinare e creare nuovi piatti, così come il suo raffinato senso del gusto. Perché per Chiwon l’amore e il gusto sono una cosa sola, un insieme inscindibile, dove la perdita del primo significa anche l’annullamento del secondo. E più la solitudine e i ricordi la attanagliano, sera dopo sera, in quella cucina che aveva progettato con lui, più il caldo, il freddo, l’amaro, il dolce, il salato e tutte le infinite sfumature dei sapori e degli odori diventano per lei un’indistinta miscela di percezioni sensoriali senza significato. Solo tornando a lavorare nel ristorante dove è cominciata la sua carriera, riappropriandosi dei ricordi e di una nuova idea di se stessa, riuscirà a capire che ci sono cose che non possono cambiare, amori che non possono rinascere solo perché lo si vuole. E allora, complice la più originale ricetta della sua vita, solo la vendetta potrà restituire a Chiwon la sua identità perduta. Un’ultima sublime seduzione culinaria impossibile da dimenticare.



Ji Yong Gong: "Le nostre ore felici"Dopo aver tentato il suicidio per tre volte, Mun Yujong, giovane professoressa universitaria, accetta l'invito della zia, Suor Monica, di accompagnarla nelle visite a un detenuto rinchiuso nel braccio della morte, sperando che questo incontro possa in qualche modo spingerla a vivere. L'uomo, Chong Yunsu, ha alle spalle un'infanzia tormentata: dopo il suicidio del padre e l'abbandono della madre, cresce in un orfanotrofio e poi per la strada, fino a quando, coinvolto nell'omicidio di tre donne, viene condannato. È attraverso un piccolo taccuino che tiene in cella che conosciamo il suo passato: ricordi di una voce dapprima sconosciuta che a poco a poco assume il volto dell'uomo in cui Mun Yujong si perderà. Anche lei, pur provenendo da un famiglia agiata, è prigioniera di eventi traumatici mai superati. Con grande scetticismo, accetterà di incontrarlo ogni giovedì dalle 10 alle 13, per un mese: diventeranno le loro ore felici. Uno davanti all'altra, ed entrambi di fronte alla morte, le loro anime si apriranno lenendo ferite profonde e scoprendo quell'intimità e quella comprensione che la vita non ha concesso loro. Solo così Mun Yujong ritroverà una motivazione per vivere, riconciliandosi con quella rigida educazione cristiana cui si era ribellata con tutta se stessa; solo così riconoscerà la forza dell'amore e del perdono, abbracciando la colpa di Chong Yunsu, altrimenti destinata a non trovare mai pace.





Qui trovate i vari libri dello scrittore sud Coreano: Yi Munyol

Quando il governatore del re, caduto nelle mani dei ribelli e convinto a sostenere la loro causa, viene catturato dalle truppe reali e giustiziato, anche i suoi figli e i suoi nipoti vengono condannati a morte. Riescono miracolosamente a salvarsi, ma hanno perso il loro posto nella società. "Il poeta" racconta la storia di Kim, il più giovane dei nipoti del governatore, che si trova suo malgrado condannato a una vita di vagabondaggio ed elemosina come poeta girovago. Nel tentativo di risollevare la misera sorte della famiglia, commette però un secondo tradimento, questa volta contro la sua stessa casa. Munyol ci offre una storia luminosa e accattivante che ruota attorno a un personaggio profondamente umano nella sua ricerca di sé e del rispetto verso se stesso.


Un ragazzino tredicenne, Han, a causa della decaduta posizione professionale del padre è costretto a trasferirsi dalla più prestigiosa scuola di Seul a una scuola di provincia. Qui le leggi che vigono tra gli studenti e tra gli studenti e i professori sono molto diverse e Han è costretto a scontrarsi con uno studente boss che sembra avere la scuola in pugno. Questi non usa la violenza, se non in rari casi, ma domina tutti i compagni col terrore e con la complicità del maestro. Dopo la prima, strenua, resistenza, Han è costretto a cedere alla subdola complicità del bullo e del maestro. Ma appena cambia il maestro, per il bullo sarà tutto più difficile...


Min Yoseop, un ex sacerdote, viene trovato morto. Un detective, il sergente Nam, nato in una famiglia povera, aspirante scrittore, che si è adattato all'impiego di poliziotto, cerca di scoprire l'identità del colpevole ricostruendo la vita dell'uomo. Viene a scoprire che dopo un'iniziale adesione alla chiesa, Min Yoseop aveva rifiutato le istituzioni ecclesiastiche, aveva avuto una relazione con una donna sposata, poi con una giovane, infine con una prostituta di Seul. Ma, ogni volta che si profila un possibile assassinio, l'ipotesi dell'investigatore crolla. Ultima possibilità: indagare su un manoscritto lasciato da Min, un romanzo che costruisce un parallelismo tra la vita di Assuero, alter ego dell'ex sacerdote, e Gesù.


Qual è la vera essenza dell'Arte? E' una domanda che affiora da ogni pagina di questo racconto ambientato nella Corea del XX secolo. Protagonista è Kojuk, maestro dell'arte orientale per eccellenza: la calligrafia. Secondo una leggenda, un'opera del grande calligrafo Yang Saon raffigurante l'ideogramma di "volare" si sarebbe librata in aria, svanendo nel nulla, il giorno in cui l'artista morì.
Anche a questa storia s'ispira la vicenda di Kojuk, che della calligrafia è diventato sensibile interprete grazie a un maestro-tutore intransigente. La statura artistica e spirituale del vecchio Soktam influenzerà la lunga vita del discepolo: un percorso intenso e travagliato, scandito da successi e delusioni, in cui ogni evento privato si combina indissolubile con le esperienze dell'arte. Un finale di grande effetto farà emergere, negli ultimi istanti della vita di Kojuk, il rapporto profondo ma conflittuale fra maestro e discepolo.




Ku Sang: "Il fiume di Cristoforo" (raccolta di poesie)






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Spero anche questa volta di aver risposto in modo abbastanza esaudiente alle domande.