"한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다"

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한국에 왔다 갔다 하는 이태리사람이다 Un'italiana che dalla Corea del sud va e viene.

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venerdì 23 novembre 2012

Una cultura di rispetto *** A culture of respect



Per me fu veramente una sorta di nuova visione del mio futuro, la vacanza a Seoul. Logicamente vidi molti pregi e pochi difetti anche grazie al mio ruolo di turista. Per conoscere meglio una terra bisogna prima viverci. Da ospiti sembra sempre tutto più bello. Eppure la mentalità che ho trovato in quel luogo non la riscontro nel mio paese, spesso chiuso verso le altre culture, specie quelle asiatiche.
Questi giorni passati mi hanno fatto ripensare a questo fatto. Vedo poca giustizia ultimamente, nessuna realizzazione, un futuro fin troppo incerto, per quanto sia in verità già di per sé astratto. E il rispetto altrui tante volte sembra non essere necessario da queste parti. 

Può sembrare una sciocchezza, ma a Seoul, anche solo per ridare indietro un resto, evidentemente dimenticato o sbagliato, i commessi ti rincorrono per strada. Se ti sei perso o non trovi un amico, non c'è problema! Loro sono pronti a spendere soldi dal proprio cellulare per aiutare te, caro straniero

A me e mia sorella capitò entrambe le cose: essere rincorse da un commesso a causa del resto dimenticato e essere aiutate da una gentilissima agashi, che contattò per noi il nostro amico disperso. Oltre a tante altri momenti di gentile contatto con il popolo coreano.
Logicamente non tutti possono essere onesti, le mele marce esistono da per tutto. Un taxista ci fece il prezzo di 25.000 won per riportarci a casa, quella sera che ci perdemmo per le vie di Myeongdeong; per poi abbassare il prezzo a 20.000 e ancora l'ultima chance: 17.000. Non accettammo, e fu un bene. Poco dopo un ajoeshi gentilissimo ci accompagnò a casa per soli 5000 won, vedendoci in difficoltà. O l'ajeomeoni che inizialmente ci squadrò dalla testa ai piedi in malo modo, per poi aiutarci a ritrovare la strada. 
A volte alcuni sguardi possono sembrare quasi scortesi, ma in verità la loro non è cattiveria, semplicemente sono un pò diffidenti verso lo straniero, perchè non tutti coloro che volano a Seoul sono turisti interessati alla cultura. Possono temerci in un certo senso, e come dargliene torto. Appena però comprendono che la persona davanti a loro è giunta sino a lì solo per amore verso la loro terra, si aprono e donano il proprio cuore a quello stesso forestiero. 

Il rispetto è una cosa che danno a priori, ma è qualcosa che pretendono anche a loro volta. Giustamente.

Appena tornata in Italia invece in un pub del mio paese, una baby-commessa, sicuramente più giovane di me, tentò di rubarmi 10 euro grazie alla confusione che si creò intorno a noi. Non fu uno scippo, ma un vero tentativo di fregare il cliente.
Certo, come in Corea del Sud non tutti sono Santi anche in Italia non tutti sono ladroni. E il mio esempio potrebbe, per molte persone, essere la routine o comunque qualcosa che già si sapeva, nella normalità, per cui perché scandalizzarsi? ...

Io mi scandalizzo per il fatto che ora posso comparare le due diverse culture. 
Prima conoscevo solo la mia realtà. 

6 commenti:

  1. Io lo dico sempre...hanno una mentalità completamente diversa dalla nostra, ma ovviamente come tutti, hanno vizi e difetti. Come ci sono due facce della stessa medaglia. Quale commesso italiano avrebbe rincorso il cliente per dargli il resto? Con questo non voglio dire che non ci sono commessi onesti qui in Italia...però di sicuro la maggior parte non lo farebbe.

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    1. Purtroppo concordo con te Francesca. Com'è vero che anche da loro alcuni commessi potrebbero "lasciar perdere" di fronte ad un accaduto simile. Ma se da noi il 90% dei commessi si astiene a fare una buona azione (parlando proprio del caso specifico) da loro il 90% non ci pensa due volte, proprio per educazione!

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  2. Ci sono tante cose che non mi piacciono dell'Italia e ogni volta che vedo che succedono cose che non riesco proprio a comprendere, mi ritrovo a pensare che vorrei scappare via e non tornare più. E se ne avessi le possibilità, stai certa che lo farei...anche perché, ora come ora, qui in Italia per noi giovani, non c'è neanche uno spiraglio dal quale intravedere un futuro...

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    1. Nonostante ci siano persone che vedono positività in ogni angolo, anche io come te, dell'Italia ormai ho un pessimo presentimento!

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    2. Diciamo che sono a tratti una persona positiva e a tratti del tutto negativa...di certo la situazione attuale qua in Italia non è delle migliori, ergo vedo tutto negativo >___<

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  3. Ci sono tante cose che non mi piacciono dell'Italia e ogni volta che vedo che succedono cose che non riesco proprio a comprendere, mi ritrovo a pensare che vorrei scappare via e non tornare più. E se ne avessi le possibilità, stai certa che lo farei...anche perché, ora come ora, qui in Italia per noi giovani, non c'è neanche uno spiraglio dal quale intravedere un futuro...

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